{"id":17982,"date":"2011-06-08T22:26:32","date_gmt":"2011-06-08T20:26:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=17982"},"modified":"2016-11-27T20:20:31","modified_gmt":"2016-11-27T19:20:31","slug":"ne-congiunga-il-nume-in-ciel-la-lucia-di-lammermoor-di-donizetti-tra-walter-scott-e-romanticismo-cattolico-parte-seconda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/ne-congiunga-il-nume-in-ciel-la-lucia-di-lammermoor-di-donizetti-tra-walter-scott-e-romanticismo-cattolico-parte-seconda\/","title":{"rendered":"\u201cNe congiunga il nume in Ciel\u201d.  La Lucia di Lammermoor di Donizetti tra Walter Scott e romanticismo cattolico (Parte seconda)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I\u00a0 due testi a confronto <\/strong><br \/>\n<strong>Nel libretto di Cammarano il pubblico, rispetto al romanzo di Scott, viene catapultato in <em>medias res<\/em>,<\/strong> in quanto, come ha notato Portinari, \u00e8 subito messo al corrente della rivalit\u00e0 fra le due famiglie<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>, che si esprime nell\u2019odio di Enrico, esploso in seguito alla notizia dell\u2019amore della sorella per Edgardo.<br \/>\nMolte delle vicende narrate da Scott prima del tragico epilogo vengono rievocate da Cammarano in alcuni momenti attraverso narrazioni o brevi accenni fatti dai protagonisti; l\u2019episodio, in cui Lucia viene salvata da Edgardo dalla furia di un toro, viene narrato, nella seconda scena della prima parte, da Normanno ad Enrico, che, nello stesso tempo, viene informato anche degli incontri della sorella con il signore di Ravenswood, mentre la leggenda della fonte, teatro degli incontri tra i due amanti, \u00e8 narrata da Lucia alla sua damigella Alisa. <strong>Nella descrizione di questi fatti \u00e8 possibile, inoltre, notare <\/strong>alcune differenze tra il modello letterario e la sua riduzione librettistica; nell\u2019episodio del toro, infatti, alla scarna narrazione fatta da Normanno ad Enrico, nella quale non viene fatto alcun cenno alla presenza del padre della donna, riassunta in queste parole<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>M\u2019udite. Ella sen g\u00eca col\u00e0 del parco<br \/>\nnel solingo vial dove la madre<br \/>\ngiace sepolta&#8230; Impet\u00fcoso toro<br \/>\necco su lei si avventa&#8230;<br \/>\nquando per l\u2019aria rimbombar si sente<br \/>\nun colpo e al suol repente<br \/>\ncade la belva. <\/em><br \/>\n(I, 2)<br \/>\ncorrisponde una pagina ricca di particolari nel romanzo di Scott:<br \/>\n<em>Sembrava inevitabile che il padre o la figlia, o entrambi dovessero cadere vittime dell\u2019incombente pericolo, quando uno sparo dal boschetto vicino arrest\u00f2 l\u2019avanzata dell\u2019animale. Il tiro era stato cos\u00ec ben diretto, fra la giuntura della spina dorsale e il cranio che la ferita si dimostr\u00f2 istantaneamente fatale, mentre, se fosse stata inferta in qualsiasi altra parte del corpo, avrebbe difficilmente impedito l\u2019impeto della belva. Con un balzo in avanti ed un terribile muggito, pi\u00f9 per la forza d\u2019inerzia dello slancio precedente che per l\u2019azione delle membra, giunse a circa tre metri dall\u2019attonito Cancelliere, dove rotol\u00f2 sul terreno, ricoperto dal nero sudore della morte e agitato dal tremito delle ultime convulsioni. Lucia giaceva a terra, priva di sensi, inconscia della miracolosa liberazione di cui era stata oggetto. Suo padre era quasi altrettanto fuori di s\u00e9, tanto rapido ed inaspettato era stato il passaggio dalla orribile morte che sembrava ormai inevitabile, alla perfetta sicurezza. <\/em><a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Nel romanzo di Scott questo episodio costituisce l\u2019occasione per una forma di riavvicinamento<\/strong> tra la casata dei Ravenswood e quella del Lord Cancelliere, che non avrebbe opposto alcuna resistenza al matrimonio della figlia con il suo salvatore i cui desideri di vendetta erano stati sopiti dalla bellezza della fanciulla. Walter Scott, da questo momento in poi, sembra far intravedere la possibilit\u00e0 di una pace tra le due famiglie, se non fosse per la fiera opposizione della moglie del cancelliere, Lady Asthon, dipinta da Scott come un personaggio dal carattere tanto altero da incutere timore persino al marito. <a href=\"#_ftn3\">[3] <\/a><br \/>\n<strong><object width=\"480\" height=\"390\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/vrVmW0kDEAw?