{"id":25120,"date":"2011-11-12T01:16:42","date_gmt":"2011-11-11T23:16:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=25120"},"modified":"2016-12-14T21:18:17","modified_gmt":"2016-12-14T20:18:17","slug":"intervista-a-donata-dannunzio-lombardi-e-leonardo-caimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/intervista-a-donata-dannunzio-lombardi-e-leonardo-caimi\/","title":{"rendered":"Intervista a Donata D&#8217;Annunzio Lombardi e Leonardo Caimi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Donata D\u2019Annunzio Lombardi<\/strong> vince il Concorso&#8221;Mattia Battistini&#8221; e rapidamente diviene nota per la sua interpretazione di Musetta ne <strong>La Boh\u00e8me<\/strong> di Puccini, ruolo che ha cantato in pi\u00f9 di 150 rappresentazioni nei pi\u00f9 importanti teatri. \u2028Si \u00e8 esibita nei pi\u00f9 prestigiosi teatri d&#8217;opera italiani e esteri con un repertorio che spazia dal barocco a Puccinie ed oltre, toccando anche titoli meno consueti come <em>Der Vampyr <\/em>di Marschner. Grazie alle spiccate doti sceniche e agli studi giovanili presso la prestigiosa scuola di danza di Liliana Cosi e Marinel Stefanescu, affronta con disinvoltura anche il repertorio operettistico. \u2028La sua attivit\u00e0 musicale \u00e8 affiancata dalla ricerca culturale e musicologica: consegue la laurea in Storia della Musica con lode presso l&#8217;universit\u00e0&#8221;La Sapienza&#8221; di Roma con una tesi sul fraseggio di Puccini e successivamente la laurea in Psico-pedagogia, sempre con lode, presso l&#8217;universit\u00e0 degli studi di L&#8217;Aquila con una tesi sulle distorsioni percettive nel mondo dell&#8217;opera lirica.<br \/>\n<strong>Leonardo Caimi <\/strong>avvicinatosi al canto dopo gli studi di clarinetto, vince il prestigioso Concorso Internazionale \u00abToti dal Monte\u00bb di Treviso ed inizia la sua carriera interpretando Paolino ne Il matrimonio segreto, Ramiro nella<em> Cenerentola<\/em>, il Conte d\u2019Almaviva ne<em> Il barbiere di Siviglia<\/em>, il Cavalier Giocondo ne <em>La pietra del paragone<\/em>; successivamente allarga il suo repertorio interpretando Rinuccio in <em>Gianni Schicchi<\/em>, Nemorino ne <em>L\u2019elisir d\u2019amore<\/em>, Alfredo ne<em> La Traviata,<\/em> Pinkerton ne La <em>Madama Butterfly<\/em>. Debutta al teatro alla Scala con la Petite Messe solennelle di Rossini e vi torna successivamente con l\u2019opera <em>1984<\/em> scritta e diretta dal M\u00b0 Lorin Maazel. Tra le sue recenti performances segnaliamo:<em>L\u2019Elisir d\u2019amore<\/em> al Teatro Bellini di Catania; <em>Falstaff <\/em>all\u2019Opera di Roma con la regia di Franco Zeffirelli. Ha ottenuto un personale successo al Festival della Valle D\u2019Itria nei panni di &#8220;Errico Settebellizze&#8221;, nella prima ripresa mondiale dell\u2019opera \u201c<em>Napoli Milionaria<\/em>\u201d di Nino Rota. Nella stessa estate, interpreta al Festival pucciniano di Torre del Lago il ruolo di Pinkerton nella Madama Butterfly diretto dal M\u00b0 Eve Queler.<br \/>\nAbbiamo incontrato Donata D&#8217;Annunzio Lombardi, lo scorso agosto, prima di una rappresentazione di <em>Boh\u00e8me <\/em>a Torre del Lago. Iniziamo la nostra conversazione con Donata D\u2019Annunzio Lombardi.<br \/>\n<strong>Vedo che ha in camerino un bellissimo bouquet. Qual \u00e8 il suo fiore preferito?