{"id":21073,"date":"2011-09-01T16:48:35","date_gmt":"2011-09-01T14:48:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=21073"},"modified":"2013-12-14T11:32:43","modified_gmt":"2013-12-14T09:32:43","slug":"stefano-aresi-e-lo-stile-galante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/stefano-aresi-e-lo-stile-galante\/","title":{"rendered":"Stefano Aresi e &#8220;Lo Stile Galante&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><strong>Stefano Aresi <\/strong><\/strong>ha ottenuto il proprio diploma di dottorato in musicologia presso l\u2019universit\u00e0 di Pavia, con una tesi attinente le cantate da camera di Nicola Antonio Porpora. Autore di monografie, articoli ed edizioni legate alla nascita della musica galante e alla prassi esecutiva, ha pubblicato per ETS, SIdM, Pavia University Press, Baerenreiter (MGG), Laaber-Verlag, Gran Tonante. Dalla primavera del 2010 \u00e8 a capo del comitato scientifico di\u00a0 Accademia Bizantina. Allievo di G. Antonini, M.C. Vela\u00a0 e F. Bettini, ha lavorato come consulente musicologico, assistente e\/o direttore di registrazione per alcuni tra i maggiori gruppi di musica antica, quali Accademia Bizantina, Il Giardino Armonico, Ensemble 415, La Venexiana, L\u2019Arpeggiata, ecc. Nel 2010 ha fondato Stile Galante.<strong> <\/strong>Ma aldil\u00e0 di queste note artistiche, Stefano Aresi \u00e8 quello che possiamo definire &#8220;un personaggio&#8221;, una personalit\u00e0 vivace, battagliare, sempre in prima linea non solo in campo musicale. Lo potete scoprire in Facebook o nel <a href=\"http:\/\/www.stilegalante.it\/\">sito ufficiale <\/a>di Stile Galante.<br \/>\n<strong>Stile Galante? <\/strong><br \/>\n\u201c<em>Stile Galante<\/em>\u201d nasce come risposta alla necessit\u00e0 di un approccio autonomo nei modi e nei metodi al repertorio italiano vocale cosiddetto \u2018galante\u2019 (soprattutto in ambito napoletano, e in specie per le cantate da camera). Questa produzione artistica o tende a sfuggire all\u2019esecuzione da parte dei gruppi specializzati nostrani, o \u00e8, a mio modestissimo parere, spesso fraintesa. Forse perch\u00e9, come diceva il compianto Francesco Degrada, \u00e8 il frutto di una realt\u00e0 produttiva ed estetica che \u201cla coscienza moderna rifiuta, e, di fatto, ignora\u201d.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"345\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/8H_dN5ihWUU?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"345\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/8H_dN5ihWUU?version=3&amp;hl=it_IT\" allowFullScreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\" \/><\/object><strong><br \/>\nDi certo la poca frequentazione esecutiva con lo<em> stile galante<\/em> <\/strong>fa s\u00ec che non di rado non si considerino importanti, nel riproporla al pubblico, i dettagli specifici della sua prassi e, soprattutto, il suo inquadramento stilistico ed estetico. Personalmente, nascendo come studioso di questo repertorio poi \u201cprestato\u201d alla musica pratica, sentivo come fondamentale un lavoro di valorizzazione che portasse in modo coerente al cuore del pubblico quanto da anni sta emergendo nei convegni musicologici (dove la conoscenza di questo enorme lascito culturale \u00e8 gi\u00e0 parecchio avanzata, con grandi eccellenze italiane, spesso giovani): la voglia comune con artisti con cui\u00a0 gi\u00e0 collaboravo in altri contesti di sperimentare, di capire, di approfondire, smontare e rimontare queste composizioni, di fare proposte pratiche a prescindere dalle mode esecutive del momento, ha fatto il resto.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Emanuela-Galli_0704_mod.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-21089\" title=\"Emanuela Galli\" alt=\"Emanuela Galli\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Emanuela-Galli_0704_mod-290x193.jpg\" width=\"290\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Emanuela-Galli_0704_mod-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Emanuela-Galli_0704_mod-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Emanuela-Galli_0704_mod-270x180.