{"id":25242,"date":"2011-11-07T20:11:20","date_gmt":"2011-11-07T18:11:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=25242"},"modified":"2013-12-03T21:15:21","modified_gmt":"2013-12-03T19:15:21","slug":"giovanni-bottesini-1821-1889-ero-e-leandro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/giovanni-bottesini-1821-1889-ero-e-leandro\/","title":{"rendered":"Giovanni Bottesini (1821-1889): &#8220;Ero e Leandro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em>Tragedia Lirica in tre Atti, libretto di Arrigo Boito.\u00a0 <strong>Orchestra Filarmonica del Piemonte<\/strong>, <strong>Coro Claudio Monteverdi<\/strong>, <strong> Aldo Salvagno <\/strong>(direttore), <strong>Bruno Gini<\/strong> (Maestro del Coro), <strong>Laura Borello <\/strong>e <strong>Gregorio Zurla <\/strong>(regia), <strong>V\u00e9ronique Mercier <\/strong>(Ero), <strong>Gian Luca Pasolini <\/strong>(Leandro), <strong>Roberto Scandiuzzi <\/strong>(Ariofarne).<\/em> Registrazione: Teatro San Domenico, Crema 2009. <strong>1 DVD Dynamic 33670 &#8211; 102&#8242;.<\/strong><br \/>\n\u00c8 uno strano destino quello che accompagna Ero e Leandro: l\u2019essere dimenticati. Affidato soprattutto ai racconti di Museo e Ovidio, il mito degli sfortunati amanti traci non ha trovato una realizzazione pienamente convincente nel campo del teatro d\u2019opera. Ci prov\u00f2 anche Giovanni Bottesini: <em>Ero e Leandro<\/em>, su libretto di Arrigo Boito -che avrebbe dovuto musicarla per s\u00e9-, and\u00f2\u00a0 in scena per la prima volta nel 1879 al Teatro Regio di Torino. Salutata con caloroso successo al suo apparire cadde repentinamente in oblio, fino alla riscoperta del 2009 presso il Teatro San Domenico di Crema. Con uno sguardo all\u2019ultimo Verdi ma inevitabilmente proiettata alla produzione di Boito e Ponchielli (come ad esempio il coro marinaresco in apertura all\u2019ultimo atto), questa partitura conosce momenti felici e musicalmente accattivanti come le arie di Ero, il bel lirismo dell\u2019<em>idillio<\/em> tra gli innamorati e il finale secondo, mentre frettoloso e drammaturgicamente fiacco \u00e8 l\u2019epilogo. Sicuramente una riscoperta che, dal punto di vista musicologico e non, pu\u00f2 trovare le sue ragioni, soprattutto se l\u2019iniziativa prende piede da una citt\u00e0 intenzionata a rendere omaggio ad un compositore poco ricordato cui diede i natali. \u00c8 per\u00f2 da subito lampante la scarsit\u00e0 dei mezzi di questa produzione: i registi <strong>Laura Borello <\/strong>e <strong>Gregorio Zurla <\/strong>riescono a creare momenti suggestivi come nella scena orgiastica ma, a nostro avviso, avrebbe dovuto essere meglio sfruttata la \u201ccornice naturale\u201d offerta dal Teatro San Domenico: una chiesa divenuta teatro in tempi recenti. Considerato che l\u2019azione per i primi due atti si svolge in un tempio dedicato a Venere, perch\u00e9 non giocare maggiormente sulla religiosit\u00e0 offerta dall\u2019ambiente? Magari attraverso un uso meno minimale dei costumi (invero molto modesti quelli destinati al Coro cos\u00ec come quello di Leandro, mentre i ministri del culto e Ariofarne sono connotati dal colore rosso). L\u2019 \u201c<em>erma facella<\/em>\u201d -la fiaccola che brandisce Ero imprigionata nel tentativo di illuminare la traversata di Leandro attraverso il mare- diventa qui un dimesso <em>abat-jour<\/em>. L\u2019impegno musicale \u00e8 senz\u2019altro evidente: <strong>Aldo Salvagno<\/strong>, a capo dell\u2019<em> <\/em>Orchestra Filarmonica del Piemonte, si sforza di imprimere bei fraseggi e teatralmente d\u2019impatto ma raramente l\u2019orchestra riesce a raggiungere corposit\u00e0 e pienezza di suono (non avranno sicuramente giovato i problemi di acustica imposti dal teatro\u2026). Ero \u00e8 <strong>V\u00e9ronique Mercier<\/strong>: garbata e disinvolta sulla scena, si destreggia discretamente dal punto di vista interpretativo ma il timbro \u00e8 ordinario e la zona acuta costantemente fissa e sbiancata. <strong>Gian Luca Pasolini <\/strong>non \u00e8 certamente il \u201c<em>giovinetto amante<\/em>\u201d che ci viene presentato dal libretto ma la voce risulta pi\u00f9 sonora e corposa. <strong>Roberto Scandiuzzi <\/strong>tratteggia un convincente Ariofarne, cattivo di stampo prettamente boitiano, in forza della comprovata esperienza, del fraseggio duttile e del mezzo ancora importante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tragedia Lirica in tre Atti, libretto di Arrigo Boito.\u00a0 Orchestra Filarmonica del Piemonte, Coro Claudio Monteverdi, Aldo Salvagno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":64251,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[4111,4106,148,4105,4108,4104,4110,4109,1122,4107],"class_list":["post-25242","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-aldo-salvagno","tag-arrigo-boito","tag-dvd","tag-ero-e-leandro","tag-gian-luca-pasolini","tag-giovanni-bottesini","tag-gregorio-zurla","tag-laura-borello","tag-roberto-scandiuzzi","tag-veronique-mercier"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25242","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25242"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25242\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}