{"id":30111,"date":"2012-02-11T18:08:00","date_gmt":"2012-02-11T16:08:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=30111"},"modified":"2017-01-04T13:52:50","modified_gmt":"2017-01-04T12:52:50","slug":"roma-teatro-delloperacoppelia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/roma-teatro-delloperacoppelia-2\/","title":{"rendered":"Roma, Teatro dell&#8217;Opera:&#8221;Coppelia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Roma, Teatro dell&#8217;Opera, Stagione Lirica 2011\/2012<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;COPPELIA&#8221;<br \/>\n<\/strong>Balletto pantomimico in due atti e tre scene su un libretto di Charles Nuitter e Arthur Saint-L\u00e9on, dal racconto del <em>Der Sandmann <\/em>di E.T.A.Hoffmann.<br \/>\nMusica di\u00a0<strong> L\u00e9o Delibes <\/strong><br \/>\n<em>Coppelius<\/em>\u00a0 MARIO MAROZZI<br \/>\n<em>Franz<\/em>\u00a0 ALESSIO REZZA<br \/>\n<em>Swanilda<\/em> GAIA STRACCAMORE<br \/>\nSolisti, Corpo di ballo e orchestra del Teatro dell&#8217;Opera di Roma<br \/>\nDirettore <strong>Koen Kessels <\/strong><br \/>\nCoreografia<strong> Eric Vu-An <\/strong>da Arthur Saint-L\u00e9on e Albert Aveline<br \/>\nLuci <strong>Patrick M\u00e9eus <\/strong><br \/>\nAllestimento dell&#8217;Op\u00e9ra de Nice<br \/>\n<em>7 Febbraio 2012 <\/em><br \/>\n<strong>Eric Vu-An porta a Roma la sua<em> Copp\u00e9lia<\/em> direttamente dall&#8217;Op\u00e9ra de Nice,<\/strong> compagnia che dirige dal 2009. Il danzatore francese \u00e8 una vecchia conoscenza per gli appassionati di balletto italiani; oggi quarantacinquenne, fu lanciato da Rudolf Nurejev a soli 19 anni e divenuto poi \u00e9toile dell&#8217;Op\u00e9ra de Paris, lo ricordiamo protagonista, tra le altre cose, insieme a Giorgio Albertazzi nel ruolo di Antinoo nelle Memorie di Adriano che andarono in scena con molte repliche nella Villa Adriana di Tivoli. Partendo dalla ricostruzione di Pierre Lacotte per l&#8217;Op\u00e9ra, Eric Vu-An con questa<em> Copp\u00e9lia<\/em> vuole rispettare la tradizione ed avvicinarsi all&#8217;idea originale; costumi, scene, mimica, costruzione dei passi richiamano le atmosfere della danza francese di fine Ottocento.<br \/>\n<em>Copp\u00e9lia<\/em> \u00e8 un balletto fortunato, che dal giorno della sua prima rappresentazione nel lontano 1870 non \u00e8 mai uscito dal repertorio dell&#8217;Op\u00e9ra ed \u00e8 sopravvissuto al tempo come pochi altri di quell&#8221;epoca, allestito poi nel teatri di tutto il mondo. Sar\u00e0 per la trama dal carattere leggero senza pi\u00f9 la presenza di personaggi inquietanti e sovrannaturali, sar\u00e0 per la musica, considerata il capolavoro di L\u00e9o Delibes, e non ultimo per l&#8217;impianto coreografico di Arthur Saint-L\u00e9on, grande personaggio dell&#8217;epoca, danzatore, coreografo e teorico, che si caratterizza per l&#8217;amore degli elementi pittoreschi e la passione per le danze di carattere e uno stile di danza limpido, ricco di &#8220;\u00e9paulements&#8221;, sbalzo, che richiede destrezza e velocit\u00e0.<br \/>\nPer venire allo spettacolo, dopo la prima del 3 febbraio, che vedeva come interpreti principali due Solisti dell&#8217;Op\u00e9ra de Nice, Paula Acosta e Alessio Passaquindici con lo stesso Eric Vu-An nel ruolo di Coppelius (minata da un\u00a0 pubblico scarso a causa del maltempo, che ha poi causato\u00a0 la cancellazione di altre due repliche), la quarta replica ha visto nei ruoli principali i danzatori dell&#8217;Opera Gaia Straccamore, Alessio Rezza e Mario Marozzi.