{"id":21172,"date":"2011-09-03T10:31:02","date_gmt":"2011-09-03T08:31:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=21172"},"modified":"2014-06-30T12:21:04","modified_gmt":"2014-06-30T10:21:04","slug":"maria-nei-ricordi-di-walter-legge-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/maria-nei-ricordi-di-walter-legge-seconda-parte\/","title":{"rendered":"Maria nei ricordi di Walter Legge (seconda parte)"},"content":{"rendered":"<p><strong>La Callas<\/strong><strong> aveva un disprezzo assoluto per il canto bello fine a se stesso. <\/strong>Fioriture, abbellimenti e tutte queste cose di stile devono essere eseguiti perfettamente e il suono deve essere il pi\u00f9 bello possibile. Ma quando si tratta di effetto drammatico, tirava fuori suoni che potevano essere orribili per rendere quel preciso impatto drammatico che voleva. Una delle cose pi\u00f9 curiose a proposito della voce della Callas, che ho notato dalla prima volta che l\u2019ho sentita, era che riusciva ad emettere dei suoni per cui in genere dicevo \u201cSembra che canti dentro una bottiglia\u201d. Soltanto pi\u00f9 tardi, quando ci conoscemmo meglio e andavamo insieme da uno specialista della gola, seppi e potei vedere che il suo palato aveva una forma quasi gotica. Era una cosa che non avevo mai visto. Si alzava come una guglia, e senza dubbio molti di quei suoni curiosi, coperti, talvolta anche rozzi, le derivavano dalla struttura particolare della sua bocca. Ma dopotutto, la forma delle cassa di risonanza, della bocca, delle corde vocali, sono proprio sono proprio quei fattori che determinano il carattere della voce\u2026 Ho paura che la Callas potrebbe danneggiare tutta una generazione di cantanti, perch\u00e9 i cantanti giovani cercano di imitare non le virt\u00f9, o almeno non solo le virt\u00f9, ma anche quelle cose che lei faceva deliberatamente ma che poteva fare solo grazie alla sua intelligenza, e perch\u00e9 lei ne comprendeva il fine drammatico. Loro invece producono questi suoni che non erano belli, ma non capiscono perch\u00e9, sanno soltanto che la Callas li faceva.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Gioconda-II-a-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-21173\" title=\"Gioconda II a 01\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Gioconda-II-a-01-200x200.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Gioconda-II-a-01-200x200.jpg 200w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Gioconda-II-a-01-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Gioconda-II-a-01-270x270.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Gioconda-II-a-01.jpg 611w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Molti grandi cantanti sono stati la rovina delle generazioni seguenti.<\/strong> Pensi soltanto a tutti quei tenori che hanno cercato di imitare Caruso. Pensi a due generazioni di baritoni italiani che hanno cercato di riprodurre il fantastico volume di voce di Ruffo, e i colori fantastici della sua voce senza avere il fisico adatto. Perch\u00e9 la testa di Ruffo era diversa da qualunque altra: aveva un naso grande, come un negro, niente collo, e non apriva mai troppo la bocca ma riusciva a produrre ugualmente quel sound fantastico semplicemente per quella sua risonanza congenita, interna.<br \/>\n<strong>La Callas<\/strong><strong> sul palcoscenico era molto consapevole. Sapeva esattamente cosa faceva in ogni istante e aveva un costante controllo di se stessa. <\/strong>Era molto sensibile all\u2019atteggiamento del pubblico, e, penso che lo preferisse contro di lei, all\u2019inizio. Ho notato spesso alla Scala che quando c\u2019era un primo atto un po\u2019 freddo, o una reazione fredda da parte del pubblico dopo il primo atto, la Callas sembrava raccogliere tutte le sue energie come se dovesse dominare il pubblico per pura forza di volont\u00e0, oltre che con ci\u00f2 che stava per fare. Li aveva nelle sue mani co un\u2019energia quasi demoniaca. E questo funzionava anche per le parti pi\u00f9 liriche, come la Sonnambula, dove non c\u2019e\u2019 traccia di forza demoniaca. Bastava che si avvicinasse alla ribalta e cantasse l\u2019ultima aria con quella brillantezza inusitata, incredibile, come per dire al pubblico<strong>: \u201c<\/strong><em>Avete dubbi su ci\u00f2 che posso<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_21177\" aria-describedby=\"caption-attachment-21177\" style=\"width: 280px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Sonnambula-02-Legge-Zaccaria.