{"id":25521,"date":"2011-11-15T01:39:41","date_gmt":"2011-11-14T23:39:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=25521"},"modified":"2014-01-15T15:44:42","modified_gmt":"2014-01-15T13:44:42","slug":"parigi-salle-pleyelriccardo-chailly-e-le-sinfonie-di-beethoven","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/parigi-salle-pleyelriccardo-chailly-e-le-sinfonie-di-beethoven\/","title":{"rendered":"Parigi, Salle Pleyel:Riccardo Chailly e le Sinfonie di Beethoven"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong> <\/strong><em>Parigi, Salle Pleyel, Stagione concertistica 2011 \/ 2012<\/em><strong><br \/>\nRICCARDO CHAILLY INTERPRETA BEETHOVEN<br \/>\nOrchestra del Gewandhaus di Lipsia<br \/>\n<\/strong><em>Direttore <\/em><strong>Riccardo Chailly<br \/>\n<\/strong><em>Ludwig van Beethoven: <\/em>Sinfonia nr.2 in re maggiore op.36<br \/>\n<em>Carlo Boccadoro:<\/em> &#8220;Ritratto di Musico&#8221; per orchestra (2011)<br \/>\n<em>Ludwig van Beethoven: <\/em>Sinfonia nr.5 in do minore op.67<br \/>\n<em>Parigi, 22 ottobre 2011<br \/>\n<\/em><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Gewandhausorchester_1_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-25522\" alt=\"Gewandhausorchester_1_\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Gewandhausorchester_1_-290x164.jpg\" width=\"290\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Gewandhausorchester_1_-290x164.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Gewandhausorchester_1_-270x153.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Gewandhausorchester_1_.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>L\u2019impegno incessante di Beethoven verso un senso di energia ed ineluttabilit\u00e0 che pervadesse la sua musica, in una costante riscrittura e alterazione dei passaggi, fino al punto di scegliere di scartare molto pi\u00f9 del materiale che ha utilizzato, \u00e8 tanto ben documentato quanto gli impedimenti con cui ha dovuto fare i conti, dalle privazioni alla sordit\u00e0. L\u2019immediatezza del suo messaggio necessita di esecutori quali <strong>Riccardo Chailly e la Gewandhaus<\/strong>, capaci di e decisi a impegnarsi nello stesso modo.<br \/>\nLa loro esecuzione di Beethoven \u00e8 stata elettrizzante. Considerando\u00a0 come &#8220;Vangelo&#8221; le indicazioni di Beethoven e i talvolta gli esasperati ritmi del metronomo, Chailly azzarda e ridefinendo la natura dell\u2019esecuzione musicale beethoveniana: Non solo nella scelta di un ritmo costante che genera continuit\u00e0, ma recupera anche l\u2019ammirevole semplicit\u00e0 di Beethoven, aiutandoci a riconoscere i dettagli strutturali e facendoci esplorare ripetutamente le apparenti contraddizioni insite nella scrittura. Con Chailly, i tempi comunicano all\u2019interno dei e oltre i movimenti. Ad esempio, quando, all\u2019attacco dell\u2019<em>Adagio<\/em> in 3\/4 della Seconda, il ritmo rimane spostato in avanti fino all\u2019arrivo del seguente <em>Allegro con brio<\/em> in 2\/2, l\u2019intera sinfonia guadagna in chiarezza, forma e tessitura. Il ritmo \u00e8 stupendamente incalzante, ma scopriamo altres\u00ec dei <em>piano <\/em>con fraseggi di filigrana,\u00a0<em><\/em> eseguiti da archi e fiati con sonorit\u00e0 che sembrano aleggiare per sempre,\u00a0 prima di scivolare appena nel <em>pianissimo<\/em> e spegnersi per poi risalire verso indimenticabili culmini. I membri della Gewandhausorchester, si sono dimostrati\u00a0 musicisti appassionati e\u00a0 ricettivi nell\u2019accettare la sfida di Chailly e a dare\u00a0 un\u2019esibizione memorabile, che ridefinisca l\u2019importanza di Beethoven oggi.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.carloboccadoro.it\/\"><em>Ritratto di musico <\/em><\/a>del compositore italiano <strong>Carlo Boccadoro<\/strong>, il primo della serie dei lavori contemporanei commissionati da Riccardo Chailly e dalla Gewandhaus di Lipsia, oltre che a Boccadoro a\u00a0<strong> Steffen Schleiermacher, Colin Matthews, Bruno Mantovani e Friedrich Cerha . <\/strong>Tali partiture sono state legate ad una sinfonia in programma.