{"id":24339,"date":"2011-10-27T00:37:42","date_gmt":"2011-10-26T22:37:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=24339"},"modified":"2017-01-10T00:45:09","modified_gmt":"2017-01-09T23:45:09","slug":"parigi-opera-bastille-lulu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/parigi-opera-bastille-lulu\/","title":{"rendered":"Parigi, Op\u00e9ra Bastille: &#8220;Lulu&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Parigi, Op\u00e9ra Bastille, Stagione Lirica 2011\/2012<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;LULU&#8221;<\/strong><br \/>\nOpera in un prologo, tre atti e sette scene libretto proprio, da Erdgeist e Die B\u00fcchse der Pandora di Frank Wedekind<br \/>\nMusica di <strong>Alban Berg<br \/>\n<\/strong>Orchestrazione dell&#8217; Atto III completata da\u00a0 <strong>Friedrich Cerha <\/strong>(1979)<br \/>\n<em>Lulu <\/em>LAURA AIKIN<br \/>\n<em>Gr\u00e4fin Geschwitz <\/em>JENNIFER LARMORE<br \/>\n<em>Eine Theatergarderobiere <\/em>\/ <em>Ein Gymnasiast <\/em>\/ <em>Ein Groom <\/em>ANDREA HILL<br \/>\n<em>Der Maler <\/em>\/ <em>Der Neger <\/em>MARLIN MILLER<br \/>\n<em>Dr Sch\u00f6n <\/em>\/ <em>Jack <\/em>WOLFGANG SCH\u00d6NE<br \/>\n<em>Alwa <\/em>KURT STREIT<br \/>\n<em>Der Tierb\u00e4ndiger <\/em>\/ <em>Ein Athlet <\/em>SCOTT WILDE<br \/>\n<em>Schigolch <\/em>FRANZ GRUNDHEBER<br \/>\n<em>Der Prinz <\/em>\/ <em>Der Kammerdiener <\/em>\/ <em>Der Marquis <\/em>ROBERT W\u00d6RLE<br \/>\n<em>Der Theaterdirektor <\/em>\/<em>Der Bankier <\/em>VICTOR VON HALEM<br \/>\n<em>Eine F\u00fcnfzehnj\u00e4hrige <\/em>JULIE MATHEVET<br \/>\n<em>Ihre Mutter <\/em>MARIE-TH\u00c9R\u00c8SE KELLER<br \/>\n<em>Die Kunstgewerblerin <\/em>MARIANNE CREBASSA<br \/>\n<em>Der Journalist <\/em>DAMIEN PASS<br \/>\n<em>Ein Diener <\/em>UGO RABEC<br \/>\nParis Opera Orchestra and Chorus<br \/>\nDirettore <strong>Michael Schonwandt<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Willy Decker<\/strong><br \/>\nScene e Costumi <strong>Wolfgang Gussman<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Hans Toelsed<\/strong><br \/>\nCoproduzione col Gran Teatre del Liceu di Barcellona e Tokyo Opera Nomori<br \/>\n<em>Parigi, 17 ottobre 2011<br \/>\n<\/em>La scenografia di apertura di <strong>Wolfgang Gussmann<\/strong> rende gi\u00e0 l\u2019idea di quest\u2019opera piena di segreti di famiglia, anagrammi musicali e palindromi. Lulu, presentata in un serraglio per animali, se ne sta appollaiata al centro del palco sulla cima di una scala, di fronte ad una folla di cloni maschili che la scrutano da file di posti fiocamente illuminati dietro la scena. Viene presentata come un pericoloso serpente, \u201ccreato per causare sofferenza\u201d. Le scale giocano un ruolo fondamentale in questa produzione. Nessuno sembra capace di muoversi senza usarle. Ma sono delle terribili distrazioni, perch\u00e9 sembrano molto pericolose. Ogni volta che un cantante le sale o le scende, c\u2019\u00e8 da temere per la sua vita. Il regista <strong>Willy Decker<\/strong> tiene il pubblico in una suspense perpetua per tutta la serata creando una produzione che si colloca su pi\u00f9 livelli.