<\/strong><br \/>\nLe rose che amava anche Gabriele D\u2019Annunnzio. Le rose francesi. Sono delle rose quasi bordeaux che hanno un petalo vellutato ed un odore inebriante, dalle quali si estraee l\u2019essenza di rosa.<br \/>\n<strong>C\u2019\u00e8 un legame di parentela con Gabriele D\u2019Annunzio? <\/strong><br \/>\nDa parte di mia madre discendiamo da Antonio D\u2019Annunzio, zio di Gabriele, dal quale il poeta (nato Rapagnetta) acquis\u00ec il cognome. Praticamente siamo pi\u00f9 D\u2019Annunzio noi che D\u2019Annunzio stesso!\u00a0 Ho avuto una bisnonna che era nata ad Ortona (come la madre di D\u2019Annunzio) ed era maestra elementare. Stiamo parlando del 1880 circa: un\u2019epoca nella quale dilagava l\u2019analfabetismo, pochi sapevano leggere e scrivere e ancora meno erano le persone &#8211; soprattutto donne &#8211; che si occupavano di letteratura. La mia bisnonna e D\u2019Annunzio tennero rapporti epistolari molto intensi dei quali conserviamo ancora tante belle testimonianze.<br \/>\n<strong>E\u2019 stata la voce a scoprire lei o lei a scoprire la voce?<\/strong><br \/>\nPenso che ad un certo momento sia stata la voce a scoprire me. Sicuramente io avevo scoperto il teatro d\u2019opera e sono rimasta folgorata quando avevo 3 anni, la prima volta che ho visto <em>Boh\u00e8me,<\/em> per\u00f2 pensavo pi\u00f9 ad un amore per il teatro, cos\u00ec ho dedicato i miei studi ad un altro tipo di formazione. Poi a vent\u2019anni \u00e8 successo qualcosa e piano piano ho scoperto questa voce particolare che forse non \u00e8 nemmeno la voce delle corde vocali, ma un qualcosa di molto pi\u00f9 interiore, e sono stata rapita \u201cin estasi\u201d come direbbe Lucia.<br \/>\n<strong>In famiglia ci sono dei precedenti? <\/strong><br \/>\nSiamo tutti \u201cmusicanti\u201d: mia madre suonava benissimo il pianoforte e aveva una voce bellissima. Tutti i miei fratelli \u2013 sono la terza di 6 figli \u2013 hanno una voce bellissima, per\u00f2 nessuno si \u00e8 dedicato a questo tipo di carriera. Io che ero la meno dotata dal punto di vista vocale ho avuto invece una passione sfrenata.<br \/>\n<strong>Ci sono stati dei cantanti che l\u2019hanno appassionata e ai quali si \u00e8 ispirata?<\/strong><br \/>\nEro innamorata di Rosa Ponselle e di Claudia Muzio e ovviamente della grande Callas. Fra gli artisti che ho conosciuto, Raina Kabaivanska mi ha iniziata al canto. E\u2019 stata lei a farmi capire le mie possibilit\u00e0 dandomi, in maniera cos\u00ec generosa, tante lezioni di canto, gratuitamente. Le devo davvero molto! Poi ho incontrato la mia insegnante di canto, Annamaria Meli, che \u00e8 stata una cantante straordinaria dai 19 ai 27 anni,\u00a0 molto amata da Enzo Siciliani e non solo. E\u2019 sua la voce che si sente nella colonna sonora di \u201cCasa Ricordi\u201d. Poi ha sposato un tenore e ha fatto un passo indietro con la carriera, dedicandosi all\u2019insegnamento. E\u2019 stata anche insegnante di Micaela Carosi e Susanna Branchini. E\u2019 lei che mi ha dato l\u2019identit\u00e0 vocale. Ancora oggi a 80 anni ha una voce bellissima e intatta. Venne a sentire un mio concerto e disse: \u201c quella ragazza ha una voce teatrale, ben proiettata, ma canta male\u201d. Il mio problema era un vibrato molto stretto che fino a quel momento era stato equivocato con una qualit\u00e0 della mia voce e \u00e8 stata l\u2019unica a capire che dipendeva da un appoggio sbagliato sul fiato. Lei mi ha portata ad avere estensione vocale e mi ha fermato la voce. Ha lasciato che la voce trovasse le sue risonanze naturali. Venivo dalla danza classica, ero 15 kg meno di adesso\u2026 Avevo un fisico asciuttissimo e grande rigore, semplicemente non appoggiavo perch\u00e9 contraevo la pancia come fanno tutti i ballerini per lasciare la libert\u00e0 alle gambe mentre nel canto succede esattamente il contrario!