{"id":18446,"date":"2011-06-23T09:11:44","date_gmt":"2011-06-23T07:11:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=18446"},"modified":"2016-12-13T03:13:10","modified_gmt":"2016-12-13T02:13:10","slug":"firenze-teatro-la-pergolalincoronazione-di-poppea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/firenze-teatro-la-pergolalincoronazione-di-poppea\/","title":{"rendered":"Firenze, Teatro La Pergola:&#8221;l&#8217;Incoronazione di Poppea&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Firenze, Teatro La Pergola, 74\u00b0 Maggio Musicale Fiorentino<\/em><strong><br \/>\n&#8220;L&#8217;INCORONAZIONE DI POPPEA&#8221;<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Dramma per musica in un Prologo e\u00a0 tre atti di Gian Francesco Busenello.<br \/>\nMusica di <strong>Claudio Monteverdi <\/strong><br \/>\n<em>Fortuna e Valletto<\/em> SERENA MALFI<br \/>\n<em>Virt\u00f9 e Pallade <\/em>ANNA\u00a0 KASYAN<br \/>\n<em>Amore <\/em>FRANCESCA LOMBARDI MAZZULLI<br \/>\n<em>Ottone<\/em> ANDERS DAHLIN<br \/>\n<em>Poppea <\/em>SUSAN GRAHAM<br \/>\n<em>Nerone <\/em>JEREMY OVENDEN<br \/>\n<em>Arnalta<\/em> KRYSTIAN ADAM<br \/>\n<em>Ottavia<\/em> JOSE&#8217; MARIA LO MONACO<br \/>\n<em>Nutrice <\/em>NICOLA MARCHESINI<br \/>\n<em>Seneca <\/em>MATTHEW\u00a0 BROOK<br \/>\n<em>Drusilla<\/em> ANA QUINTANS<br \/>\n<em>Littore e 1\u00b0 Console<\/em> MATTEO FERRARA<br \/>\n<em>Damigella <\/em>MARIA LAURA MARTORANA<br \/>\n<em>Lucano e 1\u00b0 Soldato <\/em>NICHOLAS PHAN<br \/>\n<em>Liberto<\/em> VITTORIO PRATO<br \/>\n2\u00b0 <em>Soldato<\/em> JUAN SANCHO<br \/>\n<em>2\u00b0 Console<\/em> NICOLO&#8217; AYROLDI<br \/>\n<em>1\u00b0 Tribuno <\/em>SAULO GARCIA<br \/>\n<em>2\u00b0 Tribuno<\/em> DAVIDE SIEGA<br \/>\n<em>Familiari di Seneca<\/em> MARGHERITA PULIGA<br \/>\nFABIO BERTELLA, MARCELLO VARGETTO<br \/>\nIl Complesso Barocco ed\u00a0 Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<br \/>\nDirettore <strong>Alan Curtis <\/strong><br \/>\nRegia, scene e costumi<strong> Pier Luigi Pizzi <\/strong><br \/>\nMovimenti coreografici <strong>Roberto Maria Pizzuto <\/strong><br \/>\nLuci<strong> Sergio Rossi <\/strong><br \/>\nNuovo allestimento in coproduzione\u00a0 con Teatro Real Madrid e il\u00a0 Teatro La Fenice di Venezia<br \/>\n<em>Firenze, 20 giugno 2011<br \/>\n<\/em>L\u2019ultimo titolo operistico del 74\u00b0 Festival del Maggio Musicale Fiorentino, \u201c<strong>L&#8217;incoronazione di Poppea\u201d<\/strong> di Claudio Monteverdi, \u00e8 uno spettacolo \u00a0perfetto ed ancor pi\u00f9 avvincente e rivelatore nella funzionale regia di Pier Luigi Pizzi e sotto la direzione del Maestro Alan Curtis, nuovamente\u00a0 insieme in un\u2019opera\u00a0 barocca dopo il loro\u00a0 straordinario incontro negli anni \u201970 nell\u2019 \u201cAriodante\u201d di G.F. Haendel al Piccolo di Milano.<br \/>\nSi tratta dell\u2019ultimo dramma in musica di Monteverdi, andato in scena per la prima volta a Venezia, nel 1643, al Teatro Grimani, altres\u00ec noto come SS. Giovanni e Paolo, pochi mesi prima della morte del compositore, avvenuta nel novembre dello stesso anno.\u00a0 Il dramma \u00e8 innovativo per il soggetto storico che affronta: il passaggio da una trama mitologica, che caratterizzava i primi \u2018recitar cantando\u2019, ad una vicenda ispirata ad avvenimenti reali, venne percepito come un vero <em>coup de th\u00e9\u00e2tre<\/em>. L&#8217;opera, al suo apparire, riscosse un notevole successo diventando una delle\u00a0 pietre miliari nella storia dell\u2019opera lirica italiana.<br \/>\n<strong>Pier Luigi Pizzi<\/strong> ancora una volta dimostra qui la sua grande duttilit\u00e0 interpretativa,\u00a0 calandosi nel repertorio barocco e riuscendo con meritato successo ad adattare l&#8217;impianto scenografico agli spazi della Pergola di Firenze assai diversi rispetto a quello di Madrid dove la produzione ha debuttato lo scorso anno: certamente meno ampi ma nel contempo pi\u00f9 raccolti\u00a0 e quasi certamente pi\u00f9 consoni al teatro monteverdiano. Usufruendo di un periatto, Pizzi ha ricreato i vari ambienti: il giardino davanti alla casa di Poppea, la facciata della casa di Seneca o il colonnato del Palazzo Reale.