{"id":26004,"date":"2011-11-24T11:07:21","date_gmt":"2011-11-24T09:07:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=26004"},"modified":"2016-11-27T22:42:11","modified_gmt":"2016-11-27T21:42:11","slug":"il-rigoletto-e-la-censura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/il-rigoletto-e-la-censura\/","title":{"rendered":"Il &#8220;Rigoletto&#8221; e la censura (seconda parte)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se<em> Le roi s\u2019amuse<\/em>, tuttavia, era per Verdi il pi\u00fa gran sogetto, dello stesso avviso non era la censura<\/strong> che, consapevole di quanto era successo in Francia dopo la prima rappresentazione, nel dicembre dello stesso anno, fece sentire con forza le sue ragioni, accusando l\u2019argomento dell\u2019opera scelto dal maestro di Busseto di ributtante immoralit\u00e0 ed oscena trivialit\u00e0.<br \/>\nA questo punto per Le roi s\u2019amuse, ribattezzato gi\u00e0 La maledizione di Saint-Vallier proprio per venire incontro alla censura, sembrava che non ci fosse pi\u00f9 niente da fare, a meno che non si ponesse mano al libretto per modificarlo sostanzialmente. Il risultato, un Duc di Vend\u00f4me, che Piave aveva approntato, non soddisfece il maestro che reag\u00ec con maggiore veemenza di quanto non aveva fatto, quando gli era stato comunicato che la censura non avrebbe permesso l\u2019opera; in una lettera indirizzata al presidente de La Fenice, Marzari, il Nostro scrisse:<br \/>\n..<em>.ho visto per\u00f2 abbastanza per capire che ridotto in questo modo manca di carattere, d\u2019importanza ed infine i punti di scena sono divenuti freddissimi. S\u2019era necessario cambiare i nomi, dovevasi cambiare anche la localit\u00e0, e farne un Duca, un Principe d\u2019altro luogo, per esempio un Pier Luigi Farnese od altro, oppure portare l\u2019azione indietro prima di Luigi XI quando la Francia non era regno unito, e farne o un Duca di Borgogna o di Normandia ecc. ecc., in ogni modo un padrone assoluto. \u2013 Nella\u00a0 scena quinta del 1\u00b0Atto tutta l\u2019ira de&#8217; cortigiani contro Triboletto non ha senso. \u2013 La maledizione del vecchio, cos\u00ec terribile e sublime nell\u2019originale, qui diventa ridicola perch\u00e9 il motivo che lo spinge a maledire non ha pi\u00f9 quell\u2019importanza e perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 il suddito che parla cos\u00ec arditamente al suo re. Senza questa maledizione quale scopo, quale significato ha il Dramma? Il Duca \u00e8 un carattere nullo: il Duca deve essere assolutamente un libertino; senza di ci\u00f2 non \u00e8 giustificato il timore di Triboletto che sua figlia sorta dal suo nascondiglio: impossibile il Dramma. Come mai nell&#8217;ultimo Atto il Duca va in una taverna remota solo, senza un invito, senza un appuntamento? \u2013 Non\u00a0 capisco perch\u00e9 siasi tolto il sacco! Cosa importava del sacco alla polizia? Temono dell\u2019effetto? Ma mi si permetta dire: perch\u00e9 ne vogliono sapere in questo pi\u00f9 di me? Chi pu\u00f2 fare da Maestro? Chi pu\u00f2 dire questo far\u00e0 effetto, e quello no? Una difficolt\u00e0 di questo genere c\u2019era pel corno d\u2019Ernani: ebbene chi ha riso al suono di quel corno? Tolto quel sacco non \u00e8 probabile che Triboletto parli una mezza ora a cadavere prima che un lampo venga a scoprirlo per quello di sua figlia. \u2013 Osservo\u00a0 in fine che s\u2019\u00e8 evitato di fare Triboletto brutto e gobbo!! Un gobbo che canta? Perch\u00e9 no!&#8230; Far\u00e0 effetto? non lo so; ma se non lo so io non lo sa, ripeto, neppure chi ha proposto questa modificazione. lo trovo appunto bellissimo rappresentare questo personaggio estremamente deforme e ridicolo, ed internamente appassionato e pieno d\u2019amore. Scelsi appunto questo sogetto per tutte queste qualit\u00e0, e questi tratti originali, se si tolgono, io non posso pi\u00f9 farvi musica. Se mi si dir\u00e0 che le mie note possono stare anche con questo dramma, io rispondo che non comprendo queste ragioni, e dico francamente che le mie note o belle o brutte che siano non le scrivo mai a caso e che procuro sempre di darvi un carattere. Insomma di un dramma originale, potente, se ne \u00e8 fatto una cosa comunissima e fredda. Sono dolentissimo che la