<br \/>\n<strong>La disciplina della danza l\u2019ha aiutata anche nel canto? <\/strong><br \/>\nSenz\u2019altro. La grande disciplina che nella danza mi ha trasmesso Liliana Cosi mi ha insegnato un modo per trovare la strada. Ci sono anche tanti casi di cantanti che hanno avuto l\u2019approccio con uno strumento e poi molto velocemente sono diventati cantanti.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/R2CWbGZpNfc?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/R2CWbGZpNfc?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><strong><br \/>\nDopo aver ricoperto il ruolo di Musetta in oltre 150 recite, com\u2019\u00e8 stato il passaggio a Mim\u00ec e quale personaggio sente pi\u00f9 vicino alla sua indole? <\/strong><br \/>\nCredo che il ruolo di Musetta abbia rappresentato per me il passepartout a La Boh\u00e8me. Il mio aspetto e il mio carattere hanno portato gli altri a credere che io fossi molto Musetta. Per\u00f2 io guardavo sempre quest\u2019altro personaggio che in un certo senso mi chiamava anche perch\u00e8 in un certo senso io non credo che Mim\u00ec sia vera. Mim\u00ec \u00e8 un\u2019icona, \u00e8 una metafora della giovinezza che passa, di un tempo che nella sua brevit\u00e0 \u00e8 prezioso. Questo mi ha sempre colpita anche negli accordi e nella musica. Credo che Musetta come scriveva lo stesso Puccini fosse la sua donna ideale, e ne deve avere incontrate diverse fra cui la stessa Elvira. Poi per\u00f2 ci sono Li\u00f9, Suor Angelica e Mim\u00ec che rappresentano un ideale, diverso da un amore che si pu\u00f2 vivere concretamente. Anche ne La Boh\u00e9me esiste un linguaggio pieno di metafore su tutti i personaggi. Credo che la donna vera sia Musetta e la donna sognata ed evocata sia Mim\u00ec. Mim\u00ec e Musetta sono un po\u2019 come due facce della stessa medaglia che ogni donna si ritrova a vivere: ognuno di noi ha un momento di sogno, di desiderio e poi \u00e8 costretto all\u2019azione pragmatica della vita di tutti i giorni. Gli uomini di solito preferiscono le Musette. Per\u00f2 il vero sogno \u00e8 questa dolcezza struggente, questa lunarit\u00e0, quasi una pittura di Chagal. Anche nel testo sembra quasi che Rodolfo si sia addormentato su questi fogli e l\u2019abbia quasi evocata c\u2019\u00e8 una sola frase vera che dice Mim\u00ec: <em>\u201cNo quel tanfo mi soffoca!\u201d<\/em> Per il resto \u00e8 un chiedere permesso, un entrare in punta di piedi, un continuo parlare di questa caducit\u00e0, \u00e8 sempre un chiedere, invece questa scalmanata di Musetta, \u00e8 perentoria: entra in scena sempre ripetendo due cose <em>\u201cVien Lul\u00f9 \u2013 Vien Lul\u00f9\u201d<\/em> E\u2019 straordinario quello che costruiscono Giacosa ed Illica.