{"id":27474,"date":"2011-12-17T11:07:06","date_gmt":"2011-12-17T09:07:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=27474"},"modified":"2016-12-14T21:22:50","modified_gmt":"2016-12-14T20:22:50","slug":"roma-teatro-delloperamacbeth","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/roma-teatro-delloperamacbeth\/","title":{"rendered":"Roma, Teatro dell&#8217;Opera:&#8221;Macbeth&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Roma, Teatro dell&#8217;Opera, Stagione Lirica\u00a0<\/em><em> 2011\/2012<\/em><strong><br \/>\n\u201cMACBETH\u201d <\/strong><br \/>\nMelodramma in quattro parti di Francesco Maria Piave dall\u2019omonimo dramma di William Shakespeare. Edizione Edwin F. Kalmus&amp;Co., Inc.<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><br \/>\n<em>Macbeth <\/em>DARIO SOLARI<em><br \/>\nBanco <\/em>RICCARDO ZANELLATO<em><br \/>\nLady Macbeth<\/em> TATIANA SERJAN<br \/>\n<em>Dama di Lady Macbeth <\/em>ANNA MALAVASI<br \/>\n<em>Macduff<\/em>\u00a0 ANTONIO POLI<br \/>\n<em>Malcolm<\/em> ANTONIO CORIANO&#8217;<br \/>\n<em>Medico <\/em>GIANLUCA BURATTO<br \/>\n<em>Sicario <\/em>ALSESSANDRO SPINA<br \/>\n<em>Araldo <\/em>FRANCESCO LUCCIONI<br \/>\nCoro e Orchestra del Teatro dell&#8217;Opera di Roma<br \/>\n<em>Direttore<\/em> <strong>Riccardo Muti <\/strong><br \/>\n<em>Maestro del coro<\/em> <strong>Roberto Gabbiani <\/strong><br \/>\n<em>Regia<\/em> <strong>Peter Stein<\/strong><em><br \/>\n<\/em><em>Scene<\/em><strong> Ferdinand W\u00f6gerbauer <\/strong><em><br \/>\nCostumi<\/em>\u00a0 <strong><strong>Anna Maria Heinreich<\/strong> <\/strong><br \/>\n<em>Luci <\/em><strong><strong>Joachim Barth<\/strong><\/strong><br \/>\n<em>Movimenti coreografici <\/em><strong>Lia Tsolaki <\/strong><em><br \/>\nMaestro d&#8217;armi <\/em><strong> Renzo Musumeci Greco <\/strong><em><br \/>\nNuovo allestimento in coproduzione con il Festival di Salisburgo <\/em><br \/>\n<em>Roma, 9 dicembre\u00a0 2011<br \/>\n<\/em><strong>La stagione autunnale dell\u2019Opera di Roma apre i battenti con il discusso allestimento di<\/strong> <strong>Peter Stein<\/strong> coprodotto con il Salzburger Festspiele e riadattato, non solo nelle misure, al palcoscenico del Costanzi. <strong>Stein fa un\u2019operazione molto interessante mimetizzando il coro in lunghi mantelli neri (Coro dei sicari) o fronde verdi (cori delle streghe)<\/strong> che anticipano anacronisticamente la semovente foresta di Birnam. Tre giganteschi mimi fungono da streghe: ripugnanti, infarinate come gli spettri di Fussli, con gli avvizziti attributi femminili mostrati senza ritegno, e la \u201c<em>sordida barba\u201d<\/em> che diventa un pube ingrigito e stopposo. Allo stesso modo altri 4 mimi interpretano i sicari eseguendo movimenti e labiale sul canto del coro. Meno piacevole ma di indubbio impatto drammatico l\u2019ampio ricorso a cadaveri insanguinati, fra i quali anche quello del vecchio Re Duncano, dei figli e della moglie di Macduff. Il sangue gronda a grossi pezzi &#8211; simile a marmellata &#8211; anche dalle mani di Macbeth e Lady durante tutto il duetto del 1\u00b0 atto producendo un curioso e rumoroso gocciolio sul palcoscenico. Ben riusciti i movimenti delle masse anche grazie al contributo del Maestro d\u2019armi <strong>Renzo Musumeci Greco<\/strong> per le scene di duello. Le scene di <strong>Ferdinand W\u00f6gerbauer<\/strong> sono talmente essenziali da non notarsi. Belli i costumi di <strong>Anna Maria Heinreich<\/strong> che contrappone all\u2019usuale cupezza di tonalit\u00e0 a cui che siamo abituati col Macbeth un arcobaleno di colori che assieme alla ricca regia di Stein bastano a riempire il vuoto scenico.<br \/>\n<strong>Riccardo Mut<\/strong>i \u00e8 stato accolto con autentiche ovazioni dal pubblico romano che gi\u00e0 dimostra un caloroso affetto al neo eletto Direttore Onorario a vita. Muti predilige da sempre tempi scattanti che se talvolta impediscono un pi\u00f9 profondo scavo espressivo nel tessuto orchestrale, non aggrediscono ne mettono in difficolt\u00e0 i cantanti, oltre ad avere il merito di creare una tensione emotiva che non viene mai meno nelle 3 ore e mezza di spettacolo. Molto curate ed efficaci le dinamiche portate da pianissimi appena sussurrati, al crescendo emozionale e sonoro di rara potenza del concertato del primo atto. L\u2019edizione proposta dal Maestro \u00e8 un collage\u00a0 fra la versione 1847 della quale viene recuperato il finale ma non l\u2019aria di Lady <em>\u201cTrionfai! Securi alfine\u201d <\/em>e la versione 1865. Particolare risalto viene dato alle danze delle streghe estrapolate dal loro contesto naturale ed eseguite a inizio atto col sipario chiuso in un momento di raccoglimento sinfonico di grande fascino per quanto sia sempre un peccato non vedere in azione il corpo di ballo dell\u2019opera di Roma. L\u2019<strong>Orchestra<\/strong> ha risposto con grande sensibilit\u00e0, bel suono e precisione negli interventi solistici. Valido l\u2019apporto del <strong>Coro<\/strong> che ha contributo efficacemente a\u00a0 generare pathos e sonorit\u00e0 nei grandi concertati, a rendere l\u2019atmosfera lugubre per i cori delle streghe e a creare <em>suspense<\/em> nella scena dei sicari, arrivando al momento apicale in <em>\u201cPatria oppressa\u201d.