{"id":19474,"date":"2011-07-21T00:31:57","date_gmt":"2011-07-20T22:31:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=19474"},"modified":"2016-12-13T03:23:07","modified_gmt":"2016-12-13T02:23:07","slug":"intervista-a-pier-luigi-pizzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/intervista-a-pier-luigi-pizzi\/","title":{"rendered":"Intervista a Pier Luigi Pizzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo Sferisterio Opera Festival<\/strong>, manifestazione artistica conosciuta e amata dai melomani di tutto il mondo, si svolge a Macerata nelle Marche dal<strong> 22 luglio all\u201911 agosto<\/strong>, nella suggestiva cornice dello Sferisterio e del Teatro Lauro Rossi, con opere, recital e appuntamenti inseriti nel cartellone della 47esima Stagione Lirica di tradizione della citt\u00e0 d\u2019arte marchigiana, promosso ed organizzato dall\u2019Associazione Arena Sferisterio, costituita dal Comune di Macerata e dalla Provincia di Macerata, sotto la direzione artistica del Maestro <strong>Pier Luigi Pizzi<\/strong> che ha trasformato la storica rassegna estiva in un festival, giunto quest\u2019anno alla sua sesta edizione. <em>Libert\u00e0 e destino<\/em> \u00e8 il tema dell\u2019edizione 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Maestro, innanzitutto, seppur in ritardo tantissimi auguri per il suo recentissimo compleanno\u2026 so che lo ha festeggiato a Firenze sul palcoscenico in occasione del suo allestimento dell\u2019\u201d<em>Incoronazione di Poppea\u201d\u2026<\/em> credo che non ci sia luogo per lei migliore, vero? <\/strong><br \/>\nGrazie, si, \u00e8 stato un momento molto intenso e oserei dire assai commovente. Tutto il cast e l\u2019orchestra e l\u2019amministrazione tutta del Maggio mi ha festeggiato in modo molto affettuoso. Mi ha veramente commosso.<br \/>\n<strong>Ho avuto il piacere di sfogliare il libro di Pierfrancesco Giannangeli\u00a0 edito da Titivillus \u201cLa creazione impaziente\u201d che\u00a0 ripercorre la sua lunghissima e feconda storia nel teatro di prosa\u2026 <\/strong><br \/>\nE\u2019 un libro che mi dicono sta avendo un grande successo e che ha incontrato un largo consenso. Lo abbiamo presentato proprio a Firenze in occasione dell\u2019 \u201cIncoronazione di Poppea\u201d e adesso lo presenteremo a Macerata ed abbiamo programmato tutta una serie di altri incontri per far conoscere questo libro, che a mio avviso \u00e8 un libro assai interessante e denso di notizie e corredato da molte immagini che aiutano a comprendere meglio il senso del volumetto. E\u2019 dedicato alla mia attivit\u00e0 nel teatro di Prosa che effettivamente \u00e8 stata meno oggetto di considerazione. E\u2019 un excursus della mia carriera, che parte dai\u00a0 miei esordi, fatta di incontri importanti, intensi ed assai particolari legati ai grandi nomi del teatro di prosa del tempo e meritava forse una particolare attenzione. E\u2019un libro che, ammetto, amo particolarmente.<br \/>\n<strong>Quanto \u00e8 stato possibile, oggi ed anche nel passato, contaminare il palcoscenico lirico con gli elementi del teatro di Prosa? <\/strong><br \/>\nNon c\u2019\u00e8 dubbio che per me l\u2019attivit\u00e0 lirica e quella di prosa sono due modi di fare teatro che hanno sempre interagito\u00a0 e questo l\u2019ho sperimentato sin da subito da scenografo, prima di diventare regista. Ho militato sempre nei due campi in modo credo abbastanza alternativo e naturalmente ho portato le mie esperienze in un campo e nell\u2019altro rispettivamente. Quando \u00e8 poi nata la mia vocazione registica nel campo lirico, che mi ha messo di fronte ad esperienze pi\u00f9 importanti ed impegnative, ho sempre tenuto conto di quello che avevo imparato nel teatro di prosa. Vede ,in\u00a0 definitiva sempre di teatro si tratta. In fine dei conti non c\u2019\u00e8 una grandissima differenza tra teatro di prosa e lirico se non la musica evidentemente che semmai \u00e8 un elemento di aiuto che supporta l\u2019impianto registico in maniera importante.