{"id":18162,"date":"2011-06-13T18:31:42","date_gmt":"2011-06-13T16:31:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=18162"},"modified":"2014-01-04T18:10:36","modified_gmt":"2014-01-04T16:10:36","slug":"catania-teatro-massimocenerentola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/catania-teatro-massimocenerentola\/","title":{"rendered":"Catania, Teatro Massimo:&#8221;Cenerentola&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Catania, Teatro Massimo Bellini, Stagione Lirica 2010 \/ 2011<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;CENERENTOLA&#8221;<br \/>\n<\/strong>Balletto narrativo in due atti su libretto di Nikolai Volkov<br \/>\nMusica di <strong>Sergej Prokof\u2019ev<br \/>\n<\/strong>Coreografia<strong> Jean-Christophe Maillot <\/strong><br \/>\n<em>La Fata<\/em> MIMOZA KOIKE<br \/>\n<em>Il Padre <\/em>STEPHAN BOURGOND<br \/>\n<em>Cenerentola<\/em> NOELANI PANTASTICO<br \/>\n<em>Il Principe<\/em> ASIER URIAGAREKA<br \/>\n<em>La Matrigna <\/em>CAROLYN ROSE<br \/>\n<em>Le due Sorellastre <\/em>FRANCES MURPHY, ELODIE PUNA<br \/>\n<em>I Due Sovrintendenti<\/em> ALEXIS OLIVEIRA, GEORGE OLIVEIRA<br \/>\n<em>I Quattro Amici<\/em> ASIER EDESO, PIOTR CZUBOWICZ, RAMON GOMES REIS,\u00a0 EDIZ ERGUC<br \/>\n<em>I Quattro Manichini<\/em>: GIOVANNI MONGELLI, JULIEN GUERIN, DANIEL DELVECCHIO, SABRY GHALEM-CHERIF<br \/>\n<em>I Quattro Esotici<\/em> KATARZYNA KUCHAERSKA,\u00a0 CARMEN ANDRES, SIMONE WEBSTER, LENNEKE VOS<br \/>\nAllestimento e Corpo di Ballo &#8220;Les Balletes de Monte-Carlo&#8221;<br \/>\nOrchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania<br \/>\nDirettore d&#8217;orchestra <strong>Nicholas Brochot <\/strong><br \/>\nScene<strong> Ernest Pignon-Ernest<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>J\u00e9rome Kaplan<\/strong> <em> <\/em><br \/>\nLuci <strong>Dominique Drillot<\/strong><br \/>\n<em>Catania, 11 giugno 2011 <\/em><br \/>\n<em>\u201cCi\u00f2 che pi\u00f9 mi premeva di rendere con la musica di <\/em><em>Cenerentola era l&#8217;amore poetico tra lei e il principe, la nascita e il fiorire del sentimento, gli ostacoli su questa via, la realizzazione di un sogno. Ho cercato di far s\u00ec che lo spettatore non rimanga indifferente alla sventura e alla gioia. Ho composto <\/em><em>Cenerentola nel solco della tradizione del balletto classico russo\u201d.<br \/>\n<\/em>Con queste parole Prokof\u2019ev, nella sua autobiografia, intese esprimere i suoi progetti circa la composizione del balletto <em>Cenerentola<\/em> (<em>Zolushka<\/em>) che, composto tra il 1941 e il 1944 in un periodo particolarmente difficile per la storia dell\u2019Europa devastata dalla Seconda Guerra Mondiale, si inser\u00ec perfettamente nella tradizione del balletto favolistico di ascendenza ciaikovskiana, rinnovandola nel contempo. Protagonista di questo lavoro, composto su libretto di Nikolai Volkov ispirato alla fiaba di Perrault e messo in scena per la prima volta con grande successo il 21 novembre 1945 al Bolscioi di Mosca, non \u00e8 tanto l\u2019elemento spettacolare ma la rappresentazione di sentimenti umani che vengono trasfigurati grazie alla musica in una dimensione universale in cui il Bene trionfa sul Male.<br \/>\n<strong>In questa ripresa catanese ad opera della prestigiosa compagnia dei Ballets de Monte-Carlo<\/strong> i sentimenti dei protagonisti vengono filtrati attraverso una dimensione sia psicologica che memoriale. Nella coreografia di Jean-Christophe Maillot, che si \u00e8 accostato al capolavoro di Prokof\u2019ev per la prima volta nel 1999, alcuni elementi si tramutano in veri e propri archetipi psicanalitici sin dal <em>Prologo<\/em>, un <em>pas de deux<\/em>, di cui sono protagonisti i due genitori della fanciulla che ballano con passione; \u00e8 questa una forma di <em>eden<\/em> personale di Cenerentola che, seduta in disparte, rievoca quasi in un sogno l\u2019unit\u00e0 della sua famiglia spezzata dalla prematura morte della madre. Quest\u2019ultima, per\u00f2, ritorna nelle vesti della fata che aiuta e protegge la figlia; questa identificazione della fata con la madre diventa evidente non solo, quando la fata fa vestire Cenerentola con le vesti indossate dalla donna nell\u2019ultimo ballo, ma soprattutto quando, al ballo, il padre di Cenerentola sembra rivedere la moglie morta proprio nella fata che sta partecipando al ballo. L\u2019amore, invece, appare