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"480\" height=\"390\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/vrVmW0kDEAw?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\nNella leggenda della fontana della <em>Sirena<\/em>,<\/strong> Cammarano, rispetto al suo modello, elimin\u00f2 tutti gli elementi soprannaturali riducendo l\u2019omicidio della donna amata da uno dei Ravenswood, avvenuto presso la fontana in questione, teatro degli incontri tra i nostri amanti infelici, in un delitto passionale perpetrato per motivi di gelosia. La narrazione dell\u2019episodio, fatta da Lucia ad Alisa, non \u00e8 nient\u2019altro che una scarna sintesi, con alcune differenze sostanziali, dell\u2019analogo passo presente nel romanzo di Scott, come \u00e8 possibile notare dal raffronto tra le due versioni, delle quali quella di Cammarano,<\/p>\n<p>Quella fonte mai,<br \/>\nsenza tremar, non veggo &#8230; Ah, tu lo sai;<br \/>\nun Ravenswood, ardendo di geloso furor, l\u2019amata donna<br \/>\ncol\u00e0 trafisse; l\u2019infelice cadde nell\u2019onda, ed ivi rimanea sepolta &#8230;<br \/>\n(I, 4)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>pone l\u2019accento sul carattere iracondo dei Ravenswood<\/strong>, mentre quella del modello inglese<a href=\"#_ftn4\">[4]<\/a>, popolata da ninfe e da presunte manifestazioni sataniche, rivela il gusto per il soprannaturale e per il mistero tipici di quell\u2019isola, senza togliere a quel luogo il carattere sinistro che promana dalle due versioni.<br \/>\n<object width=\"480\" height=\"390\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/a1PBSZuZPs0?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"480\" height=\"390\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/a1PBSZuZPs0?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><strong>Un ultimo accenno a quello che potremmo definire l\u2019antefatto <\/strong>della vicenda \u00e8 presente ancora nella scena successiva che conclude la prima parte dell\u2019opera nella quale Edgardo fa riferimento al giuramento fatto contro la famiglia di Lucia dopo la morte del padre.<br \/>\nIn questa scena, che costituisce l\u2019unico momento in cui i due infelici amanti si trovano da soli, Edgardo ci viene presentato non solo all\u2019apice della sua carriera e della sua fortuna politica, in procinto di partire per la Francia per risolvere delle delicate questioni diplomatiche, ma anche tenero amante di Lucia, con la quale si scambia un pegno di amore e di fedelt\u00e0.<br \/>\n<strong>Durante l\u2019assenza di Edgardo, che, nel romanzo di Scott, \u00e8 giustificata da un invito di un nobile amico<\/strong> del nostro protagonista nella sua residenza ad Edimburgo, vengono accelerati i preparativi delle nozze con Arturo Buklaw, unica persona in grado di risollevare, nelle intenzioni di Enrico, le sorti della sua famiglia. Come nel romanzo di Scott, anche nel libretto di Cammarano la situazione precipita proprio il giorno delle nozze con l\u2019irruzione di Edgardo nel castello degli Asthon dove era stato firmato da poco il contratto che avrebbe legato per sempre Lucia ed Arturo; la reazione furibonda di Edgardo genera la risposta immediata di Enrico, che sfida l\u2019odiato nemico e sostituisce il fratello Douglas Asthon del romanzo. Da questo momento Cammarano segu\u00ec la successione degli eventi del romanzo con Lucia che perde il lume della ragione ed uccide lo sfortunato consorte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>che questa non fosse una calunnia. [&#8230;] L&#8217;interesse \u2013 interesse della sua famiglia, se non unicamente il proprio \u2013 appariva chiaramente come il movente delle sue azioni. [&#8230;] Era stato notato ed accertato che nella maggior parte delle sue cortesie e dei suoi com-plimenti, lady Ashton non perdeva mai di vista il suo obiettivo, come il falco che alle sue evoluzioni nell&#8217;aria, coi suoi occhi penetranti persegue sempre la preda prescelta; in conseguenza di ci\u00f2 un certo dubbio e un certo sospetto caratterizzavano i sentimenti