{"id":29961,"date":"2012-02-08T22:08:51","date_gmt":"2012-02-08T20:08:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=29961"},"modified":"2016-12-21T17:42:10","modified_gmt":"2016-12-21T16:42:10","slug":"komische-oper-berlin-der-freischutz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/komische-oper-berlin-der-freischutz\/","title":{"rendered":"Komische Oper Berlin: &#8220;Der Freischutz&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Berlino, Komische Oper, Stagione Lirica 2011\/2012<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;DER FREISCHUTZ&#8221; (Il franco cacciatore)<br \/>\n<\/strong>Opera romantica in tre atti, libretto di JohannFriedrich Kind, dal <em>Gespensterbuch <\/em>di Johann August Apel e Friedrich Laun.<br \/>\nMusica di <strong>Carl Maria von Weber<\/strong><br \/>\n<em>Max<\/em>\u00a0 VINCENT WOLFSTEINER<br \/>\n<em>Agathe<\/em> INA KRINGELBORN<br \/>\n<em>Kaspar<\/em> CARSTEN SABROWSKI<br \/>\n<em>\u00c4nnchen<\/em> JULIA GIEBEL<br \/>\n<em>Eremit<\/em>\u00a0 ALEXEY TIHOMIROV<br \/>\n<em>Ottokar<\/em>\u00a0 GUNTER PAPENDELL<br \/>\n<em>Kilian <\/em>CHRISTOPH SPATH<br \/>\n<em>Kuno<\/em>\u00a0 HANS-PETER SCHEIDEGGER<br \/>\nCoro e Orchestra della Komische Oper Berlin<br \/>\nDirettore <strong>Patrick Lange<br \/>\n<\/strong> Maestro del Coro <strong>Andr\u00e9 Kellinghaus<br \/>\n<\/strong>Regia <strong>Calixto Bieito<\/strong><br \/>\nScene <strong>Rebecca Ringst<br \/>\n<\/strong>Costumi <strong>Ingo Krugler<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Franck Evin<br \/>\n<\/strong>Nuova produzione Komische Oper Berlin<br \/>\n<em>Berlino, 4 febbraio 2012 <\/em><br \/>\n<strong>L\u2019immagine della foresta buia e spaventosa \u00e8 radicata profondamente nella coscienza collettiva tedesca e l\u2019opera romantica di Weber,<\/strong> in cui Max il cacciatore\/tiratore prima della gara pi\u00f9 importante della sua vita, che gli permetter\u00e0 di sposare la sua amata, per avere la sicurezza della vittoria chiede aiuto al\u00a0 Diavolo, \u00e8 considerata da molti la prima opera \u201cnazionale\u201d tedesca. Questa storia sar\u00e0 sembrata a Callixto Bieito un materiale molto ricco su cui lavorare, riguardo amore, sangue, paura ed Inferno, tanto pi\u00f9 che\u00a0 questi\u00a0 elementi vengono generalmente trattati secondo un&#8217;ottica\u00a0 molto sentimentale.<br \/>\nBieito gi\u00e0 dall\u2019Overture mostra la sua visione dell\u2019opera. Non vediamo nulla di folkloristico, ma una scena di guerra e violenza nella foresta. Quest \u00e8 il contrappunto di Bieito alla bella musica di Weber &#8211; gli abietti impulsi animaleschi di gente in lotta nell\u2019oscurit\u00e0. In aggiunta alla prima scena, il regista mostra un Max spogliato della sua dignit\u00e0 e posizione sociale per aver perso una gara di tiro a fuoco con il giovane Kilian. Se ci fossero stati meno rumori ingiustificati provenienti dalla scena, il pubblico avrebbe goduto meglio della direzione sfumata ed equilibrata di <strong>Patrick Lange<\/strong>.<br \/>\nPrevale invece la visione di Bieito che punta sempre di pi\u00f9 a condurre\u00a0 il pubblico al cuore della tenebra, il Wolfschlucht. Il regista ha fortemente ridotto i dialoghi, pur riuscendo a creare delle interazioni convincenti fra i personaggi, grazie al contatto fisico ravvicinato fra di essi. Perci\u00f2 Kaspar si piega su Max, ranicchiato e mezzo nudo, e con pochissime parole lo convince a raggiungere il maledetto Wolfschlucht, dove forger\u00e0\u00a0 le pallottole stregate. L&#8217;azione scenica in questo<em> Freisch\u00fctz<\/em> \u00e8 incessante e questo sicuramente crea un ritmo teatrale notevole e impressionante..<br \/>\nIn questa famosa scena,\u00a0 con la sua musica selvaggia ed evocativa, Bieito evita del tutto la presenza di\u00a0 Samiel (il cacciatore nero, del Diavolo\/Oscurit\u00e0),\u00a0 che diventa una donna che subisce violenza. Dalla sua vagina,\u00a0 Kaspar estrae le pallottole. Ovviamente siamo in presenza di una visione che sovverte l\u2019ortodossia, ma che si rif\u00e0 al famigerato MacBeth di D\u00fcsseldorf in cui gli eserciti usciano da una vagina aperta. Un vecchia \u201cnuova\u201d trovata, che in questo caso ci pu\u00f2 far pensare che il regista fosse a corto di idee per evocare il cuore della tenebra nel cuore degli uomini? Aveva intenzione di fare una dichiarazione su potere demoniaco e violenza verso la donna? O ha semplicemente deciso di traumatizzare\u00a0 il pubblico? Siamo pi\u00f9 propensi a quest&#8217;ultima opzione, visto che questo momento non aveva nessun collegamento al resto dell&#8217;opera.<br \/>\nBieito ambienta tutto ci\u00f2 in una scenografia essenziale ma efficace: un fondale trasparente che occupa tutto lo spazio scenico, illuminato atmosfericamente da diverse angolazione, delle colonne pendenti mobili che evocano degli ambienti e degli\u00a0 alberi spogli. I personaggi entrano sulla scena dal fondo della platea, di solito con un riflettore puntato sul pubblico.