<br \/>\nIl direttore d\u2019orchestra <strong>Michael Sch\u00f8nwandt<\/strong> dirige con gran classe, mettendo insieme uno spettacolo di appassionato virtuosismo da parte dell\u2019orchestra dell\u2019Op\u00e9ra-Bastille. C\u2019erano mordente, spinta ed energia freudiana ossessiva in abbondanza. Le sezioni di ottoni e fiati, gli archi, le tastiere e le percussioni sono stati tutti totalmente dediti alla ciclopica impresa. \u00c8 incantevole ascoltare la partitura di Berg infiammarsi quando l\u2019orchestra ne offre la possibilit\u00e0. Il tema dell\u2019amore dannato \u00e8 sempre toccante e l\u2019interludio al secondo atto, la &#8220;filmusik&#8221;,\u00a0 in cui generalmente \u00e8 prevista la proiezione di un film che mostra il processo a Lulu \u00e8 stato eseguito con una tale passione che \u00e8 stato un peccato che questo contributo visivo non fosse presente. Sarebbe un appuntamento da non perdere.<br \/>\nTuttavia si possono avere riserve circa la pienezza dell\u2019orchestra nei recitativi di Berg. Per esempio, quando ci si sposta senza interruzione dalla pista da circo del Prologo ad un appartamento privato, dalla canzonatura alla conversazione, \u00e8 necessario sentire tutte le esitazioni e le allusioni della partitura musicale per poter capire i profondi sottotesti dell\u2019intreccio. Nell\u2019opera, il recitativo fa avanzare l\u2019azione di un passo ben pi\u00f9 veloce di quanto faccia l\u2019aria. E in una storia particolarmente complicata, i cui temi spaziano da Eva a Jack Lo Squartatore, i sottotitoli non sono pi\u00f9 sufficienti. In questi momenti, Michael Sch\u00f8nwandt avrebbe potuto ridimensionare leggermente l\u2019orchestra. Nei recitativi, Berg chiede ai suoi cantanti un\u2019ampissima gamma dinamica, dal <em>pianissimo<\/em> al <em>fortissimo<\/em>, e scrive meticolose indicazioni per quasi ogni frase. Molte di queste intenzioni si sono perse nell\u2019eccessivo volume dell\u2019orchestra.<br \/>\nIl cast \u00e8 stato fantastico. La cura che hanno messo i cantanti nel differenziare i dialoghi non accompagnati, la prosa libera con accompagnamento orchestrale, la declamazione ritmica, lo <em>sprechgesang<\/em> in tutti i registri, le note cantate a mezzavoce e il canto a voce piena sono stati ammirevoli. Il soprano <strong>Laura Aikin<\/strong> (Lulu) \u00e8 stata meravigliosa, dato che il ruolo le calza a pennello. Esplora ogni possibilit\u00e0 della sua voce. I suoi passaggi di coloratura, i trilli acuti e le cadenze sono stati tutti pianificati squisitamente. Nel duetto fra Lulu e il\u00a0 Dr Sch\u00f6n, Laura Aikin \u00e8 riuscita meravigliosamente in un effetto eco sussurrato durante la sua seconda frase \u201c<em>Er ist blind<\/em>\u201d, comunicando chiaramente che non stava pi\u00f9 pensando al maggiordomo, ma a Sch\u00f6n stesso, quasi a voler dire: \u201cnon mi vede per come sono realmente\u201d.<br \/>\nSia Laura Aikin che <strong>Jennifer Larmore<\/strong> (la Contessa Geschwitz) affrontano l\u2019organico orchestrale senza sforzo, cesellando bei versi anche quando sono alle prese con l\u2019agonia della lussuria e della strage. Le loro voci hanno uno squillo naturale che le proietta facilmente, al punto di essere premiate entusiasticamente alla fine da un pubblico che le ha saputo apprezzare.