{"id":1906,"date":"2009-05-31T09:32:18","date_gmt":"2009-05-31T07:32:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=1906"},"modified":"2016-12-27T14:47:41","modified_gmt":"2016-12-27T13:47:41","slug":"the-rakes-progress-al-teatro-alla-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/the-rakes-progress-al-teatro-alla-scala\/","title":{"rendered":"&#8220;The rake&#8217;s progress&#8221; al Teatro alla Scala"},"content":{"rendered":"<p><em>Teatro\u00a0 Alla\u00a0 Scala &#8211; Stagione D&#8217;Opera e Balletto 2008\/2009<\/em><strong><em><br \/>\n<\/em>&#8220;THE\u00a0 RAKE&#8217;S\u00a0 PROGRESS&#8221; <\/strong>(La carriera di un libertino)<br \/>\nOpera in tre atti &#8211; Favola di Wistan Hugh Auden e Chester Kallman<br \/>\nMusica di <strong>Igor Stravinskij\u00a0 <\/strong><br \/>\nTrulove\u00a0 ROBERT\u00a0 LLOYD<br \/>\nAnne\u00a0 EMMA\u00a0 BELL<br \/>\nTom Rakewell\u00a0 ANDREW\u00a0 KENNEDY<br \/>\nNick Shadow\u00a0 WILLIAM\u00a0 SHIMELL<br \/>\nMother Goose\u00a0 JULAINNE\u00a0 YOUNG<br \/>\nBaba the Turk \u00a0 NATASCHA\u00a0 PETRINSKY<br \/>\nSellem\u00a0 DONALD\u00a0 BYRNE<br \/>\nKeeper TAIHWAN PARK<br \/>\nSolista del coro\u00a0 <strong>Massimo Pagano<\/strong><br \/>\nClavicembalo <strong>Paolo Berrino<\/strong><br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro alla Scala<br \/>\n(M.o del coro: <strong>Bruno Casoni<\/strong>)<br \/>\nDirettore <strong>David Robertson<br \/>\n<\/strong>Regia di<strong> Robert Lepage<br \/>\n<\/strong>ripresa da <strong>Sybille Wilson<\/strong><br \/>\nScene\u00a0 <strong>Carl Fillion<br \/>\n<\/strong>Costumi\u00a0<strong> Fran\u00e7ois Barbeau<br \/>\n<\/strong>Luci\u00a0 <strong>Etienne Boucher<\/strong><br \/>\nCoreografia\u00a0 <strong>Michael Keegan-Dolan<\/strong><br \/>\nVideo\u00a0 <strong>Boris Firquet<\/strong><br \/>\n<em>Nuovo allestimento in coproduzione con Theatre Royal de La Monnaie, Bruxelles; Royal Opera House, Covent Garden, London; Teatro Real Madrid; Op\u00e9ra National de Lyon; San Francisco Opera Association Realizzazione &#8220;Le Projet Ex Machina&#8221; (Quebec)<br \/>\nMilano, 12 maggio 2009<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo<em> Rake&#8217;s Progress<\/em> di Igor&#8217; Stravinskij \u00e8\u00a0 il primo titolo di un trittico molto interessante che il\u00a0 Teatro alla Scala\u00a0 dedica al teatro del&#8217;900. Seguiranno &#8220;<em>Assassinio nella Cattedrale&#8221;<\/em> di Ildebrando Pizzetti e &#8220;<em>A Midsummer Night&#8217;s Dream<\/em>&#8221; di Benjamin Britten. L&#8217;opera mancava\u00a0 dalla Scala da quasi trent&#8217;anni e si ripresenta adesso in un allestimento dall&#8217;ottimo impatto teatrale. &#8220;La carriera di un libertino&#8221; , uno dei maggiori successi della Biennale Musica di Venezia\u00a0 del 1951, and\u00f2 in scena l&#8217;11 settembre alla Fenice, diretta dall&#8217;autore ( e nelle recite successive\u00a0 Ferdinand Leitner)\u00a0 con un cast che vedeva i nomi di Robert Rounseville, Elisabeth Schwarzkopf, Otakar Kraus e Jennie Tourel e\u00a0 la regia di Carl Ebert. Grande successo di pubblico e critica divisa o molto perplessa.La vicenda, o favola, \u00e8 liberamente ispirata ad un ciclo di otto quadri settecenteschi di William Hogart che Stravinskij ammir\u00f2 all&#8217;Art Institute di Chicago nel 1947. Tali dipinti e incisioni su rame raffigurano i costumi della societ\u00e0 del tempo,\u00a0 allo scopo in essi una palese critica morale, titolati: <em>L&#8217;eredit\u00e0, Il risveglio, L&#8217;orgia, L&#8217;arresto per debiti, Il matrimonio, La casa da gioco, La prigione, Il manicomio<\/em>. Stravinskij , dopo aver portato in scena <em>Mavra , <\/em>cercava il soggetto per un&#8217;altra opera e la visione dei quadro Hogarth, gli offr\u00ec lo spunto che cercava e grazie ai\u00a0 librettisti, Auden e Kalmann, il lavoro fu completato in tre anni, con grande impegno del compositore, sia\u00a0 nella drammaturgia che nella musica. La vicenda del protagonista, dalla personalit\u00e0\u00a0 fragile e\u00a0 facile preda di forze che se ne prendono gioco, rimanda, come quella degli altri protagonisti del teatro stravinskiano, all&#8217;amaro, fatalistico pessimismo del compositore e alla sua sfiducia nella storia. Coerentemente la musica rappresenta una sorta