con cui i suoi pari ricevevano le sue attenzioni. [\u2026] A quel che si diceva, anche suo marito, sulle cui fortune il suo ingegno e la sua accortezza avevano esercitato una cos\u00ec energica influenza, la considerava con rispettoso timore\u00bb. <\/em><br \/>\n[1] <em>Ivi<\/em>, pp. 53-54: <em>\u00abLa tradizione, che ha sempre lavorato, almeno in Scozia, a fiorire con un racconto leggendario un luogo gi\u00e0 di per s\u00e9 interessante, aveva attribuito a questa fontana una causa di speciale venerazione. Una bella e giovane donna aveva incontrato uno dei signori di Ravenswood che andava a caccia in quei pressi, e come una seconda Egeria, si era accattivata l\u2019affezione del Numa feudale. Si incontrarono, in seguito, di frequente, e -sempre al tramonto, avendo gli incanti della ninfale natura di lei completato la conquista che la sua bellezza aveva iniziato, tanto pi\u00f9 che il mistero aggiungeva, per entrambi, sapore all&#8217;intrigo. Ella appariva e spariva sempre vicino alla fontana, con la quale, perci\u00f2, il suo amante giudic\u00f2 che avesse inesplicabili rapporti. E poneva anche alcune restrizioni ai loro incontri che avevano, quindi, ancor sapore di mistero. Dovevano incontrarsi solo una volta alla settimana &#8211; il venerd\u00ec era il giorno fissato &#8211; e dovevano assolutamente separarsi non appena la campana della cappella dell&#8217;eremitaggio nel bosco vicino, ormai ridotta un rudere, batteva le ore del vespro. In confessione, il barone di Ravenswood mise l&#8217;eremita a conoscenza dei suo singolare amore e padre Zaccaria tir\u00f2 l&#8217;inevitabile e ovvia conclusione, che cio\u00e8 il suo signore si era impigliato nelle reti di Satana con pericolo sia per l&#8217;anima che per il corpo. Descrisse al barone questi pericoli con tutta la forza della retorica monastica e dipinse con i colori pi\u00f9 spaventosi la vera natura e la persona dell&#8217;apparentemente bella naiade che non esit\u00f2 a denunciare come un emissario del regno delle tenebre. L&#8217;innamorato ascolt\u00f2 con ostinata incredulit\u00e0 e fu solo in seguito alle insistenze dell&#8217;anacoreta che acconsent\u00ec a sottoporre ad una prova l&#8217;essere e la condizione della sua amata; a tale scopo ader\u00ec alla proposta di padre Zaccaria di far suonare i vespri mezz&#8217;ora pi\u00f9 tardi del solito alla loro prossima intervista. [\u2026] All&#8217;ora stabilita gli amanti si incontrarono e l&#8217;intervista si protrasse oltre l&#8217;ora in cui essi usualmente si separavano per il ritardo con cui il monaco suon\u00f2 l&#8217;abituale coprifuoco. Nessun cambiamento si verific\u00f2 nella forma esteriore della ninfa; ma, non appena le ombre allungantisi la fecero consapevole che l&#8217;ora abituale dei vespri era passata, si stacc\u00f2 dalle braccia del suo amante con un urlo di disperazione e dicendogli addio per sempre si tuff\u00f2 nella fontana e spar\u00ec ai suoi sguardi. Le bolle d&#8217;acqua provocate dal suo inabissarsi, quando salirono alla superficie erano rosse di sangue, da cui il barone fu portato a credere che la sua insana curiosit\u00e0 aveva determinato la morte di quell&#8217;essere misterioso e affascinante\u00bb.<br \/>\n<\/em>( Fine seconda parte)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr size=\"1\" \/>\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> F. Portinari, <em>Pari siamo! Io la lingua, egli ha il pugnale<\/em>.<em> Storia del melodramma attraverso i suoi libretti<\/em>, Torino, E.D.T., 1981 p. 106.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> W. Scott, <em>Op. cit.<\/em>, p. 52.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> <em>Ivi<\/em>, p. 23:\u00abLady Ashton era di una famiglia pi\u00f9 nobile di quella del suo consorte, vantaggio di cui non mancava di avvalersi all&#8217;estremo per mantenere &#8211; ed eludere &#8211; l&#8217;influenza di suo marito sugli altri e anche la propria su di lui, a meno che questa non fosse una calunnia. [&#8230;] L&#8217;interesse \u2013 interesse della sua famiglia, se non unicamente il proprio \u2013 appariva chiaramente come il movente delle sue azioni. [&#8230;] Era stato notato ed accertato che nella maggior parte delle sue cortesie e dei suoi com-plimenti, lady