{"id":2833,"date":"2009-08-30T07:53:39","date_gmt":"2009-08-30T05:53:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=2833"},"modified":"2013-12-16T16:33:09","modified_gmt":"2013-12-16T14:33:09","slug":"senza-trucco-raina-kabaivanska","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/senza-trucco-raina-kabaivanska\/","title":{"rendered":"&#8220;Senza trucco!&#8230;&#8221; Raina Kabaivanska"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;introdurre questa mia intervista, mi prendo la libert\u00e0 di entrare nel personale, visto che mi lega a Raina Kabaivanska una conoscenza che risale al lontano 1983, quando da sbarbatello muovevo i primi passi nell&#8217;ambiente dell&#8217;opera lirica, lavorando come assistente ai costumi all&#8217;Arena di Verona, in una produzione di <em>Madama Butterfly\u00a0<\/em> che vedeva Raina per protagonista. Ovviamente conoscevo gi\u00e0 la sua grande arte interpretativa, avendo avuto modo di vederla in svariate produzioni. Non conoscevo invece la donna, la sua naturale eleganza, la gentilezza, ma anche la schiettezza e la sottile ironia e anche autoironia che la caratterizzano e che l&#8217;hanno e la rendono ancora oggi, unica. Potrei scrivere molto, ancora molto, ma corro il rischio di essere melenso e a Raina non piacciono le sdolcinature.\u00a0 Posso solo dire che adesso, riascoltare e rivedere le interpretazioni di Raina Kabaivanska, vuol dire rivivere un momento straordinario della storia del melodramma moderno.<\/p>\n<p><strong>Il tratto principale<\/strong><strong> del tuo carattere?<br \/>\n<\/strong>Orgoglioso e indipendente<strong>.<\/strong> <strong><strong><br \/>\nIl tuo difetto principale?<\/strong> <\/strong><br \/>\nUna certa mancanza di tolleranza verso gli stupidi e la stupidit\u00e0 in genere e allora nelle mie scelte sono selettiva, sia nelle amicizie e adesso anche come insegnante, aggiungo un &#8220;purtroppo&#8221; perch\u00e9 non \u00e8 detto che uno stupido non abbia una bella voce. Io cerco allievi svegli e con i riflessi pronti<strong>.<\/strong> <strong><strong><br \/>\nQual \u00e8 la\u00a0 qualit\u00e0 che ti attrae di pi\u00f9 in un uomo?<\/strong> <\/strong><br \/>\nLa prontezza dell&#8217;intelligenza. <strong><strong><br \/>\nE in una donna?<\/strong><br \/>\n<\/strong>La stessa cosa. Non mi sono mai rapportata in modo diverso tra uomini e donne.<br \/>\n<strong><strong>tuo ideale di felicit\u00e0?<\/strong> <\/strong><br \/>\nL&#8217;idea di felicit\u00e0, se esiste un concetto di felicit\u00e0, non \u00e8 mai uguale, cambia come ti cambia la vita. Per me, adesso, pu\u00f2 essere anche quando passeggio con il mio nipotino. Una volta poteva essere quando ero sulla scena. In ogni caso, credo che la felicit\u00e0 per me sia sempre legata a un affetto e a un&#8217;emozione. <strong><strong><br \/>\nUn tuo rimpianto?<\/strong> <\/strong>Sai che non ne ho? Mi posso considerare una persona privilegiata dalla vita. Tutto sommato ho sempre fatto quello che ho voluto. Una realizzazione totale nell&#8217;arte non pu\u00f2 che rendermi grata al destino che ho avuto. Posso quindi dirti che rifarei tutto, errori compresi&#8230;per questione d&#8217;orgoglio,come abbiamo detto.<br \/>\n<strong><strong>L&#8217;ultima volta che ti sei commossa?<\/strong><br \/>\n<\/strong>Mi capita abbastanza spesso. Sono i miei allievi che, a volte mi emozionano. Sono sempre in mezzo ai giovani&#8230;<br \/>\n<strong><strong>Credo sia una cosa molto bella e che dia energia&#8230;<br \/>\n<\/strong><\/strong>Certo, ma non solo. Per questo senso di gratitudine verso quello che mi ha dato la vita, che ti dicevo poco fa, devo dare anch&#8217;io. Un po&#8217; come faceva la mia maestra, una donna eccezionalmente buona e generosa e come lei cerco di seguire le sue orme. Quindi il legame che si crea con i miei allievi \u00e8 per me una vera fonte di emozione. Vederli che si avviano alla carriera \u00e8 sicuramente emozionante.