{"id":22326,"date":"2011-10-08T00:38:08","date_gmt":"2011-10-07T22:38:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=22326"},"modified":"2016-12-01T14:24:49","modified_gmt":"2016-12-01T13:24:49","slug":"festival-verdi-2011-un-ballo-in-maschera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/festival-verdi-2011-un-ballo-in-maschera\/","title":{"rendered":"Festival Verdi 2011: &#8220;Un ballo in maschera&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Parma, Teatro Regio, Festival Verdi 2011<\/em><br \/>\n<strong>\u201cUN BALLO IN MASCHERA\u201d <\/strong><br \/>\nMelodramma in tre atti su libretto di Antonio Somma, da <em>Gustave III ou le bal masqu\u00e9<\/em> di Eug\u00e8ne Scribe.<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><br \/>\n<em>Riccardo<\/em> FRANCESCO MELI<br \/>\n<em>Renato<\/em> VLADIMIR STOYANOV<br \/>\n<em>Amelia<\/em> KRISTIN LEWIS<br \/>\n<em>Ulrica<\/em> ELISABETTA FIORILLO<br \/>\n<em>Oscar<\/em> SERENA GAMBERONI<br \/>\n<em>Silvano<\/em> FILIPPO POLINELLI<br \/>\n<em>Samuel<\/em> ANTONIO BARBAGALLO<br \/>\n<em>Tom<\/em> ENRICO RINALDO<br \/>\n<em>Un giudice<\/em> COSIMO VASSALLO<br \/>\n<em>Un servo<\/em> ENRICO PAOLILLO<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Regio di Parma<br \/>\nDirettore <strong>Gianluigi Gelmetti<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Martino Faggiani<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Massimo Gasparon<\/strong> da un\u2019idea di <strong>Pierluigi Samaritani<\/strong><br \/>\nScene e costumi <strong>Pierluigi Samaritani<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Andrea Borelli<\/strong><br \/>\nCoreografie <strong>Roberto Maria Pizzuto<\/strong><br \/>\n<em>Parma, 5 ottobre 2011<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Festival Verdi faticosissimo quello del 2011: nonostante i tagli alla cultura, la difficile situazione politica che attanaglia la citt\u00e0, i ritardi nella presentazione di programma e cast, Parma ha dato il via ancora una volta al suo Festival. Titolo inaugurale \u00e8 stato <strong><em>Un ballo in maschera<\/em><\/strong> di Giuseppe Verdi per la regia di <strong>Massimo Gasparon<\/strong> che ha ripreso per l\u2019occasione un allestimento del Teatro Regio di Parma creato dal compianto Pierluigi Samaritani: ambientazione confortante nel solco della tradizione, nessuna trasposizione temporale, costumi gradevoli bench\u00e9 non particolarmente fantasiosi. Il grande difetto di questa ripresa \u00e8 stata una vera e propria mancanza di \u201cteatro\u201d. <em>Un ballo in maschera<\/em> \u00e8 un\u2019opera sanguigna, di passioni tradite e ambite, di risoluzioni estreme\u2026 gi\u00e0 il titolo dell\u2019opera potrebbe essere indiziario in questo senso: cosa nasconde la maschera,\u00a0 quale lo schema in questo \u201cgioco delle parti\u201d? In scena, nulla di tutto questo \u00e8 trapelato.<br \/>\nIl primo quadro si apre su una grande scalinata con i cortigiani ammassati in ogni dove e solisti al proscenio (costante in pressoch\u00e9 tutti i momenti solistici): veramente ingenua e inutile la presenza di altri paggetti vestiti come Oscar. Stereotipato il quadro ambientato nell\u2019antro di Ulrica con coreografia <em>pseudo-wiccan<\/em> durante l\u2019aria dell\u2019indovina e misteriose figure (fauni?) in controscena. E pazienza se l\u2019\u201c<em>orrido campo<\/em>\u201d somiglia ad una scenografia malamente imprestata da un film di Ed Wood ma che la povera Amelia (vestita d\u2019un bianco accecante\u2026 nel cuore della notte\u2026 per raccogliere un\u2019erba di nascosto da tutto e da tutti!) debba continuare a vagare da un capo all\u2019altro del palcoscenico con movenze alla Francesca Bertini e gli occhi sgranati, \u00e8 veramente anacronistico. Meglio i quadri successivi, anche se stucchevole resta l\u2019ambientazione di tipo \u201ccaravaggesco\u201d nel palazzo di Renato, mentre il ballo vero e proprio all&#8217;ultimo quadro \u00e8 complessivamente gradevole anche se un po\u2019 impersonale. Per sintetizzare: ben vengano in tempi di crisi le riprese di allestimenti passati\u00a0 ma supportate dall\u2019estro necessario a riprendere nuova vita. I <em>clich\u00e9<\/em> annoiano e basta.