{"id":23391,"date":"2011-10-16T21:36:31","date_gmt":"2011-10-16T19:36:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=23391"},"modified":"2016-12-10T04:36:14","modified_gmt":"2016-12-10T03:36:14","slug":"gruppo-di-famiglia-in-un-interno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gruppo-di-famiglia-in-un-interno\/","title":{"rendered":"Venezia, Teatro la Fenice: &#8220;Le nozze di Figaro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venezia, Teatro La Fenice, Stagione Lirica 2011<\/em><strong><br \/>\n&#8220;LE\u00a0 NOZZE DI FIGARO&#8221; <\/strong><br \/>\nCommedia per musica in quattro atti KV 492<br \/>\nlibretto di Lorenzo Da Ponte<br \/>\ndalla commedia &#8220;<em>La folle journ\u00e9e ou Le mariage de Figaro&#8221;<\/em> di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais<br \/>\nmusica di <strong>Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong><em>Conte di Almaviva<\/em> SIMONE ALBERGHINI<br \/>\n<em>La Contessa di Almaviva<\/em> SABINA VON WALTHER<br \/>\n<em>Susanna<\/em> CATERINA DI TONNO<br \/>\n<em>Figaro<\/em> VITO PRIANTE<br \/>\n<em>Cherubino<\/em> JOSE&#8217; MARIA LO MONACO<br \/>\n<em>Marcellina <\/em>ELISABETTA MARTORANA<br \/>\n<em>Basilio<\/em> BRUNO LAZZARETTI<br \/>\n<em>Don Curzio<\/em> EMANUELE GIANNINI<br \/>\n<em>Bartolo<\/em> UMBERTO CHIUMMO<br \/>\n<em>Antonio <\/em>MATTEO FERRARA<br \/>\n<em>Barbarina <\/em>ARIANNA DONADELLI<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro La Fenice<br \/>\nDirettore <strong>Antonello Manacorda<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Marino Moretti<\/strong><br \/>\nregia <strong>Damiano Michieletto<\/strong><br \/>\nscene <strong>Paolo Fantin<\/strong><br \/>\ncostumi <strong>Carla Teti<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Fabio Barettin<\/strong><br \/>\nNuovo allestimento del Teatro La Fenice<em><br \/>\nVenezia, 15 ottobre 2011<br \/>\n<\/em><strong>L\u2019opera viene proposta in un nuovo allestimento della Fondazione Teatro La Fenice, affidato allo stesso <em>team<\/em> che ha realizzato quello del <em>Don Giovanni<\/em> <\/strong>(vincitore di un Premio Abbiati e di quattro Opera Awards) e che realizzer\u00e0 quello per il terzo titolo legato al binomio Mozart-Da Ponte, <em>Cos\u00ec fan tutte<\/em>.\u00a0 Anche gli interpreti musicali sono in gran parte gli stessi.<br \/>\n<strong>L&#8217;azione scenica de <em>Le nozze di figaro<\/em> si svolge tutta all&#8217;interno di un palazzo, trasposta in un primo Novecento<\/strong> suggerito dall&#8217;arredamento essenziale, dalla semplicit\u00e0 dei decori nelle stanze \u2013 in cui prevalgono il bianco delle porte e degli infissi, e il blu della tappezzeria alle pareti illuminate da <em>applique<\/em>s \u2013 oltre che ovviamente dai costumi, tra cui, molto divertenti, quello alla montanara di Cherubino \u2013 che fa il suo ingresso portando in mano una palla, anacronistico simbolo di una fanciullezza ormai esausta, in pantaloni alla zuava, camicia e copricapo con pompon \u2013 nonch\u00e9 la <em>mise<\/em> di Antonio, il quale anzich\u00e9 nei panni del giardiniere si presenta, nel finale dell&#8217;atto secondo, dentro un&#8217;azzimata divisa da <em>chauffeur<\/em>. Anche per questo allestimento come per il <em>Don Giovanni<\/em>, seppur con maggiore moderazione, si fa uso nel cambio delle scene del palcoscenico girevole, il che asseconda il ritmo serrato con cui procede l&#8217;intricata trama.<br \/>\n<strong>Adeguata al perfetto meccanismo teatrale ideato da Mozart e Da Ponte anche la direzione di Manacorda,<\/strong> che si caratterizza, fin dalla sinfonia preannunciante il clima concitato della <em>folle<\/em> <em>journ\u00e9e<\/em>, per il dinamismo e la leggerezza con cui sa condurre le animatissime scene d&#8217;insieme, ma anche per l&#8217;intenso lirismo con cui accompagna le arie che interrompono la concitazione che dilaga in casa Almaviva; il tutto senza mai perdere di vista il nitore del suono.