{"id":31383,"date":"2012-03-03T15:31:30","date_gmt":"2012-03-03T13:31:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=31383"},"modified":"2016-12-13T12:57:16","modified_gmt":"2016-12-13T11:57:16","slug":"intervista-a-simone-alaimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/intervista-a-simone-alaimo\/","title":{"rendered":"Intervista a Simone Alaimo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il basso-baritono <strong>Simone Alaimo, <\/strong>dopo aver compiuto gli studi letterari e musicali, tra il 1974 e il 1976 frequenta il biennio presso il Centro di Perfezionamento Artisti Lirici del Teatro Massimo di Palermo. Successivamente vince il concorso presso l&#8217;Accademia di canto del Teatro alla Scala di Milano frequentando il triennio (1977\u20131980) del Corso di Perfezionamento per Giovani Artisti Lirici sotto la guida di Ettore Campogalliani e Gina Cigna. Durante gli stessi anni vince l&#8217;AS.LI.CO. di Milano (1977) e debutta in <em>L&#8217;oca del Cairo<\/em> e <em>Bastiano e Bastiana<\/em> di Mozart,<em> La serva padrona<\/em> di Pergolesi,<em> Rigoletto<\/em> di Verdi, <em>Don Pasquale<\/em> di Donizetti e infine <em>Le nozze di Figaro<\/em> di Mozart, sempre in ruoli da protagonista. Negli stessi anni consegue il 1\u00ba premio assoluto in numerosi concorsi internazionali, a partire dal 1981 viene seguito negli studi di canto da Rodolfo Celletti. Ha cos\u00ec inizio la sua carriera internazionale che lo vede ospite dei pi\u00f9 grandi teatri del mondo. Nei primi anni ottanta \u00e8 stato costantemente presente nei Festival lirici estivi pi\u00f9 importanti d\u2019Italia: Verona (Arena), Martina Franca (Festival della Valle d&#8217;Itria) e soprattutto Pesaro, dove si \u00e8 consacrato fra i massimi interpreti rossiniani. Ha in repertorio circa 90 opere che lo hanno visto spaziare, in trent&#8217;anni di carriera, dal barocco all&#8217;Ottocento italiano, dal verismo al contemporaneo.\u00a0 Nel 2000 ha vinto il premio &#8220;Gigli D&#8217;Oro&#8221; alla carriera. <strong>Domenica 11 marzo 2012, al Teatro Bellini di Catania, sar\u00e0 tra i protagonisti del concerto di beneficenza\u00a0 a favore della Fondazione &#8220;Fon.Ca.Sa&#8221;<\/strong>che si occupa delle malattie neoplastiche del sangue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Avvicinarsi ad un professionista del suo calibro e cercare di farle domande anche lontanamente interessanti \u00e8 assai difficile\u2026quante cose gi\u00e0 chieste, quante risposte date\u2026ecco, c\u2019\u00e8 stato mai il desiderio di rispondere ad una domanda che lei ha da sempre atteso e che mai le hanno rivolto? Se s\u00ec ,quale?\u00a0 <\/strong><br \/>\nNon mi \u00e8 mai capitato di pensare di voler dire altro oltre quello che mi \u00e8 stato domandato , ho risposto a tante domande anche a volte bizzarre, a volte invadenti, a volte talmente anonime e scontate da entrare nel novero della standardizzazione delle risposte. In compenso mi \u00e8 capitato spesso di pensare che pur nell\u2019imponente mole di curiosit\u00e0 a cui un artista fa fronte, in fondo nulla riesce a tirare fuori veramente l\u2019uomo che respira dietro ogni singola immagine pubblica. Questo perch\u00e9 chi domanda raramente \u00e8 interessato alle verit\u00e0 individuali e perch\u00e9 ognuno di noi sente che una certa alea di straordinariet\u00e0 \u00e8 funzionale alla meticolosa creazione del personaggio pubblico. Posso per\u00f2 affermare con una certa convinzione di non aver mai pensato di essere speciale in nessun modo e di aver raccontato la mia normalit\u00e0 con vera convinzione senza strumentali atteggiamenti di esasperata modestia.<br \/>\n<strong>Che cosa annoia maggiormente Simone Alaimo come artista\u00a0 e cosa Simone Alaimo come persona?\u00a0 <\/strong><br \/>\nSia come uomo che come artista mi annoiano i luoghi comuni e la banalit\u00e0, le sovrastrutture e la presunzione. Vivo bene in ambienti semplici dove le mistificazioni non hanno asilo, ma per questo sia il teatro che un certo tipo di\u00a0 vita di relazione sono ambienti scomodi.<br \/>\n<strong>Quale \u00e8 stata l\u2019incontro artistico pi\u00f9 importante della sua vita?