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>Come \u00e8 composto il gruppo? <\/strong><br \/>\nIl gruppo \u00e8 composto, oltre che dal sottoscritto, da un nucleo di base di quattro cantanti (i soprani <strong>Emanuela Galli<\/strong> e <strong>Francesca Cassinari<\/strong>, il mezzosoprano <strong>Marina De Liso<\/strong> ed il baritono <strong>Fulvio Bettini<\/strong>) e da tre continuisti (<strong>Andrea Friggi<\/strong>, cembalista e organista,<strong> Gabriele Palomba<\/strong>, tiorbista, <strong>Ludovico Minasi<\/strong>, violoncellista). Ovviamente, a seconda delle esigenze, l\u2019organico muta e si amplia, si trasforma, comprendendo anche archi e fiati. \u00a0Il principio con cui ci muoviamo non \u00e8 tanto quello di \u201cfare\u201d della bella musica vocale, ma di comprendere, servire e rendere merito alla bellezza e ai contenuti di certa musica vocale.<br \/>\n<strong>Il testo musicale e la sua piena comprensione vengono infatti prima di tutto<\/strong>, se si vuole avere rispetto del pubblico. Spesso si crede che per affrontare queste composizioni \u00a0basti un cantante in grado di valorizzare le difficolt\u00e0 tecniche di un\u2019aria di bravura: questo \u00e8 per\u00f2 solo un aspetto (uno solo, e solo in una minoranza dei casi esso \u00e8 primario) in un contesto assai pi\u00f9 eterogeneo e vario di quanto si pensi&#8230;<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/cassi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-21092\" title=\"Francesca Cassinari\" alt=\"Francesca Cassinari\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/cassi-148x200.jpg\" width=\"148\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/cassi-148x200.jpg 148w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/cassi-270x364.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/cassi.jpg 537w\" sizes=\"auto, (max-width: 148px) 100vw, 148px\" \/><\/a>Quali sono, quindi, i punti-chiave per proporre oggi questa musica? <\/strong><br \/>\nI punti di maggiore importanza nell\u2019esecuzione della musica in stile galante sono l\u2019eleganza, il senso del fraseggio, la coerenza stilistica, la precisione, la raffinatezza dell\u2019approccio, il rapporto tra la voce e l\u2019accompagnamento, e la rosa dei dettagli che tale accompagnamento deve avere. Per far funzionare la musica galante, quindi, avere una tecnica di ferro \u00e8 solo il primo passo: l\u2019esibizione dell\u2019aspetto ginnico, l\u2019intonazione precisissima, l\u2019omogeneit\u00e0 o meno dei registri sono elementi che servono come strumento per cesellare una esecuzione che si muove in funzione dell\u2019aspetto affettivo-emotivo, per\u00a0 comunicare dei contenuti intellettualmente importanti.<strong> L\u2019ossessiva sottolineatura, a livello divulgativo, della presenza di alcuni tipi di virtuosismo molto appariscente in questa musica <\/strong>(colorature ecc.) non pu\u00f2 essere affatto la chiave di lettura di autori quali Hasse, Porpora, Leo, Vinci: ne uscirebbero totalmente distorti, come difatti, purtroppo, anche di recente \u00e8 accaduto, a livello discografico.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Marina-disco-Porpora-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-21097\" title=\"Marina De Liso\" alt=\"Marina De Liso\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Marina-disco-Porpora-1-132x200.jpg\" width=\"132\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Marina-disco-Porpora-1-132x200.jpg 132w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Marina-disco-Porpora-1-507x768.jpg 507w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Marina-disco-Porpora-1-270x408.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 132px) 100vw, 132px\" \/><\/a>Si deve quindi puntare pi\u00f9 al cervello che alla \u201cpancia\u201d dell\u2019ascoltatore?