\u00a0 I cambi di scena erano\u00a0 rapidi e di conseguenza l&#8217;azione era agevole mantenendo cos\u00ec sempre viva la tensione drammatica (tenendo presente che la partitura \u00e8 alquanto ampia!).\u00a0 I costumi creati da Pizzi, volutamente atemporali, sono di grande effetto teatrale anche se di taglio estremamente stilizzato.<br \/>\nL&#8217;impostazione registica scelta dal regista \u00e8 scopertamente erotica.\u00a0 Poppea,\u00a0 in primis, mostra tutta la sua sensualit\u00e0 e\u00a0 questa sua carica erotica, unita all&#8217;ambizione, sembra contagiare tutti i personaggi che\u00a0 le si avvicinano. Non mancano poi riferimenti omosessuali:\u00a0 i due soldati all\u2019inizio dell\u2019opera\u00a0\u00a0 mimano un atto sessuale utilizzando le spade come membro virile eretto, o ancora tra\u00a0 Nerone e Lucano che si confessano \u00a0le cose pi\u00f9 dolci e sensuali, sfacciatamente tradotte in lunghissimi \u00a0abbracci e baci e rapporti orali mimati, provocando anche qualche mormorio tra il pubblico.<br \/>\nSul versante musicale, l\u2019Orchestra collocata a ridosso della scena, era\u00a0 essa stessa protagonista diretta dell\u2019intero sviluppo della rappresentazione. <strong>Alan Curtis<\/strong>, a cui dobbiamo molto per la riscoperta di questo genere e nel passato considerato uno dei maggiori interpreti di musica antica, ha concertato dal basso continuo, formato dal suo\u00a0 Complesso Barocco\u00a0 ed una esigua \u00a0compagine di archi dell\u2019orchestra del Maggio Fiorentino. Si percepiva chiaramente una scarsa sintonia tra i due gruppi. A ci\u00f2 si aggiunga che\u00a0 Curtis non ha saputo imprimere un ritmo unitario alla partitura, sia nel rapporto con i cantanti, spesso abbandonati a se stessi, che nella scelta dei tempi, che hanno portato ad allungare l\u2019intero spettacolo di ben trenta minuti. Peccato.<br \/>\n<strong>Anders Dahlin<\/strong> nel ruolo di Ottone \u00e8 un tenore contraltino (corrispondente, in larga parte con il francese haute-contre). Possiede una voce assolutamente interessante, sebbene priva di una particolare bellezza di colore e di timbro. Il passaggio dal registro tenorile al falsetto\u00a0 \u00e8 sin troppo evidente tanto che molto spesso la voce appariva sgranata e querula. Perch\u00e9,\u00a0 come da\u00a0 tradizione,\u00a0 non fare interpretare questo ruolo ad un controtenore? Bench\u00e8 scenicamente di bella presenza, Dahlin \u00e8 parso piuttosto\u00a0 assente, improvvisato e piuttosto svenevole.<br \/>\n<strong>Susan Graham<\/strong> \u00e8 stata un\u2019affascinante e sensuale Poppea ed ha conquistato il pubblico per la sua grande musicalit\u00e0 e presenza scenica. Poche le artiste a cui bastano pochi gesti per accentrare l\u2019interesse dell\u2019intero pubblico e la sua fama internazionale \u00e8 assolutamente meritoria. Possiede uno strumento di rara bellezza, una voce pastosa ed importante sebbene non sia propriamente questo il repertorio nel quale l\u2019artista ha dato e\u00a0 possa dare ancora il meglio di s\u00e9. <strong>Jeremy Ovenden<\/strong> nel ruolo di Nerone \u00e8 un tenore (anche qui non un controtenore come da tradizione). La\u00a0 voce appare agile\u00a0 e ben proiettata nel registro acuto,\u00a0 dal timbro solare e vibrante, in grado di modellarsi e piegarsi alle varie esigenze della regia e della partitura.\u00a0 Scenicamente assolutamente presente, ha dipinto un\u00a0 Nerone dapprima fragile e assoggettato alle figure femminili per poi evolversi in un Imperatore isterico, irruento ed irrazionale cos\u00ec come da tradizione letteraria.