{"id":25312,"date":"2011-11-10T00:10:38","date_gmt":"2011-11-09T22:10:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=25312"},"modified":"2016-12-30T13:15:38","modified_gmt":"2016-12-30T12:15:38","slug":"inconsistente-ricercatezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/inconsistente-ricercatezza\/","title":{"rendered":"Roma, X\u00b0 Festival Internazionale di Musica ed Arte Sacra 2011"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Roma, X\u00b0 Festival Internazionale di Musica ed Arte Sacra<\/em><strong><strong><br \/>\nBASILICA PAPALE DI SAN GIOVANNI IN LATERANO <\/strong><br \/>\nOrchestra della Cappella Ludovicea<br \/>\nOratorio Society New York<br \/>\n<\/strong><em>Direttori <\/em><strong>Ildebrando Mura, Ken Tritlel<br \/>\n<\/strong><em>Soprani <\/em><strong>Keiko Morikawa, Rachel Rosales<br \/>\n<\/strong><em>Mezzosoprano <\/em><strong>Malena Dayen<br \/>\n<\/strong><em>Tenore <\/em><strong>John Tiranno<br \/>\n<\/strong><em>Basso <\/em><strong>Joshua South<br \/>\n<\/strong><em>Organo <\/em><strong>Kent Tritle<br \/>\n<\/strong><em>Luigi Boccherini:<\/em> Stabat Mater<br \/>\n<em>Camille Saint-Sa\u00ebns<\/em><strong>: <\/strong>Requiem<br \/>\n<em>Gabriel Faur\u00e9: <\/em>Pavane op.50 in Fa Diesis Minore<br \/>\n<em>Johann Sebastian Bach: <\/em>Preludio e Fuga in Sol Maggiore<br \/>\n<em>Roma, 29 ottobre 2011<\/em><br \/>\nIl terzo concerto del <em>Festival Internazionale di Musica e Arte sacra<\/em> lascia il segno per la ricercatezza dell\u2019offerta, ma meno per la raffinatezza dell\u2019esecuzione. Lo <em>Stabat<\/em> di Boccherini infatti \u00e8 spesso eclissato dall\u2019omonimo pergolesiano\u2026 e lo stesso dicasi per il <em>Requiem<\/em> del compositore francese, un bel gioiello di musica, degno di competere con gli \u201comonimi\u201d rivali, sebbene al contrario di questi sposi felicemente la causa della sintesi e della brevit\u00e0. A completare il programma non il previsto <em>Concerto per organo n. 1 in Fa maggiore<\/em>, altres\u00ec la <strong><em>Pavane<\/em> <em>op. 50 in Fa diesis minore <\/em>di Gabriel Faur\u00e9<\/strong> (nella versione per orchestra) e un <strong>Preludio e Fuga in Sol Maggiore di Bach. <\/strong>Quest\u2019ultima una pagina che, nonostante il lodevole impegno di Kent Tritle, non lascia il segno, ma piuttosto un rimpianto: quello di non averla ascoltata dall\u2019organo della Basilica Laterana ma da un organo amplificato, viziato oltretutto da un fastidioso riverbero dei bassi.<br \/>\n<strong>Ildebrando Mura dal canto suo dirige con zelo e precisione l\u2019Orchestra della Cappella Ludovicea<\/strong> e lo <em>Stabat<\/em>, specie nella seconda parte dove il suono degli archi \u00e8 in pi\u00f9 punti pregevolmente levigato e raffinato: ci si riferisce agli esiti intensi del <em>Qui est homo<\/em> e al pizzicato che sostiene il canto nel <em>Virgo virginum<\/em>. A non convincere \u00e8 invece il canto Keiko Morikawa, soprano giapponese che ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio di Santa Cecilia. Gli acuti, \u00e8 vero, girano bene, ma la linea nei centri \u00e8 scomposta e l\u2019emissione troppo \u201clarga\u201d, l\u2019intonazione vacillante (accade fin dall\u2019attacco dello <em>Stabat<\/em>), i suoni fissi (e a risentirne \u00e8 in primis il <em>Cuius Animam<\/em>) e il canto in declamato (nel <em>Qui est homo<\/em>) \u00e8 sfocato. In pi\u00f9 il volume ridotto obbliga l\u2019orchestra a \u201ctirare i remi in barca\u201d e ad un suono \u201crisentito\u201d. Una prestazione opaca