{"id":27947,"date":"2011-12-29T22:48:16","date_gmt":"2011-12-29T20:48:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=27947"},"modified":"2016-12-08T04:11:09","modified_gmt":"2016-12-08T03:11:09","slug":"opera-de-toulonla-boheme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/opera-de-toulonla-boheme\/","title":{"rendered":"Op\u00e9ra de Toulon:&#8221;La Boh\u00e8me&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Toulon, Op\u00e9ra &#8211; Stagione lirica 2011 \/ 2012<\/em><br \/>\n<strong>\u201cLA BOH\u00c8ME\u201d <\/strong><br \/>\nScene liriche in quattro quadri su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, dal romanzo \u201cSc\u00e8nes de la vie de Boh\u00e8me\u201d di Henri Murger. Musica di <strong>Giacomo Puccini <\/strong><br \/>\n<em>Rodolfo <\/em>ARNOLD RUTKOWSKI<br \/>\n<em>Marcello\u00a0 <\/em>DEVID CECCONI<br \/>\n<em>Schaunard\u00a0 <\/em>MASSIMILIANO GAGLIARDO<br \/>\n<em>Colline <\/em>ROBERTO TAGLIAVINI<br \/>\n<em>Mim\u00ec <\/em>NUCCIA FOCILE<br \/>\n<em>Musetta <\/em>ANNA KASYAN<br \/>\n<em>Benoit \/ Alcindoro <\/em>GUY FLETCHER<em><br \/>\n<\/em>Orchestra e Coro dell&#8217;Op\u00e9ra di Toulon<br \/>\nChoeur d\u2019enfants sp\u00e9cialis\u00e9 du CNRR<br \/>\nDirettore: <strong>Giuliano Carella <\/strong><br \/>\nRegia e luci: <strong>Daniel Benoin<\/strong><br \/>\nScene e costumi: <strong>Jean-Pierre Laporte, Daniel Benoin <\/strong><br \/>\n<em>Allestimento dell&#8217;Opera di Nizza <\/em><br \/>\n<em>Toulon,\u00a0 23 dicembre 2011<\/em><br \/>\nE&#8217; nella Parigi delle sommosse del 1968 che il regista <strong>Daniel Benoin <\/strong>\u00a0 decide di ambientare questa <em>Boh\u00e8me <\/em>in scena in questi giorni festivi all&#8217;Opera di Toulon. Una scelta che, diciamolo subito, appare infelice e forzata. Il capolavoro di Giacomo Puccini avrebbe fatto a meno di questa chiave di lettura. Questa partitura dai toni intimisti, dalle sfumature sottili non ha niente a che vedere con i clamori della contestazione giovanile di quegli anni. Questa \u00e8 l&#8217;ennesima prova che, molto spesso gli uomini di teatro pensano\u00a0 che si possa fare una qualsiasi regia senza fare i conti con la musica. Quest&#8217;ultima\u00a0 ne \u00e8 completamente stravolta. Si dovrebbe andare all&#8217;opera per vedere uno spettacolo nel quale la parte visiva si unisce alla musica.\u00a0 Qui anche le scene e i costumi di\u00a0<strong> JeanPierre Laporte<\/strong> , oltre alla regia di Daniel Benoin, non hanno capito nulla dell&#8217;atmosfera creata da Puccini.<br \/>\nIl primo quadro si svolge in un appartamento\u00a0 antico tappezzato di\u00a0 posters e da quadri senza dubbio dipinti da Marcello. E&#8217; alla vigilia di\u00a0 Natale e per un effetto di realismo scende la neve nella stanza. Il\u00a0 quartetto dei boh\u00e8mienne, <strong>Arnold Rutkowski <\/strong>(Rodolfo), <strong>Devid Cecconi <\/strong>(Marcello), <strong>Massimiliano Gagliardo<\/strong> (Schaunard) e <strong>Roberto Tagliavini <\/strong>(Colline) si mostrano ben coesi e funzionali. Questi quattro giovani cantanti hanno delle voci che si sposano bene tra loro e il loro dinamismo scenico riesce, almeno in parte, a far dimenticare la bruttezza dell&#8217;ambientazione. <strong>Giuliano Carella<\/strong>, direttore musicale dell&#8217;opera di Toulon, con la sua bacchetta nervosa e precisa,\u00a0 prende all&#8217;inizio un tempo rapido che sembra quasi sorprendere l&#8217;orchestra, ma appare invece trascinante per\u00a0 i cantanti. La voce del tenore<strong> Arnold Rutkowski<\/strong> sorprende. E&#8217; chiara, il piglio \u00e8 valoroso, anche se poco morbida nell&#8217;emissione e nella ricerca di colori. Ha per\u00f2 uno slancio che seduce l&#8217;ascoltatore. Al contrario di Mim\u00ec, affidata qui a una\u00a0 <strong>Nuccia Focile<\/strong> piuttosto deludente sia nella recitazione che per la voce alquanto debole nella zona grave. Di certo non \u00e8 aiutata da un costume che la imbruttisce e ingoffa. Di lei si fa\u00a0 fatica ad innamorarsi.