<br \/>\n<strong>Dopo l\u2019inaugurazione del Gran Teatro Puccini ha mantenuto un rapporto privilegiato con questo Festival, come si trova su questo palcoscenico e quali sono le difficolt\u00e0 del cantare all\u2019aperto? <\/strong><br \/>\nIo ho cantato anche diverse volte in Arena ed \u00e8 stata una grande emozione ma devo dire che qui succede qualcosa a livello energetico. Soprattuto in Butterfly l\u2019anno scorso: era un debutto su una delle opere pi\u00f9 impegnative che esistano per emotivit\u00e0 e tenuta. La stessa Raina Kabaivanska mi disse che c\u2019erano due punti dell\u2019opera nei quali credeva di morire. Eppure a torre del Lago c\u2019\u00e8 qualcosa che ti sostiene e ti fa arrivare fino in fondo.<br \/>\n<strong>Quindi c\u2019\u00e8 nel canto un rapporto con la spiritualit\u00e0? <\/strong><br \/>\nIndubbiamente. Soprattuto in Puccini. Visitare la sua Villa e vedere la sedia davanti al pianoforte con questi due segni delle mani, la sinistra che ruota in continuazione perch\u00e9 dal pianoforte si prende lo spartito e si appoggia sul tavolino. La correzione spasmodica, questo accanimento di cui pochi parlano. Puccini era un accanito, un innamorato del suo lavoro e questo rimane come se si fosse alzato da 5 minuti.<br \/>\n<strong>Venendo all\u2019incontro con il suo fidanzato e collega, Leonardo Caimi, qual \u00e8 stata l\u2019opera galeotta e cosa l\u2019ha colpita maggiormente in lui? <\/strong><br \/>\nLa nostra opera galeotta \u00e8 stata una <em>Turandot <\/em>nella quale io interpretavo Li\u00f9 e lui Pong. Leonardo stava avendo un momento di crisi perch\u00e9 veniva da un repertorio molto pi\u00f9 leggero. Io gli dissi che mi sembrava evidente che fosse un tenore lirico e non dovesse pi\u00f9 cantare Cimarosa e Rossini e quel tipo di repertorio che riusciva ad affrontare in virt\u00f9 della sua musicalit\u00e0 ma che non si confaceva alla sua natura. Proprio su una panchina qui davanti al teatro, prima che ci fosse alcun coinvolgimento sentimentale, mentre gli parlavo di queste cose ho detto: \u201cMagari fra qualche anno faremo insieme<em> La Boh\u00e8me\u201d<\/em>. Il nostro \u00e8 stato un incontro umano, poi la sera mi sono anche accorta che era molto simpatico e molto bello ma fino a quel momento c\u2019eravamo incontrati su di un altro livello\u2026e poi non ci siamo lasciati pi\u00f9!<br \/>\nEbbe la faccia tosta di venire a darmi suggerimenti artistici sulle scelte di repertorio. Da quella discussione abbiamo iniziato a conoscerci meglio e poi gli occhi hanno fatto il resto\u2026<br \/>\n<strong>Quali sono i vostri tratti caratteriali in comune? <\/strong><br \/>\nLeonardo \u00e8 molto coriaceo e anche molto riflessivo e ipersensibile. Io sono sensibile ma pi\u00f9 estroversa, anche pi\u00f9 ottimista. Sono quella che energeticamente porta un po\u2019 pi\u00f9 le cose in superficie e questo ci fa da contraltare. Per\u00f2 caratterialmente lui, in questo suo essere cos\u00ec legato alla roccia rappresenta per me anche una grande forza. Mi ha aiutata moltissimo anche in questo mio leggero cambio di repertorio. Ci siamo molto amalgamati e lui, come musicista, mi \u00e8 stato molto prezioso.<br \/>\n<strong>Quindi l\u2019influenza sul repertorio \u00e8 stata reciproca?<\/strong><br \/>\nSi. Anche se io avevo gi\u00e0 iniziato su consiglio di Lorin Maazel che mi sugger\u00ec di fare un reperotio pi\u00f9 dolce, sul quale devo dire che mi trovo pi\u00f9 a mio agio.