<br \/>\nLuci e ombre per quanto riguarda il versante musicale. <strong>Gianlugi Gelmetti <\/strong>non imprime nessuna forza narrativa alla partitura se non quella del <em>fortissimo<\/em>: tempi molti serrati, sonorit\u00e0 eccessive e poca cura al dettaglio e ai fraseggi spazzano via qualsivoglia lirismo e <em>suspense<\/em> sottesi al <em>Ballo<\/em> verdiano. Sottotono e confusa la prova dell\u2019Orchestra del Teatro Regio di Parma.<br \/>\nDebuttante nel ruolo di Riccardo, <strong>Francesco Meli<\/strong> regala ancora una volta al pubblico parmigiano la sua splendida voce: un conte finalmente giovane nel timbro, luminoso e generoso nel canto ma non per questo incline a effetti troppo stucchevoli e marcati. Un vero innamorato (soprattutto nell\u2019accento sempre pertinente), una volta tanto! Molto bene i primi due atti, il tenore genovese \u00e8 apparso pi\u00f9 affaticato all\u2019ultimo dove la zona acuta \u00e8 risultata meno timbrata. <strong>Vladimir Stoyanov <\/strong>punta come al solito su un fraseggio di classe e nobilissimo nel porgere la parola: un Renato che emerge a tuttotondo, dall\u2019iniziale fedelt\u00e0 all\u2019amico pi\u00f9 caro fino al tragico epilogo. La resa vocale \u00e8 per\u00f2 alterna, a causa degli acuti secchi e duri (molto difficili anche gli attacchi nel terzo atto). Debutto anche per il soprano statunitense <strong>Kristin Lewis<\/strong> come Amelia: molte le aspettative in parte disattese. La giovane artista si fa valere soprattutto in forza del timbro ambrato e ammaliante. La voce \u00e8 sostanzialmente lirica, non amplissima ma dal centro sonoro, una zona grave un po\u2019 artificiosa e acuti metallici. Quanto al resto, difetta di musicalit\u00e0, la linea di canto \u00e8 ordinaria, il fraseggio e l\u2019articolazione della parola sono molto approssimativi: questa Amelia non vive, non ama, non \u00e8 donna, amante e madre. <strong>Elisabetta Fiorillo <\/strong>ha fatto del personaggio di Ulrica uno dei propri cavalli di battaglia: sentire l\u2019attacco e la chiusura dell\u2019aria di sortita, forti di un registro grave ancora impressionante per risonanza, confermano una volta di pi\u00f9 la forza contraltile di questa voce. La zona centrale e acuta sono invece molto impoverite e compromesse nella tenuta del suono. Il personaggio risulta comunque azzeccatissimo, a partire dal piglio risoluto e schietto con cui l\u2019artista napoletana ne gestisce la comparsa in scena. Di <strong>Serena Gamberoni<\/strong> c\u2019\u00e8 veramente poco da dire, per il semplice fatto che \u00e8 stata eccellente sotto tutti i punti di vista: ogni altro aggettivo potrebbe essere riduttivo. La vera primadonna della serata \u00e8 stata lei, creando un Oscar divertente e malizioso e non una comparsata di routine. Funzionali i due congiurati (<strong>Antonio Barbagallo<\/strong> come Samuel e <strong>Enrico Rinaldo<\/strong> come Tom): ottimo il Silvano di <strong>Filippo Polinelli <\/strong>cos\u00ec come l\u2019apporto del <strong>Coro del Teatro Regio<\/strong> diretto da Martino Faggiani. Successo incondizionato per tutti: molto apprezzata la coppia Meli-Gamberoni.<br \/>\n<em>Foto Roberto Ricci Teatro Regio di Parma.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parma, Teatro Regio, Festival Verdi 2011 \u201cUN BALLO IN MASCHERA\u201d Melodramma in tre atti su libretto di Antonio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":22404,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[2724,2723,3364,615,3365,536,153,3363,550,145,777,188,1311],"class_list":["post-22326","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-antonio-barbagallo","tag-elisabetta-fiorillo","tag-enrico-rinaldo","tag-festival-verdi","tag-filippo-polinelli","tag-francesco-meli","tag-giuseppe-verdi","tag-kristin-lewis","tag-massimo-gasparon","tag-opera-lirica","tag-serena-gamberoni","tag-un-ballo-in-maschera","tag-vladimir-stoyanov"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22326","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22326"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22326\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87148,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22326\/revisions\/87148"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22404"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22326"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22326"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22326"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}