rappresentato icasticamente dal bellissimo <em>pas de deux<\/em> a cui danno vita il Principe, un giovane dedito ai piaceri come i suoi amici e riscattato dall\u2019amore appunto, e Cenerentola, il cui piede, simbolo, al tempo stesso, della danza e della fiaba, \u00e8 fatto oggetto da parte del principe di un\u2019appassionata e forse un\u00a0 po\u2019 feticistica <em>qu\u00eate<\/em>. <em> <\/em><br \/>\n<strong>Questa interpretazione psicologica, <\/strong>quasi psicanalitica, viene filtrata inoltre attraverso una dimensione memoriale; ci\u00f2 \u00e8 evidente nella scelta di apportare alcune modifiche alla partitura sin dall\u2019<em>ouverture<\/em> solita, sostituita dal <em>Risveglio di Cenerentola<\/em>, dove, grazie alla presentazione dei <em>leitmotiv<\/em> principali della partitura, la storia appare proiettata in una dimensione atemporale in cui passato e presente si fondono e si sintetizzano nella memoria. Sempre in questa direzione va letta anche la scelta di introdurre la <em>Romanza <\/em>del Luogotenente Kij\u00e9, che, a prima vista, potrebbe apparire come un imperdonabile allontanamento da un\u2019interpretazione filologica della partitura, ma che in realt\u00e0 \u00e8 perfettamente omologa a quella di Prokof\u2019ev che non disdegn\u00f2 di citare la <em>Marcia<\/em> dell\u2019<em>Amore delle tre melarance <\/em>nel momento in cui il Principe offre tre arance a Cenerentola. Le scelte coreografiche, sostenute dall\u2019orchestra diretta dalla elegante e tecnicamente precisa bacchetta di Nicolas Brochot, attento alle sfumature psicologiche della partitura, sono state perfettamente realizzate dal corpo di ballo della prestigiosa compagnia dei Ballets de Monte-Carlo, nata nel solco della tradizione dei Ballets Russes di Djaghilev prima e dei Ballets Russes de Monte-Carlo dopo, compagni che vant\u00f2, tra i suoi coreografi, i grandissimi George Balanchine e L\u00e9onide Massine.<br \/>\nSalutata da\u00a0 lunghi e intensi applausi, l\u2019immortale fiaba di Perrault ha preso forma grazie a<strong> Mimoza Koike <\/strong>(La Fata), a <strong>Stephan Bourgond <\/strong>(Il Padre), <strong>Noelani Pantastico <\/strong>(Cenerentola), <strong>Asier Uriagareka<\/strong> (Il Principe), <strong>Carolyn Rose<\/strong> (La Matrigna) che hanno dato vita ad una <em>performance<\/em> coinvolgente e poetica il cui punto culminante \u00e8 stato senza dubbio l\u2019emozionante finale dell\u2019atto secondo quando i rintocchi della mezzanotte rompono l\u2019incanto portando dal sogno alla realt\u00e0 sia Cenerentola che il pubblico.<br \/>\n<em>Foto Giacomo Orlando &#8211; Teatro Massimo Bellini<br \/>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-18162 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/catania-teatro-massimocenerentola\/massimo-cenerentola\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Massimo-cenerentola-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Massimo-cenerentola-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Massimo-cenerentola-75x75.jpg 75w\" sizes=\"auto, (max-width: 70px) 100vw, 70px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/catania-teatro-massimocenerentola\/tn_img_6477\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/tn_IMG_6477-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/catania-teatro-massimocenerentola\/tn_img_0542\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/tn_IMG_0542-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/catania-teatro-massimocenerentola\/tn_img_0518\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/tn_IMG_0518-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/tn_IMG_0518-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/tn_IMG_0518-75x75.jpg 75w\" sizes=\"auto, (max-width: 70px) 100vw, 70px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/catania-teatro-massimocenerentola\/tn_img_0242\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/tn_IMG_0242-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/catania-teatro-massimocenerentola\/tn_img_0227\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/tn_IMG_0227-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n<\/p>\n<p><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Catania, Teatro Massimo Bellini, Stagione Lirica 2010 \/ 2011 &#8220;CENERENTOLA&#8221; 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