Presidenza non abbia risposto alla ultima mia. Non posso che ripetere e pregare di fare quanto dicevo in quella, perch\u00e9 in coscienza d\u2019artista io non posso mettere in musica questo libretto. <\/em><br \/>\n<strong>La risentita reazione di Verdi, che aveva gi\u00e0 iniziato a lavorare a<em> La maledizione<\/em> <\/strong>e non gradiva che il lavoro fin qui fatto, rappresentato dalla composizione in abbozzo del primo atto, fosse vanificato, se non sort\u00ec l\u2019effetto sperato, cio\u00e8 quello di aver un libretto il pi\u00f9 possibile fedele all\u2019originale, port\u00f2, tuttavia, ad una soluzione di compromesso che si materializz\u00f2 il 30 dicembre in un accordo costituito da 6 clausole:<br \/>\n<em><strong>1<\/strong>.L&#8217;azione si trasporter\u00e0 dalla Corte di Francia a quella d&#8217;uno dei Duchi indipendenti di Borgogna, di Normandia, o di tal uno dei piccoli Principi assoluti degli Stati Italiani, e probabilmente alla Corte di Pier Luigi Farnese ed all\u2019epoca che converr\u00e0 meglio di assegnarvi pel decoro e la riuscita della scena.<br \/>\n<strong>2<\/strong>. Si conserveranno i tipi originali dei caratteri di Victor Hugo del dramma Le Roi s&#8217;amuse, cangiando i nomi dei personaggi a seconda della situazione ed epoca che verr\u00e0 prescelta.<br \/>\n<strong>3<\/strong>. Si eviter\u00e0 affatto la scena in cui Francesco si dichiarava risoluto di profittare della chiave di cui era in possesso per introdursi nella stanza della rapita Bianca. E ci\u00f2 sostituendovi altra scena, che conservi la necessaria decenza, senza togliere l&#8217;interesse del dramma.<br \/>\n<strong>4<\/strong>. Al rendez-vous amoroso nella taverna di Magellona, il Re o Duca andr\u00e0 invitato da un inganno del personaggio che sostituir\u00e0 Triboletto.<br \/>\n<strong>5.<\/strong> Alla apparizione del sacco contenente il corpo della figlia di Triboletto, si riserva il Maestro Verdi all\u2019atto pratico quelle modificazioni che saranno reputate necessarie.<br \/>\n<strong>6.<\/strong> I cangiamenti di cui sopra, esigendo tempo oltre a quello fin ora trascorso, dichiara il Maestro Verdi di non poter andar in scena colla nuova sua opera prima del 28 febbraio o primo marzo. <\/em><br \/>\n<strong>Questo compromesso rappresentava, per Verdi, una vittoria su tutti i campi, in quanto il Nostro, in cambio del mutamento dei nomi dell\u2019originale,<\/strong> un\u2019inezia rispetto a tutte quelle modifiche che la censura aveva chiesto e che erano state realizzate nel libretto del Duc di Vend\u00f4me, aveva ottenuto che l\u2019azione si svolgesse in una corte di un principe assoluto, come il Francesco I del modello, ma, soprattutto che venissero conservati i caratteri dei personaggi e l\u2019uso del sacco, dove si rinverr\u00e0 il corpo della figlia e che, quindi, non fosse intaccata la riuscita drammatica dell\u2019opera. Restava ancora da definire il titolo dell\u2019opera che non poteva essere la traduzione del modello francese e nemmeno La maledizione; questo, tuttavia, non era certo un problema insormontabile ed un mese dopo, il titolo Rigoletto, traduzione italiana del francese Tribolet, fu approvato dalla censura insieme alla definitiva versione del libretto.<br \/>\n<em>(Fine seconda parte)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se Le roi s\u2019amuse, tuttavia, era per Verdi il pi\u00fa gran sogetto, dello stesso avviso non era la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":66118,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[153,102],"class_list":["post-26004","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-giuseppe-verdi","tag-rigoletto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26004","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26004"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26004\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87005,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26004\/revisions\/87005"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66118"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26004"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26004"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26004"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}