{"id":18139,"date":"2011-06-05T09:57:50","date_gmt":"2011-06-05T07:57:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=18139"},"modified":"2016-12-19T20:11:11","modified_gmt":"2016-12-19T19:11:11","slug":"citta-del-messicotosca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/citta-del-messicotosca\/","title":{"rendered":"Citt\u00e0 del Messico,Teatro del Palacio de Bellas Artes  :&#8221;Tosca&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Citt\u00e0 del Messico, Teatro del Palacio de Bellas Artes <\/em><br \/>\n<strong>&#8220;TOSCA&#8221;<br \/>\n<\/strong> Melodramma in tre atti su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica dal dramma di Victorien Sardou.<br \/>\nMusica di <strong>Giacomo Puccini <\/strong><br \/>\n<em>Tosca<\/em> BERTHA GRANADOS\/EUGENIA GARZA<br \/>\n<em>Mario<\/em> <em>Cavaradossi<\/em>: DIEGO\u00a0 TORRE\/ JOSE&#8217; LUIS DUVAL<br \/>\n<em>Il Barone<\/em> <em>Scarpia<\/em>: JUAN OROZCO\/GENARO SULVARAN<br \/>\n<em>Cesare Angelotti<\/em>: RICARDO LOPEZ<br \/>\n<em>Il sacrestano<\/em> CHARLES OPPENHEIM\/ARTURO LOPEZ CASTILLO<br \/>\n<em>Spoletta<\/em> VICTOR CAMPOS<br \/>\n<em>Sciarrone, Un carceriere<\/em> \u00d3SCAR VELASQUEZ<br \/>\n<em>Un pastore <\/em>Solista della Schola Cantorum de M\u00e9xico<br \/>\nCoro e\u00a0 Orchestra del Teatro de Bellas Artes<br \/>\nSchola Cantorum de M\u00e9xico<br \/>\nDirettore\u00a0 <strong>Niksa Bareza <\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Xavier Ribes<br \/>\n<\/strong>Voci bianche dirette da <strong>Alfredo Mendoza<br \/>\n<\/strong>Regia <strong>Ra\u00fal Falc\u00f3 <\/strong><br \/>\nScene <strong>Ricardo Legorreta<br \/>\n<\/strong>Luci <strong>C\u00e9sar Guerra <\/strong><br \/>\n<em>Citt\u00e0 del Messico, maggio 2011<br \/>\n<\/em>Sapere che, stando alle statistiche di Operabase, Puccini e Mozart sono i compositori pi\u00f9 rappresentati al mondo, pu\u00f2 far presupporre che non vi sia cosa pi\u00f9 semplice e di successo che proporre i titoli dei rispettivi cataloghi. Quello che occorre \u00e8 portare in scena una interpretazione fresca, piena di nuove intenzioni e che poi possa essere nuovamente riproposta. Non \u00e8 stato il caso \u00e8 della Tosca di Puccini con la quale la Compa\u00f1\u00eda Nacional de \u00d3pera (CNO) ha proseguito la propria stagione 2011, denotando la mancanza di una programmazione fantasiosa e col rischio che una proposta innovativa comporti rimaneggiamenti. Con le rappresentazioni del 15, 17, 19, 22, 24 e 26 di maggio nel Teatro del Palacio de Belles Artes e alternando due cast, la CNO \u00e8 ricorsa nuovamente alla produzione di Tosca concepita per il Festival di San Luis Potos\u00ec nel 2007, nuovamente proposta al Belles Artes nel 2008. Questa volta, lo splendore originario, sicuramente sopravvalutato sul momento, che vede la scenografia di Ricardo Legorreta, \u00e8 stato ridotto a causa di modifiche non necessarie e fuori luogo. Nel dettaglio, la rappresentazione \u00e8 stata inficiata da due fattori, principalmente.<br \/>\nIl primo: la regia di <strong>Ra\u00fal Falc\u00f3<\/strong>, improntata a movimenti di clich\u00e9, incapace di innestare una lettura interessante o idonea ai personaggi, puntando ad un effetto caricaturale, come nel caso di Scarpia, combos, che arriva a praticare atti di bullismo sui suoi sgherri o che interrompe il climax di \u201cVissi d\u2019arte\u201d indossando un cappotto o una vestaglia. Il bene per Falc\u00f2 \u00e8 che come direttore della CNO \u00e8 tristemente celebre: come regista difficilmente qualcuno si ricorder\u00e0 di lui. Lasciando da parte le luci ordinarie e brusche di <strong>C\u00e9sar Guerra<\/strong>, il secondo aspetto che ha condizionato questa Tosca \u00e8 stata la lettura approssimativa del direttore croato <strong>Niksa Bareza<\/strong> che ha messo in difficolt\u00e0 nella respirazione i solisti, indispensabile per la costruzione drammatica del fraseggio e degli stessi personaggi e dei lori stati emozionali. Una lettura piatta e senza sfumature.