la cui causa riteniamo non sia da ricercarsi nel solo fattore emotivo (ma gli occhi cos\u00ec incollati sullo spartito mutano una interprete in una fredda e distaccata esecutrice) n\u00e9 in quello puramente linguistico (\u00e8 pur vero che, specie nel <em>Qui est homo<\/em> si rimpiange una chiara dizione della lingua latina). Riteniamo invece risieda nel repertorio: la Morikawa, si legge nel suo curriculum, affronta da anni repertorio contemporaneo, probabilmente senza aver prima acquisito il dovuto bagaglio tecnico. E la voce, si sa, alla lunga ne risente.<br \/>\n<strong>Diverso discorso tocca al <em>Requiem<\/em> di Saint-Sa\u00ebns, anche perch\u00e9 diversa era la bacchetta. Kent Tritle <\/strong>restituisce, forse perch\u00e9 suggestionato dal luogo, o magari dal pubblico, un\u2019esecuzione \u201ctimida\u201d e trattenuta, con buona pace degli intenti del compositore. E se da un lato il <em>Dies Irae<\/em> \u00e8 molto meno \u201cmartellante\u201d di quello che dovrebbe realmente essere, dall\u2019altro il \u201cSalva me\u201d del <em>Rex tremendae<\/em> \u00e8 una frase fra le tante che scivola via, anzich\u00e9 colpire orecchio e anima per il realismo della supplica; perfino il discorso fugato del <em>Sanctus<\/em> appare confuso, privo di un attento governo. Circa l\u2019<em>Offertorio<\/em>, decisamente la pagina migliore, occorre per\u00f2 chiamare in causa il coro. L\u2019Oratorio Society New York ha un canto arido, e ci\u00f2 non la distingue da molti altri cori americani, per di pi\u00f9, sebbene in a volte in logica difficolt\u00e0 con la dizione latina, preferisce l\u2019approssimazione (vedi l\u2019<em>Offertorio<\/em>, appunto) alla precisione della frase melodica e il parlato al cantato (si veda lo sfuocato <em>Confutatis<\/em>).<br \/>\nQuanto ai solisti, <strong>Rachel Rosales<\/strong> e <strong>Malena Dayen<\/strong>, rispettivamente soprano e mezzo, cantano bene e con gusto\u2026 lo fanno meno <strong>John Tiranno <\/strong>(un tenorino che non riesce a mordere) e <strong>Joshua South<\/strong>, la cui voce di basso suona spesso &#8220;indietro&#8221;. Tutti e quattro sono accumunati da una curiosa peculiarit\u00e0: non vedono, o non vogliono vedere, il direttore\u2026 e tutto ci\u00f2 comporta attacchi sporchi e scoordinati, guidati dalla logica del sentimento anzich\u00e9 da quella della bacchetta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, X\u00b0 Festival Internazionale di Musica ed Arte Sacra BASILICA PAPALE DI SAN GIOVANNI IN LATERANO Orchestra della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":68,"featured_media":25319,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,4118,4119,4113,4117,3946],"class_list":["post-25312","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-ildebrando-mura","tag-ken-tritlel","tag-oratorio-society-new-york","tag-orchestra-della-cappella-ludovicea","tag-x-festival-internazionale-di-musica-ed-arte-sacra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25312","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/68"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25312"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25312\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88255,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25312\/revisions\/88255"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25319"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25312"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25312"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}