{"id":19659,"date":"2011-07-24T18:56:32","date_gmt":"2011-07-24T16:56:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=19659"},"modified":"2016-12-29T01:38:22","modified_gmt":"2016-12-29T00:38:22","slug":"un-nabucco-allo-stadio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/un-nabucco-allo-stadio\/","title":{"rendered":"Un &#8220;Nabucco&#8221;&#8230;allo stadio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Stadio Olimpio<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;NABUCCO&#8221; <\/strong><br \/>\nDramma lirico in quattro parti su libretto di Temistocle Solera<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi <\/strong><br \/>\n<em>Nabucco<\/em> SERGIO BOLOGNA<br \/>\n<em>Abigaille<\/em> DIMITRA THEODOSSIOU<br \/>\n<em>Fenena<\/em> TIZIANA CARRARO<br \/>\n<em>Ismaele<\/em> ALBERTO ANGELERI<br \/>\n<em>Zaccaria<\/em> ENRICO IORI<br \/>\n<em>Anna <\/em>FERNANDA COSTA<br \/>\n<em>Abdallo<\/em> GIANNI MALUDROTTU<br \/>\n<em>Il Sommo Sacerdote di Belo <\/em>GIAN MARIA PATRONE<br \/>\nOrchestra sinfonica \u201cSinfolario\u201d di Lecco e Orchestra del Festival Puccini<br \/>\nCoro \u201cFrancesco Tamagno\u201d<br \/>\nDirettore <strong>Alberto Veronesi <\/strong><br \/>\nRegia <strong>Massimo Pezzuti <\/strong><br \/>\nCostumi a cura di <strong>Laura Marocchino<br \/>\n<\/strong><em>Torino, Stadio Olimpico, 22 giugno 2011<br \/>\n<\/em><strong>Il <em>Nabucco <\/em>di Verdi in uno stadio<\/strong>&#8230; per fare un paragone calcistico, credo che, se si fossero fatte scommesse sull\u2019esecuzione, a proposito del \u00abVa\u2019 pensiero\u00bb prima dell\u2019inizio dell\u2019opera sarebbe stata pagata una quota molto bassa per l\u2019ipotesi \u201cbis s\u00ec\u201d e una quota molto alta per il \u201cbis no\u201d: volete che non si faccia il bis del \u00abVa\u2019 pensiero\u00bb nell\u2019edizione pi\u00f9 \u201cpopolare\u201d che possa esistere del Nabucco? Ma pochi minuti dopo l\u2019inizio del primo atto le quote sarebbero state rapidamente modificate, fino a capovolgere le prospettive iniziali. E le persone ben informate, che, dopo aver fatto un giro nel retropalco, avrebbero scommesso subito sul \u201cbis no\u201d, si sarebbero arricchite. Dopo l\u2019esecuzione del celebre coro, seguito da uno stanco applauso e dall\u2019inizio dell\u2019esodo (sempre per stare in tema) del pubblico, \u00e8 infatti stata attaccata subito la profezia, e nessuno del bis ha sentito la mancanza. Era infatti passata mezzanotte, il terzo atto era iniziato tra le proteste del pubblico dopo 50 minuti d\u2019intervallo, e il coro, bisogna ammetterlo, \u00e8 stato una delle componenti pi\u00f9 deboli dello spettacolo; probabilmente non per colpa del <strong>Coro \u201cFrancesco Tamagno\u201d di Torino<\/strong>, ma a causa delle condizioni in cui si \u00e8 trovato a lavorare: chiamato a meno di ventiquattr\u2019ore dall\u2019inizio della rappresentazione per sopperire al forfait dato dalla formazione precedentemente ingaggiata. E non s\u2019\u00e8 trattato dell\u2019unico imprevisto organizzativo di questa produzione: anche il baritono protagonista \u00e8 subentrato a un collega pochi giorni prima dello spettacolo, ed il regista \u00e8 cambiato due volte, l\u2019ultima alla vigilia della rappresentazione; le comparse, poi, sono state convocate nel pomeriggio del giorno precedente lo spettacolo, ed alcuni sono tornati a casa trovandosi abbandonati a se stessi. Non stupisce, quindi, che la <strong>regia fosse praticamente inesistente,<\/strong> e che l\u2019allestimento \u201ccolossale\u201d si sia risolto in un bluff, con scene fisse e movimenti meno che didascalici.<br \/>\nL\u2019<strong>acustica<\/strong> <strong>\u00e8 stato un altro neo della serata<\/strong>, e, in uno stadio, in cui \u00e8 necessaria l\u2019amplificazione, non poteva essere altrimenti; particolarmente penalizzata \u00e8 stata la tribuna stampa, che \u00e8 uno dei posti migliori per assistere alle partite, ma non certamente per ascoltare un concerto, dal momento che vi giunge una fastidiosa eco dalle curve. Si \u00e8 cos\u00ec perso anche quanto di buono nello spettacolo c\u2019\u00e8 stato, cio\u00e8 l\u2019interpretazione che <strong>Dimitra Theodossiou<\/strong> ha dato al ruolo di Abigaille: donna tormentata la cui complessa personalit\u00e0 \u00e8 stata messa in rilievo dal soprano greco grazie all\u2019amplissima estensione, all\u2019abilit\u00e0 nella coloratura drammatica e alla dolcezza dei filati sfumati fino all\u2019estremo; all\u2019appassionato che l\u2019ha ascoltata \u00e8 rimasto un gran desiderio di poterla riascoltare, nello stesso ruolo, in un teatro tradizionale.