<br \/>\nIl ruolo protagonistico \u00e8 stato interpretato dal soprano <strong>Bertha Granados<\/strong>, con uno strumento di grande peso drammatico inversamente proprzionale alle capacit\u00e0 di interprete: non \u00e8 stata in grado di trasmettere l\u2019evoluzione emotiva del proprio personaggio. Molto pi\u00f9 coinvolgente e appassionata \u00e8 stata la Tosca del secondo cast, <strong>Eugenia Garza<\/strong>, che ha esibito una salda padronanza delle sue risorse vocali e ha interpretato con un temperamento adeguatamente divistico il personaggio di Tosca. Canta questo tipo di personaggi con buona voce e molta pesonalit\u00e0. Il Cavaradossi del tenore <strong>Diego Torre<\/strong> ha fatto affidamento su una voce scura, potente ma piuttosto fissa negli acuti. Il suo fraseggio, poi, non \u00e8 particolarmente raffinato n\u00e9 adatto a trasmettere l\u2019evoluzione del proprio personaggio; resta comunque preferibile al tenore con cui si \u00e8 alternato, <strong>Jos\u00e9 Luis Duval<\/strong> che, nonostante la sicurezza della voce, ha optato per una lettura gelida e esangue, che canta indistintamente il suo amore per Tosca o l\u2019odio per Scarpia. Il baritono <strong>Juan Orozco<\/strong> ha interpretato Scarpia senza cercare sfumature nella sua voce poderosa. Ha cantato sempre sul forte, comportando una perdita di raffinatezza e colori. Molto pi\u00f9 elegante \u00e8 stato <strong>Genaro Sulvar\u00e0n<\/strong> che utilizza il proprio strumento con maggiore controllo, allo stesso modo con cui cerca maggiori intenzioni espressive. Il basso <strong>Charles Oppenheim<\/strong>, che nel 2006 venne criticato per non avere abbastanza esperienza e preparazione per debuttare in questo teatro, \u00e8 divenuto invece uno dei cantanti pi\u00f9 attivi in Messico per interpretare il personaggio del Sacrestano. Per buona parte del primo atto \u00e8 stato inudibile e solo verso la fine la voce \u00e8 riuscita a rimbalzare dalla scena. E\u2019 stato senz\u2019altro pi\u00f9 sicuro rispetto al 2006, nonostante permangano problemi vocali soprattutto nel registo acuto. Scenicamente \u00e8 stato manierato, come un po\u2019 in tutti i personaggi che interpreta. Pi\u00f9 controllato in scena ma con stessi problemi vocali si \u00e8 presentato nel secondo cast <strong>Arturo L\u00f3pez Castillo. <\/strong>Giovani artisti come <strong>\u00d3scar Vel\u00e1zquez, Roberto Aznar e<\/strong> <strong>Ricardo L\u00f3pez<\/strong> o il tenore <strong>V\u00edctor Campos <\/strong>hanno potuto esibirsi per accumulare esperienza attraverso i ruoli minori<strong>.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Citt\u00e0 del Messico, Teatro del Palacio de Bellas Artes &#8220;TOSCA&#8221; Melodramma in tre atti su libretto di Giuseppe [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":18141,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17715,2325,2326,1648,2329,584,2327,2328,1093,145,2331,2332,2330,110],"class_list":["post-18139","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-arturo-lopez-castillo","tag-bertha-granados","tag-diego-torre","tag-eugenia-garza","tag-genaro-sulvaran","tag-puccini","tag-jose-luis-duval","tag-juan-orozco","tag-niksa-bareza","tag-opera-lirica","tag-raul-falco","tag-ricardo-legorreta","tag-teatro-del-palacio-de-bellas-artes","tag-tosca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18139","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18139"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18139\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88013,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18139\/revisions\/88013"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}