{"id":29169,"date":"2012-01-24T22:04:19","date_gmt":"2012-01-24T20:04:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=29169"},"modified":"2016-12-21T17:32:36","modified_gmt":"2016-12-21T16:32:36","slug":"berlino-deutsche-opertancredi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/berlino-deutsche-opertancredi\/","title":{"rendered":"Berlino, Deutsche Oper:&#8221;Tancredi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Berlino, Deutsche Oper, Stagione Lirica 2011\/2012<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;TANCREDI&#8221;<br \/>\n<\/strong>Melodramma eroico in due atti su libretto di Gaetano Rossi, da <em>Tancrede <\/em>di Voltaire<br \/>\nMusica di <strong>Gioachino Rossini<br \/>\n<\/strong><em>Argirio <\/em>ALEXEY DOLGOV<br \/>\n<em>Tancredi <\/em>HADAR HALEVY<br \/>\n<em>Orbazzano<\/em> KRZYSZTOF\u00a0 SZUMANSKI<br \/>\n<em>Amenaide <\/em>PATRIZIA CIOFI<br \/>\n<em>Isaura <\/em>CLEMENTINE MARGAINE<br \/>\n<em>Roggiero <\/em>HILA FAHIMA<br \/>\nCoro e Orchestra della Deutsche Oper di Berlino<br \/>\nDirettore <strong>Alberto Zedda<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro <strong>William Spaulding<br \/>\n<\/strong>Regia, scene e costumi <strong>Pier Luigi Pizzi<\/strong> ripresa da <strong>Massimo Gasparon<br \/>\n<\/strong><em>Prima rappresentazione alla Deutsche Oper di Berlino<br \/>\nAllestimento del\u00a0 Rossini Opera Festival<\/em><strong><br \/>\n<\/strong><em>22 gennaio 2012<\/em><strong><br \/>\n<\/strong>\u00a0<strong>Alberto Zedda\u00a0<\/strong>al suo apparire sul podio \u00e8 stato salutato da una autentica e meritata ovazione, ancor prima\u00a0 che l\u2019orchestra suonasse una singola nota. <strong>Patrizia Ciofi<\/strong>, l&#8217;altra italiana del cast, ha dovuto lavorare duro per ottenere la sua ovazione, ma una volta ottenuta \u00e8 stata ancor pi\u00f9 convinta e meritata. Ancor pi\u00f9 che per i altri personaggi rossiniani, le sorti di Tancredi dipendono dai suoi interpreti e dalla loro capacit\u00e0 di essere all\u2019altezza dei requisiti vocali necessari e di essere in perfetta sintonia con l\u2019orchestra. La Ciofi ci \u00e8 riuscita per tutta la serata, dai recitativi ben strutturati ed espressivi, attraverso tutte le forme di coloratura che Rossini richiede. Ha dominato il registro acuto, cos\u00ec come quello centrale e le colorature in &#8220;staccato&#8221;, e un bel &#8220;legato&#8221; (ad esempio la scena e cavatina &#8220;Di mia vita infelice&#8221;\u00a0 del secondo atto). Rossini scrisse molte note\u00a0 acute per il suo soprano, ma non scrisse per un soprano acuto. Ciofi si \u00e8 rivelata una vera Maestra di legato in tutti i registri, per poi superarsi in &#8220;Ah! d&#8217;amore\u00a0 in tal momento&#8221; che, a ragione, ha letteralmente &#8220;fatto venir gi\u00f9 il teatro&#8221;.<br \/>\nPurtroppo dove era\u00a0 Tancredi? Una domanda che\u00a0 molti fra il pubblico si sono posti. Quando gli applausi\u00a0 a \u201cDi tanti palpiti\u201d sono tiepidi applausi, vuol dire che qualcosa non funziona. Non che la giovane mezzosoprano <strong>Hadar Hal\u00e9vy<\/strong> abbia fatto disastri ma, vocalmente parlando sembrava un pesce fuor d\u2019acqua. Non \u00e8 mai riuscita ad emettere suoni incantevoli, fraseggiare con eleganza, sbalordire con una coloratura ineccepibile o con un qualsiasi effetto virtuosistico. La sua dizione era poco comprensibile e i suoi recitativi mancavano di senso e partecipazione. Un ruolo come Tancredi non dovrebbe mai essere preso alla leggera, in senso figurato o alla lettera.<br \/>\nNel ruolo di Argirio, il tenore <strong>Alexey Dolgov<\/strong> ha fatto sfoggio di una voce tenorile chiara, fresca, con un buona linea di canto e un buon registro acuto. Tuttavia Dolgov, nel corso dell&#8217;opera non ha mantenuto\u00a0 le promesse che la sua voce sembrava anticipare. Pur riuscendo ad affrontare i passaggi di coloratura, non ha realmente cantato con brillantezza e precisione, spesso dovendo rincorrere Zedda nelle tessiture pi\u00f9 acute della partitura.