<br \/>\nIl quadro\u00a0 secondo lascia alquanto perplessi. Una sala per feste con una sorta di teatrino interno.Vi regna un festoso disordine. La cuffietta rosa offerta da Rodolfo si trasforma in un berretto peruviano, mentre <strong>Anna Kazian<\/strong>, tutta di nero vestita, canta distesa su un piano e tratteggia una Musetta poco femminile. La voce \u00e8 piacevole, buona la tecnica negli acuti, ma la visione registica del personaggio \u00e8 purtroppo sconcertante. Il coro, come anche quello dei bambini, \u00e8 buono, tecnicamente a posto e musicale, ma si fatica a seguire l&#8217;idea della regia, ognuno legge un giornale di protesta in un crescendo di caos che culmina in un finale di quadro con\u00a0 uno spiegamento di bandiere rosse e\u00a0 l&#8217;effige di Mao portata in trionfo da cinesi.<br \/>\nIl terzo quadro \u00e8 pi\u00f9 tranquillo, ma senza grande corenza. Siamo alle porte di Parigi\u00a0 dove sfilano gli operai, senza dubbio hanno rimpiazzato i lattai. Mim\u00ec ammalata cerca Marcello. tutto avviene dietro una barriera metallica, alle spalle di una baraccopoli. Una ambientazione squallida e sordida. Anche in questo quadro il personaggio di Mim\u00ec appare poco credibile: la sua voce, come la recitazione, non commuovono. La voce calda di Marcello riscalda un p\u00f2 questa atmosfera decadente ed esegue con Rodolfo un duetto commovente. Il quartetto che chiude il quadro si svolge sotto una pioggia di petali di fiori che, senza dubbio, vorranno evocare la\u00a0 primavera.<br \/>\nRitorno nell&#8217;appartamento nell&#8217;ultimo quadro. Tutto improvvisamente si \u00e8 fatto\u00a0 bianco, costumi e scena. E&#8217; cos\u00ec strano per questa fine drammatica trovarsi in una situazione visiva che blocca ogni emozione. N\u00e8 Mim\u00ec che muore sopra una sedia, n\u00e8 i singhiozzi di Rodolfo appeso su una scala suscitano reazioni emotive, talmente lo spettacolo \u00e8 spaventoso. Questo finale che normalmente d\u00e0 i brividi ci lascia di marmo&#8230; bianco. Rodolfo recita bene: la voce, anche se manca di maturit\u00e0, \u00e8 bella, gli acuti potenti. <strong>Devid Cecconi<\/strong> (Marcello), <strong>Massimiliano Gagliardo<\/strong> (Schaunard) e<strong> Roberto Tagliavini<\/strong> (Colline) formano con<strong> Arnold Rutkowski<\/strong> (Rodolfo) un quartetto vocale che ha salvato lo spettacolo, sostenuto dalla direzione energica del Maestro <strong>Giuliano Carella.<\/strong> Purtroppo a questa Boh\u00e8me \u00e8 mancata la\u00a0 magia della scena. Peccato!&#8230; Applausi per tutti i cantanti. Abbondantemente contestato il regista.<br \/>\n<em>Foto Fr\u00e9deric St\u00e9phan &#8211; Op\u00e8ra di Toulon<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Toulon, Op\u00e9ra &#8211; Stagione lirica 2011 \/ 2012 \u201cLA BOH\u00c8ME\u201d Scene liriche in quattro quadri su libretto di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":74,"featured_media":28107,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[937,4465,4466,584,109,389,4467,4468,145,4308],"class_list":["post-27947","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-anna-kasyan","tag-arnold-rutkowski","tag-devid-cecconi","tag-puccini","tag-la-boheme","tag-massimiliano-gagliardo","tag-nuccia-focile","tag-opera-de-toulon","tag-opera-lirica","tag-roberto-tagliavini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27947","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/74"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27947"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27947\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87425,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27947\/revisions\/87425"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28107"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27947"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27947"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27947"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}