{"id":1831,"date":"2009-05-22T13:33:39","date_gmt":"2009-05-22T11:33:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=1831"},"modified":"2016-12-27T14:53:49","modified_gmt":"2016-12-27T13:53:49","slug":"maria-stuarda-alla-fenice-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/maria-stuarda-alla-fenice-di-venezia\/","title":{"rendered":"&#8220;Maria Stuarda&#8221; alla Fenice di Venezia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venezia, Teatro La Fenice &#8211; Stagione Lirica 2009<\/em><strong><em><br \/>\n<\/em>&#8220;MARIA\u00a0 STUARDA&#8221;<br \/>\n<\/strong>Tragedia lirica in tre atti su libretto di Giuseppe Bardari dalla tragedia &#8220;Maria Stuart&#8221; di Friedrich Schiller<br \/>\nMusica di <strong>Gaetano Donizetti<br \/>\n<\/strong>Edizione critica a cura di Anders Wiklund.<br \/>\n<em>Elisabetta I<\/em>\u00a0 SONIA GANASSI<br \/>\n<em>Maria Stuarda<\/em>\u00a0 FIORENZA CEDOLINS<br \/>\n<em>Roberto Conte di Leicester<\/em>\u00a0 JOSE&#8217; BROS<br \/>\n<em>Giorgio Talbot<\/em>\u00a0 MIRCO PALAZZI<br \/>\n<em>Lord Guglielmo Cecil<\/em>\u00a0 MARCO CARIA<br \/>\n<em>Anna Kennedy<\/em>\u00a0 PERVIN CHAKAR<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro La Fenice<br \/>\nDirettore <strong>Fabrizio Maria Carminati<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Claudio Marino Moretti<\/strong><br \/>\nRegia, scene e costumi di <strong>Denis Krief<\/strong><br \/>\nNuovo Allestimento della Fondazione Teatro La Fenice in coproduzione con la Fondazione Teatro Lirico &#8220;G. Verdi&#8221; di Trieste, la Fondazione Teatro San Carlo di Napoli e la Fondazione Teatro Massimo di Palermo.<br \/>\n<em>Venezia, 30 aprile 2009<br \/>\n<\/em>Nel 1834 Gaetano Donizetti , gi\u00e0 affermato musicista, giunse a Napoli per ricoprire la carica di &#8220;maestro di contrappunto e composizione del Real Collegio di musica&#8221; con l&#8217;onere di una nuova opera per il Teatro di\u00a0 San Carlo. La scelta del soggetto cadde sul dramma teatrale di Schiller &#8220;Maria Stuart&#8221;\u00a0 in quegli anni sulle scene dei palcoscenici italiani nella traduzione del Conte Andrea Maffei. Non potendo ulteriormente collaborare con Felice Romani, causa un alterco, il compositore si affid\u00f2 alla penna di un giovane studente di legge , Giuseppe Bardari, il quale segn\u00f2 in questo lavoro la sua unica esperienza nel genere. L&#8217;inesperienza del giovane costrinse Donizetti ad intervenire direttamente\u00a0 sulla stesura dei versi, con il risultato che, dal punto di vista drammatico,\u00a0 questo libretto sia uno dei pi\u00f9 vivi e meglio riusciti\u00a0 del teatro donizettiano. A Napoli per\u00f2 l&#8217;opera non and\u00f2 in scena a causa pare, di un veto del Re in persona,\u00a0 su consiglio della moglie lontanamente imparentata con Maria Stuarda. Inoltre, ad una prova, nella scena dell&#8217;invettiva di Maria Stuarda contro Elisabetta, con grande scandalo, le due primedonne vennero letteralmente alle mani. Donizetti allora rimaneggiato il tutto, trasform\u00f2 la <em>Stuarda <\/em>in <em>Buondelmonte <\/em> che and\u00f2 in scena al San Carlo il 18 ottobre 1834.\u00a0 Maria Malibran venuta a conoscenza delle polemiche si entusiasm\u00f2 del soggetto e volle interpretare la regina scozzese alla Scala, cosa che avvenne 30 dicembre 1835 dopo che il compositore e un nuovo librettista, pare Calisto Bassi, approntarono delle modifiche. La celebre cantante ignor\u00f2 deliberatamente i cambiamenti concordati con la censura, cos\u00ec l&#8217;opera fu proibita solo dopo sei repliche. E&#8217; fondamentale sottolineare che il pregevole tgesto schilleriano, pur basandosi su fatti realmente accaduti ed accertati, divaga sulla vicenda risultando una fonte storica non de tutto attendibile.\u00a0 Da Schiller Donizetti pone principalmente attenzione sugli aspetti passionali\u00a0 tra le\u00a0 due regine, entrambe innamorate dello stesso uomo. Lo scontro politico,invece, appare tutto sommato marginale. Ne escono due autorevoli ritratti femminilie, ben differenziate sul piano musicale: Maria un&#8217;eroina dall&#8217;espansione lirica pi\u00f9 marcata, al contrario di Elisabetta dalla linea di canto pi\u00f9 ritmica e incisiva. Uscita dal repertorio poco dopo la prima, <em>Maria Stuarda <\/em>\u00e8 stata ripresa in tempi moderni a Bergamo nel 1958 ma solo successivamente \u00e8 rientrata nei cartelloni dei teatri con una certa frequenza\u00a0 grazie\u00a0 alle interpretazioni di\u00a0 Leyla Gencer, Montserrat Caball\u00e9, Beverly Sills, Joan Sutherland e recentemente Mariella Devia.