<br \/>\n<strong>Quanto questa nuova generazione di cantanti \u00e8 ricettiva e duttile alle contaminazioni di genere sul palcoscenico? <\/strong><br \/>\nIo direi moltissimo. Soprattutto nelle nuove generazioni di cantanti c\u2019\u00e8 un fortissimo desiderio di porre la giusta\u00a0 attenzione anche\u00a0 alla parte scenica oltre che a quella vocale\u00a0 interpretando\u00a0 i propri ruoli in modo completo attraverso, per esempio, la gestualit\u00e0 che \u00e8 spesso molto seguita e curata. Io ho trovato assai spesso in questa generazione di cantanti grandissima diponibilit\u00e0 verso questi dettagli rispetto al passato. Anche qui la contaminazione tra attore di prosa e cantante lirico sta procedendo verso interessanti sviluppi e credo che tutto questo giovi assolutamente alla rappresentazione scenica ed alla comprensione da parte del pubblico.<br \/>\n<strong>Quanto \u00e8 difficile rinnovarsi\u00a0 artisticamente senza mai ripetersi, rimanendo sempre coerenti alla propria ispirazione? <\/strong>Diciamo che dall\u2019esterno quello che da molti viene definito uno stile in qualche modo riconoscibile, una sorta di matrice \u00e8 in verit\u00e0 il frutto di una fusione\u00a0 di aspetti sempre via via diversi. C\u2019\u00e8 sempre da parte mia la volont\u00e0, l\u2019impegno ad un continuo rinnovamento. Certo che le cose che facevo dieci anni fa sono assai diverse rispetto a quelle che faccio oggi. C\u2019\u00e8 un processo di espoliazione, la volont\u00e0 di arrivare all\u2019essenza delle cose senza perdersi in inutili compiacimenti decorativi. C\u2019\u00e8 una tendenza a dare pi\u00f9 sostanza ai propri progetti artistici e questo ovviamente contribuisce a dare un\u2019immagine che si rinnova e che per\u00f2 non perde di vista quelle che sono gli aspetti che nel tempo hanno definito un certo stile.<br \/>\n<strong>Possiamo parlare, dunque, di \u201cIspirazione\u201d? <\/strong><br \/>\nMa certo, l\u2019ispirazione \u00e8 indubbiamente\u00a0 il primo passo per l\u2019avvio di un progetto che poi deve anche passare attraverso il filtro delle riflessioni che nascono successivamente e che portano tutte alla realizzazione di un certo risultato che si vuole non sia ripetitivo, ma che anzi sia ogni volta diverso e che sappia aggiungere sempre quel qualcosa in pi\u00f9 a questo processo evolutivo.<br \/>\n<strong>Lei \u00e8 indubbiamente un\u2019artista a tutto tondo: costumista, scenografo e regista\u2026 non sente mai il peso di tanta eccellenza? <\/strong><br \/>\nVede, questa \u00e8 in verit\u00e0 la mia natura. Si tende sempre a dare il meglio di s\u00e9 stessi perch\u00e9 riconosco in me\u00a0 una sorta di\u00a0 perfezionismo che io ho imparato lavorando coi grandi e che poi ho fatto mio e che esige da me un impegno totale e sempre all\u2019altezza delle cose che si fanno. Questo non significa che i risultati debbano essere sempre di assoluta eccellenza, ma dentro ad ogni impegno c\u2019\u00e8 sempre una volont\u00e0 precisa di qualit\u00e0. Io alla qualit\u00e0 non rinuncio mai. Anche nelle vesti di direttore artistico del Festival Sferisterio di Macerata mi sono trovato spesso in difficolt\u00e0 per ragioni di \u201cbudget\u201d, come tutti i teatri in questi ultimi tempi, per\u00f2 non ne ho mai fatto un dramma\u00a0 ed ho cercato sempre di oltrepassare questi ostacoli senza rinunciare mai alla qualit\u00e0 che ripeto per me \u00e8 indiscutibile ,imprescindibile. Semmai ho cercato di adattare lo stile ad una linea di austerit\u00e0 che i tempi impongono. E\u2019 sempre stata questa per\u00f2 una scelta consapevole e voluta, mai un\u2019imposizione. Non ho mai pensato per un secondo di essere sacrificato nelle mie scelte.