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-21177\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Sonnambula-02-Legge-Zaccaria-280x200.jpg\" alt=\"Maria, Wal\" width=\"280\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Sonnambula-02-Legge-Zaccaria-280x200.jpg 280w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Sonnambula-02-Legge-Zaccaria-150x106.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Sonnambula-02-Legge-Zaccaria-366x260.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Sonnambula-02-Legge-Zaccaria-770x548.jpg 770w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Sonnambula-02-Legge-Zaccaria.jpg 791w\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21177\" class=\"wp-caption-text\">Maria, Walter Legge, Nicola Zaccaria durante la registrazione di &#8220;Sonnambula&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>fare? Prendete questo!\u201d\u2026<\/em>Mi capit\u00f2 una volta di vedere la Callas contro il pubblico a Parma in una Traviata. Andammo io e mia moglie. Entrammo un minuto prima che cominciasse lo spettacolo, e io notai che tutt\u2019intorno alle poltrone di platea c\u2019erano uno accanto all\u2019altro, un poliziotto e un\u2019infermiera, poliziotto, infermiera, etc\u2026 Si sentiva nell\u2019aria una grande attesa per il primo spettacolo della Callas in quel teatro. Dissi a mia moglie: \u201c<em>sai, stasera siamo venuti alla rappresentazione di un\u2019opera, e invece sar\u00e0 la nostra prima corrida<\/em>\u201d Il primo atto and\u00f2 perfettamente, e cos\u00ec il secondo. C\u2019era stata qualche protesta da un lato della galleria dopo l\u2019aria del baritono; la parte sinistra della galleria aveva applaudito. L\u2019altra parte della galleria aveva gridato: \u201c<em>Silenzio, non era poi cos\u00ec buona!\u201d<\/em> Comunque l\u2019atto fin\u00ec in modo tranquillo, la Callas ebbe di nuovo un enorme successo. Nell\u2019ultimo atto, l\u2019aria della lettura della lettera and\u00f2 magnificamente, ma nella nota pi\u00f9 alta in \u201cAddio del passato\u201d la nota si ruppe leggermente in gola. Tutto il teatro si un\u00ec in un fischio fortissimo. Lei continu\u00f2 a cantare come se non fosse successo niente. L\u2019episodio non ebbe su di lei il minimo effetto.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Rigoletto-04-cor.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-21176\" title=\"Rigoletto 04 cor\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Rigoletto-04-cor-198x200.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Rigoletto-04-cor-198x200.jpg 198w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Rigoletto-04-cor-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Rigoletto-04-cor-763x768.jpg 763w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Rigoletto-04-cor-270x271.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Rigoletto-04-cor.jpg 1300w\" sizes=\"auto, (max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/><\/a>Per dare un idea di quanto fosse difficile quel pubblico di Parma, racconter\u00f2 un piccolo aneddoto.<\/strong> C\u2019era stata una rappresentazione di <em>Andrea <\/em>Ch\u00e9nier. Al pubblico non piacque il tenore e protest\u00f2 rumorosamente nel primo atto e cominci\u00f2 a battere sui sedili. Il direttore del teatro usc\u00ec dal palcoscenico e disse che gli dispiaceva che il tenore non avesse incontrato il favore del pubblico,e che comunque aveva gi\u00e0 telefonato a Milano, e che entro quattro o cinque giorni sarebbe stato in grado di mettere su un\u2019altra produzione dello Chenier, sperando di avere Di Stefano. Chi voleva poteva avere indietro i soldi del biglietto, altrimenti poteva tenerlo e sarebbe stato valido per lo spettacolo seguente. Il pubblico usc\u00ec: alcuni andarono a farsi rendere i soldi ma la maggior parte and\u00f2 all\u2019ingresso degli artisti come se avesse l\u2019intenzione di linciare il tenore.<br \/>\nLa polizia allora lo fece uscire da un&#8217;altra porta e lo port\u00f2 all\u2019albergo dove alloggiavamo. Qualcuno del pubblico era comunque riuscito a trovare l\u2019albergo, ed era ancora l\u00ec quando il tenore sal\u00ec in camera sua. La polizia allora avvert\u00ec il direttore dell\u2019albergo che non poteva garantire la protezione dell\u2019albergo se egli non fosse partito per Milano con il primo treno. Era una notte terribilmente fredda, e c\u2019era la nebbia. Il tenore disse che avrebbe preso il treno delle 6.40. si alz\u00f2 molto presto e disse di chiamargli un taxi. Il direttore cerc\u00f2 di trovarne uno ma non ce n\u2019erano. Allora il cantante chiese di trovargli almeno un facchino, perch\u00e9 non ce l\u2019avrebbe fatta a portare due valige pesanti. Arriv\u00f2 un facchino dalla stazione, prese le valige e dopo qualche centinaio di metri si volt\u00f2 verso il tenore e chiese: \u201c<em>Lei \u00e8 quello che ha cantato ieri sera?