Ashton non perdeva mai di vista il suo obiettivo, come il falco che alle sue evoluzioni nell&#8217;aria, coi suoi occhi penetranti persegue sempre la preda prescelta; in conseguenza di ci\u00f2 un certo dubbio e un certo sospetto caratterizzavano i sentimenti con cui i suoi pari ricevevano le sue attenzioni. [\u2026] A quel che si diceva, anche suo marito, sulle cui fortune il suo ingegno e la sua accortezza avevano esercitato una cos\u00ec energica influenza, la considerava con rispettoso timore\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a> <em>Ivi<\/em>, pp. 53-54: \u00abLa tradizione, che ha sempre lavorato, almeno in Scozia, a fiorire con un racconto leggendario un luogo gi\u00e0 di per s\u00e9 interessante, aveva attribuito a questa fontana una causa di speciale venerazione. Una bella e giovane donna aveva incontrato uno dei signori di Ravenswood che andava a caccia in quei pressi, e come una seconda Egeria, si era accattivata l\u2019affezione del Numa feudale. Si incontrarono, in seguito, di frequente, e -sempre al tramonto, avendo gli incanti della ninfale natura di lei completato la conquista che la sua bellezza aveva iniziato, tanto pi\u00f9 che il mistero aggiungeva, per entrambi, sapore all&#8217;intrigo. Ella appariva e spariva sempre vicino alla fontana, con la quale, perci\u00f2, il suo amante giudic\u00f2 che avesse inesplicabili rapporti. E poneva anche alcune restrizioni ai loro incontri che avevano, quindi, ancor sapore di mistero. Dovevano incontrarsi solo una volta alla settimana &#8211; il venerd\u00ec era il giorno fissato &#8211; e dovevano assolutamente separarsi non appena la campana della cappella dell&#8217;eremitaggio nel bosco vicino, ormai ridotta un rudere, batteva le ore del vespro. In confessione, il barone di Ravenswood mise l&#8217;eremita a conoscenza dei suo singolare amore e padre Zaccaria tir\u00f2 l&#8217;inevitabile e ovvia conclusione, che cio\u00e8 il suo signore si era impigliato nelle reti di Satana con pericolo sia per l&#8217;anima che per il corpo. Descrisse al barone questi pericoli con tutta la forza della retorica monastica e dipinse con i colori pi\u00f9 spaventosi la vera natura e la persona dell&#8217;apparentemente bella naiade che non esit\u00f2 a denunciare come un emissario del regno delle tenebre. L&#8217;innamorato ascolt\u00f2 con ostinata incredulit\u00e0 e fu solo in seguito alle insistenze dell&#8217;anacoreta che acconsent\u00ec a sottoporre ad una prova l&#8217;essere e la condizione della sua amata; a tale scopo ader\u00ec alla proposta di padre Zaccaria di far suonare i vespri mezz&#8217;ora pi\u00f9 tardi del solito alla loro prossima intervista. [\u2026] All&#8217;ora stabilita gli amanti si incontrarono e l&#8217;intervista si protrasse oltre l&#8217;ora in cui essi usualmente si separavano per il ritardo con cui il monaco suon\u00f2 l&#8217;abituale coprifuoco. Nessun cambiamento si verific\u00f2 nella forma esteriore della ninfa; ma, non appena le ombre allungantisi la fecero consapevole che l&#8217;ora abituale dei vespri era passata, si stacc\u00f2 dalle braccia del suo amante con un urlo di disperazione e dicendogli addio per sempre si tuff\u00f2 nella fontana e spar\u00ec ai suoi sguardi. Le bolle d&#8217;acqua provocate dal suo inabissarsi, quando salirono alla superficie erano rosse di sangue, da cui il barone fu portato a credere che la sua insana curiosit\u00e0 aveva determinato la morte di quell&#8217;essere misterioso e affascinante\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I\u00a0 due testi a confronto Nel libretto di Cammarano il pubblico, rispetto al romanzo di Scott, viene catapultato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":66125,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[607,151],"class_list":["post-17982","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-donizetti","tag-lucia-di-lammermoor"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17982","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17982"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17982\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86997,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17982\/revisions\/86997"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}