<br \/>\n<strong>Aver per fidanzato un collega vuol dire condividere la disciplina o raddoppiare lo stress? <\/strong><br \/>\nEntrambe le cose. Bisogna sempre essere molto intelligenti e tradurre. Io per carattere sono molto spettatrice, e neppure abbiamo questa bramosia di cantare sempre insieme. E\u2019 giusto che ognuno viva la sua strada per tornare poi quando si sta insieme o si lavora insieme a questa spontaneit\u00e0, altrimenti il lavoro diventa massacrante per la vita privata. Penso che per fare una grande carriera uno dei due debba fare un passo indietro.<br \/>\n<strong>E\u2019 gelosa? <\/strong><br \/>\nIo no! Lui lo chiamano <em>\u201cIl Moro di Lamezia\u201d\u2026 <\/em><br \/>\n<strong>Della vostra vita privata cosa portate in palcoscenico? <\/strong><br \/>\nL\u2019ironia. Noi siamo molto ironici e scherziamo tantissimo, credo che ci aiuti molto. Naturalmente anche i sentimenti, filtrati dalla musica.<br \/>\n<strong>Che rapporto ha con lo specchio? <\/strong><br \/>\nOssessivo direi. (ride) Fin da quando ero bambina!<br \/>\n<strong>Quanto conta l\u2019immagine nel mondo dell\u2019Opera? <\/strong><br \/>\nQuando entriamo in scena cantiamo prima con il corpo che con la voce. Quando Raina Kabaivanska entrava in scena nell\u2019Adriana Lecouvrer partivano gli applausi perch\u00e9 era gi\u00e0 personaggio prima di cantare. Anche Pavarotti me lo disse: se lei \u00e8 una bella ragazza ed entra in scena ha gi\u00e0 cantato al 50%.<br \/>\n<strong>Ascolta musica per diletto? <\/strong><br \/>\nCome no! Sempre melodiosa, di tutti i generi.<br \/>\n<strong>Altre passioni? <\/strong><br \/>\nLa psicologia. Sto scrivendo un libro sulle distorsioni percettive. Ho anche conseguito una seconda laurea presso l\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Aquila su questo argomento. Mi piace in particolar modo la fisiognomica e la bioenergetica che sto cercando di rapportare con un approccio nuovo nei confronti dell\u2019insegnamento del canto. Presto sar\u00f2 al Carlo Felice di Genova per un master class.<br \/>\n<strong>Quale sarebbe la sua vacanza ideale? <\/strong><br \/>\nHo una piccola casa che era un rudere contadino nel paese dei miei nonni dove ho un orto molto carino dal quale raccolgo tutto quello che semino. Sono in mezzo ad un bosco e mi piace molto anche andare a cavallo. Vivo questa dimensione molto naturale. Amo il silenzio, l\u2019aria pulita e la meditazione.<br \/>\n<strong>Vivere con una collega vuol dire condividere la disciplina o raddoppiare lo stress? <\/strong><br \/>\n<em>Leonardo: <\/em>Entrambe le cose. Lei \u00e8 una collega un po\u2019 particolare, non \u00e8 il\u00a0 soprano con la quale un tenore non potrebbe mai vivere.\u00a0 Lei \u00e8 una persona particolare al di l\u00e0 della sua professione. Quello che \u00e8 stato il nostro incontro, con Donata che ebbe la faccia tosta di venire a darmi suggerimenti artistici sulle scelte di repertorio. Da quella discussione abbiamo iniziato a conoscerci meglio e poi gli occhi hanno fatto il resto\u2026<br \/>\n<strong>Studiate insieme? <\/strong><br \/>\n(in coro)Sempre!<br \/>\n<em>Donata:<\/em> Siamo l\u2019uno lo specchio dell\u2019altro. C\u2019\u00e8 un contraddittorio attivo ma anche tante belle cose.