\u00a0\u00a0 <\/strong><br \/>\nDebbo tanto a tante persone che non vorrei far torto a nessuno citando solo alcuni , in ogni momento qualcuno \u00e8 stato funzionale alla mia crescita, De Tommasi uno dei primi registi che ha creduto in me, Rodolfo Celletti che ha puntato su alcune mie caratteristiche potenziandole, Tito Gallacci che con l\u2019opera Giocosa ha investito sulle mie capacit\u00e0 temprandomi, Marilyn Horne che ha scelto di avermi vicino in tante occasioni orientando la mia carriera in un percorso di specialit\u00e0 consacrante e ancora, Gina Cigna che ha guidato i primi passi, Campogalliani, che mi ha insegnato il rigore della musica, Massimo De Bernardt con il quale ho sperimentato un\u2019affinit\u00e0 drammatica, la Genger con i suoi consigli di stile, il Maestro Gavazzeni dal quale ho imparato l\u2019umilt\u00e0 dell\u2019ascolto, Bruno Campanella che mi ha suggerito l\u2019eleganza di un certo tipo di lettura musicale, Jean Pier Ponnelle gratificandomi con la sua considerazione mi ha indotto ad una raffinata ed efficace prospettiva della teatralit\u00e0 e potrei continuare all\u2019infinito perch\u00e9 ogni incontro \u00e8 stato per me motivo di approfondimento e riflessione profonda, spero non me ne vogliano coloro che non ho citato perch\u00e9 sono comunque saldamente nel mio cuore.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/3EPgp9uHNdA?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/3EPgp9uHNdA?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\n<strong>E quale quello\u00a0 sua vita personale ?\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><br \/>\nAnche la mia vita personale \u00e8 stata ricca di incontri che hanno fatto di me l\u2019uomo di oggi al quale guardo con sereno compiacimento, ma quelli fanno parte della mio nucleo pi\u00f9 geloso del quale trovo superfluo parlare, rivolgo solo un pensiero grato ai miei figli Alessandro con Maddalena e Simoncino e\u00a0 ai piu\u2019 piccoli Annamaria e Nicolo\u2019.Ma soprattutto a Vittoria che ancora oggi, oltre che moglie, continua ad essere la mia maestra e che ama\u00a0 spesso ripetere che sta per festeggiare il\u201d venticinquennale della resistenza\u201d.<br \/>\n<strong>Le \u00e8 mai accaduto nell\u2019arco della sua lunghissima carriera di non ritrovarsi pi\u00f9 e di pensare anche solo un attimo di lasciare tutto ?\u00a0 <\/strong><br \/>\nNon ho mai perso di vista la realt\u00e0 della mia posizione, ho sempre considerato di essere un privilegiato per poter fare quello che amavo in maniera cos\u00ec gratificante, certo ci sono stati momenti belli e momenti meno belli ma nulla mi ha mai portato a pensare che la strada fosse sbagliata, ho preferito ritenere che come in tutte le cose della vita ombre e luci siano immagini perfettamente speculari dal carattere complementare e inscindibile.<br \/>\n<strong>La personalit\u00e0 artistica ha mai avuto il sopravvento su quella personale?\u00a0 <\/strong><br \/>\nMolto spesso, sono sul palcoscenico una proiezione di quello che sono nella vita, egocentrico ma generoso, aggressivo ma flessibile, infantile ma affidabile, coraggioso ma emotivo, con una decisa vis drammatica ma con qualche scivolone verso un\u2019inconsapevole comicit\u00e0\u2026. Un pasticcio di contrasti, conflitti ma anche punti fermi. Questo credo, banalmente, come tutto il genere umano.<br \/>\n<strong>Cosa vuol dire svolgere la professione di artista lirico?\u00a0 <\/strong><br \/>\nSvolgere questa professione \u00e8 un atto di fede, ci vuole abnegazione, volont\u00e0, determinazione professionalit\u00e0, modestia, rispetto per chiunque ti precede anche solo di un passo, empatia e soprattutto nervi saldi.<br \/>\n<strong>Quali sono i pregi e i difetti per chi svolge tale professione?\u00a0 <\/strong><br \/>\nPregi \u00e8 la capacit\u00e0 di comunicare con un\u2019altra lingua, quella della musica, di avere un orizzonte espressivo sostanziato da una profonda conoscenza del sentire, non si pu\u00f2 raccontare i sentimenti senza filtrarli attraverso il proprio mondo esperienziale. Difetti? Prendersi troppo sul serio smarrendo il senso della realt\u00e0 oggettiva.<br \/>\n<strong>Quanti sacrifici impone una carriera come la sua? Ci sono state cose che con il senno del poi avrebbe evitato di fare\u2026dei piccoli o grandi rimpianti\u2026\u00a0 <\/strong><br \/>\nTanti sacrifici sono sempre dietro ogni percorso, dietro ogni solida carriera, nulla che duri \u00e8 mai gratuito, ma quando una scelta \u00e8 consapevole ogni accadimento trova la sua giusta collocazione divenendo rassicurante giustificazione emotiva. L\u2019unico rimpianto che ho e che non sono riuscito a godere di ogni attimo della vita dei miei figli, perdendomi momenti importanti della loro crescita ma poi mi consolo e assolvo ripetendomi che sono venuti su bene e che io con il mio lavoro ho in parte contribuito alla loro serenit\u00e0 rendendoli anche certi del mio incondizionato amore.