di sintesi della poetica del primo Stravinskij quello neoclassico,prima della clamorosa svolta stilistica da lui attuata. L&#8217;opera con il suo susseguirsi di numeri chiusi, recitativi &#8220;secchi&#8221; o &#8220;accompagnati&#8221;, arie, duetti, ecc. appare come un esercizio musicale raffinatissimo,\u00a0 moderno, con forti richiami a compositori del passato: Gluck, Rossini, Verdi tanto per citarne alcuni. Semmai \u00e8 il libretto ad apparire limitato,rispetto alla musica, e appare , troppo pedante e poco sintetico, anche se la vicenda attualizza in parte, e solo sotto taluni aspetti, il diabolico patto tra Faust e Mefistofele di goethiana memoria.\u00a0 <strong>Questa<\/strong> <strong>produzione scaligera ha avuto un punto di forza nello spettacolo\u00a0 di Robert Lepage<\/strong> ( lo si pu\u00f2 anche vedere in DVD, registrato a Bruxelles) pur attualizzando la vicenda lo fa con garbo ed eleganza, senza forzature nel cercare colpi d&#8217;effetto truci. Il registra si adopera a sottolineare quali sono oggi le tentazioni umane, e anche la credulit\u00e0 del protagonista, non raggirato ma sapientemente &#8220;guidato&#8221; dal diavolo impersonato dall&#8217;imbonitore\u00a0 Shadow. <strong>Le bellissime scene di Etienne<\/strong> <strong>Boucher<\/strong> spaziano dal Texas\u00a0 dei pozzi di petrolio, alla Broadway e Hollywood anni &#8217;60, con i <strong>costumi eleganti di Fran\u00e7ois Bernau<\/strong>, fanno immedesimare il pubblico in un mondo fantastico, non senza la retorica che tutto ci\u00f2 che luccica spesso non \u00e8 che fumo.\u00a0 <strong>Debole la direzione di David Robertson<\/strong>, direttore conosciuto e assai preparato, ma nella continua ricerca del dettaglio perde un po&#8217; il ritmo e il senso della narrazione, che in quest&#8217;opera deve essere incalzante e frenetico. Ottimo comunque il suo disimpegno nella dinamica orchestrale, con la splendida risposta dell&#8217;ensemble scaligero, a cui va accomunata l&#8217;ottima perfomance del coro. <strong>Andrew Kennedy <\/strong>\u00e8 stato un Tom scenicamente\u00a0 credibile e coinvolgente anche se con uno spessore poco consistente. Analoga considerazione per la ben pi\u00f9 timbrata e precisa <strong>Emma Bell<\/strong>, Anne, con un registro acuto abbastanza faticoso, riscattato da una buona linea di canto soprattutto nei momenti pi\u00f9 lirici e languidi. Ottimo e perfettamente in ruolo <strong>William Shimell,<\/strong> un istrionico Shadow, feroce, falso, abbietto, ancora in possesso di uno smalto vocale pregevole anche se la parte non presenta difficolt\u00e0 particolari. Bene<strong> Robert Lloyd<\/strong> nella breve e patetica parte del padre, come altrettanto frizzante <strong>Julianne Young <\/strong>quale Mother Goose. Un gradino pi\u00f9 basso <strong>Natascha Petrinsky <\/strong>una Baba dalla voce\u00a0 troppo leggera e stilisticamente arrangiata. Successo incondizionato per tutti, ma con un merito in pi\u00f9 per la messa in scena. <em>Fotografie di Marco\u00a0Brescia,\u00a0Archivio Fotografico del Teatro alla Scala<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro\u00a0 Alla\u00a0 Scala &#8211; Stagione D&#8217;Opera e Balletto 2008\/2009 &#8220;THE\u00a0 RAKE&#8217;S\u00a0 PROGRESS&#8221; (La carriera di un libertino) Opera [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1907,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[4536,14047,932,13346,17798,180,4538,5799,145,1671,15131,4129,36,4537],"class_list":["post-1906","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-andrew-kennedy","tag-david-robertson","tag-emma-bell","tag-etienne-boucher","tag-francois-bernau","tag-igor-stravinskij","tag-julianne-young","tag-natascha-petrinsky","tag-opera-lirica","tag-robert-lepage","tag-robert-lloyd","tag-teatro-alla-scala-di-milano","tag-the-rakes-progress","tag-william-shimell"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1906","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1906"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1906\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80459,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1906\/revisions\/80459"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1907"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}