{"id":25047,"date":"2011-11-08T00:11:17","date_gmt":"2011-11-07T22:11:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=25047"},"modified":"2016-12-30T13:09:43","modified_gmt":"2016-12-30T12:09:43","slug":"larte-salvi-larte-x-festival-internazionale-di-musica-e-arte-sacra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/larte-salvi-larte-x-festival-internazionale-di-musica-e-arte-sacra\/","title":{"rendered":"Roma: L&#8217;arte salvi l&#8217;arte! X\u00b0 Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Roma, X\u00b0 Festival Internazionale di Musica ed Arte Sacra<\/em><strong><br \/>\nBASILICA PAPALE DI SAN PIETRO IN VATICANO<br \/>\n<\/strong>Santa Messa di Apertura celebrata da S. Em.za Angelo Cardinal Comastri<br \/>\nArciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e Vicario Generale di Sua Santit\u00e0 per la Citt\u00e0 del Vaticano. La liturgia viene animata musicalmente dal seguente programma:<br \/>\n<strong><strong>W. A. Mozart,<\/strong> <em>Messa dell&#8217; Incoronazione K 317<\/em><\/strong><br \/>\n<strong>Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, Oratorio Society New York<\/strong><br \/>\n<em>Direttore <\/em><strong>Juanjo Mena<\/strong><em><br \/>\nMaestro del Coro <\/em><strong>Ken Tritle<br \/>\n<\/strong><em>Soprano <\/em><strong>Lisa Larsson<\/strong><br \/>\n<em>Contralto <\/em><strong>Wiebke Lehmkuhl<\/strong><br \/>\n<em>Tenore <\/em><strong>Kenneth Tarver<\/strong><br \/>\n<em>Basso <\/em><strong>Tareq Nazmi<\/strong><br \/>\nPreludio:<em> Johann Sebastian Bach<\/em> &#8211; Passacaglia e tema fugato in do minore BWV 582 \/ Introito: <em>Antonio Vivaldi<\/em> &#8211; \u201cEt in terra pax\u201d dal Gloria RV 589<br \/>\nOffertorio: <em>Wolfgang Amadeus Mozart &#8211; <\/em>\u201cLaudate Dominum\u201d dalle Vesperae Solemnes K 339 \/ Comunione: <em>Wolfgang Amadeus Mozart <\/em>&#8211; Ave Verum Corpus K 618<br \/>\nFinale:<em> Georg Friedrich H\u00e4ndel <\/em>&#8211; \u201cHallelujah, Amen\u201d dall\u2019oratorio <em>Giuda Maccabeo<\/em><br \/>\n<em>Roma, 26 ottobre 2011<\/em><br \/>\n<strong>BASILICA PAPALE DI SANTA MARIA MAGGIORE<\/strong><br \/>\n<strong>Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo<\/strong><br \/>\n<em>Direttore <\/em><strong>Juanjo Mena<br \/>\n<\/strong><em>Violino<\/em> <strong>Julia Fischer<\/strong><br \/>\n<em>Johann Sebastian Bach:<\/em> Sinfonia dalla cantata <em>Gott soll allein mein Herze haben, BWV 169<\/em>; <em>Wolfgang Amadeus Mozart<\/em>: Concerto per violino e orchestra n. 1 K 207<br \/>\n<em>Antonin Dvo\u0159\u00e1k: <\/em>Sinfonia n. 7, op. 70<strong><br \/>\n<\/strong><em>Roma, 28 ottobre 2011<\/em><br \/>\nIl restauro del Mausoleo PHI (\u201cdei Marci\u201d) nella Necropoli Vaticana, del prospetto sud della Basilica di San Pietro (nel terzo lotto, progettato nel Cinquecento da Michelangelo), dell\u2019artistica \u201cFontana della Burbera\u201d (sulla terrazza nord di San Pietro). Sono questi i principali obiettivi raggiunti solo nell\u2019ultimo anno dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, giunta ormai al decimo anno di vita grazie ad una sana e intelligente opera di mecenatismo. Quello che nel nostro paese rischia di diventare un grido di aiuto disperato, sostituendo al presente il congiuntivo, qui \u00e8 il motto della kermesse: \u201c<em>L\u2019arte salva l\u2019arte\u201d<\/em>, non un programma futuro, non uno spot elettorale, un\u2019utopia, ma una solida realt\u00e0 (per citare una celebre pubblicit\u00e0) gi\u00e0 in essere da molti anni. L\u2019annuale (e consueta) edizione del Festival, giunto anch\u2019esso alla decima edizione, assume dunque una duplice funzione: da un lato vuole essere una forma di ringraziamento verso tutti coloro che a vario titolo hanno sostenuto e sostengono l\u2019operato della Fondazione medesima, e dall\u2019altro un bacino inestimabile di divulgazione musicale entro le grandi basiliche papali.<br \/>\n<strong>Sulla via maestra tracciata dalle precedenti edizioni, anche l\u2019inaugurazione 2011 \u00e8 stata all\u2019insegna della liturgia: all\u2019interno della Basilica di San Pietro,<\/strong> alle spalle dell\u2019altare maggiore e ai piedi della Cattedra di Pietro, il Cardinale Angelo Comastri (presidente onorario della Fondazione) ha officiato una messa solenne. Ad animarla, l\u2019Oratorio Society di New York, l\u2019Orchestre Philarmonique de Monte-Carlo, che con la Fondazione condivide \u00abl\u2019essenza stessa della musica, il cui effetto \u00e8 quello di riunire gli uomini, sublimare gli spiriti ed elevare gli animi\u00bb. A guidare le compagini <strong>Juanjo Mena, <\/strong>direttore di fibra spagnola, perfezionatosi alla scuola di Sergiu Celibidache, noto ai lettori genovesi poich\u00e9 ospite fisso al Teatro Carlo Felice dal 2007 al 2010. L\u2019Ordinario della celebrazione proveniva dalla <em>Messa dell\u2019Incoronazione<\/em> K. 317 di Mozart, mentre ancora brani di Mozart ed Haendel (si chiude con l\u2019\u201c<em>Hallelujah\u201d<\/em> dall\u2019Oratorio Giuda Maccabeo) riempivano i momenti iniziali e finali della liturgia. La collocazione degli esecutori all\u2019interno di una delle cappelle laterali si \u00e8 rivelata per\u00f2 infelice: paradossalmente il suono si disperdeva in larga parte nell\u2019ampia volta della Basilica.