<\/strong><br \/>\nIo preferisco seguire tutte e due le cose insieme, da un certo punto di vista. Stiamo parlando di musica con una carica edonistica, quasi erotica, costante e fortissima. E mi piace sottolinearlo tanto. Ma non posso non tenere per care le regole che animano questo edonismo. Gravina, maestro di Metastasio e Rolli (autori che lavoravano letteralmente al medesimo tavolino con i compositori di cui ci occupiamo) sistematizza in modo esemplare nei propri scritti il principio classico per cui la musica debba sedurre i sensi (fatto fondamentale) per toccare il cuore; una volta mossi gli affetti del cuore, la musica fa s\u00ec che l\u2019animo (il cervello) colga il messaggio che la poesia del testo porta con s\u00e9. <strong>Per un musicista del Settecento arcadico questo era un punto di partenza sentitissimo e imprescindibile: per riuscire a far brillare questa musica, per far amare al pubblico il mondo un po\u2019 stereotipato<\/strong> <strong>e intellettualoide, ma vivissimo e ricco di sfumature espressive, dei pastori e degli eroi, \u00e8 necessario partire proprio da qui. La poesia non \u00e8 un accessorio di questa musica, ne \u00e8 l\u2019anima. <\/strong><br \/>\nPer farti un esempio di come lavoro in merito, per il prossimo progetto legato a Vinci ho inviato ai cantanti il testo poetico delle cantate autonomamente, ben prima di mostrare loro una sola nota scritta dal compositore, perch\u00e9 lo leggessero e lo studiassero; in prova lo abbiamo recitato insieme, in prosa, per confrontarci sul taglio espressivo; per prendere le mie scelte interpretative <strong>io stesso preferisco in genere fare prima una esegesi approfondita della poesia, e poi metterla in relazione con ci\u00f2 che ha fatto il compositore: in questo modo, ad esempio, si pu\u00f2 aprire lo scrigno degli splendidi tesori spesso nascosto tra le pieghe dei recitativi secchi. <\/strong>Questa attenzione \u00e8 secondo me fondamentale per fare nostro in modo profondo e comunitario questo linguaggio musicale, per meglio comprenderlo, apprezzarlo, sottolinearne la qualit\u00e0, viverne per primi l\u2019eccezionale vivacit\u00e0, e, quindi, arrecare piacere al pubblico.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"345\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/OQngOGMnWaw?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"345\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/OQngOGMnWaw?version=3&amp;hl=it_IT\" allowFullScreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\" \/><\/object><br \/>\n<strong>Una cosa che colpisce chi conosce questo repertorio \u00e8 l\u2019assenza di voci di controtenore nei vostri programmi. Si tratta di una scelta precisa? <\/strong><br \/>\nS\u00ec: la voce dei controtenori (e simili) in questo repertorio non esisteva e non era affatto ricercata allora. Chi pensa che l\u2019impiego di questa tipologia di cantanti possa essere una soluzione storicamente o esteticamente credibile al problema dell\u2019assenza moderna delle voci di castrato, sostiene solo una moda. <strong>Nel Settecento avevano un animo artistico e un approccio assai meno genderista del nostro, sulla questione: le cantanti en travesti erano una norma laddove i castrati non erano disponibili.<\/strong> <strong>Di certo non si ricorreva al ripiego delle voci in falsetto e simili:<\/strong> se c\u2019\u00e8 una certezza in merito \u00e8 che ci\u00f2 che determin\u00f2 il successo dei castrati con l\u2019aprirsi del Rinascimento, due secoli prima, <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/D.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-21099\" title=\"Fulvio Bettini\" alt=\"Fulvio Bettini\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/D-144x200.jpg\" width=\"144\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/D-144x200.jpg 144w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/D-554x768.jpg 554w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/D-270x373.