{"id":2695,"date":"2009-08-15T02:19:16","date_gmt":"2009-08-15T00:19:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=2695"},"modified":"2016-12-27T10:01:10","modified_gmt":"2016-12-27T09:01:10","slug":"e-ancora-una-volta-eaida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/e-ancora-una-volta-eaida\/","title":{"rendered":"Arena di Verona Opera Festival 2009:&#8221;Aida&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fondazione Arena di Verona &#8211; 87\u00b0 Festival 2009<\/em><strong><em><br \/>\n<\/em>&#8220;A I D A&#8221;<br \/>\n<\/strong>Melodramma in due atti di Antonio Ghislanzoni<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<br \/>\n<\/strong><em>Il Re<\/em> CARLO\u00a0 STRIULI<br \/>\n<em>Amneris<\/em>\u00a0 TICHINA\u00a0 VAUGHN<br \/>\n<em>Aida<\/em>\u00a0 HUI\u00a0 HE<br \/>\n<em>Radames<\/em> CARLO\u00a0 VENTRE<br \/>\n<em>Ramfis<\/em>\u00a0ORLIN\u00a0 ANASTASSOV<br \/>\n<em>Amonasro<\/em> SILVANO\u00a0 CARROLI<br \/>\n<em>Un messaggero<\/em>\u00a0ANGELO\u00a0 CASERTANO<br \/>\n<em>Sacerdotessa \u00a0<\/em>NICOLETTA\u00a0 CURIEL<br \/>\nOrchestra e Coro e Corpo di ballo dell&#8217;Arena di Verona<br \/>\nDirettore, <strong>Daniel Oren<br \/>\n<\/strong>Maestro del coro\u00a0 <strong>Marco Faelli<br \/>\n<\/strong>Regia e scene di <strong>Gianfranco De Bosio<br \/>\n<\/strong>Coreografie di <strong>Susanna Egri<br \/>\n<\/strong>Rievocazione dell&#8217;Aida del 1913<br \/>\n<em>Verona, 22 luglio 2009<br \/>\n<\/em>All&#8217; <em>Aida <\/em>verdiana si purtroppo affiancato il concetto di opera &#8220;Kolossal&#8221;. L&#8217;aspetto spettacolare certo non manca, nella grande scena del trionfo, ma l&#8217;opera guarda oltre, verso aspetti pi\u00f9 intimistici, dove uno standardizzato clich\u00e9, due donne rivaleggiano per lo stesso uomo, ottiene qui una tinta piu introspettiva, piu umana, considerando che il tessuto narrativo sfiora lo stile &#8220;grand-oper\u00e1&#8221;. Se dove su una vicenda storica si raffrontano private passioni, ma Verdi non vuole o non era sua intenzione ripercorrere tali vie (Don Carlos). Se l&#8217;ambientazione qui\u00a0 \u00e8 quasi &#8220;favolistica&#8221;, esotica,\u00a0 resta elevatissima costruzione musicale dei personaggi e le tematiche care a Verdi: lo scontro tra sentimenti privati e ruoli e stati sociali e come\u00a0 il potere, laico o religioso che sia, schiacci la volont\u00e0 del singolo.<br \/>\nAnche quest&#8217;anno, per l&#8217;ennesima volta,\u00a0 <em>Aida <\/em>viene riproposta l&#8217;edizione con la regia di <strong>Gianfranco de Bosio<\/strong> che rievoca l&#8217;allestimento del 1913. Spettacolo dei piu classici ma sotto alcuni aspetti anche dei piu godibili soprattutto per il grande pubblico, tedesco in particolare, abituato ad\u00a0 allestimenti contorti e minimalisti. Regia, quella di De Bosio, non banale ma nemmeno particolarmente scavata, abbinata a costumi di sicuro effetto, con piccole cadute di gusto che comunque non intaccano la concezione spettacolare dell&#8217;opera. Efficaci le coreografie di Susanna Egri che,\u00a0 fortunatamente, da quest&#8217;anno ci ha liberato del ridicolo e patetico balletto dei bambini &#8220;mori&#8221; nella scena del gabinetto di Amneris. Del cast solo l&#8217;Aida di <strong>Hui He<\/strong> riesce ad essere cantante precisa, di sicuro fascino vocale e con doti stilistiche ed interpretative di notevole spessore. Il resto \u00e8 &#8220;routine&#8221;. A partire dal Radames di <strong>Carlo Ventre<\/strong>, al Ramfis di <strong>Orlin Anastassov,<\/strong> quest&#8217;ultimo in possesso di un materiale vocale di primordine ! Si va ancora peggio, rasentando l&#8217;imbarazzo, con la focosa ma vociferante Amneris di <strong>Tichina Vaughn,<\/strong> discontinua, impersonale e disomogenea nei registri, per andare al logoro e sfibrato Amonasro di <strong>Silvano Carroli<\/strong> al quale non viene in soccorso\u00a0 neppure una presenza scenica adeguata (come nel caso di &#8220;Tosca&#8221;) . Modesto anche il Re di <strong>Carlo Striuli<\/strong>. Buone la parti di fianco e discreto il coro. In <em>Aida <\/em>il maestro <strong>Daniel Oren<\/strong> si presta ad una direzione piu fantasiosa e veemente rispetto alla <em>Turandot<\/em>. Non mancano colori, scansioni, dinamiche che raramente devo ammettere Oren sottolinea con tale precisione.\u00a0 Resta comunque l&#8217;ormai endemico problema dell&#8217;orchestra areniana, non delle piu eccelse, con una sessione di fiati e ottoni che proprio nella scena del trionfo riescono a dare il loro peggio. Va sicuramente detto che, nonostante vari tentativi, non si \u00e8 ancora arrivati a un giusto equilibrio tra le sonorit\u00e0 orchestrali e le voci sul palcoscenico! Alla fine, comunque sia,\u00a0 il pubblico , come sempre in Arena si mostra entusiasta e plaudente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondazione Arena di Verona &#8211; 87\u00b0 Festival 2009 &#8220;A I D A&#8221; Melodramma in due atti di Antonio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2696,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[111,155,17793,4343,2798,2351,2352,153,1900,145,5526,17794,2797],"class_list":["post-2695","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-aida","tag-arena-di-verona","tag-arena-opera-festival-2009","tag-carlo-striuli","tag-carlo-ventre","tag-daniel-oren","tag-gianfranco-de-bosio","tag-giuseppe-verdi","tag-hui-he","tag-opera-lirica","tag-orlin-anastassov","tag-silvano-carroli","tag-tichina-vaughn"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2695","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2695"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2695\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88201,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2695\/revisions\/88201"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2696"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2695"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2695"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2695"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}