<br \/>\n<strong>Gli strumentisti in genere non hanno una bella opinione dei cantanti.Com\u2019\u00e8 stato il passaggio dal clarinetto alla voce? <\/strong><br \/>\n<em>Leonardo<\/em>:Ero estremamente critico nei confronti dei cantanti e per la legge del contrappasso, qualcuno mi ha voluto punire e mi sono ritrovato a stare sulpalcoscenico. Per la tecnica della respirazione ci sono delle cose molto simili. Senz\u2019altro ero predisposto per alcune tematiche della gestione del fiato per il modo di pensare il suono. Poi per altre cose il cantante \u00e8 soggetto a delle problematiche che riguardano un mondo un po\u2019 pi\u00f9 vasto. Il nostro strumento \u00e8 tutto il nostro corpo e la nostra psiche, non \u00e8 solo la nostra gola e non essendo esterno a noi nascono delle problematiche un po\u2019 pi\u00f9 complesse di quelle degli strumentisti.<br \/>\n<strong>Cosa manca nella sua vita di oggi? <\/strong><br \/>\n<em>Leonardo<\/em>: La mia prossima recita. Dopo sar\u00f2 molto pi\u00f9 sereno!<br \/>\n<em>Donata<\/em>: un po\u2019 di stacco dal lavoro e un po\u2019 di comprensione di quella che \u00e8 la nostra vita privata. Dobbiamo spostarci di qualche grado. Ma ci basta una settimana di vacanza.<br \/>\n<strong>Che rapporto avete con la vostra voce registrata, vi piace riascoltarvi? <\/strong><br \/>\n<em>Leonardo<\/em>:Lei si ascolta continuamente. Io ogni volta che mi ascolto vado in depressione per cui preferisco evitare.<br \/>\n<em>Donata<\/em>: Lui ha un rapporto dicotomico con la sua voce, mentre io mi diverto a riascoltarmi e mi autocritico in continuazione.<br \/>\n<em>Leonardo<\/em>: Lei quando si critica riesce ad ironizzare. Io no.<br \/>\n<strong>A chi non vi conosce cosa fareste ascoltare? <\/strong><br \/>\n<em>La Boh\u00e8me<\/em>, ma anche <em>Madama Butterfly <\/em>che canteremo insieme a Novembre a Pisa.<br \/>\n<strong>Avete qualche rito scaramantico? Cosa non manca mai nel vostro camerino? <\/strong><br \/>\n<em>Donata<\/em>: Nel mio camerino mancano sempre molte cose per cui\u00a0 dico sempre: mi son dimenticata! Di solito abbiamo Puccini nel cuore e alle volte anche una sua piccola immagine. <em>Leonardo:<\/em> Io non ho riti scaramantici ma nel mio camerino non deve mai mancare il pane.<br \/>\n<em>Donata D&#8217;Annunzoio Lombardi e Leonardo Caimi <strong>saranno i protagonisti a partire da questa sera<\/strong> (12 novembre)<strong> di Madama Butterfly al Teatro Verdi di Pisa<\/strong>. Questo ruolo sar\u00e0 poi ripreso al Teatro Donizetti di Bergamo (25 e 27\u00a0 novembre).\u00a0 Degno di interesse anche il recital lirico all&#8217; Oatorio del Gonfalone<\/em>, <em>(16 novembre). Seguiranno Boh\u00e8me a Genova (dicembre) e &#8220;Il viaggio a Reims&#8221; a Firenze (gennaio 2012).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donata D\u2019Annunzio Lombardi vince il Concorso&#8221;Mattia Battistini&#8221; e rapidamente diviene nota per la sua interpretazione di Musetta ne [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":25122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[147,432,14667,1636],"class_list":["post-25120","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-cantanti","tag-donata-dannunzio-lombardi","tag-interviste","tag-leonardo-caimi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25120","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25120"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25120\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87758,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25120\/revisions\/87758"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25120"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25120"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25120"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}