{"id":17684,"date":"2011-06-04T23:47:44","date_gmt":"2011-06-04T21:47:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=17684"},"modified":"2016-12-01T13:41:00","modified_gmt":"2016-12-01T12:41:00","slug":"parma-teatro-regiojewels","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/parma-teatro-regiojewels\/","title":{"rendered":"Parma, Teatro Regio:&#8221;Jewels&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Parma, Teatro Regio, ParmaDanza 2011<\/em><strong><br \/>\n\u201cJEWELS\u201d<br \/>\nEmeralds<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia ripresa da<\/em> BEN HUYS<br \/>\n<em>Musica di<\/em> <strong>Gabriel Faur\u00e9<\/strong><br \/>\nGILDA GELATI, ALESSANDRO GRILLO<br \/>\nPETRA CONTI, MICK ZENI<br \/>\n<strong>Rubies<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia ripresa da<\/em> PATRICIA NEARY<br \/>\n<em>Musica di<\/em> <strong>Igor\u2019 Stravinskij<\/strong><br \/>\n<em>Pianoforte<\/em> ROBERTO COMINATI<br \/>\n<em>Artista ospite<\/em> OLESIA NOVIKOVA<br \/>\nSOFIA ROSOLINI<br \/>\nANTONINO SUTERA<br \/>\n<strong>Diamonds<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia ripresa da <\/em>JOYSANNE SIDIMUS e ELYSE BORNE<br \/>\n<em>Musica<\/em> di <strong>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij<\/strong><br \/>\n<em>Artista ospite<\/em> ALINA SOMOVA, ERIS NEZHA<br \/>\n<strong>Corpo di Ballo del Teatro alla Scala<\/strong>,<br \/>\ndirettore <strong>Makhar Vaziev <\/strong><br \/>\nOrchestra Del Teatro Regio Di Parma<br \/>\n<em>Direttore<\/em> <strong>David Coleman <\/strong><br \/>\n<em>Coreografia<\/em> <strong>George Balanchine <\/strong><br \/>\n<em>Scene<\/em> <strong>Peter Harvey <\/strong><br \/>\n<em>Costumi<\/em> <strong>Karinska <\/strong><br \/>\n<em>Supervisione ai costumi<\/em> <strong>Holly Hynes <\/strong><br \/>\n<em>Nuova produzione del Teatro alla Scala<br \/>\n<\/em><em>Jewels<\/em>, coreografia di George Balanchine \u00a9 The George Balanchine Trust, balletto di Balanchine\u00ae,<br \/>\n\u00e8 presentato in accordo con il George Balanchine Trust ed \u00e8 stato prodotto secondo i parametri di<br \/>\nBalanchine Style\u00ae e Balanchine Technique\u00ae stabiliti e forniti dal Trust.<br \/>\n<em>Parma, 29 maggio 2011<br \/>\n<\/em>Il 1928, al Teatro Sarah Bernhardt di Parigi, Apollo incontra tre delle sue muse in una veste totalmente nuova: quella ideata da George Balanchine per <em>Apollon Musag\u00e8te<\/em>. Punto di partenza di ulteriori rimaneggiamenti, <em>Apollon <\/em> getta le basi per la poetica e l\u2019estetica balanchiniana. Anzitutto l\u2019importanza del gesto e della postura sempre in primo piano, chiaro e emblematico, in grado di catturare l\u2019attenzione dell\u2019astante (su tutti, basti ricordare il celebre toccarsi degli indici tra Apollo e Tersicore ispirato alla <em>Creazione di Adamo<\/em> di Michelangelo). Secondariamente il prescindere da una narrativit\u00e0 di base: quello di Apollo come soggetto \u00e8, nel complesso, di importanza secondaria. In un balletto di questa qualit\u00e0 il ritmo narrativo \u00e8 segnato dalle pose, dalla forma dei movimenti nello spazio, dallo sviluppo consequenziale della coreografia che nasce dal fluire della musica. Per usare le celebri dichiarazioni di Balanchine \u201c<em>Sono contro le parole. Non comprendo le parole<\/em>.\u201d Cos\u00ec accade anche per <em>Jewels,<\/em> che balletto di matrice narrativa non \u00e8: \u00e8 per\u00f2 un grande omaggio alla danza, alla storia della danza. Ispirato alla bellezza delle pietre preziose, come gi\u00e0 per <em>Le Palais de Cristal<\/em>, questo balletto del 1967 celebra tre momenti topici della storia della danza in tre partizioni: <em>Emeralds<\/em> il balletto romantico di tradizione francese su musiche di Gabriel Faur\u00e9, <em>Rubies<\/em> la dirompente novit\u00e0 della danza americana su musiche dell\u2019adorato Stravinskij e, per finire, <em>Diamonds<\/em> omaggio al balletto imperiale russo sulle musiche di \u010cajkovskij. Quest\u2019anno, il Teatro alla Scala di Milano ha deciso di allestire questo capolavoro della danza novecentesca: produzione che, passando per Parma, arriver\u00e0 poi in Polonia.