<br \/>\n<strong>Certo l\u2019acustica della Basilica di Santa Maria Maggiore, <\/strong>sede del secondo dei concerti in programma (il primo prevedeva la Sinfonia n\u00b0 7 di Anton Bruckner con i Winer diretti da Gerges Pr\u00eatre, ndr) \u00e8 forse maggiormente ingrata (la volta a cassettoni, si sa, non aiuta) ma \u00e8 pur vero che un concerto non \u00e8 una messa, e se la prima ha al centro il rito, il secondo ha al centro la musica. E con l\u2019orchestra collocata come di consueto ai piedi dell\u2019altare maggiore, l\u2019infelice esperienza petrina si \u00e8 fatta dimenticare presto. Una volta notato che il programma scelto ha messo in luce solo in parte, complice la bacchetta di Mena, le eccelse qualit\u00e0 dell\u2019orchestra, \u00e8 opportuno fare i dovuti distinguo.<br \/>\n<strong>Nella Sinfonia della Cantata <em>Gott allein mein Herze haben<\/em><\/strong> ad esempio oboe, corno inglese e violino primo (spesso impegnato in episodi solistici) hanno poco spazio per emergere dal raffinato disegno contrappuntistico degli archi, e la linea del basso continuo, perde qualcosa nella sfrontatezza dello staccato. <strong>Il concerto per Violino K. 207,<\/strong> in cui Mena si avvale di <strong>Julia Fischer<\/strong> e del suo Giovanni Battista Guadagnini classe1742 \u00e8 il \u201cpezzo forte\u201d della serata: sebbene l\u2019artista tedesca si scaldi <em>in itinere<\/em> (nella prima met\u00e0 dell\u2019<em>Allegro<\/em> iniziale la resa delle parti virtuose ha lievi imprecisioni), le impervie cadenze risuonano sontuose negli ampi spazi della basilica e l\u2019attacco del <em>Presto<\/em> si guadagna un posto tutto suo nella storia dell\u2019esecuzione. <strong>Ma esiti sbalorditivi la Fischer e Mena li raggiungono nel secondo tempo<\/strong> (l\u2019<em>Adagio<\/em>) dove il fluire del dialogo fra solo e orchestra \u00e8 in pi\u00f9 punti davvero commovente. Che la direzione operi per\u00f2 per \u201csimpatie\u201d, ossia prediligendo i tempi lenti a quelli rapidi, nei quali declina la responsabilit\u00e0 interpretativa al mero fattore ritmico, lo rivela anche la VII di Dvor\u00e1k. Qui \u00e8 solo il <em>Poco Adagio<\/em> ad essere intriso di passione nel fraseggio e trasporto nelle dinamiche, mentre gli altri tre tempi (i cui esiti sono singolarmente apprezzabili) hanno purtroppo vita propria e indipendente, a discapito dell\u2019unitariet\u00e0 della composizione sinfonica. Al termine, il pubblico (invero piuttosto \u201cabbottonato\u201d nel corso dalla serata) ha tributato un sincero successo, anche se il secondo tempo del <em>Concerto<\/em> di Mozart era da standing-ovation.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, X\u00b0 Festival Internazionale di Musica ed Arte Sacra BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO IN VATICANO Santa Messa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":68,"featured_media":25260,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[4115,4116,4114,4113,4112,3946],"class_list":["post-25047","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-juanjo-mena","tag-julia-fischer","tag-messa-dell-incoronazione-k-317","tag-oratorio-society-new-york","tag-orchestre-philharmonique-de-monte-carlo","tag-x-festival-internazionale-di-musica-ed-arte-sacra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25047","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/68"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25047"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25047\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88254,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25047\/revisions\/88254"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25260"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25047"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25047"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25047"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}