<\/em><br \/>\nFaceva eccezione, all\u2019unico cast previsto in cartellone, il ruolo di titolo sul quale <strong>Dario Solari<\/strong> avrebbe dovuto alternarsi a <strong>Sebatian Catana. <\/strong>A causa di un\u2019indisposizione del collega Solari ha invece sostenuto tutte le 7 recite in calendario, dando vita ad un Macbeth decisamente al di fuori degli schemi:\u00a0 giovane, attraente, perfettamente in linea con quel <em>\u201cFanciul vanitoso\u201d <\/em>che Lady lo accusa di essere. L\u2019umanit\u00e0 del personaggio \u00e8 enfatizzata dal recupero del finale 1847 con l\u2019aria<em>\u201cMal per me che m\u2019affidai\u201d. <\/em>Il timbro del baritono uruguaiano \u00e8 suadente e carezzevole ma tende talvolta a mancare di incisivit\u00e0 e di quegli accenti malvagi che il testo richiederebbe, mentre risalta nei lirismi di <em>\u201cPiet\u00e0, rispetto, amore\u201d.\u00a0 <\/em><br \/>\n<strong>Tatiana Serjan<\/strong> apre la sua performance con un improvviso attacco di\u00a0 afonia seguito da colpi di tosse che la costringono a fermarsi durante la lettura della lettera fra l\u2019imbarazzo generale. L\u2019artista si riprende subito attaccando <em>\u201cAmbizioso spirto\u201d <\/em>con piglio eroico, sfoderando unghie e acuti su aria e cabaletta (con da capo). La voce risulta a tratti metallica e leggermente intubata con un vibrato stretto che compare in particolar modo nei pianissimi. Per quanto la caratterizzazione del personaggio sia perennemente spinta verso l\u2019isteria, l\u2019artista ha indubbie doti sceniche che vengono fuori soprattuto nella scena del brindisi e del sonnambulismo. Nella visione di Stein Macbeth e Lady sono molto vicini fisicamente come una vera coppia di\u00a0 amanti e complici.\u00a0 <strong>Riccardo Zanellato <\/strong>affronta il ruolo di Banco con notevole eleganza,\u00a0 padronanza ed autorevolezza. La voce \u00e8 ampia e di bel colore.<br \/>\n<strong>Antonio Poli <\/strong>canta con bella voce e buona tecnica i suoi interventi e l\u2019aria <em>\u201cAh, la paterna mano\u201d<\/em> per quanto il timbro risulti un po\u2019 chiaro per un ruolo, come Macduff, spesso affidato a tenori lirico spinti.\u00a0 La Dama di <strong>Anna Malavas<\/strong>i trova la giusta punta ed espressivit\u00e0 nella piccola scena del 4\u00b0 atto voluta da Muti in un pianissimo quasi sussurrato laddove il suo collega <strong>Gianluca Buratto<\/strong>, nei panni del Medico, tende invece a sfuocare. <strong>Antonio Corian\u00f2<\/strong> conferisce dignit\u00e0 regale al piccolo ruolo di Malcolm. Ben proiettato il domestico di Macbeth\u00a0 di <strong>Luca dall\u2019Amico<\/strong> che ha dato voce anche alla Prima Apparizione. Puliti gli interventi delle due <strong>voci bianche<\/strong> sulla Seconda e Terza Apparizione. Corrette le prestazioni di <strong>Alessandro Spina<\/strong> e <strong>Francesco Luccioni<\/strong> rispettivamente Sicario e Araldo.<br \/>\nDurante gli applausi a fine recita si \u00e8 svolta una cerimonia a sorpresa nella quale il sovrintendente Catello de Martino e il Sindaco Gianni Alemanno hanno consegnato al Maestro Muti la chiave del Camerino n\u00b0 1 da sempre riservato ai direttori d\u2019orchestra. Il Maestro assolutamente all\u2019oscuro di questo fuori programma ha improvvisato con grande <em>verve<\/em> un discorso di una ventina di minuti non senza risparmiare una frecciatina al Sindaco Alemanno. Sul palco sono saliti anche i professori d\u2019orchestra al fianco di coro e cast, mentre sul fondale un enorme striscione recitava: <em>Roma ti ama Maestro Muti<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Teatro dell&#8217;Opera, Stagione Lirica\u00a0 2011\/2012 \u201cMACBETH\u201d Melodramma in quattro parti di Francesco Maria Piave dall\u2019omonimo dramma di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":27476,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[4414,4416,1559,936,4415,153,4417,30,616,145,4340,4418,800,1571,4413],"class_list":["post-27474","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-amtonio-coriano","tag-anna-maria-heinreich","tag-antonio-poli","tag-dario-solari","tag-ferdinand-wogerbauer","tag-giuseppe-verdi","tag-joachim-barth","tag-macbeth","tag-opera-di-roma","tag-opera-lirica","tag-peter-stein","tag-renzo-musumeci-greco","tag-riccardo-muti","tag-riccardo-zanellato","tag-tatiana-serjan"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27474","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27474"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27474\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87759,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27474\/revisions\/87759"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27476"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27474"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27474"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27474"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}