<br \/>\n<strong>Eduardo De Filippo asseriva che per fare del buon teatro bisognava rendere la vita difficile all&#8217;attore. Vale\u00a0 la stessa cosa secondo lei anche nel mondo della lirica?<\/strong><br \/>\nAhahah\u2026 ognuno ha un suo\u00a0 metodo e noi rendiamo la vita assai difficile non solo agli attori ed ai cantanti, ma anche\u00a0 a tutti i collaboratori del teatro perch\u00e9 esigendo il massimo si chiede ad ognuno il massimo e grande impegno. Tutto questo significa spesso mettere in difficolt\u00e0 le persone a cui noi chiediamo questo sacrificio, per\u00f2 credo che tutto questo alla fine sia per tutti largamente ripagato quando il risultato raggiunge un livello alto.<br \/>\n<strong>Io so anche per certo che Lei sa anche ripagare e riconoscere pubblicamente tanti sacrifici e dedizione\u2026<\/strong><br \/>\nQuesto \u00e8 vero: sono sempre molto consapevole dal lavoro di tutti per la realizzazione di uno spettacolo e dei sacrifici che domando alle persone ed in qualche modo, al di l\u00e0 di una certa mia durezza caratteriale, c\u2019\u00e8 sempre un fortissimo senso di riconoscenza per tutto quello che attraverso me gli artisti ed i collaboratori tutti danno al progetto.<br \/>\n<strong>Tema di questa edizione dello\u00a0 Sferisterio \u00e8 \u201cLibert\u00e0 e Destino\u201d: nella sua vita professionale, libert\u00e0 e destino hanno giocato un ruolo predominante?<\/strong><br \/>\nIo credo che abbiano giocato un ruolo importantissimo, come nella vita di tutti ed in modo diverso. Ognuno possiede\u00a0 questo grandissimo dono che \u00e8 la libert\u00e0 intesa anche come libero arbitrio, la possibilit\u00e0 cio\u00e8 di scegliere le cose, ma \u00e8 evidente che anche se spesso si dice che \u201cOgnuno \u00e8 artefice del proprio destino\u201d e con il destino dobbiamo fare i conti alla fine. Non c\u2019\u00e8 dubbio che una certa casualit\u00e0 abbia giocato a favore o contro certe mie scelte, ma \u00e8 anche vero che non bisogna mai essere rinunciatari. Bisogna cercare di avere dalla propria parte le carte migliori da giocare, anche se sappiamo che sar\u00e0 poi ancora una volta il destino a giocare l\u2019ultima carta.<br \/>\n<strong>Lo spettacolo che in questi giorni sta allestendo, \u201cUn ballo in Maschera\u201d, \u00e8 per molti aspetti\u00a0 una sua ripresa di quello debuttato a Palermo. Quanto differir\u00e0 rispetto all\u2019allestimento gi\u00e0 visto? <\/strong><br \/>\nIn verit\u00e0, questo spettacolo aveva gi\u00e0 un precedente: all\u2019Exp\u00f2 di Piacenza, dove veramente \u00e8 nato, all\u2019interno di un luogo che definirei \u201canomalo\u201d non in un vero teatro. L\u2019origine \u00e8 quella di uno spettacolo a scena centrale e praticamente privo di una vera e propria scenografia. Trasportato al Teatro Massimo di Palermo ha avuto un\u2019ambientazione particolare perch\u00e9 cercando di ritrovare le stesse condizioni, ho posto il\u00a0 pubblico sul palcoscenico in modo da non tradire l\u2019origine dell\u2019allestimento. Portandolo poi allo Sferisterio di Macerata sono andato ancora oltre a questa concezione ,ponendo attorno all\u2019azione scenica un pubblico che in questo caso \u00e8 formato dal coro che interagisce coi protagonisti nei momenti in cui viene chiamato in causa.<br \/>\n<strong>Il Maestro Pierluigi Pizzi come trascorre il suo tempo libero? Non mi dica che \u00e8 sempre costantemente proiettato sui futuri allestimenti\u2026 <\/strong><br \/>\nIo in fin dei conti sono un grande lavoratore e lo ritengo un grande vantaggio per me perch\u00e9 il lavoro mi regala\u00a0 un totale appagamento ed \u00e8 tutto quello che posso mai desiderare. E\u2019 attarverso il mio lavoro che io coltivo\u00a0 le mie altre passioni: i viaggi, le visite ai musei, la passione per la arti figurative di cui sono anche\u00a0 diventato collezionista. Tutto questo \u00e8 comunque legato alla mia attivit\u00e0 lavorativa e ne fa parte integrante, tanto che parte del mio tempo libero lo