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/D.jpg 1535w\" sizes=\"auto, (max-width: 144px) 100vw, 144px\" \/><\/a>fu proprio la loro netta differenza in meglio (in termini di omogeneit\u00e0 timbrica, forza e naturalezza di emissione, colore) rispetto ai \u201cfalsettisti spagnoli\u201d romani o ai bambini allora presenti nelle Cappelle Musicali. Ribadisco: <strong>una soluzione storicamente credibile l\u2019abbiamo da sempre, in quanto attestata storicamente e ritenuta valida, all\u2019epoca: la voce di una cantante donna. Il resto \u00e8 frutto di una tendenza postmoderna<\/strong> che non riesce ad affascinarmi, anche se ovviamente mi godo volentieri l\u2019esibizione di un buon cantante a prescindere dal repertorio e dalla tipologia specifica di voce.<br \/>\n<strong>Per il mio lavoro ho per\u00f2 scelto la credibilit\u00e0 storica<\/strong> come base di una acquisizione fondamentale di elementi estetici e di linguaggio, come lente attraverso cui guardare e comprendere questa musica, per poi essere creativo ed emotivamente forte davanti al pubblico; ed essendo questa una musica in cui la voce regna sovrana, ne consegue che trovi importantissime le qualit\u00e0 specifiche del timbro dei miei cantanti, la loro limpidezza emissiva, la loro flessibilit\u00e0 nel mutare di continuo colori, l\u2019ottimizzazione delle micro e macrodinamiche, il controllo totale del mezzo vocale, ecc.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/281354_187408217990746_184183668313201_494568_2927261_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-21111\" title=\"281354_187408217990746_184183668313201_494568_2927261_n\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/281354_187408217990746_184183668313201_494568_2927261_n-250x200.jpg\" width=\"250\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/281354_187408217990746_184183668313201_494568_2927261_n-250x200.jpg 250w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/281354_187408217990746_184183668313201_494568_2927261_n-270x216.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/281354_187408217990746_184183668313201_494568_2927261_n.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>Quali sono i vostri progetti futuri?<\/strong><br \/>\nIn Italia il nostro desiderio primario \u00e8 quello di <strong>proseguire il rapporto con il Centro di Musica Antica della Piet\u00e0 dei Turchini di Napoli e la Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi nel recupero del patrimonio napoletano. <\/strong>Stiamo inoltre valutando l\u2019ipotesi di progetti di valorizzazione delle Cantate da camera galanti conservate in alcune biblioteche lombarde: vedremo le evoluzioni dell\u2019idea nei prossimi mesi. Il progetto che per\u00f2 sta occupando di pi\u00f9 il nostro tempo \u00e8 il prossimo disco, che registreremo per Pan Classics ad Agosto e che sar\u00e0 dedicato, come accennavo, alla figura di Leonardo Vinci. Alcune delle sue pi\u00f9 belle cantate per soprano (tra cui due chicche dedicate a Faustina Bordoni Hasse e Vittoria Tesi) verranno proposte in prima mondiale insieme a lavori di Leo, Porpora e Alessandro Scarlatti. Nella creazione del programma ci siamo avvalsi della consulenza della massima esperta del repertorio vocale da camera di Vinci, Giulia Anna Romano Veneziano, uno dei tanti cervelli in fuga dalle nostre universit\u00e0.<br \/>\n<strong>Sar\u00e0 un disco molto diverso da Passio: se in questo primo CD il nostro desiderio era di coinvolgere l\u2019ascoltatore in un mondo spirituale denso e fortissimo<\/strong> nelle <strong>proprie tinte cupe e dolenti, quasi senza tempo, con il prossimo vogliamo divertirci insieme lui<\/strong> identificandoci negli atteggiamenti quasi adolescenziali che caratterizzano gli amori pastorali delle Cantate arcadiche. Sono realt\u00e0 che hanno modelli di riferimento culturali ben diversi, ma che convivevano nella quotidianit\u00e0 di queste persone: sono convinto che la qualit\u00e0 eccellente dei recitativi (che sono importantissimi e desideriamo vengano finalmente ascoltati con l\u2019attenzione che meritano) cos\u00ec come quella delle arie (alcune di una densit\u00e0 musicale sfacciata,altre di una semplicit\u00e0 bucolica deliziosa) ci aiuter\u00e0 ad aprire una breccia nel muro cronologico che ci divide da autori cos\u00ec raffinati e profondi, capaci di apparire coinvolgenti e vivi nei propri lavori ancora a secoli di distanza.