<br \/>\nBoccadoro ha affermato che \u201c<em>senza una profonda conoscenza della tradizione musicale, \u00e8 assolutamente impossibile creare qualcosa di nuovo, di diverso\u201d. Ritratto di musico <\/em>\u00e8 una\u00a0 composizione dal forte carattere ritmico,\u00a0 quasi un concerto per il timpanista. Si percepiscono armonie riminscenze del grande baule della\u00a0 storia della musica, passata e presente, in sieme a citazioni della <em>Quinta<\/em> di Beethoven. Prima del finale, un favoloso <em>decrescendo<\/em> nel silenzio \u00e8 seguito, caratterizzato dall\u2019assenza di archi e da un notevole assolo del corno. Un lavoro molto fantasioso che \u00e8 stato accolto molto calorosamente.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/111.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-25554\" title=\"111\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/111-169x200.jpg\" width=\"169\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/111-169x200.jpg 169w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/111-270x318.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/111.jpg 323w\" sizes=\"auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a>Dopo l\u2019intervallo, presumibilmente per il pezzo del Boccadoro (che prevedeva\u00a0 un\u2019imponente sezione di percussioni), Riccardo Chailly ha riorganizzato la disposizione dell\u2019orchestra. <\/strong>I contrabbassi a sinistra, i violini proprio al centro palco, con dietro i violoncelli e le viole, i legni e i timpani al centro, i corni a sinistra e altri ottoni a destra. Sar\u00e0 questa la posizione che, da questo momento in poi, Chailly ha utilizzato nelle successive serate di questo ciclo beethoveniano, creando delle bellissime connessioni strumentali e una gioia per le orecchie del pubblico. Un piacere che ci \u00e8 venuto subito dall&#8217;ascolto della\u00a0<em> Quinta<\/em> Sinfonia che ci \u00e8 sembrata meravigliosa come mai prima. Si \u00e8 scelto di riportare costantemente il primo movimento ad un tempo unico saltellante e allegro. Disposti in prima fila, al centro del palco, i primi e i secondi violini hanno creato una conversazione stereofonica. Il timpanista, posto direttamenrte di fronte a Chailly in una posizione anche leggermente separata dall\u2019orchestra, sembrava un\u2019estensione della mano sinistra di Chailly. Posto vicino ai violoncelli e ai contrabbassi, l\u2019ottavino, ha tenuto costantemente\u00a0 il passo fino all\u2019ultimo accordo. Gli archi potevano anche competere con gli ottoni.<br \/>\nChailly ha scelto un lunghissimo silenzio prima di attaccare l<em>\u2019Andante con moto<\/em>. Anche in questo il caso, il ritmo ha elevanto\u00a0 il materiale musicale fino a raggiungere la perfezione. Le 32esime note presenti nel tema di apertura sembravano vivere di vita propria. Nel<em> trio<\/em> del terzo movimento, i violoncelli hanno dato vita a\u00a0 un <em>forte <\/em>caratterizzato da\u00a0 note staccate come\u00a0 la batteria di un fuoco di fila, rendendo l\u2019esplosione\u00a0 dell\u2019<em>attacca <\/em>dell\u2019Allegro finale una\u00a0 vera catarsi. Alla fine il\u00a0 pubblico era in uno stato di autentica estasi.<br \/>\n<em>Foto Gert Mothes, Sparkasse Leipzig<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parigi, Salle Pleyel, Stagione concertistica 2011 \/ 2012 RICCARDO CHAILLY INTERPRETA BEETHOVEN Orchestra del Gewandhaus di Lipsia Direttore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":69,"featured_media":25553,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[880,14678,4147,578,229,4149,4026,4148],"class_list":["post-25521","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-carlo-boccadoro","tag-concerti","tag-gewandhausorchester-leipzig","tag-ludvig-van-beethoven","tag-riccardo-chailly","tag-ritratto-di-musico","tag-sinfonia-nr-5-in-do-minore-op-67","tag-sinfonia-nr-2-in-re-maggiore-op-36"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25521","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/69"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25521"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25521\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25553"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}