\u00a0Come nel caso della Hal\u00e9vy, anche lui \u00e8 \u00e8 sicuramente un cantante talentuoso. Canter\u00e0 Pinkerton e il Duca di Mantova, ruoli che sembrano pi\u00f9 adatti alla sua vocalit\u00e0. Di certo Rossini non \u00e8 per lui.<br \/>\nIl basso-baritono <strong>Krzysztof Szumanski<\/strong>, un membro del Deutsche Oper ensemble, ha cantato Orbazzano con una voce robusta e affascinante, particolarmente efficace nelle scene secondo atto in cui ha mostrato un notevole ardore. Altri due elementi stabili del teatro hanno dato una\u00a0 buona impressione nelle pagine a loro affidate. <strong>Cl\u00e9mentine Margaine<\/strong> (Isaura) ha mostrato una voce mezzosopranile ricca, un\u2019elegante linea di canto e un uso assai musicale del canto di coloratura. Il tributo entusiastico del pubblico avrebbe potuto essere ancora maggiore\u00a0 se la sua aria &#8220;Tu che i miseri conforti&#8221; si fosse conclusa in maniera pi\u00f9 incisiva. Un cantante dotata come lei certamente sapr\u00e0 rifarsi a breve. Nel ruolo di Roggiero,<strong> Hila Fahima<\/strong> ha dimostrato un\u2019eccellente agilit\u00e0 e un gradevole ed argentino registro acuto. Un debutto scintillante e forse un\u2019artista che dovrebbe prestare attenzione a come Patrizia Ciofi si \u00e8 evoluta.<br \/>\nIl <strong>Coro del Deutsche Oper Berlin<\/strong> sotto la superba direzione di <strong>William Spaulding,<\/strong> ha dimostrato che i tre recenti premi come \u201cCoro dell\u2019anno\u201d non sono arrivati per caso. La unformit\u00e0 del suono, il contrasto dinamico, la buona dizione e una sezione tenorile eccezionale hanno fatto la differenza nell\u2019esibizione.<br \/>\n<strong>Alberto Zedda<\/strong>, fragile ed emotivo ai suoi 84 anni, ci \u00e8 parso come\u00a0 Yoda di \u201cGuerre Stellari\u201d che Toscanini. Non \u00e8 certo\u00a0 il pi\u00f9 elegante dei direttori d\u2019orchestra ma, di certo, Zedda \u00e8 stato capace di trasformare un\u2019orchestra (e un pubblico) abituati a Wagner e Strauss in un organico che ha suonato\u00a0 Rossini con eleganza e stile. &#8220;La Forza dev\u2019essere con lui&#8221;! Sappiamo che \u00e8 grazie ad un Maestro come Zedda che abbiamo ritrovato Rossini.<br \/>\nLa elegante produzione neoclassica di <strong>Pier Luigi Pizzi<\/strong> (ripresa da <strong>Massimo Gasparon<\/strong>) ha dato vita ad un tableau attraente e adeguato nel\u00a0 quale le situazioni drammatiche di Rossini hanno potuto svilupparsi in modo credibile e chiaro. I sobri\u00a0 costumi contribuivano a suggerire delicatamente un\u2019idea di tragedia greca.<br \/>\nLa prima rappresentazione in assoluto del <em>Tancredi<\/em> al Deutsche Oper ha avuto luogo una fredda e piovosa sera berlinese ma,\u00a0 in alcuni momenti l&#8217;opera di Rossini ha trasportato il pubblico ben oltre il grigio inverno berlinese. <strong>Prossime repliche: 26 gennaio, 1,2 febbraio 2012.<br \/>\n<\/strong><em>Foto Bettina Stoess &#8211; Deutsche Oper Berlin<\/em><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Berlino, Deutsche Oper, Stagione Lirica 2011\/2012 &#8220;TANCREDI&#8221; Melodramma eroico in due atti su libretto di Gaetano Rossi, da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":85,"featured_media":29171,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[2873,4672,4674,4678,3495,4676,4673,145,4675,735,4677],"class_list":["post-29169","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alberto-zedda","tag-alexey-dolgov","tag-clementine-margaine","tag-deutsche-oper-berlin","tag-hadar-halevy","tag-hila-fahima","tag-krzysztof-szumanski","tag-opera-lirica","tag-patriza-ciofi","tag-rossini","tag-tancredi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/85"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29169"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29169\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88076,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29169\/revisions\/88076"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29171"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}