{"id":25492,"date":"2011-11-17T10:21:36","date_gmt":"2011-11-17T09:21:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=25492"},"modified":"2016-11-27T23:34:41","modified_gmt":"2016-11-27T22:34:41","slug":"ah-la-maledizione-il-rigoletto-di-verdi-e-le-roi-samuse-di-hugo-due-destini-incrociati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/ah-la-maledizione-il-rigoletto-di-verdi-e-le-roi-samuse-di-hugo-due-destini-incrociati\/","title":{"rendered":"\u201cAh! La maledizione\u201d. Il &#8220;Rigoletto&#8221; e &#8220;Le Roi s\u2019amuse&#8221;: due  destini incrociati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prima parte. La genesi dell\u2019opera <\/strong><br \/>\n<em>Il miglior soggetto in quanto ad effetto che io m\u2019abbia finora posto in musica [\u2026]. Vi sono posizioni potentissime, variet\u00e0, brio, patetico: tutte le peripezie nascono dal personaggio leggero, libertino del Duca, da questo i timori di Rigoletto, la passione di Gilda ecc. ecc., che formano molti punti drammatici eccellenti, e fra gli altri la scena del quartetto, che in quanto ad effetto sar\u00e0 sempre una delle migliori che vanti il nostro teatro<\/em><a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>.<br \/>\nIn questa lettera, indirizzata il 22 marzo 1853 ad Antonio Somma, autore del libretto di Un ballo in maschera, Giuseppe Verdi analizz\u00f2 retrospettivamente il <em>Rigoletto<\/em>, la prima opera della cosiddetta trilogia popolare che ebbe, sin dal suo primo apparire, una grande fortuna presso il pubblico.<br \/>\n<strong>Il musicista di Busseto, con grande acume autocritico, oltre a rivendicare con un certo orgoglio la paternit\u00e0 di una delle pi\u00f9 belle scene del nostro teatro<\/strong>, quel quartetto dell\u2019atto terzo, dove l\u2019intreccio polifonico fa risaltare non solo le parole, ma anche i sentimenti dei quattro personaggi che si trovano sulla scena, pose l\u2019accento sulla felice scelta del soggetto, tratto da Le Roi s\u2019amuse di Hugo, con la cui produzione teatrale, per altro, Verdi era venuto a contatto in occasione della composizione dell\u2019Ernani.<br \/>\n<strong><em>Le roi s\u2019amuse<\/em> era un soggetto che, se, da un lato, era pieno di potenzialit\u00e0 drammatiche<\/strong> tali da garantire un sicuro successo dell\u2019opera, dall\u2019altro, per certi aspetti, non era facile da far digerire ad una censura la quale non gradiva che un re come Francesco I, il protagonista del dramma di Hugo, fosse presentato come un libertino senza scrupoli e, quindi, messo alla berlina. La censura era gi\u00e0 intervenuta in Francia, sospendendo le repliche del dramma con un provvedimento che lo stesso Hugo, nella prefazione all\u2019edizione a stampa dell\u2019opera, dove \u00e8 raccontato lo svolgimento dei fatti, non manc\u00f2 di definire incredibile ed arbitrario oltre che inaudito:<br \/>\n<em>L\u2019apparition de ce drame au th\u00e9\u00e2tre a donn\u00e9 lieu \u00e0 un acte minist\u00e9riel inou\u00ef. Le lendemain de la premi\u00e8re repr\u00e9sentation, l\u2019auteur re\u00e7ut de M. Jouslin de Lassalle, directeur de la sc\u00e8ne au Th\u00e9\u00e2tre-Fran\u00e7ais, le billet suivant, dont il conserve pr\u00e9cieusement l\u2019original: \u00abIl est dix heures et demie, et je re\u00e7ois \u00e0 l&#8217;instant l&#8217;ordre de suspendre les repr\u00e9sentations du Roi s&#8217;amuse. C&#8217;est M. Taylor qui me communique cet ordre de la part du ministre. Ce 23 novembre.&#8221; Le premier mouvement de l\u2019auteur fut de douter. L\u2019acte \u00e9tait arbitraire au point d\u2019\u00eatre incrodable<\/em><a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a><em>. <\/em><br \/>\n<strong>Le condizioni in cui il <em>Rigoletto<\/em> nacque non furono certo tra le pi\u00f9 felici<\/strong>, se consideriamo non solo il precedente francese, ma anche gli intoppi burocratici causati dalla censura che Verdi dovette superare, aggiustando l\u2019opera senza che ne fosse intaccata la riuscita drammatica; il <em>Rigoletto<\/em>, alla fine, pu\u00f2 essere considerato come il frutto dell\u2019ostinazione del Maestro che aveva riposto un\u2019immensa fiducia in questo soggetto.