<br \/>\n<strong> <strong>Quali ricordi della tua vita riemergono pi\u00f9 frequentemente nella mente?<br \/>\n<\/strong><\/strong>Con gli anni che avanzano mi riaffiorano alla memoria la mia infanzia e in particolare la figura di mio padre, un uomo del quale ricordo, oltre alla bellezza fisica, la profondit\u00e0 intellettuale, la fervida fantasia. Posso dire di avere avuto una bellissima infanzia. Se poi parliamo della carriera ti posso dire che io avuto un atteggiamento di distacco da quello che facevo&#8230;<br \/>\n<strong><strong>Cio\u00e8? Spiegati&#8230;<\/strong> <\/strong><br \/>\nLa carriera era parallela alla mia vita, ma non la cosa pi\u00f9 importante, senza mai farmi toccare da eccessive ambizioni, proprio per non farmi coinvolgere troppo emotivamente e non soffrire. Ho costruito la mia carriera senza pensare troppo al futuro. <strong><strong><br \/>\n<object width=\"425\" height=\"344\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/erRf90NOsIc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"425\" height=\"344\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/erRf90NOsIc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;\" allowFullScreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\" \/><\/object><br \/>\nDi cosa ha pi\u00f9 paura? <\/strong><\/strong><br \/>\nDel futuro dell&#8217;umanit\u00e0.<strong><br \/>\n<\/strong> <strong><strong>La Citt\u00e0 pi\u00f9 amata?<\/strong> <\/strong><br \/>\nNew York. Vi andai per la prima volta nel 1961,l&#8217;anno in cui debuttai al Metropolitan.\u00a0 In quel teatro c&#8217;erano veramente i pi\u00f9 grandi nomi della lirica mondiale. Era una citt\u00e0 con una vita culturale e musicale straordinaria. <strong><strong><br \/>\nIl colore preferito?<\/strong><br \/>\n<\/strong>Il verde. <strong><strong><br \/>\nIl fiore preferito?<br \/>\n<\/strong><\/strong>Gli anemoni e ranuncoli.<br \/>\n<strong><strong>Il tuo rapporto con il cibo?<\/strong><br \/>\n<\/strong>Da pessima cuoca, ma di ottima e abbondante forchetta.<br \/>\n<strong><strong>Il piatto preferito?<\/strong> <\/strong><br \/>\nTutti i tipi di dolci.<br \/>\n<strong><strong>Vino bianco o vino rosso?<br \/>\n<\/strong><\/strong>Vino rosso.<br \/>\n<strong><strong>Dove si mangia peggio, secondo te?<br \/>\n<\/strong><\/strong>Ho dei pessimi ricordi di Londra, anche se sicuramente adesso non sar\u00e0 pi\u00f9 cos\u00ec<br \/>\n<strong><strong>La stagione dell&#8217;anno?<br \/>\n<\/strong><\/strong>L&#8217;autunno<strong>.<br \/>\n<\/strong> <strong><strong>Giorno o notte?<br \/>\n<\/strong><\/strong>Giorno.<br \/>\n<strong><strong>A cosa non sai rinunciare? <\/strong><\/strong><br \/>\nAlla mia libert\u00e0 di espressione.<br \/>\n<strong>L&#8217;ultimo libro che hai letto?<br \/>\n<\/strong> Sul mio comodino c&#8217;\u00e8 &#8220;La vita bassa&#8221; di Arbasino, che mi sto leggendo con molta calma.<br \/>\n<strong>Autore preferito in prosa? <\/strong><br \/>\nAnton Cechov. <strong><br \/>\nIl passatempo preferito?<br \/>\n<\/strong>Non ne ho, sono sempre in azione&#8230;<br \/>\n<strong>Il cantante preferito?<\/strong><br \/>\nJon Vickers e Luciano Pavarotti.<br \/>\n<strong>E tra le nuove generazioni?<\/strong><br \/>\nAdesso mi viene in mente solo Juan Diego Florez. Ha delle qualit\u00e0 vocali non comuni.