<br \/>\n<strong>Gaia Straccamore<\/strong> \u00e8\u00a0 stata una Swanilda graziosa,\u00a0 la sua pantomima \u00e8 naturale, leggera e divertente, che racconta con chiarezza ma senza eccessi, mettendo in evidenza buone qualit\u00e0 interpretative. Sul piano tecnico per\u00f2 non sempre \u00e8 parsa a\u00a0 proprio agio, soprattutto nelle &#8220;pirouettes&#8221; e nelle &#8220;diagonali di giri&#8221; che terminava in modo impreciso e con evidente difficolt\u00e0 senza riuscire cos\u00ec ad entusiasmare il pubblico. Decisamente meglio\u00a0 invece nel secondo atto quando ha eseguito\u00a0 le danze spagnola e scozzese nella casa di Coppelius.<br \/>\nAl contrario <strong>Alessio Rezza<\/strong>, molto apprezzato nel ruolo dell&#8217;Idolo d&#8217;Oro nella recente\u00a0 <em>Bayadere<\/em> dell&#8217;Opera, \u00e8 tecnicamente sicuro, con un buono sbalzo, belle &#8220;pirouettes&#8221;, tiene la scena con piglio sicuro guadagnando gli applausi del pubblico. Peccando forse di inesperienza in un ruolo tanto complesso, la sua gestualit\u00e0 nelle parti mimiche\u00a0 \u00e8 parsa\u00a0 forzata, troppo attento alla forma pi\u00f9 che all&#8217;intenzione, tanto da sembrare in alcuni momenti\u00a0 non il futuro sposo di Swanilda ma un pi\u00f9 giovane compagno di giochi. <strong>Mario Marozzi<\/strong> nel ruolo di Coppelius tiene la scena con sicurezza ed esperienza ma non entusiasma. Il corpo di ballo ha dato buona prova calandosi con convinzione nelle danze di carattere che regalano un clima gioioso e allegro nel primo atto e nei &#8220;divertissements&#8221; del finale. Brave le danzatrici che interpretavano le otto amiche di Swanilda che hanno dimostrato un buon lavoro d&#8217;insieme, presenza scenica e buona padronanza tecnica. Peccato che troppe volte le proporzioni fisiche ed il gioco di equilibri tra danzatori e danzatrici del corpo di ballo o tra danzatori solamente non vengano rispettate portando lo spettatore a notare pi\u00f9 le divergenze che le omogeneit\u00e0. Bella prova\u00a0 anche per l&#8217;Orchestra del Teatro, diretta con passione da <strong>Koen Kessels<\/strong>. Di qualit\u00e0, delicato e mai invadente il disegno luci di <strong>Patrick M\u00e9eus<\/strong>. Il pubblico numeroso ha decretato un convinto successo dello spettacolo.\u00a0<em>Foto archivio Teat<\/em>ro <em>dell&#8217;Opera di Roma<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Teatro dell&#8217;Opera, Stagione Lirica 2011\/2012 &#8220;COPPELIA&#8221; Balletto pantomimico in due atti e tre scene su un libretto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":88,"featured_media":30113,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[4816,1126,14677,4740,4815,8596,654,3891,616,13753],"class_list":["post-30111","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-alessio-rezza","tag-coppelia","tag-danza","tag-eric-vu-an","tag-gaia-straccamore","tag-koen-kessels","tag-leo-delibes","tag-mario-marozzi","tag-opera-di-roma","tag-patrick-meeus"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30111","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/88"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30111"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30111\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88409,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30111\/revisions\/88409"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30113"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30111"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30111"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30111"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}