{"id":27510,"date":"2011-12-17T18:39:03","date_gmt":"2011-12-17T16:39:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=27510"},"modified":"2017-01-03T01:14:11","modified_gmt":"2017-01-03T00:14:11","slug":"james-conlon-al-maggio-musicale-fiorentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/james-conlon-al-maggio-musicale-fiorentino\/","title":{"rendered":"James Conlon al Maggio Musicale Fiorentino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Firenze, Teatro Comunale, Stagione Sinfonica 2011<\/em><br \/>\n<strong>Orchestra e coro del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><br \/>\nDirettore <strong>James Conlon <\/strong><br \/>\nSoprano <strong>Ekaterina Sadovnikova <\/strong><br \/>\nMaestro del coro <strong>Piero Monti <\/strong><br \/>\n<em>Claude Debussy<\/em>: Trois Nocturnes, per coro femminile e orchestra<br \/>\n<em>Francis Poulenc<\/em>: Gloria, per soprano, coro e orchestra<br \/>\n<em>Modest Musorgskij<\/em>: Quadri da un\u2019esposizione (Orchestrazione di Maurice Ravel)<br \/>\n<em>Firenze, 10 dicembre 2011<br \/>\n<\/em>Il grande direttore statunitense<strong> James Conlon<\/strong> torna al Teatro Comunale di Firenze per un nuovo concerto alla guida dei complessi artistici fiorentini dopo l\u2019ultimo memorabile appuntamento dell\u2019ottobre 2010 con il Requiem op. 89 di Dvo\u0159\u00e1k. Tra i pi\u00f9 celebrati direttori viventi, debutta nel 1974 con la New York Philarmonic Orchestra, mentre \u00e8 attualmente alla guida della Los Angeles Opera, del Ravinia Festival e del Cincinnati May Festival; ha ricevuto molti riconoscimenti nel corso della sua carriera dei quali si menzionano lo Zemlinsky Prize (1999) e il Crystal Globe Award conferitogli nel 2007 dall\u2019Anti-Defamation League. Non tralasciando l\u2019aspetto didattico, ha insegnato, tra le altre, alla Juilliard School, alla New World Symphony e al Tanglewood Music Center, mentre tra i numerosi riconoscimenti \u00e8 da menzionare almeno quello ricevuto nel 2008 a Firenze, il Premio Galileo 2000, per il personale contributo alla pace, alla musica e all\u2019arte.Il programma proposto per questo concerto di dicembre presenta celebri pagine francesi e russe: i Trois Nocturnes di Debussy (1897-1899) e i Quadri da un\u2019esposizione di Musorgskij (1874) nella versione orchestrale di Ravel compiuta nel 1922. Meno popolare, ma non per questo meno valido, il brano di Poulenc inserito tra i due capolavori appena citati: il Gloria, composto nel 1959.<br \/>\n<strong>Il filo conduttore che abbraccia idealmente il programma<\/strong> in esame \u00e8 quello del rapporto che non molto difficilmente si viene instaurando tra l\u2019arte musicale e le arti figurative: a questo proposito si pensi a quella critica, ormai superata, che considerava la musica di Debussy come la trasposizione musicale dell\u2019esperienza pittorica dell\u2019Espressionismo, invece, per quando riguarda l\u2019opera di Musorgskij, il descrittivismo musicale che qui applica compositore russo del Gruppo dei Cinque non ha bisogno di spiegazioni ulteriori. <strong>L\u2019arte interpretativa di Conlon \u00e8 sempre molto raffinata e ricercata<\/strong>, il suo soggettivismo apporta alla musica presa in esame un tono di alta qualit\u00e0 tipica di una delle indiscusse maggiori bacchette in circolazione: tutte qualit\u00e0 ben presenti in questo concerto. Il difetto \u00e8, semmai, da riscontrarsi nelle compagini artistiche locali che in quest\u2019occasione non si rivelano pienamente all\u2019altezza della costante qualit\u00e0 a cui il pubblico fiorentino \u00e8 ormai abituato. Certi che si tratti di un \u201cincidente di percorso\u201d nel voler, forse, riservare il massimo delle proprie energie per la grande prova degli imminenti concerti che a fine mese inaugureranno il Nuovo Teatro dell\u2019Opera di Firenze, i maggiori deficit sono quelli di un\u2019adeguata espressivit\u00e0 e di un sano e giusto affiatamento d\u2019equipe.<br \/>\n<strong>La migliore esecuzione \u00e8 quella dei <em>Trois Nocturnes<\/em><\/strong> di Debussy nel quale la becchetta di James Conlos sottolinea il tipico carattere <em>flou<\/em> (lo \u201csfumato\u201d debussyano) con leggerezza, intimit\u00e0 e un\u2019accentuata frammentariet\u00e0 discorsiva traducendo in suoni le singole impressioni in maniera immediata. Il coro femminile in \u201cSir\u00e8nes\u201d si inserisce nella discorsivit\u00e0 sinfonica come \u201cin punta di piedi\u201d instaurandovi un legame che si potrebbe ben definire come costantemente all\u2019insegna di una levigata quanto mirata sobriet\u00e0.<br \/>\n<strong>Il <em>Gloria<\/em> di Poulenc <\/strong>permette al giovane soprano russo<strong> Ekaterina Sadovnikova<\/strong> di esprimere il suo fraseggio scorrevole sostenuto da un timbro chiaro e da un buon approccio della propria estensione vocale sia nel registro alto che in quello basso essendo ben preparata anche in quello centrale. Il coro, qui al completo e diretto, come sempre, dal maestro Monti, offre una prova piuttosto garbata, certo non eccezionale come in altre occasioni, ma assolutamente positiva.<br \/>\n<strong>L\u2019ultimo brano, i <em>Quadri da un\u2019esposizione<\/em> di Musorgskij<\/strong>, \u00e8 quello meno convincente del concerto. L\u2019addizionalit\u00e0 ritmica della musica russa pu\u00f2 essere qui definita col termine che erroneamente era usato in occidente: \u201cirregolare\u201d, e questo per via di una pesantezza esecutiva e di molti momenti di evidente disconnessione tra i gruppi strumentali che hanno conferito al lavoro una qualit\u00e0 piuttosto mediocre e comunque assolutamente non all\u2019altezza del prestigio di quella che a tutt\u2019oggi continua ad essere una delle maggiori orchestre d\u2019Europa che, siamo certi, si far\u00e0 sicuramente perdonare nelle prossime imminenti occasioni: in fondo \u201cerrare \u00e8 umano\u201d! Nessun bis e accoglienza del pubblico decisamente in sottotono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firenze, Teatro Comunale, Stagione Sinfonica 2011 Orchestra e coro del Maggio Musicale Fiorentino Direttore James Conlon Soprano Ekaterina [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":65,"featured_media":27512,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[3064,14678,4345,1713,911,2811,3968],"class_list":["post-27510","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-claude-debussy","tag-concerti","tag-ekaterina-sadovnikova","tag-francis-poulenc","tag-james-conlon","tag-modest-musorgskij","tag-orchestra-e-coro-del-maggio-musicale-fiorentino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27510","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/65"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27510"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27510\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88360,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27510\/revisions\/88360"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27512"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27510"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27510"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27510"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}