<br \/>\n<strong>Il dono di natura che avresti voluto avere?<br \/>\n<\/strong>Essere un po&#8217; pi\u00f9 furba. <strong><br \/>\nA chi non conoscesse la tua voce, cosa faresti ascoltare? <\/strong><br \/>\nIl &#8220;Roberto Devereux&#8221; di Donizetti. Credo sia stata la mia pi\u00f9 grande sfida sia vocale che teatrale, per una come me, considerata solamente come &#8220;pucciniana&#8221;. Sono stato molto criticata perch\u00e9 ho osato entrare in zone &#8220;off limits&#8221;, ma quello che ho cantato quello che volevo fare e basta.<br \/>\n<strong>E hai cantato il &#8220;Devereux&#8221;, meglio di tante &#8220;specialiste&#8221; di adesso&#8230;<\/strong><br \/>\nQuesto lo dici tu, dai!&#8230;In ogni caso mi sembra che adesso tutti cantano di tutto e di pi\u00f9 senza tanti problemi di stile o voce.<br \/>\n<strong>Certamente. Ci sono altri ruoli che avresti voluto fare? Ad esempio non hai mai nascosto la tua avversione per la &#8220;Fedora&#8221; di Giordano, un ruolo che ti sarebbe stato alla perfezione, sotto ogni punto di vista..<\/strong><br \/>\nSi, vero, sai che quello che penso, dico e quindi, per me, &#8220;Fedora&#8221; \u00e8 un&#8217;opera verso la quale ho sempre nutrito una grande avversione e non ho mai ceduto a ogni tentativo di farmela cantare. Per il resto ho cantato sempre i ruoli che mi andava di fare. Anche nell&#8217;ultima fase della mia carriera, ho interpretato tante &#8220;vecchie&#8221;, come La vecchia Priora de &#8220;I dialoghi delle Carmelitane&#8221; o La contessa de &#8220;la dama di picche&#8221;.<br \/>\n<strong>Tu sei sempre stata considerata anche come una donna\u00a0 grande classe ed eleganza&#8230;<\/strong><br \/>\nChe dirti, lo sei o non lo sei, sono qualit\u00e0 che hai innate. Anche in questo caso, per\u00f2, ho avuto l&#8217;esempio della mia maestra. Anche se anziana, era sempre attentissima\u00a0 ad essere sempre in ordine, con un filo di rossetto. Io ho l&#8217;ho sempre vista cos\u00ec, garbatamente elegante. Mi raccomandava sempre di essere in ordine come una forma di rispetto verso te stessa e verso gli altri. Per lei era una sorta di disciplina e cos\u00ec lo \u00e8 anche per me, da sempre, anche adesso che sono vecchia.<br \/>\n<strong>Un viaggio che vorresti fare?<\/strong><br \/>\nViaggiare!!!&#8230;No, no!\u00a0 Non voglio viaggiare, ne ho fatti abbastanza nella mia vita. Ho l&#8217;incubo delle valigie&#8230; <strong><br \/>\nLa vacanza ideale? <\/strong><br \/>\nSai, a pensarci bene, io non ho mai fatto vacanze in vita mia<br \/>\n<strong>La forma d&#8217;arte che ami di pi\u00f9?<\/strong><br \/>\nLa musica e la pittura. <strong><br \/>\nIl tuo rapporto con la\u00a0 televisione? <\/strong><br \/>\nDi odio e amore. E&#8217; un mezzo formidabile, spesso banale o stupido.<br \/>\n<strong>Ami\u00a0 il cinema?<\/strong><br \/>\nNon molto quello attuale, raramente mi emoziona, forse sar\u00f2 antica!<br \/>\n<strong>E con il mondo del web? <\/strong><br \/>\nParliamo di computer?&#8230;Mia figlia me ne aveva regalato uno che praticamente poi \u00e8 diventato suo, forse riuscirei ad accenderne uno! <strong><br \/>\nMa lo sai che in internet ci sono moltissime cose su di te, soprattutto video su Youtube, sempre cliccatissimi &#8230; <\/strong><br \/>\nSi, mi hanno detto che su questo&#8230;You&#8230;.Tube, ci sono molte cose mie e cosa dicono?&#8230;&#8221;Senti che vociaccia, la bulgara!&#8221; <strong><br \/>\nSi&#8230; si&#8230;capirai, ad avercene adesso di &#8220;vociacce&#8221; come la tua!<br \/>\n<\/strong>Le cose passano, caro&#8230;\u00e8 la vita!\u00a0 Non facciamo i nostalgici!