{"id":18376,"date":"2011-06-20T16:19:18","date_gmt":"2011-06-20T14:19:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=18376"},"modified":"2016-12-01T13:35:16","modified_gmt":"2016-12-01T12:35:16","slug":"bologna-teatro-comunale-la-cenerentola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/bologna-teatro-comunale-la-cenerentola\/","title":{"rendered":"Bologna, Teatro Comunale: &#8220;La Cenerentola&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Bologna, Teatro Comunale, Stagione d\u2019Opera 2011<\/em><strong><br \/>\n\u201cLA CENERENTOLA\u201d<\/strong><br \/>\nMelodramma giocoso in due atti su Libretto di Jacopo Ferretti, da Perrault<br \/>\nMusica di <strong>Gioachino Rossini <\/strong><br \/>\n<em>Don Ramiro<\/em> MICHAEL SPYRES<br \/>\n<em>Dandini<\/em> SIMONE ALBERGHINI<br \/>\n<em>Don Magnifico<\/em> PAOLO BORDOGNA<br \/>\n<em>Clorinda<\/em> ZUZANA MARKOV\u00c1<br \/>\n<em>Tisbe<\/em> GIUSEPPINA BRIDELLI<br \/>\n<em>Alidoro<\/em> LORENZO REGAZZO<br \/>\n<em>Angelina, detta Cenerentola<\/em> LAURA POLVERELLI<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna<br \/>\nDirettore <strong>Michele Mariotti <\/strong><br \/>\nRegia <strong>Daniele Abbado <\/strong><br \/>\nScene <strong>Gianni Carluccio <\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Giada Palloni <\/strong><br \/>\nLuci <strong>Guido Levi<\/strong> (riprese da <strong>Alessandro Carletti<\/strong>)<br \/>\nMaestro del Coro <strong>Lorenzo Fratini <\/strong><br \/>\nAllestimento Fondazione Petruzzelli di Bari in coproduzione<br \/>\ncon I Teatri di Reggio Emilia e in collaborazione con Op\u00e9ra de Nice<br \/>\n<em>Bologna, 19 maggio 2011<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando lo scorso anno questa produzione de <em>La Cenerentola<\/em> arriv\u00f2 al Teatro Valli di Reggio Emilia, dopo essere stata messa in scena al Petruzzelli di Bari, era gi\u00e0 nota come \u201cla Cenerentola della cucina\u201d: una piccola cucina in laminato giallo al centro della scena, in perfetto stile anni \u201960, \u00e8 infatti l\u2019unico elemento che conferisca una qualche connotazione spaziale alla favola di questa moderna Angelina, sottolineandone al contempo la condizione servile. Al rientro di Don Magnifico e delle sorellastre dalla festa tenutasi al palazzo del Principe Ramiro, compare dall\u2019alto una seconda cucina, questa volta capovolta in modo speculare alla prima, verosimilmente simbolo dell\u2019imminente ribaltamento di fortuna della protagonista. In realt\u00e0, la regia di <strong>Daniele Abbado<\/strong> gode di un istante molto bello (uno solo\u2026), breve, ma drammaturgicamente molto accattivante: l\u2019inizio del temporale. L\u2019approssimarsi della tempesta viene pensato infatti come un colloquio muto e inquisitorio da parte di Don Magnifico alla figliastra, un gioco di sguardi immobile, pesantissimo e difficilmente sostenibile: quasi un\u2019ultima prova ideata dal regista per Cenerentola, ormai prossima a diventare principessa. Per il resto, un disegno registico in larga parte dispersivo e fastidioso: in primis, a causa delle scale onnipresenti -o calate dall\u2019alto o portate a mano da mimi che nulla hanno a che vedere col contesto-\u00a0 che, cigolando, rendono difficoltoso l\u2019ascolto. Il clima di smarrimento e stupore del concertato alla fine del primo atto e del sestetto dell\u2019atto secondo vengono completamente travisati in momenti di isteria collettiva con uno scambio forsennato di abiti da parte dei protagonisti e improvvisi strip-tease da parte di Clorinda e Tisbe. Il lavoro strettamente attoriale sui singoli personaggi \u00e8 parso invece abbastanza curato anche se talvolta l\u2019iniziativa dei solisti \u00e8 sembrato avere la meglio. La scena di <strong>Gianni Carluccio<\/strong> \u00e8 fissa e lugubre: le uniche differenze che intercorrono tra il palazzo di Don Magnifico (\u201c<em>Met\u00e0 del mio palazzo \u00e8 gi\u00e0 crollata<\/em>, \/ <em>e l&#8217;altra \u00e8 in agonia<\/em>\u2026\u201d) e la residenza principesca sono piccoli lampadari a grappolo molto stilizzati, il solo elemento a dare una vaga idea di sfarzo. In aggiunta, sono presenti sul fondo della scena le caratteristiche aperture a mezz\u2019aria tante care al Maestro Abbado, gi\u00e0 viste in <em>Nabucco<\/em> e ampliamente riutilizzate e rivisitate in <em>Rigoletto<\/em>. I costumi di <strong>Giada Palloni<\/strong>, ordinari nella fattura, caratterizzano in modo vistosamente \u201ckitsch\u201d i personaggi in qualche modo pi\u00f9 estroversi: Clorinda, Tisbe e il servo Dandini. Le luci di <strong>Guido Levi<\/strong> non vogliono (o non possono) distaccarsi dal clima di monotonia generale della scena.