<br \/>\n<strong>Quanto alla regia di Michieletto, la sua impostazione risulta davvero interessante <\/strong>perch\u00e9 intreccia due diverse dimensioni: una &#8216;<em>oggettiva&#8217;<\/em>, l&#8217;altra &#8216;<em>psicologica<\/em>&#8216;. Sul palcoscenico, infatti, non vediamo solo l&#8217;azione cos\u00ec come si svolgerebbe nella realt\u00e0, poich\u00e9 accanto ai personaggi &#8216;reali&#8217; presenti in una determinata situazione compaiono abbastanza spesso altri personaggi della commedia, evocati pi\u00f9 o meno inconsciamente dall&#8217;emotivit\u00e0 esasperata di quelli in quel momento attivi sulla scena. Come se\u00a0 l&#8217;oggetto dell&#8217;ira, della gelosia o della passione amorosa prendesse corpo in una dimensione extrasensoriale. Qualcosa di simile avviene durante l&#8217;esecuzione della stessa sinfonia, quando sul palcoscenico la Contessa, alla presenza del Conte, si intenerisce tenendo in mano un velo da sposa come a rimpiangere &#8216;i bei momenti&#8217; in cui il suo ormai distratto consorte le dimostrava ancora il suo amore. Venendo all&#8217;azione sul palcoscenico, nella prima scena (duettino tra Figaro e Susanna), mentre quest&#8217;ultima rivela al suo futuro sposo certe attenzioni del padrone, irrompe a sorpresa l&#8217;intrigante don Basilio, che solletica beffardamente il servo con la carta del contratto di nozze che lo lega a Marcellina, pena il pagamento di una forte somma. Analogamente ad animare l&#8217;aria \u00ab<em>Se vuol ballare, signor Contino\u00bb<\/em> vi \u00e8 lo stesso Conte, proiezione della rabbia di Figaro, che lo percuote duramente quasi fosse un inviso orsacchiotto di <em>peluche<\/em>. Cos\u00ec come Susanna appare nella successiva scena con Marcellina e Bartolo (quella della famosa aria \u00ab<em>La vendetta<\/em>\u00bb) per fare a pezzi il famigerato contratto di cui sopra.<br \/>\n<strong>Ma questa regia si caratterizza anche per qualche tratto simpaticamente prosaico e per la giusta accentuazione della componente erotica.<\/strong> Qualche esempio di prosaicit\u00e0: l&#8217;invelenito duetto tra Marcellina e Susanna \u00ab<em>Via, resti servita!<\/em>\u00bb, che si conclude con un frastuono di stoviglie gettate a terra dall&#8217;isteria della non pi\u00f9 giovane pretendente di Figaro; l&#8217;animato terzetto in cui Basilio lotta con Cherubino nascosto sotto un tavolo, mentre un coro (invisibile) di contadini inneggia all&#8217;abolizione dello <em>ius primae noctis<\/em> ; la successiva celeberrima aria \u00ab<em>Non pi\u00f9 andrai, farfallone amoroso\u00bb <\/em>, che risuona mentre Figaro sculaccia vigorosamente il focoso adolescente privo dei pantaloni sotto una pioggia di palle (ancora i simboli della sua purezza perduta).<br \/>\n<strong>Qualche esempio anche del clima sensuale di questa regia<\/strong>: ascoltando l&#8217;aria \u00ab<em>Voi che sapete<\/em>\u00bb\u00a0 la Contessa e Susanna raccolgono qualche pezzo del foglio su cui il paggio ha scritto la sua canzonetta con fare decisamente voluttuoso. L&#8217;aura sensuale continua poco dopo con due coppie in teneri atteggiamenti: Cherubino e Susanna da una parte e il Conte e la Contessa dall&#8217;altra, quanto a questi ultimi si ripete la situazione gi\u00e0 vista durante la sinfonia, in cui Madama bacia nostalgicamente il velo nuziale). La tirata di Figaro \u00ab<em>Aprite un po\u2019 quegli occhi<\/em>\u00bb, alla presenza di tre servette, analogamente unisce il tono tragico alla sensualit\u00e0, allorch\u00e9 una di queste si stringe maliziosa a Figaro disteso a terra e lo benda con un\u00a0 nastro, a conferma della fondatezza dell&#8217;invettiva misogina che l&#8217;uomo ha appena lanciato. La perfidia delle &#8216;femmine&#8217;, peraltro, era gi\u00e0 stata mesa in luce nel corso del duetto tra Susanna e il Conte (<em>\u00abCrudel, perch\u00e9 sinora!