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"345\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/uvwSGOjqnRc?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"345\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/uvwSGOjqnRc?version=3&amp;hl=it_IT\" allowFullScreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\" \/><\/object><strong><br \/>\nDunque, per il momento puntate principalmente alla musica vocale e, a tale proposito guardi anche al melodramma vero e proprio?&#8230;<\/strong><br \/>\nL&#8217;idea \u00e8 che il gruppo punti al repertorio della Cantata da camera&#8230; il che vuol dire in un mare magnum di possibilit\u00e0, a volte con organici davvero importanti. E&#8217; l\u00ec che mi trovo pi\u00f9 a mio agio, che i compositori lavoravano sodo, in quanto era il luogo dove nascevano e si provavano le idee che poi finivano nei drammi.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Stefano-Aresi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-21108\" title=\"Stefano Aresi\" alt=\"Stefano Aresi\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Stefano-Aresi-133x200.jpg\" width=\"133\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Stefano-Aresi-133x200.jpg 133w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Stefano-Aresi-511x768.jpg 511w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Stefano-Aresi-270x405.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Stefano-Aresi.jpg 708w\" sizes=\"auto, (max-width: 133px) 100vw, 133px\" \/><\/a>Credo che il mondo della Cantata da camera offra degli esempi, anche di modernit\u00e0 di linguaggio, quasi superiori a quelli del melodramma, non pensi?<\/strong><br \/>\nDipende molto da quando, da chi, e dal contesto esecutivo e dal momento storico. E&#8217; un mondo che \u00e8 caratterizzato da diversi tipi di consumo: le cantate ad uso di intrattenimento, spesso montate in copisteria e scritte in 5 minuti, alcune brevissime; le Cantate celebrative; quelle intese come &#8220;musica riservata&#8221;&#8230; dipende davvero tanto. La Cantata di Porpora non \u00e8 quella di Zingarelli, cos\u00ec come non \u00e8 pi\u00f9 quella di Pasquini&#8230; Quindi dipende sempre da caso a caso.<br \/>\n<strong>Sicuramente&#8230;in ogni caso c&#8217;\u00e8 una casistica quanto mai vasta, anche nella scelta del soggetto&#8230; Al momento quali le pi\u00f9 originali, se si pu\u00f2 usare questo termine, nella quali ti sei &#8220;imbattuto&#8221;?<\/strong><br \/>\nUna fa parte del prossimo cd che abbiamo registrato lo scorso agosto: <em>Mesta oh Dio tra queste selve<\/em> di Vinci. Ma direi che anche<em> Il Ritiro e Calcante e Achille<\/em> di Porpora sono davvero particolari. Poi Scarlatti padre, Leo, Hasse&#8230; credo che ogni autore di qualit\u00e0 ne abbia prodotte di eccellenti&#8230; non saprei farti una cernita.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/298413_205628709490521_100001301796059_479678_5403152_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-21114\" title=\"298413_205628709490521_100001301796059_479678_5403152_n\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/298413_205628709490521_100001301796059_479678_5403152_n-266x200.jpg\" width=\"266\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/298413_205628709490521_100001301796059_479678_5403152_n-266x200.jpg 266w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/298413_205628709490521_100001301796059_479678_5403152_n-270x202.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/298413_205628709490521_100001301796059_479678_5403152_n.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/><\/a>Indubbiamente, anche perch\u00e9 se ne producevano veramente molte&#8230;di molte hai trovato anche l&#8217;occasione di esecuzione? La dedica alle grandi cantanti era legato al fatto che queste poi le eseguivano quando erano invitate da qualche nobile? O semplicemente per accattivarsele?