<\/em>\u201d il tenore rispose di s\u00ec. Il facchino lasci\u00f2 cadere le valigie per terra e disse: \u201c<em>Se la porti da s\u00e9 la roba!\u201d<\/em>.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Tosca-I-03-B.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-21174\" title=\"Tosca I 03-B\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Tosca-I-03-B-278x200.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Tosca-I-03-B-278x200.jpg 278w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Tosca-I-03-B-270x193.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Tosca-I-03-B.jpg 791w\" sizes=\"auto, (max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/><\/a>Un altro esempio dell\u2019imperturbabilit\u00e0 della Callas, di questa sua ammirevole qualit\u00e0 , ci porta a Milano, alla Scala. <\/strong>Era abitudine dei suoi fans occupare i posti pi\u00f9 vicini al palcoscenico, nella galleria, e quando alla fine della rappresentazione lei tornava per le chiamate ricoperta di fiori. Un giorno i fans di una soprano sua rivale, decisero di disturbare questo rito. Cos\u00ec arrivarono prima degli altri e occuparono quei posti, tenendo in mano mazzetti di ravanelli e di carote. Quindi quella sera la Callas, invece di avere la solita pioggia di fiori, ebbe una pioggia di verdure varie, e naturalmente anche qualche mazzolino di fiori, dai fans che erano riusciti ad arrivare pi\u00f9 vicino possibile al palcoscenico. Ora la Callas aveva una vista piuttosto debole, cos\u00ec si chin\u00f2, raccolse una per una queste offerte, le annus\u00f2 e poi gett\u00f2 le verdure nella buca dell\u2019orchestra e offr\u00ec i fiori ai suoi colleghi. Fu uno dei migliori esempi di sovranit\u00e0 del palcoscenico e prontezza di spirito che abbia mai visto. <strong>E poi la sua intelligenza il suo senso drammatico si univano alla perfezione\u2026 aveva un\u2019intelligenza mostruosa, un enorme istinto drammatico e una capacit\u00e0 di proiezione della propria personalit\u00e0,<\/strong> della propria volont\u00e0 artistica, quasi sovrumana. Aveva una comunicazione costante non solo con le persone sul palcoscenico, ma anche con il pubblico. Aveva peraltro una curiosa caratteristica, che ho visto soltanto in altri tre artisti teatrali quella di recitare con la schiena rivolta al pubblico. Gli altri tre erano Laurence Olivier. Chaliapin, e la mezzo soprano scandinava Torborg, che, sfortunatamente, quasi nessuno ricorda pi\u00f9.<em> (Fine seconda parte)<br \/>\n<\/em><\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-21172 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/maria-nei-ricordi-di-walter-legge-seconda-parte\/sonnambula-02-legge-zaccaria\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Sonnambula-02-Legge-Zaccaria-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Maria, Wal\" aria-describedby=\"gallery-1-21177\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Sonnambula-02-Legge-Zaccaria-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Sonnambula-02-Legge-Zaccaria-75x75.jpg 75w\" sizes=\"auto, 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landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/maria-nei-ricordi-di-walter-legge-seconda-parte\/gioconda-ii-a-01\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Gioconda-II-a-01-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-21173\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Gioconda-II-a-01-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Gioconda-II-a-01-200x200.jpg 200w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Gioconda-II-a-01-270x270.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Gioconda-II-a-01.jpg 611w\" sizes=\"auto, (max-width: 70px) 100vw, 70px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-21173'>\n\t\t\t\tMaria durante la registrazione de &#8220;La Gioconda&#8221;\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Callas aveva un disprezzo assoluto per il canto bello fine a se stesso. 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