dedico all\u2019allestimento di mostre e di musei e tutto questo mi permette di\u00a0 stare in contatto con il mondo che amo di pi\u00f9, il mondo dell\u2019arte in genere. In definitiva questo tempo libero non mi fa desiderare di avere quelle che si definiscono \u201cvacanze\u201d nel senso pi\u00f9 tradizionale del termine come quello di\u00a0 stare a guardare il cielo sdraiati sulla spiaggia\u2026questo mi ha sempre annoiato molto. Considero le mie vacanze l\u2019allestimento per esempio di una mostra che mi da l\u2019opportunit\u00e0 di stare a contatto diretto con gli oggetti d\u2019arte che amo.<br \/>\n<strong>La differenza insomma tra quello che si definisce oggi \u201cRelax\u201d e l\u2019 \u201cOtium\u201d\u2026 <\/strong><br \/>\nSi \u00e8 assolutamente cos\u00ec. Quando si sta facendo un lavoro che si ama, per quanto questo possa portare dei sacrifici, \u00e8 gi\u00e0 come essere in una perpetua vacanza. In fin dei conti posso dire di aver lavorato sodo, ma considerandomi perpetuamente in vacanza.<br \/>\n<strong>Se potesse avere come per magia la possibilit\u00e0 di passeggiare con se stesso, ma da bambino, mano per la mano, cosa gli racconterebbe del futuro che dovr\u00e0 affrontare? <\/strong><br \/>\nIo gli consiglierei di abituarsi a guardare in faccia il futuro sin da subito e di fare delle scelte rapide, quello di dedicarsi sin da subito ed interamente a quello che si intende realizzare senza perdere tempo e senza divagare. Trovo che spesso i giovani perdono molto tempo divagando e non si concentrano totalmente su una vera scelta; ne considerano a volte troppe e\u00a0 questo crea una dispersione nel tracciare il proprio futuro. Questo \u00e8 quello che io consiglierei chiaramente da un\u00a0 punto di visto lavorativo. Nel campo personale\u00a0 \u00e8 molto difficile invece dare dei consigli: ognuno deve seguire le proprie inclinazioni e riconoscere i propri talenti. Io in questo sono sempre stato sin da giovanissimo assai lungimirante.<br \/>\n<strong>Se avesse la possibilit\u00e0 di intervistarsi, cosa mai chiederebbe a se stesso?<\/strong><br \/>\nOgnuno di noi si intervista continuamente. Dietro ad ogni decisione c\u2019\u00e8 un pensiero, una riflessione e tutto questo significa un colloquio intimo con se stessi che \u00e8 continuo e che dura tutta la vita.<br \/>\n<strong>Se si sa cosa chiedersi si sa anche cosa non domandare a se stessi, Maestro? <\/strong><br \/>\nQuesto nascondersi non mi piace\u00a0 e non mi appartiene. Io credo che ogni realt\u00e0 vada affrontata senza eccessive ansie e senza eccessive paure .Anzi proprio i problemi stessi quando affrontati con coraggio aiutano a trovare pi\u00f9 rapidamente le soluzioni ed in modo pi\u00f9 chiaro. Nascondersi a se stessi non \u00e8 per me possibile e non serve assolutamente a niente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo Sferisterio Opera Festival, manifestazione artistica conosciuta e amata dai melomani di tutto il mondo, si svolge a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":19475,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[514,14667,2677,1484],"class_list":["post-19474","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-arena-sferisterio-di-macerata","tag-interviste","tag-liberta-e-destino","tag-pier-luigi-pizzi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19474","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19474"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19474\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87646,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19474\/revisions\/87646"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19475"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19474"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19474"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19474"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}