{"id":31007,"date":"2012-02-27T00:27:39","date_gmt":"2012-02-26T22:27:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=31007"},"modified":"2016-12-19T16:53:10","modified_gmt":"2016-12-19T15:53:10","slug":"parigi-palais-garnierla-cerisaie-il-giardino-dei-ciliegi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/parigi-palais-garnierla-cerisaie-il-giardino-dei-ciliegi\/","title":{"rendered":"Parigi, Palais Garnier:&#8221;La Cerisaie&#8221; (Il giardino dei ciliegi)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Parigi, Palais Garnier, Stagione Lirica 2011\/2012<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;LA CERISAIE&#8221; (Il giardino dei ciliegi)<br \/>\n<\/strong>Opera in un prologo, due atti,\u00a0 dodici scene e un epilogo di Alexei Parine da Checov.<br \/>\nMusica di <strong>Philippe F\u00e9nelon<br \/>\n<\/strong><em>Ljouba <\/em>ELENA KELESSIDI<br \/>\n<em>Lionia <\/em>MARAT GALI<br \/>\n<em>Gricha <\/em>ALEXANDRA KADURINA<br \/>\n<em>Ania <\/em>ULYANA ALEKSYUK<br \/>\n<em>Varia <\/em>ANNA KRANIKOVA<br \/>\n<em>Lopakhine <\/em>IGOR GOLOVATENKO<br \/>\n<em>Carlotta <\/em>MISCHA SCHELOMIANSKI<br \/>\n<em>Douniacha\u00a0 <\/em>SVETLANA LIFAR<br \/>\n<em>Iacha <\/em>ALEXEY TATARINTSEV<br \/>\n<em>Firs <\/em>KSENIA VYZNIKOYA<br \/>\n<em>Un ospite <\/em>THOMAS BETTINGER<br \/>\n<em>Quattro fanciulle <\/em>JULIE MATHEVET<strong>,<\/strong> ANDREEA SOARE<strong>, <\/strong>ANDREA HILL<strong>,<\/strong> ANNA PENNISI<br \/>\nOrchestra e Coro dell&#8217; Op\u00e9ra National de Paris<br \/>\nDirettore <strong>Tito Ceccherini<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro <strong>Patrick Marie Aubert<br \/>\n<\/strong>Regia e Luci <strong>Georges Lavaudant<br \/>\n<\/strong>Scene e costumi <strong>Jean-Pierre Verger<br \/>\n<\/strong>Coreografia <strong>Thomas Stache<br \/>\n<\/strong>Opera commissionata dall&#8217;Op\u00e9ra National de Paris, in collaborazione con il Teatro Bolcho\u00ef\u00a0 di Mosca<br \/>\n<em>Parigi, 2 febbraio 2012<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendendo come punto di partenza la scena del ballo che si trova alla fine del <em>Giardino del ciliegi\u00a0<\/em> di Cechov, il librettista\u00a0 <strong>Alexei Parine<\/strong> scrive un libretto in lingua russa che esplora le motivazioni pi\u00f9 profonde di ogni personaggio e sviluppa in modo onirico alcuni dei temi di fondo del lavoro originale. Uno dei temi principali del dramma \u00e8 l&#8217;effetto che i cambiamenti sociali hanno sulle persone. <strong>Philippe F\u00e9nelon<\/strong> risponde a questo nuova visione\u00a0 di Cechov con un lirismo senza soluzione di continuit\u00e0 e con un&#8217;orchestrazione che si colloca nella grande tradizione francese. F\u00e9nelon scrive splendidamente per il canto, con grandi arcate vocali e una grande attenzione alla parola drammatica. Il regista <strong>Georges Lavaudant<\/strong>, non estraneo a Checov avendone gi\u00e0 allestito la <em>pieces<\/em> originale, ha posto una particolare cura ad ogni dettaglio. Il risultato lo possiamo definire come una sorta di trascrizione musicale di Cechov di &#8220;teatro dello stato d&#8217;animo&#8221;, in uno stile simile al &#8220;flusso di coscienza&#8221; di Virginia Woolf e James Joyce. Nel bel mezzo della danza e di momenti di allegria, i personaggi\u00a0 creano dei piccoli gruppi che ricordano il passato e riflettono\u00a0 sul futuro, quasi sospesi nel tempo. Dei 12 quadri, 3 sono dedicati a Lyuba, gli altri 9 a personaggi diversi.\u00a0Il cast \u00e8 stato eccellente. Ci ha offerto l&#8217;occasione per scoprire dei cantani di grande qualit\u00e0: <strong>Ulyana Aleksyuk<\/strong> (Anya), pregevole soprano di coloratura, il tenore<strong> Alexey Tatarintsev <\/strong>(Iacha), voce di bel timbro e un bell&#8217;uso del legato\u00a0 e il baritono<strong> Igor Golovatenko<\/strong> (Lopakhine), dalla voce nobile e potente<strong>.<\/strong> Questa produzione \u00e8 stata sicuramente uno degli avvenimenti di punta della stagione.