{"id":24707,"date":"2011-11-01T00:01:12","date_gmt":"2011-10-31T22:01:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=24707"},"modified":"2016-12-10T04:39:32","modified_gmt":"2016-12-10T03:39:32","slug":"veneziateatro-la-feniceacis-and-galatea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/veneziateatro-la-feniceacis-and-galatea\/","title":{"rendered":"Venezia,Teatro Malibran:&#8221;Acis and Galatea&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venezia, Teatro Malibran, Stagione Lirica 2011<\/em><strong><br \/>\n&#8220;ACIS AND GALATEA&#8221; <\/strong>(Aci e Galatea)<br \/>\nMasque in un atto HWV 49a su libretto di John Gay, Alexander Pope e John Hughes dal tredicesimo libro delle Metamorfosi di Ovidio<br \/>\nmusica di <strong>Georg Friedrich Handel <\/strong><br \/>\n<em>Galatea <\/em>JULIE\u00a0 FUCHS<br \/>\n<em>Acis <\/em>JULIEN BEHR<br \/>\n<em>Damon <\/em>RUPERT CHARLESWORTH<br \/>\n<em>Coridon <\/em>ZACHARY WILDER<br \/>\n<em>Polypheme <\/em>JOSEPH BARRON<br \/>\n<em>Coro <\/em>Magali Arnault Stanczak, Christopher Lowrey, Zachary Wilder, Rupert Charlesworth, Grigory Soloviov<br \/>\nOrchestra del Teatro La Fenice<br \/>\n<em>Continuo: <\/em>Marco Giani <em>fagotto<\/em>, Alessandro Zanardi <em>violoncello<\/em>, Josep-Maria Mart\u00ed Duran <em>liuto<\/em>, <em>tiorba e chitarra<\/em>, Lionel Desmeules <em>organo<\/em>, Jacopo Raffaele <em>clavicembalo<\/em>, Leonardo Garc\u00eda Alarc\u00f3n <em>spinetta<br \/>\n<\/em>Direttore <strong>Leonardo Garc\u00eda Alarc\u00f3n <\/strong><br \/>\nRegia, scene, costumi, luci e coreografia <strong>Saburo Teshigawara<\/strong><br \/>\n<em>Venezia, 29 ottobre 2011<\/em><br \/>\n<strong>Un altro allestimento d&#8217;opera barocca affidato a Saburo Teshigawara. Fascinosa e creativa, nel rispetto della musica e dell&#8217;azione,<\/strong> la regia che il geniale giapponese ha realizzato per questo <em>Acis and Galatea,<\/em> curando anche tutti gli altri aspetti visivi e gestuali. Prosegue, dunque, la sua fortunata collaborazione con il Teatro La Fenice, per il quale nelle scorsa stagione lirica aveva creato l&#8217;allestimento del <em>Dido and Aeneas di Purcell<\/em>.<br \/>\n<strong>La scenografia essenziale \u00e8 composta di masse geometriche scure a delimitare lo spazio centrale fiocamente\u00a0 illuminato<\/strong>, in cui si svolge in prevalenza l&#8217;azione scenica: sul fondo un grande schermo luminoso che mostra di volta in volta\u00a0 immagini silvestri d&#8217;acqua e di piante, per terra un tappeto verde, su cui appaiono a tratti fitti cespugli di giunchi. Il panismo domina\u00a0 in questa <em>mise-en-sc\u00e8ne<\/em>, nella quale i personaggi risultano come sottoposti ad un processo di arborizzazione, testimoniato in modo pi\u00f9 o meno evidente dal loro abbigliamento e soprattutto dalle loro movenze, che spesso imitano quelle di piante che giocano mollemente con il vento, ma talora si alterano convulsamente, in una suggestiva continua azione coreografica che si intona con i vari momenti di questo <em>masque,<\/em> tratto dalle <em>Metamorfosi<\/em> di Ovidio.<br \/>\n<strong>Grande rilievo nella partitura viene assegnato al coro, baroccamente lussureggiante di linee polifoniche e colorature:<\/strong> i giovani solisti dell&#8217;Acad\u00e9mie europ\u00e9enne de musique legata al Festival d&#8217;Aix-en-Provence \u2013 <strong>Magali Arnault Stanczak, Christopher Lowrey, Zachary Wilder, Rupert Charlesworth, Grigory Soloviov<\/strong> \u2013\u00a0 si dimostrano davvero all&#8217;altezza sia nella tecnica che nell&#8217;espressione. Analogamente rigorosa e convincente l&#8217;interpretazione dei ruoli dell&#8217;opera: da quello dei due protagonisti, nei cui panni <strong>Julie Fuchs<\/strong> e <strong>Julien Behr<\/strong> sanno esprimere la tenerezza e la passione, la\u00a0 gioia e la mestizia che segnano le loro contrastate vicende amorose (si pu\u00f2 senz&#8217;altro perdonare al soprano qualche piccola incertezza nell&#8217;intonazione, che non pregiudica la sua complessivamente buona prestazione); al Damon di <strong>Rupert Charlesworth<\/strong>, che con pregevole timbro trova i giusti accenti per rendere la pacata saggezza delle sue ammonizioni, agile o meditativo quando occorre; al Polifemo di\u00a0<strong> Joseph Barron<\/strong>, terrifico nelle colorature e nelle progressioni che agitano le sue minacciose profferte d&#8217;amore; al Coridon, che <strong>Zachary Wilder<\/strong> interpreta con adeguata languida passione.<br \/>\nAutorevole e precisa la direzione del direttore argentino <strong>Leonardo Garc\u00eda Alarc\u00f3n <\/strong>che \u2013 avvalendosi di un ensemble di eccellenza \u2013\u00a0 assicura una perfetta corrispondenza tra ci\u00f2 che giunge dall&#8217;orchestra e quello che si vede sulla scena, dando vita ad uno spettacolo agile e serrato, senza tuttavia perdere il lirismo e la sottile sensualit\u00e0 che pervade la partitura h\u00e4ndeliana, n\u00e9 tantomeno la bellezza del suono. Tra i momenti pi\u00f9 significativi sotto il profilo visivo e interpretativo, il duetto dei due protagonisti che giocano tra i giunchi, \u00abHappy we\u00bb, seguito dal coro, sempre pi\u00f9 concitato, \u00abWretched lovers\u00bb, dopodich\u00e9 compare Polifemo che sembra un Papageno dark (costume in pelle nera e nero mantello vagamente piumato); oltre al finale, quando dalle dita delle mani di Acis, ormai ruscello,\u00a0 zampilla dell&#8217;acqua con cui Galatea si disseta, lasciandosi poi voluttuosamente intridere. Al termine, tutti gli interpreti sono stati salutati con prolungati, scroscianti applausi.<br \/>\n<em>Foto Michele Crosera &#8211; Teatro La Fenice di Venezia<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Teatro Malibran, Stagione Lirica 2011 &#8220;ACIS AND GALATEA&#8221; (Aci e Galatea) Masque in un atto HWV 49a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":24718,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[461,244,3940,3936,3937,3941,145,3938,3942,3939],"class_list":["post-24707","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-acis-and-galatea","tag-georg-friedrich-handel","tag-joseph-barron","tag-julie-fuchs","tag-julien-behr","tag-leonardo-garcia-alarcon","tag-opera-lirica","tag-rupert-charlesworth","tag-saburo-teshigawara","tag-zachary-wilder"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24707","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24707"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24707\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87486,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24707\/revisions\/87486"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24718"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24707"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24707"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24707"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}