<br \/>\nIl basso-baritono <strong>Wolfgang Sch\u00f6ne<\/strong> (Dr. Sch\u00f6n) \u00e8 stato una sofisticata incarnazione demoniaca di un uomo combattuto fra la lussuria e il desiderio di rispettabilit\u00e0. Ha cantato ogni frammento melodico della sua parte con cura scrupolosa e agio. I tenori <strong>Kurt Streit<\/strong> (Alwa) e <strong>Marlin Miller<\/strong> (Il Pittore) sono stati anch\u2019essi notevoli nella rappresentazione dei pi\u00f9 giovani e frustrati amanti di Lulu. La grande prova del tenore lirico Marlin Miller, la frase che esplora ogni gradino del suo registro acuto (LA-SI, SIb, DO naturale) proprio prima del suo suicidio, \u00e8 stata affrontata meravigliosamente. Il tenore Kurt Streit (Alwa) ha tutta la potenza e il giovanile scintillio che il suo ruolo richiede. Il suo Inno a Lulu, alla fine del secondo atto, potrebbe aver avuto pi\u00f9 tempo, ma dato che a quel punto lui rimane l\u2019unico amante di Lul\u00f9 in vita (Goll, il Pittore e Sch\u00f8n sono ormai tutti morti), uno potrebbe dire che non \u00e8 il momento adatto per dilungarsi.<br \/>\n<strong>Franz Grundheber<\/strong> (Schigolch), il leader della banda dell\u2019intreccio secondario dell\u2019opera, apporta una ventata comica sin dalla sua prima entrata, interpretando il proprio testo al suono della musica da camera dell\u2019ensemble di fiati della Scena 2. Il suo <em>Sprechgesang<\/em> e la sua articolazione in tedesco sono stati un piacere per le orecchie. Non salta mai un accento, fino a rendere un gioco da ragazzi l\u2019asma cronica di Schigolch. <strong>Scott Wilde<\/strong> (Il Domatore di animali, L\u2019Atleta) ha cantato il suo primo ruolo nel Prologo con grande <em>aplomb<\/em>. Lo <em>Sprechstimme<\/em> c\u2019era, cos\u00ec come il legato degno di un rettile sinuoso. Nel suo secondo ruolo (l\u2019Atleta), \u00e8 stato il perfetto basso buffo, divertente e piacevole. <strong>Andrea Hill<\/strong> (Il Ginnasta) e <strong>Robert W\u00f6rle<\/strong> (Il Principe, Il Marchese) meritano anch\u2019essi, entrambi, una menzione per il buon lavoro fatto sui loro personaggi.<br \/>\n<em>Lulu<\/em> \u00e8 un lavoro enigmatico. Sia il lavoro teatrale di Wedekind, originariamente in due parti, che l\u2019opera di Berg, incompleta alla sua morte nel 1935 e fino alla sua prima di Parigi del 1979, ha una storia che ha alti e bassi che ne rendono la lettura intrigante. Questa nuova produzione dell\u2019Op\u00e9ra di Parigi non fallir\u00e0 nell\u2019intento di farvi cadere nell\u2019incantesimo di Lulu.<br \/>\n<em>Foto Ian Patrick &#8211; Op\u00e9ra National de Paris<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parigi, Op\u00e9ra Bastille, Stagione Lirica 2011\/2012 &#8220;LULU&#8221; Opera in un prologo, tre atti e sette scene libretto proprio, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":69,"featured_media":24345,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[502,3871,3868,3865,930,3867,3866,404,1560,3863,145,3421,3872,3869,571,3864,1704],"class_list":["post-24339","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alban-berg","tag-andrea-hill","tag-franz-grundheber","tag-hans-toelsed","tag-jennifer-larmore","tag-kurt-streit","tag-laura-aikin","tag-lulu","tag-marlin-miller","tag-michael-schonwandt","tag-opera-lirica","tag-opera-national-de-paris","tag-robert-worle","tag-scott-wilde","tag-willy-decker","tag-wolfgang-gussman","tag-wolfgang-schone"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/69"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24339"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24339\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88633,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24339\/revisions\/88633"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24345"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}