<\/p>\n<p>Il Soprano <strong>Raina Kabaivanska<\/strong> \u00e8 nata a Burgas nel 1934. Dopo gli studi musicali in Bulgaria e in Italia, ha esordito ne 1959 nel <em><strong>Tabarro<\/strong><\/em> di Puccini a Vercelli. Nel 1961 ha debuttato alla Scala come Agnese nella <em><strong>Beatrice di Tenda <\/strong><\/em>di Bellini, al fianco di J. Sutherland, e l&#8217;anno dopo era Desdemona nell&#8217;<em><strong>Otello<\/strong><\/em> verdiano con protagonista M. Del Monaco. In questi anni della carriera ha affrontato un repertorio quanto mai vasto, tutto essenzialmente basato sull&#8217;opera italiana, da Bellini a Verdi e Puccini; con gli anni Settanta, il suo rigore, la sua espressivit\u00e0 e la sua eleganza hanno trovato il campo d&#8217;elezione nelle opere di Puccini (<strong>Madama Butterfly, Manon Lescaut, Tosca<\/strong>), Cilea (<strong>Adriana Lecouvreur<\/strong>) e Zandonai (<strong>Francesca da Rimini<\/strong>), da lei eseguite sui maggiori palcoscenici internazionali e con i pi\u00fa celebri direttori, unendo mirabilmente un canto sempre attentissimo ai dettami del compositore ad altrettanto indiscusse e carismatiche capacit\u00e0 d&#8217;interprete, che l&#8217;hanno consacrata come la pi\u00fa completa interprete di tale repertorio. Dopo aver dato l&#8217;addio alle opere che l&#8217;hanno resa celebre nel mondo, Madama Butterfly (Verona, 1997) e Tosca (Modena, Parma, 2002 e Teatro R\u00e9al di Madrid, 2004), la Kabaivanska ha continuato l&#8217;attivit\u00e0 teatrale cantando Liza Elliot in <strong>Lady in the Dark <\/strong>di K.Weill (Palermo, 2001,Roma, 2002), la donna ne <strong>La voix humaine <\/strong>di Poulenc (Roma, 2001), la Contessa ne <strong>La Dama di Picche <\/strong>(Napoli, 2005), Madame de Croissy ne <strong>I dialoghi delle Carmelitane<\/strong> di Poulenc (Madrid, 2006). Attualmente svolge un&#8217; intensa attivit\u00e0 di docente presso importanti istituzioni musicali in Italia e all&#8217;estero.<br \/>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-2833 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/senza-trucco-raina-kabaivanska\/raina-21\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/raina-21-e1274859728290-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/senza-trucco-raina-kabaivanska\/raina-3\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/raina-3-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/senza-trucco-raina-kabaivanska\/raina-1\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/raina-1-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/senza-trucco-raina-kabaivanska\/raina-21-e1274859728290\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2009\/08\/raina-21-e1274859932717-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;introdurre questa mia intervista, mi prendo la libert\u00e0 di entrare nel personale, visto che mi lega a Raina [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":6080,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[147,9049,277],"class_list":["post-2833","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-cantanti","tag-opera-singers-it","tag-raina-kabaivanska"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2833","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2833"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2833\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6080"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2833"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2833"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2833"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}