\u00a0 Non dimentichiamo anche\u00a0 la straordinaria\u00a0 Elisabetta di Shirley Verrett.<br \/>\nIl nuovo allestimento veneziano firmato dal regista <strong>Denis Krief<\/strong> quianto mai bizzarro e concettuale, delude e lascia perplessi. Tutto si svolge in un labirinto di corridoi inclinati,\u00a0 percorsi dai protagonisti, che mantengono una sorta di isolamento. In un primo momentol&#8217;idea potrebbe anche essere interessante, ma non ha uno sviluppo e, alla fine si prova solo noia. Si poteva pensare il labirinto come\u00a0 corridoi del &#8220;palazzo&#8221; e del potere (perch\u00e9 Elisabetta e Maria nella storia reale combattono per il potere sia politico sia religioso) o al fatto che non si incontrarono mai , ecco allora il distacco come una disputa a distanza, ma anche in questo caso il concetto non regge, perch\u00e8 si scontra cona la drammaturgia\u00a0 donizettiana\u00a0 ben precisa\u00a0 e definita . A questo aggiungiamoci costumi anonimi e banali, i come quello che indossa la protagonista nel finale dell&#8217;opera, una sorta elegante abito da sera anni &#8217;50. Krief\u00a0 si \u00e8 sempre distinto come un regista\u00a0 originale e fuori dagli schemi, ma a mio avviso, in questo come in altre sue recenti produzioni (vedi ad esempio la <em>Lucia di Lammermoor <\/em> a Parma)\u00a0 esprime ben poco. La direzione di <strong>Fabrizio Maria<\/strong> <strong>Carminati<\/strong>, che ha diretto <em>Stuarda <\/em>a\u00a0 Bergamo qualche anno fa, \u00e8 poco pi\u00f9 che corretta, porta a termine l&#8217;opera senza grandi emozioni o coinvolgimenti.<br \/>\nSul piano degli interpreti troviamo una <strong>Fiorenza Cedolins<\/strong> che, a parte il bellissimo colore vocale, non riesce, o forse nemmeno pu\u00f2\u00a0 essere un&#8217;eroina romantica. Le mancano il temperamento,\u00a0 l&#8217;accento, lo stile, oltre a vistosi limiti nel canto d&#8217;agilit\u00e0 (bruttissime le variazioni delle cabalette), il suo attuale\u00a0 registro acuto poi \u00e8\u00a0 sempre forzato e stridulo. In Elisabetta,\u00a0 <strong>Sonia Ganassi<\/strong> che da qualche tempo ha scelto ruoli\u00a0 tendenti al sopranile, mostra ora un registro grave piuttosto compromesso, con suoni intubati e un fraseggio poco incisivo. Vocalmente \u00e8 sicuramente pi\u00f9 appropriata della Cedolins ma, forse anche a causa dell&#8217;impostazione registica offre un&#8217;interpretazione piuttosto opaca.\u00a0 Prova complessivamente positiva per <strong>Jos\u00e9 Bros,<\/strong> per stile, eloquenza, fraseggio anche se inizialmente tendeva a un&#8217;emissione nasaleggiante. Regge bene al prova il giovane <strong>Mirco Palazzi <\/strong>come Talbot e\u00a0 si mostrano all&#8217;altezza dei loro ruoli anche <strong>Marco Caria<\/strong> e <strong>Pervin Charak <\/strong>.\u00a0 Soddisfacenti\u00a0 le\u00a0 prestazioni di coro e orchestra.\u00a0 Pubblico piuttosto distaccato ma che alla fine ha decretato un buon successo a tutta la compagnia. <em>( Foto Michele Crosera &#8211; Teatro La Fenice di Venezia)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Teatro La Fenice &#8211; Stagione Lirica 2009 &#8220;MARIA\u00a0 STUARDA&#8221; Tragedia lirica in tre atti su libretto di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1832,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[3488,4454,69,238,3738,8629,171,751,145,6784,28,319],"class_list":["post-1831","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-denis-krief","tag-fabrizio-maria-carminati","tag-fiorenza-cedolins","tag-gaetano-donizetti","tag-jose-bros","tag-marco-caria","tag-maria-stuarda","tag-mirco-palazzi","tag-opera-lirica","tag-pervin-chakar","tag-sonia-ganassi","tag-teatro-la-fenice-di-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1831","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1831"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1831\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88209,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1831\/revisions\/88209"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1832"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1831"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}