<br \/>\n<strong>Krystian Adam<\/strong> nel ruolo \u201cen travesti\u201d di Arnalta ha voce tenorile assai interessante e morbida e dimostra di possedere uno strumento sicuro, lucente e compatto. Rimane solo un po\u2019\u00a0 trattenuto nella caratterizzazione del personaggio che avrebbe probabilmente potuto affrontare con pi\u00f9 leggerezza ed ironia. <strong>Jos\u00e9 Maria Lo Monaco<\/strong> \u00e8 stata un\u2019Ottavia assolutamente incredibile. Ha saputo conferire tutta la dignit\u00e0 alla ripudiata imperatrice con convincente consapevolezza vocale e maturit\u00e0 drammatica. Da incorniciare il monologo \u201cDisprezzata regina\u201d ed il lamento \u201cAddio Roma\u201d forse i due momenti pi\u00f9 emozionanti dell\u2019opera. Principale pregio della bravissima cantante, tecnicamente sempre precisa, \u00e8 stato quello di\u00a0 cantare ogni parola piegando la sua bella voce, dal timbro e morbido nel porgere il suono, in altrettanto belle e limpide mezzevoci.<br \/>\nDeludente <strong>Matthew Brook<\/strong>, nel ruolo di Seneca. Musicalmente preciso, non \u00e8 riuscito a risolvere la parte al meglio con evidenti difficolt\u00e0 nel registro grave e con imbarazzanti momenti di vuoto assoluto nei recitativo. Il soprano portoghese<strong> Ana Quintans<\/strong>, \u00e8 stata una\u00a0 Drusilla briosa e disinvolta in palcoscenico, dimostrando di possedere una voce limpida, pulita e tecnicamente sempre controllata. Una vera e propria rivelazione. <strong>Nicola Marchesini<\/strong> nel ruolo della Nutrice di Ottavia, ha cesellato il suo personaggio con spumeggiante ironia, sapendo piegare il suo importante strumento vocale alle esigenze registiche, senza mai portare all\u2019eccesso il suo personaggio \u201cen travesti\u201d. Equilibrio e misura che rispecchiano qualit\u00e0 vocali forse sprecate per questo ruolo.<br \/>\n<strong>Serena Malfi<\/strong> nel ruolo di Fortuna e Valletto \u00e8 sembrata poco convincente sia sul piano vocale che quello scenico. Virt\u00f9 e Pallade era <strong>Anna Kasyan<\/strong>, di discreta voce e presenza scenica\u00a0 ed\u00a0 Amore era <strong>Francesca Lombardi Mazzulli,<\/strong> assolutamente ben inserita nello spettacolo. I due pretoriani di Nerone (<strong>Juan Sancho<\/strong> e <strong>Nicholas Phan<\/strong> (quest\u2019ultimo anche Lucano dalla voce interessante) completano il cast insieme ad una piuttosto imbarazzante ed improponibile Damigella di <strong>Maria Laura Martorana. <\/strong>Pubblico attento che ha saputo regalare alla compagnia ed allo spettacolo lunghi e calorosi applausi, calorosi quanto gli ambienti della Pergola assolutamente privi di una ventilazione adeguata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firenze, Teatro La Pergola, 74\u00b0 Maggio Musicale Fiorentino &#8220;L&#8217;INCORONAZIONE DI POPPEA&#8221; Dramma per musica in un Prologo e\u00a0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":18448,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[2347,2418,2414,937,748,2413,2415,1593,2416,2411,2420,2419,2417,1763,145,1484,2421,2412,2422,1387,2410],"class_list":["post-18446","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alan-curtis","tag-ana-quintans","tag-anders-dahlin","tag-anna-kasyan","tag-monteverdi","tag-francesca-lombardi-mazzulli","tag-jeremy-ovenden","tag-jose-maria-lo-monaco","tag-krystian-adam","tag-lincoronazione-di-poppea","tag-maria-laura-martorana","tag-matteo-ferrara","tag-matthew-brook","tag-nicola-marchesini","tag-opera-lirica","tag-pier-luigi-pizzi","tag-roberto-maria-pizzuto","tag-serena-malfi","tag-sergio-rossi","tag-susan-graham","tag-teatro-la-pergola-firenze"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18446","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18446"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18446\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87644,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18446\/revisions\/87644"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18448"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}