<br \/>\nPer l\u2019appunto in un caldissimo fine settimana di maggio al Teatro Regio di Parma ha avuto luogo la tappa intermedia di questa prestigiosa tourn\u00e9e. Anzitutto il <strong>Corpo di Ballo del Teatro alla Scala<\/strong>: prestazione buona, quasi ottima nella monumentale coreografia finale di <em>Diamonds<\/em> (considerati comunque gli spazi d\u2019azione ristretti rispetto a quelli del Piermarini\u2026). In <em>Emeralds<\/em> hanno figurato benissimo <strong>Gilda Gelati<\/strong> e <strong>Alessandro Grillo<\/strong>: ancor meglio <strong>Mick Zeni<\/strong> e <strong>Petra Conti<\/strong>. A quest\u2019ultima, per\u00f2, va il nostro plauso pi\u00f9 convinto per aderenza stilistica, l\u2019ottimo lavoro di braccia, levigato, elegante e morbidissimo\u2026 a vederla cos\u00ec sicura e, al contempo, naturale si ha la sensazione dell\u2019epifania di una piccola divinit\u00e0 silvana nello splendore degli smeraldi. In <em>Rubies<\/em> ben si destreggia <strong>Sofia Rosolini<\/strong>; <strong>Olesia Novikova<\/strong> \u00e8 un\u2019ottima danzatrice ma appare un po\u2019 algida e ponderata nell\u2019esprimere l\u2019<em>esprit <\/em>cos\u00ec innovativo e, perch\u00e9 no, viperino della danza americana. Bravo senza riserve invece <strong>Antonino Sutera<\/strong>. E infine <em>Diamonds<\/em>: la vera sorpresa per noi \u00e8 stata <strong>Alina Somova<\/strong> che, rispetto a passate esibizioni, ha danzato con stile ed eleganza dimostrando di saper coniugare cognizione tecnica e rigore stilistico. A <strong>Eris Nezha<\/strong> l\u2019unico appunto da rilevare sono le linee piuttosto limitate in lunghezza: quanto al resto, \u00e8 un eccellente ballerino, elegantissimo, ottimo porteur, capacit\u00e0 di elevazione superba. <strong>David Coleman<\/strong>, a capo di un\u2019Orchestra del Teatro Regio di Parma particolarmente in forma, ha impresso alla tre partizioni un\u2019ottima lettura. Magnifico e prodigo di vitalit\u00e0 l\u2019accompagnamento al pianoforte di <strong>Roberto Cominati<\/strong>. Due note sul classico allestimento che vede le scene di <strong>Peter Harvey<\/strong> e i costumi di <strong>Barbara Karinska<\/strong>: tut\u00f9 verdi alla Degas per gli Smeraldi, costumi rossi e di fattura pi\u00f9 agile e minimale per i Rubini, classico tut\u00f9 semirigido per i Diamanti. Alcuni velari a mezz\u2019aria che vanno a degradare in profondit\u00e0 e sui quali sono appese alcune \u201cpietre preziose\u201d costituiscono l\u2019impianto scenico: le luci, di volta in volta, le colorano a seconda della partizione in atto. Una bella produzione, a tratti entusiasmante: molti e prolungati gli applausi del pubblico parmigiano.<br \/>\n<em>Foto Roberto Ricci &#8211; Teatro Regio di Parma<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parma, Teatro Regio, ParmaDanza 2011 \u201cJEWELS\u201d Emeralds Coreografia ripresa da BEN HUYS Musica di Gabriel Faur\u00e9 GILDA GELATI, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":17686,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[2241,2244,2249,2246,2250,14677,2240,2248,2242,2245,2243,2247],"class_list":["post-17684","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-alessandro-grillo","tag-alina-somova","tag-balanchine","tag-barbara-karinska","tag-corpo-di-ballo-del-teatro-alla-scala","tag-danza","tag-gilda-gelati","tag-jewels","tag-mick-zeni","tag-peter-harvey","tag-petra-conti","tag-roberto-cominati"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17684","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17684"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17684\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17686"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17684"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17684"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17684"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}