\u00bb<\/em>), nel momento in cui la cameriera lega il suo nobile spasimante con una cinghia impedendogli di muovere le braccia.<br \/>\n<strong>Un&#8217;altra caratteristica di questa messinscena, come si \u00e8 gi\u00e0 notato, \u00e8 il fatto che tutto si svolge rigorosamente dentro un palazzo<\/strong>, senza che il mondo esterno possa penetrarvi in alcun modo: cos\u00ec il coro delle contadine che omaggiano la Contessa, \u00ab<em>Ricevete o padroncina queste rose e questi fior<\/em>\u00bb , risuona fuori scena, mentre l&#8217;omaggio floreale viene portato da un piccolo stuolo di servette, cos\u00ec come l&#8217;affascinate successivo fandango si ascolta senza ballo. Infine le scene conclusive dell&#8217;atto quarto si svolgono anch&#8217;esse all&#8217;interno anzich\u00e9 in giardino. Forse il regista ha voluto mettere in risalto il fatto che il microcosmo di casa Almaviva \u00e8 ancora incredibilmente chiuso ad ogni istanza di cambiamento, a pochi anni dal &#8216;diluvio&#8217; \u2026<br \/>\nQuanto all&#8217;interpretazione musicale, <strong>Vito Priante<\/strong> (Figaro) canta con voce ben timbrata e nel contempo capace di buona agilit\u00e0, oltre a mostrare un&#8217;adeguata presenza scenica anche nelle situazioni pi\u00f9 movimentate. <strong>Caterina Di Tonno<\/strong> (Susanna) \u00e8 dotata della giusta leggerezza vocale e della grinta necessaria a dar vita al suo non facile ruolo, che, com&#8217;\u00e8 noto, va aldil\u00e0 di quello tradizionale nell&#8217;opera buffa della servetta scaltra. <strong>Simone Alberghini<\/strong> (il Conte), altro bel timbro scuro, sa essere di volta in volta terribile \u2013 ad esempio quando teme che Cherubino attenti alla fedelt\u00e0 della Contessa e tenero con Susanna. Anch&#8217;egli padrone della scena.<strong> Sabina von Walther<\/strong> (la Contessa) si rivela all&#8217;altezza per le sue indubbie qualit\u00e0 interpretative che in una tra le arie pi\u00f9 affascinanti per essenzialit\u00e0 e<em> pathos<\/em> del grande Salisburghese (<em>\u201cPorgi, Amor\u201d<\/em>) trova il giusto tono, triste ma senza enfasi, sottolineato dallo straordinario controcanto dei clarinetti. Positiva anche la prestazione di<strong> Jos\u00e8 Maria Lo Monaco<\/strong> (Cherubino), che nelle sue due arie famosissime \u201c<em>Non so pi\u00f9 cosa son, cosa faccio\u201d<\/em> e \u201cVoi che sapete\u201d fornisce un&#8217;interpretazione convincente senza affettazione. Ma l&#8217;intero cast si \u00e8 meritato gli applausi del pubblico, che ha salutato calorosamente gli interpreti principali, riservando poi al maestro Antonello Mancorda una speciale, meritatissima, ovazione.<br \/>\n<em>Foto Michele Crosera &#8211; Teatro La Fenice Venezia<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Teatro La Fenice, Stagione Lirica 2011 &#8220;LE\u00a0 NOZZE DI FIGARO&#8221; Commedia per musica in quattro atti KV [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":23392,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[3287,3578,3397,3576,923,3577,1593,519,145,1948,3575,254,1305,3579,2403],"class_list":["post-23391","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-antonello-manacorda","tag-bruno-lazzaretti","tag-carla-teti","tag-caterina-di-tonno","tag-damiano-michieletto","tag-elisabetta-martorana","tag-jose-maria-lo-monaco","tag-le-nozze-di-figaro","tag-opera-lirica","tag-paolo-fantin","tag-sabina-von-walther","tag-simone-alberghini","tag-teatro-la-fenice","tag-umberto-chiummo","tag-vito-priante"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23391","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23391"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23391\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87485,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23391\/revisions\/87485"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}