<br \/>\nAccanto alla star internazionale, il baritono <strong>Sergio Bologna<\/strong>, dopo una partenza difficoltosa, ha saputo conferire umanit\u00e0 al ruolo di Nabucco, specie nel duetto del III atto, pur mostrando alcuni limiti tecnici nei fiati e nelle agilit\u00e0. Un registro intermedio espressivo, a fronte di qualche debolezza negli acuti, per il mezzosoprano <strong>Tiziana Carraro<\/strong> (Fenena), e ci \u00e8 parso dotato di una voce chiara e luminosa\u00a0 il tenore <strong>Alberto Angeleri<\/strong> (Ismaele); mentre il basso <strong>Enrico Iori<\/strong> (Zaccaria), dotato di uno strumento possente e di un\u2019emissione incisiva, deve affinare lievemente la tecnica. Il cast era degnamente completato da <strong>Fernanda Costa <\/strong>(Anna), <strong>Gianni Maludrottu <\/strong>(Abdallo) e <strong>Gian Maria Patrone<\/strong> (Il sommo sacerdote di Belo).\u00a0 Ribadiamo che, ogni parere sulle voci,\u00a0 \u00e8 frutto di un ascolto in condizioni acusticamente disagiate.<br \/>\n<strong>Ma per quale motivo rappresentare un\u2019opera allo stadio?<\/strong> forse per renderla accessibile a tutti? Non certo da un punto di vista economico, almeno in questo caso, dato che i prezzi dei biglietti, dai 28 Euro della curva ai 142 della platea centrale, erano superiori alla media dei teatri lirici italiani, ed il costo ha contribuito al malcontento che al termine dello spettacolo si sentiva nei commenti degli spettatori. Allora, per rendere accessibile l\u2019opera da un punto di vista \u201cculturale\u201d? probabilmente, chi ha organizzato lo spettacolo e chi lo ha sponsorizzato (come il Comune di Torino, che ha concesso l\u2019uso dell\u2019Olimpico ad un prezzo di favore) ha pensato che, facendo assomigliare l\u2019opera ad un concerto rock, nuovi spettatori possano avvicinarsi alla lirica. Sicuramente, tra i circa 13.000 presenti, un certo numero di persone il 22 giugno ha assistito per la prima volta ad un\u2019opera, ma temo che molti di questi spettatori \u201cvergini\u201d siano usciti con poca voglia di ripetere l\u2019esperienza. E se anche la qualit\u00e0 esecutiva fosse stata migliore, da appassionato dubito che queste persone avrebbero davvero capito che cos\u2019\u00e8 un melodramma; lo avrebbero capito molto meglio assistendo, per un prezzo mediamente non superiore, alla <em>Lucia di Lammermoor<\/em> che negli stessi giorni era in scena al Teatro Regio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Stadio Olimpio &#8220;NABUCCO&#8221; Dramma lirico in quattro parti su libretto di Temistocle Solera Musica di Giuseppe Verdi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":19660,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[2719,1922,1309,2720,153,2721,105,145,790,2714],"class_list":["post-19659","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alberto-angeleri","tag-alberto-veronesi","tag-dimitra-theodossiou","tag-enrico-jori","tag-giuseppe-verdi","tag-massimo-pezzuti","tag-nabucco","tag-opera-lirica","tag-sergio-bologna","tag-stadio-olimpico-di-torino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19659","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19659"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19659\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88220,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19659\/revisions\/88220"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19660"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19659"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19659"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19659"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}