{"id":20471,"date":"2011-08-13T08:58:39","date_gmt":"2011-08-13T06:58:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=20471"},"modified":"2016-12-03T01:14:49","modified_gmt":"2016-12-03T00:14:49","slug":"triestei-grandi-pas-de-deux","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/triestei-grandi-pas-de-deux\/","title":{"rendered":"Trieste:&#8221;I Grandi Pas de Deux&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Trieste, Castello di San Giusto<\/em><strong><br \/>\n&#8220;I GRANDI PAS DE DEUX&#8221; <\/strong><br \/>\nMusiche: Tchaikovskji, Chopin, Delibes, Minkus, Liszt, Beethoven, Asafiev, Drigo, Glazounov<br \/>\nCoreografie di Marinel Stefanescu, Gabriel Popescu, classica russa<br \/>\n<strong>Compagnia Balletto Classico Cosi-Stefanescu<\/strong><br \/>\nBianca Assad, Alberto Becerra, Elena Casolari, Michela Creston, Beatrice Flaborea, Vittorio Galloro, Dorian Grori, Tiljaus Lukai, Alexandr Serov, Rezart Stafa, Mirei Tanaka, Clara Ventura.<br \/>\nCostumi: Stefanescu e Cazacu<br \/>\n<em>Trieste, 9 agosto 2011<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In una delle serate pi\u00f9 fredde di questo insolito agosto del 2011,<\/strong> abbiamo avuto il piacere di assistere al ritorno a Trieste di una delle compagnie di balletto tra le pi\u00f9 presenti sul palcoscenico all&#8217;aperto del Castello di San Giusto: stiamo parlando della Compagnia Cosi-Stefanescu. Un caposaldo della storia della danza italiana!<br \/>\n<strong>A Trieste hanno portato una serata rischiosa: \u201cI grandi pas de deux\u201d.<\/strong> Oggigiorno la diffusione del materiale video attraverso \u201cYouTube\u201d ha decisamente innalzato le aspettative e i gusti del pubblico: se fino a qualche anno fa bisogna aspettare la \u201cMaratona d&#8217;estate\u201d, a cura di Vittoria Ottolenghi, per vedere qualche novit\u00e0 in materia danza, ormai basta andare nel sopracitato sito web per scegliere gli interpreti preferiti per il brano che si vuole vedere. Questo crea aspettative sempre maggiori e gusti raffinatissimi richieste, inevitabilmente, anche in occasione degli spettacoli dal vivo.<br \/>\n<strong>Cos\u00ec, dobbiamo riconoscere agli interpreti della Compagnia Cosi-Stefanescu di aver affrontato con piglio e decisione <\/strong>anche le scelte artistiche pi\u00f9 impervie, di aver sfidato le raffiche di bora che frustavano il palcoscenico, di essersi dati con grande generosit\u00e0 ma gli esiti, purtroppo, sono stati piuttosto discontinui. Inoltre, un dubbio ci attanaglia: nel 2011, all&#8217;interno del Grand Pas dal \u201c<em>Don Chisciotte<\/em>\u201d c&#8217;\u00e8 ancora bisogno di interpolare delle coreografie che del repertorio tradizionale conservano solo la musica? Le odierne danzatrici sono pi\u00f9 che in grado di affrontare le versioni originali&#8230;.anche se sono giapponesi e piuttosto scadenti&#8230;. Il Grand Pas sarebbe composto da Entr\u00e9, Adagio, Variazione delle Prima solista, Variazione della Prima Ballerina, Variazione del Primo Ballerino, Variazione della Seconda Solista e Coda. Gi\u00e0 la scelta di modificare l&#8217;Entr\u00e9 sarebbe discutibile, come quella di eliminare la Variazione della Seconda Solista ma perch\u00e9 presentare la Prima Variazione in una versione coreografica sconosciuta, pasticciata e decisamente brutta? Se si propone il repertorio originale, cos\u00ec come sbandierato dalla Signora Cosi anche improvvisata presentatrice della serata a causa dello smarrimento dei programmi di sala (!), si ha il diritto e il dovere, di affrontare la variazione originale! Non per fare sofismi ma \u00e8 come se durante l&#8217;aria \u201cLa mamma morta\u201d dovessimo intercalare una strofa di \u201cPapaveri e papere\u201d&#8230;.mah?!?<br \/>\n<strong>La serata, costruito come un puzzle e divisa da un intervallo, ha esiti alternati, come dicevamo.<\/strong> La coppia formata da <strong>Elena Casolari<\/strong> e <strong>Vittorio Galloro<\/strong> \u00e8 quella che pi\u00f9 ci ha convinto, anche se Galloro manda in ansia la platea ogni volta che chiude i suoi giri alla seconda! Sono generosi, rischiano fino al limite pur di soddisfare il proprio pubblico: lei pi\u00f9 sicura anche da un punto di vista tecnico, lui ottimo partner, ci deliziano con i passi a due da \u201c<em>Le Corsaire<\/em>\u201d e \u201c<em>Le Fiamme di Parigi<\/em>\u201d. Un altra coppia estremamente interessante \u00e8 quella composta da <strong> Beatrice Flaborea <\/strong>e <strong>Alexandr Serov:<\/strong> nei bei passi a due romantico\/contemporanei creati da Gabriel Popescu, incantano per la grande intesa di coppia e l&#8217;intensa interpretazione. Ammiriamo la precisione tecnica e la potenza virtuosistica di <strong>Rezart Stafa<\/strong> sia nel \u201c<em>Don Chisciotte<\/em>\u201d che in \u201c<em>Raymonda<\/em>\u201d: come partner, invece, \u00e8 piuttosto discutibile. Bene Bianca Assad, la povera partner, ma fuori ruolo in entrambi i passi a due. Molto toccante il passo a due da \u201c<em>Spartacus<\/em>\u201d coreografato da Marinel Stefanescu, ben danzato da <strong>Elena Casolari<\/strong> e <strong>Dorian Grori<\/strong>: intensi in una coreografia che sottolinea un gusto eroico\/sovietico di stampo Grigorovich ma che valorizza la loro interpretazione.<br \/>\n<strong>Ci resta il ricordo di una compagnia non omogenea ma generosa<\/strong>, con un buon livello tecnico ma lontana dai monumenti artistici e tecnici che ci siamo abituati a vedere in passi a due di questo livello, leggermente polverosa o impolverata nell&#8217;immagine: forse la ricerca di un repertorio meno conosciuto, meno paragonabile avrebbe giovato alla serata e agli interpreti, qualcuno decisamente ag\u00e9e&#8230; Platea riempita solo a met\u00e0, decimata dal freddo imprevisto dopo l&#8217;intervallo ma applausi generosi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trieste, Castello di San Giusto &#8220;I GRANDI PAS DE DEUX&#8221; Musiche: Tchaikovskji, Chopin, Delibes, Minkus, Liszt, Beethoven, Asafiev, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":20475,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[2990,2997,2993,2989,3000,2988,14677,2995,2991,2992,2999,2998,2996,2994],"class_list":["post-20471","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-alberto-becerra","tag-alexandr-serov","tag-beatrice-flaborea","tag-bianca-assad","tag-clara-ventura","tag-compagnia-balletto-classico-cosi-stefanescu","tag-danza","tag-dorian-grori","tag-elena-casolari","tag-michela-creston","tag-mirei-tanaka","tag-rezart-stafa","tag-tiljaus-lukai","tag-vittorio-galloro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20471","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20471"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20471\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20475"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}