&#8230;<\/strong><br \/>\nAllora&#8230; bisogna dire che pu\u00f2 non sembrar vero ma con la Cantata, nonostante sia studiata dai primi del &#8216;900, siamo ancora in alto mare. Fortunatamente \u00e8 iniziato un progetto sistematico (si chiama Clori) per la catalogaziona almeno nazionale italiana. Nei casi in cui mi sono imbattuto io il nome di un grande virtuoso \u00e8 legato ai manoscritti per differenti motivi: 1) \u00e8 stata scritta per lui, perch\u00e9 la eseguisse in uno specifico contesto 2) \u00e8 un suo pezzo &#8220;di baule&#8221; 3) gli \u00e8 dedicata a prescindere (fatto rarissimo) 4) l&#8217;ha scritta il cantante stesso. Nel caso delle Cantate di Vinci che registreremo, quella di Faustina \u00e8 stata scritta per lei perch\u00e9 la cantasse in una Accademia (ovviamente privata) in occasione della sua dipartita da Napoli. Quella per la tesi, invece, mostra un organico pi\u00f9 ampio ed \u00e8 stata scritta per lei quasi sicuramente per un concerto di ordinaria amministrazione presso qualche sede appropriata: grosse Accademie semiprivate, o altro.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/298295_205628779490514_100001301796059_479679_3303624_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-21115\" title=\"298295_205628779490514_100001301796059_479679_3303624_n\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/298295_205628779490514_100001301796059_479679_3303624_n-150x200.jpg\" width=\"150\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/298295_205628779490514_100001301796059_479679_3303624_n-150x200.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/298295_205628779490514_100001301796059_479679_3303624_n-270x360.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/298295_205628779490514_100001301796059_479679_3303624_n.jpg 540w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>Fino ad oggi, tra i compositori che stai studiando qual \u00e8 il pi\u00f9 prolifico in questo genere?&#8230; Si arriva a un massimo di 3 o 4 voci? Prevalgono quelle per le voci femminili, rispetto a quelle per tenore o basso?<br \/>\n<\/strong>Allora: la Cantata da camera \u00e8, tolti rari casi, per voce sola. Il maggior corpus voce e basso continuo, seguito a ruota da voce e archi e bc. Per tenore e basso sono rarissime, la stragrande maggioranza sono per soprano. Talbot \u00e8 convinto che quelle diciamo di uso comune, con una vocalit\u00e0 molto limitata fossero in chiave di soprano ma si eseguivano &#8220;a piacere&#8221;, a seconda della voce che c&#8217;era a disposizione quella sera in salotto, ma tendenzialmente le attestazioni sono per soprano e contralto. L&#8217;autore pi\u00f9 prolifico? Bella sfida! Vallo a sapere!!! Mancini, Porpora, Scarlatti padre&#8230; l&#8217;elenco \u00e8 infinito, ne producevano in quantit\u00e0 smodata, e spesso gliene venivano attribuite anche non loro ( pensa a Pergolesi, un corpus di 110 e passa cantate, di cui probabilmente una decina soltanto davvero sue&#8230;).<br \/>\n<strong>Ringraziamo, Stefano, per questa\u00a0 questa ampia intervista. Non ci resta che attendere il prossimo cd di &#8220;Stile Galante&#8221; che sicuramente ci far\u00e0\u00a0 scoprire altre belle pagine musicali&#8230;<br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stefano Aresi ha ottenuto il proprio diploma di dottorato in musicologia presso l\u2019universit\u00e0 di Pavia, con una tesi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":21132,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[2776,2024,2777,2779,14667,2778,2025],"class_list":["post-21073","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-emanuela-galli","tag-ensemble-stile-galante","tag-francesca-cassinari","tag-fulvio-bettini","tag-interviste","tag-marina-de-liso","tag-stefano-aresi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21073","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21073"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21073\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21132"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21073"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21073"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21073"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}