<br \/>\n<strong>Nel prologo<\/strong>, dominato dalla nostalgia, tutti i personaggi esprimono i sentimenti che li legano alla casa che\u00a0 Lopakhin (Igor Golovatenko), un tempo umile contadino, ha ora acquistato. Una piccola orchestra suona sul palco e avvolge i protagonisti\u00a0 tra\u00a0 due flussi di musica. La scenografia di <strong>Jean-Pierre Vergier<\/strong>, \u00e8 composta da enormi rami intrecciati di alberi secolari che rendono irreale l&#8217;ambientazione.<br \/>\n<strong>All&#8217;inizio dell&#8217;atto I <\/strong>troviamo quattro giovani donne e un coro femminile ( molto ben preparato dal maestro del coro <strong>Patrick Marie<\/strong> <strong>Aubert<\/strong>): sembrano rappresentare lo spirito della Madre Russia. Ritroviamo anche il soprano <strong>Elena Kelessidi<\/strong> che ci \u00e8 parsa\u00a0 perfetta come Ljouba Ranevskaya. Ha cantato con eleganza ed espressivit\u00e0.\u00a0 Nella scena seguente, il tenore <strong>Marat Gali <\/strong>(Leonya) ha cantato con tono mellifluo e gestualit\u00e0 eccessiva. Momento di altissimo valore musicale, una ipnotica <em>berceuse<\/em>, dagli accenti straussiani, affidata a quattro voci femminili, un pianoforte e l&#8217;orchestra che segue l&#8217;apparizione di Grischa, il figlio morto annegato di Ljouba, bene interpretato dal mezzosoprano <strong>Alexandra Kadurina<\/strong>.<br \/>\n<strong>L&#8217;atto II<\/strong> si apre con un &#8220;rond\u00f2&#8221; di Varya cantato dalla ricca e squillante <strong>Anna Krainikova<\/strong>. Nella scena dell&#8217;asta, ( che coincide al terzo atto di Checov) trasformata in una festa, ascoltiamo la polka di Dunja\u0161a, cantata dal\u00a0 mezzosoprano <strong>Svetlana Lifar<\/strong> affrontata mediante una linea di canto ricca di ornamenti e morbidezza. La coreografia di<strong> Thomas Stache<\/strong> in questa scena \u00e8 stata particolarmente divertente. Segue un &#8220;foxtrot&#8221; di Carlotta, comicamente interpretato e ben cantato dal basso <strong>Mischa Schelomianski.<\/strong> Il mezzosoprano <strong>Ksenia Vyaznikova<\/strong> (dal bel registro centrale, ma afflitta da un\u00a0vibrato poco controllato) ha intereprtato un onirico Firs, il maggiordomo di casa che, nostalgicamente, ricorda il passato. Tutti i personaggi entrano in scena e qui si inserisce la scena pi\u00f9 toccante dell&#8217;opera: una dolorosa aria di\u00a0 Ljouba (&#8220;Oh, i miei peccati!&#8221;), preceduta da una turbolenta introduzione orchestrale. Seduta al proscenio, Elena Kelessidi ha cantato con passione e veemenza. L&#8217;Epilogo \u00e8 un flashback. Tutti i personaggi giocano nel giardino dei ciliegi, ancora ignari che un giorno\u00a0 questo mondo non sar\u00e0 pi\u00f9 il loro. Il direttore musicale <strong>Tito Ceccherini<\/strong>, non\u00a0 estraneo alla musica contemporanea,\u00a0 ha concertato\u00a0 con estrema precisione e compostezza. L&#8217;orchestra dell&#8217;Op\u00e9ra di Parigi ha dato una performance di altissimo livello nell&#8217;affrontare una partitura nuova e complessa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parigi, Palais Garnier, Stagione Lirica 2011\/2012 &#8220;LA CERISAIE&#8221; (Il giardino dei ciliegi) Opera in un prologo, due atti,\u00a0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":69,"featured_media":31009,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[4899,4905,4901,4897,4907,4902,4908,4894,4898,4903,145,4896,4895,4904,4909,4906,4900],"class_list":["post-31007","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alexandra-kadurina","tag-alexey-tatarintsev","tag-anna-krainikova","tag-elena-kelessidi","tag-georges-lavaudant","tag-igor-golovatenko","tag-jean-pierre-verger","tag-la-cerisaie","tag-marat-gali","tag-mischa-schelomianski","tag-opera-lirica","tag-palais-garnier-paris","tag-philippe-fenelon","tag-svetlana-lifar","tag-thomas-stache","tag-tito-ceccherini","tag-ulyana-aleksyuk"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31007","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/69"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31007"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31007\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88000,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31007\/revisions\/88000"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31007"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31007"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}