<br \/>\n<strong>Michele Mariotti<\/strong>, a capo dell\u2019Orchestra del Teatro Comunale in buona forma, sembra non volersi distaccare da una lettura fondamentalmente \u201cdi accompagnamento\u201d: una conduzione che seppur apprezzabile dal punto di vista della concezione narrativa che risulta unitaria, rispettosa delle esigenze del canto e priva di sfasamenti, manca il pi\u00f9 delle volte di brio, verve e vera tinta rossiniana. Per quanto riguarda il reparto strettamente vocale, molto buono ci \u00e8 parso il Don Magnifico di <strong>Paolo Bordogna<\/strong>, protagonista di quest\u2019allestimento gi\u00e0 nelle messe in scena trascorse:\u00a0 caratterizza il padre arraffone e arcigno in modo sempre pertinente, giusto nell\u2019accento e nella raffigurazione anche grazie all\u2019innato senso teatrale che da sempre contraddistingue quest\u2019artista. La voce ha ottima espansione; si trova inoltre perfettamente a proprio agio nel canto rossiniano, tanto nelle parti pi\u00f9 spianate che in quelle caratterizzate dal sillabato pi\u00f9 fitto, sempre preciso e scandito. Apprezzabilissimo il Don Ramiro di <strong>Michael Spyres<\/strong>: un po\u2019 impacciato e paffuto, \u00e8 un principe scenicamente molto dolce e affettuoso. Dal punto di vista strettamente vocale, regala una buona prova complessiva: la voce non \u00e8 femminea e esile ma, una volta tanto, ci troviamo di fronte ad un principe con un buon corpo vocale. Dovrebbe solo trovare la stessa ampiezza anche in zona acuta che suona talvolta tesa e opaca, soprattutto nell\u2019esecuzione dell\u2019aria \u201c<em>S\u00ec, ritrovarla io giuro<\/em>\u201d. <strong>Simone Alberghini<\/strong> ha bella voce, brunita, corposa: \u00e8 un Dandini giustamente ironico e mai caricaturale. I limiti vocali pi\u00f9 evidenti sono riscontrabili nel sillabato un po\u2019 fortunoso e le agilit\u00e0 poco fluide. Paterno e al contempo autorevole il \u201csapiente Alidoro\u201d di <strong>Lorenzo Regazzo<\/strong>. Veniamo ora alla protagonista femminile, Cenerentola, qui rappresentata da <strong>Laura Polverelli<\/strong>. Il mezzosoprano senese ha basato gran parte della propria carriera sulla classe e l\u2019eleganza, offrendo rappresentazioni pregevoli soprattutto in ambito mozartiano. Inutile negare di averla trovata alquanto estranea alla scrittura contraltile di Cenerentola, a causa della quale resta poco udibile per l\u2019intero atto primo e nei momenti meno \u201cscoperti\u201d. Le vanno senz\u2019altro ascritti i meriti di non aver tentato di scurire artificiosamente la voce, in natura sostanzialmente chiara, alla ricerca di tonalit\u00e0 pi\u00f9 brunite e di aver caratterizzato una protagonista amabile ma mai leziosa. Difficoltosa poi l\u2019esecuzione del lungo rond\u00f2 finale, dove gli sbalzi repentini tra la tessitura bassa e i primi acuti, hanno reso piuttosto brutte le variazioni. Clorinda \u00e8 <strong>Zuzana Markov\u00e0<\/strong>: nonostante l\u2019annunciata indisposizione, ha offerto una prova vocalmente corretta (ravvisabile una certa prudenza nell\u2019affrontare gli acuti). Scenicamente vanta una bellissima figura ma resta completamente inerte a livello interpretativo. Molto pi\u00f9 spigliata <strong>Giuseppina Bridelli<\/strong> che tratteggia una Tisbe\u00a0 divertentissima e frizzante. Molto buona la prova del Coro del Teatro Comunale diretto da Lorenzo Fratini. Sala non piena, ma buon successo per tutti con qualche isolata contestazione.<br \/>\n<em>Foto Rocco Casaluci &#8211; Teatro Comunale di Bologna<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bologna, Teatro Comunale, Stagione d\u2019Opera 2011 \u201cLA CENERENTOLA\u201d Melodramma giocoso in due atti su Libretto di Jacopo Ferretti, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":18378,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1632,2397,2396,2400,2398,186,1335,350,2399,791,145,430,735,254,2395,1486],"class_list":["post-18376","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-daniele-abbado","tag-giada-palloni","tag-gianni-carluccio","tag-giuseppina-bridelli","tag-guido-levi","tag-la-cenerentola","tag-laura-polverelli","tag-lorenzo-regazzo","tag-michael-spyres","tag-michele-mariotti","tag-opera-lirica","tag-paolo-bordogna","tag-rossini","tag-simone-alberghini","tag-teatro-comunale-di-bolgna","tag-zuzana-markova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18376","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18376"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18376\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18378"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18376"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18376"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18376"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}