\u00a0 Anche questa non \u00e8 certo una novit\u00e0, ma comunque un\u2019idea che cerca davvero di \u201cilluminare\u201d il pubblico.\u00a0 In ogni caso, le lucie create da\u00a0 <strong>Franck Evin<\/strong> sono state un reale ed efficace complemento\u00a0 alle belle scenografie di <strong>Rebecca Ringst<\/strong>, in particolare nella prima scena del terzo atto quando,\u00a0 la foresta scompare e si svolge una specie di scena onirica fra Agathe e Max, basata su sesso, caccia e conquista. Agathe canta <em>Und ob die Wolken<\/em>, ai piedi di Max su quella che sembra essere la cima di una montagna di nuvole (Wolken) che fluttuano tutt\u2019attorno. Se l&#8217;atmosfera non fosse cos\u00ec evocativa, l&#8217;esito sarebbe stato di pessimo gusto. Il regista sa quel che fa ed \u00e8 dotato di fromidabile maestria nel realizzare le sue idee.<br \/>\nPerci\u00f2 la fine dell\u2019opera suscita pi\u00f9 domande su Bieito che sull\u2019opera stessa.\u00a0 Agathe e le sue damigelle d\u2019onore e amiche fanno la loro apparizione nella foresta e le loro risate rauche non evocano di certo le &#8220;solite&#8221; fanciulle leziose con i fiori fra i capelli. Agathe stessa acquista maggiore spessore in questo contesto. Si arriva cos\u00ec al momento in cui\u00a0 l\u2019ultima pallottola\u00a0 di Max, controllata dal Diavolo, colpisce Agathe, ma &#8211;colpo di scena!&#8211; non la uccide! La ghirlanda nuziale che ha sul capo devia la pallottola, proprio come il mistico Eremita dice nel primo atto, e dopo i saggi consigli dell&#8217;Eremita, Max promette che si comporter\u00e0 da bravo ragazzo e tutti vivranno felici e contenti. Questo \u00e8 quello che indica il libretto, ma non quello che si \u00e8 visto sulla scena.<br \/>\nInvece Bieito ci presenta un Max\u00a0 che, seminudo,\u00a0 grugnisce e\u00a0 balza sulla scena uccidendo Agathe e altre persone. Il coro deride l&#8217;Eremita e, brandendo i loro fucili, uccidono anche Max. Perch\u00e9 no? D\u2019altra parte le opere non sono sempre delle tragedie dove devono morire tutti?<br \/>\nBieito sceglie di lavorare in contrasto con la musica e spesso in profondissimo contrasto con il contenuto drammaturgico\u00a0 dell\u2019opera di Weber. Una scelta che per\u00f2 non sempre \u00e8 controllata anzi, porta all&#8217;uso e abuso di\u00a0 trucchi triti e ritriti in una incoerenza che\u00a0 indebolisce quelli che sono i profondi e ricchi\u00a0 contenuti di <em>Der Freisch\u00fctz<\/em> che un regista dovrebbe invece fare emergere.\u00a0 La compagnia di canto hanno mostrato una notevole sensibilit\u00e0 interpretativa,\u00a0 non cos\u00ec sul piano della vocalit\u00e0. Qui sono emersi limiti abbastanza evidenti. Eccezion fatta per un Ottokar ben cantato da <strong>G\u00fcnter Papendell<\/strong> e due bei versi delle damigelle, il canto solo raramente era al livello della prestazione dell\u2019orchestra o di ci\u00f2 che la musica di Weber ha scritto. Il soprano<strong> Ina Kringelborg<\/strong> \u00e8 riuscita a creare la giusta atmosfera nelle battute di apertura di <em>Und ob die Wolken<\/em>, ma i piani stentati nel registro\u00a0 acuto hanno vanificato le sue buone intenzioni. Il coro, molto impegnato nell&#8217;azione nell\u2019azione scenica, si trovava in evidenti difficolt\u00e0 a tenere il passo con l&#8217;orchestra e ai ritmi incalzanti di Lange. Il celebre\u00a0 <em>J\u00e4gerchor<\/em> dell&#8217;atto terzo \u00e8 stato piuttosto deludente.<br \/>\n<em>Foto per gentile concessione della Komische Oper Berlin<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Berlino, Komische Oper, Stagione Lirica 2011\/2012 &#8220;DER FREISCHUTZ&#8221; (Il franco cacciatore) Opera romantica in tre atti, libretto di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":85,"featured_media":29964,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[4796,2178,440,4794,4798,4790,4797,4799,4791,4793,4795,3090,145,4800,4792],"class_list":["post-29961","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alexey-tihomirov","tag-calixto-bieito","tag-carl-maria-von-weber","tag-carsten-sabrowski","tag-christoph-spath","tag-der-freischutz","tag-gunter-papendell","tag-hans-peter-scheidegger","tag-il-franco-cacciatore","tag-ina-kringelborn","tag-julia-giebel","tag-komische-oper-berlin","tag-opera-lirica","tag-patrick-lange","tag-vincent-wolfsteiner"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29961","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/85"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29961"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29961\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88077,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29961\/revisions\/88077"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29964"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}