<br \/>\n<strong>Il primo accenno ufficiale, fatto dal compositore di Busseto, a<em> Le roi s\u2019amuse<\/em> di Hugo<\/strong> risale ad una lettera del 1849, indirizzata a Vincenzo Flauto, impresario del teatro San Carlo di Napoli, con il quale stava trattando per la composizione di una nuova opera; in questa lettera, infatti, Verdi scrisse di aver sottoposto il soggetto del drammaturgo francese al librettista Salvatore Cammarano, che era il direttore di scena e il poeta stabile del teatro napoletano, dal quale, tuttavia, aveva avuto una risposta negativa, motivata dalla preoccupazione per le obiezioni che la censura avrebbe mosso. Nel frattempo il Nostro, poco contento anche del trattamento che gli era stato riservato dal teatro napoletano per il contratto della <em>Luisa Miller<\/em>, decise di rompere ogni trattativa con il San Carlo, per avviarne un\u2019altra con La Fenice di Venezia, conclusa felicemente il 28 aprile 1850 con la firma del contratto, nel quale Verdi s\u2019impegnava a scrivere un\u2019opera che doveva essere rappresentata nel teatro veneziano intorno al 20 febbraio del 1851 e della quale ancora non era stato stabilito il soggetto. Naturalmente Verdi si attiv\u00f2 subito perch\u00e9 il soggetto fosse quello del dramma di Hugo e, in una lettera indirizzata, nello stesso giorno della stipula del contratto, a Piave, che ricopriva a La Fenice di Venezia lo stesso incarico rivestito da Cammarano a Napoli, scrisse:<br \/>\n<em>Difficilmente troveremo cosa migliore di Gusmano il Buono, nonostante avrei un altro sogetto che se la polizia volesse permettere sarebbe una delle pi\u00fa grandi creazioni del teatro moderno. Chi sa! hanno permesso l\u2019Ernani potrebbe permettere anche questo, e qui non ci sarebbero congiure. Tentate! Il sogetto \u00e8 grande, immenso, ed avvi un carattere che \u00e8 una delle pi\u00fa grandi creazioni che vanti il teatro di tutti i paesi e di tutte le epoche. Il sogetto \u00e8 Le Roi s\u2019amuse, ed il carattere di cui ti parlo sarebbe Tribolet che se Varese \u00e8 scritturato nulla di meglio per Lui e per noi. <\/em><br \/>\nP.s.<em> Appena ricevuta questa lettera mettiti quattro gambe: corri per tutta la citt\u00e0, e cerca una persona influente che possa ottenere il permesso di fare Le Roi s\u2019amuse. Non addormentarti: scuotiti: f\u00e0 presto. Ti aspetto a Busseto ma non adesso, dopo che avranno scelto il sogetto. <\/em><br \/>\n<strong>In questa lettera Verdi fece intendere che la scelta di qualunque altro soggetto<\/strong> che non fosse Le roi s\u2019amuse, sarebbe stata una soluzione di ripiego, in quanto il musicista di Busseto aveva gi\u00e0 perfettamente delineato nella sua mente lo sviluppo drammatico dell\u2019opera ed i ruoli dei personaggi tra i quali emergeva, con una forza drammatica fuori dal comune, quello del buffone Tribolet, verso il quale andavano le simpatie di Verdi, come dimostra il carteggio Verdi-Piave di questo periodo; in un\u2019altra lettera dell\u20198 maggio 1850 Verdi scrisse, infatti, al librettista veneto:<br \/>\n<em>Oh &#8220;Le Roi s&#8217;amuse&#8221; \u00e8 il pi\u00fa gran sogetto e forse il pi\u00fa gran dramma dei tempi moderni. Tribolet \u00e8 creazione degna di Shakespeare!! Altro che Ernani!! \u00e8 sogetto che non pu\u00f2 mancare. Tu sai che 6 anni fa quando Mocenigo mi sugger\u00ed Emani, io esclamai: \u201csi, per Dio&#8230; ci\u00f2 non sbaglia\u201d. Ora riandando diversi sogetti quando mi pass\u00f2 per la mente Le Roi fu come un lampo, un&#8217;ispirazione e dissi l\u2019istessa cosa&#8230;\u201csi, per Dio ci\u00f2 non sbaglia\u201d. <\/em><br \/>\n( Fine della prima parte )<br \/>\nIl saggio \u00e8 tratto da <strong>Riccardo Viagrande, <\/strong><em><strong>Musica e poesia arti sorelle<\/strong>,<\/em> Casa Musicale Eco, Monza, 2005, pp. 29-38.<\/p>\n<hr size=\"1\" \/>\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Questa lettera indirizzata a Somma \u00e8 raccolta in A. Pascolato, <em>Re Lear e Un ballo in maschera<\/em>, Citt\u00e0 di Castello, 1913, pp. 45-48.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> V. Hugo, <em>Le roi s&#8217;amuse<\/em>, Paris, J. Hetzel, 1890, <em>Pref.<\/em>. Tutte le citazioni del dramma di Hugo sono tratte da questa edizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima parte. 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