<br \/>\n<strong>Quali sono le difficolt\u00e0 che s&#8217;incontrano durante il cammino nell&#8217;ambito musicale? E come si fa a superarle?\u00a0 <\/strong><br \/>\nNiente che non possa essere superato con lo studio e la determinazione. Porsi in modo critico verso se stessi aiuta a fare sempre meglio, riconoscere i propri limiti ed accettarli \u00e8 indispensabile ma bisogna anche avere una buona dose di consapevolezza che ti permetta di far fronte ad alcuni meccanismi inficianti di questo ambiente che per sua conformazione genetica tenta di fagocitare chi si pone in maniera debole di fronte agli accadimenti.<br \/>\n<strong>La gioia pi\u00f9 grande artisticamente\u2026\u00a0 <\/strong><br \/>\nHo avuto tanti riconoscimenti importantissimi ma la vera gioia sono state le lacrime commosse dei miei genitori al mio primo piccolo successo e mia figlia che a poco pi\u00f9 di tre anni assistendo ad una registrazione live di un disco verdiano disse: \u201c Mi sento emozionata tuttissima\u201d.\u00a0<em><br \/>\n<\/em><strong>Un aneddoto divertente durante una delle sue performance\u2026\u00a0 <\/strong><br \/>\nDurante una recita di Don Pasquale a Treviso nel duetto con Malatesta (Elia Padovan)&#8230;. Pasquale risponde a Malatesta: &#8220;Lo schiaffo e&#8217; nulla, v&#8217;e&#8217; di peggio ancora&#8230; LEGGETE&#8230;&#8221;. A quel punto avrei dovuto esibire un biglietto che gli attrezzisti, pero&#8217;, avevano dimenticato di mettere nelle mie tasche&#8230; Allora, senza perdermi d&#8217;animo, (avevo solo 24 anni), anzicche&#8217; &#8220;LEGGETE&#8221; risposi: &#8220;ASPETTATE&#8221;&#8230;.. quindi con molta tranquillita&#8217; uscii dalla quinta e stracciai un pezzo di carta dallo spartito di un maestro di scena&#8230;. e, come se nulla fosse, ritornato in scena, dissi a Malatesta: &#8220;LEGGETE&#8221;&#8230;&#8230; nessuno si accorse di nulla ma ci divertimmo tantissimo&#8230;. Beata gioventu&#8217;&#8230;&#8230;.<br \/>\n<strong>Ha mai sofferto di ansia da prestazione?\u00a0 <\/strong><br \/>\nAssolutamente si, non mi ha mai abbandonato! Confesso che c&#8217;e&#8217; sempre stata e sempre ci sara\u2019, ma sono sempre riuscito a mascherarla molto bene e poi quando entro in scena magicamente tutto passa!<br \/>\n<strong>Prossimi impegni\u2026\u00a0 <\/strong><br \/>\nI prossimi impegni mi vedranno presto coronare un sogno: il prossimo aprile saro\u2019 infatti, il protagonista del Mose\u2019 in Egitto di G.Rossini in Abruzzo (L\u2019Aquila, Chieti e Teramo). A ottobre saro\u2019 a Catania per il Mustafa\u2019 dell\u2019Italiana in Algeri di G. Rossini. A febbraio 2013 saro\u2019 all\u2019Opera di Parigi con la Cenerentola di G. Rossini (Don Magnifico).<br \/>\n<strong>Qual \u00e8 il sogno di Simone Alaimo?\u00a0 <\/strong><br \/>\nDopo aver avuto tanto mi sembrerebbe improprio riconoscere di avere ancora un sogno, ma dal momento che tutta la mia vita \u00e8 stata sempre una sfida, posso dire di avere ancora un\u2019aspettativa che non ha caratteristica di residualit\u00e0 anzi \u00e8 colonna portante di questo mio momento storico. Mi sto dedicando alla formazione accademica di tanti giovani talenti, vorrei poter offrire a quanti pi\u00f9 giovani \u00e8 possibile\u00a0 il conforto della mia esperienza, accompagnandoli e sostenendoli nei primi difficili momenti di questa carriera. Spero che questo impegno si radichi sempre di pi\u00f9 e generi sempre nuovi frutti. Il mio primo grande successo \u00e8 stato mio nipote Nicola Alaimo e sono seguiti Jessica Nuccio,Michele Mauro, Paola Alaimo, Caterina D\u2019Angelo, Adriana Di Paola, Francesco Vultaggio, Giuseppe Esposito, Angelo Villari e ancora altri e spero sempre di pi\u00f9 in un soddisfacente riconoscimento di talenti, in un percorso fortemente meritocratico.<br \/>\n<strong>E come se vi fossero dei titoli finali di un film,come potremmo chiudere questo nostro incontro?\u00a0\u00a0 <\/strong><br \/>\nVorrei chiudendo rivolgere un grazie a chi mi collabora in questa impresa: il mio direttore artistico M\u00b0 Salvatore Scinaldi\u00a0 colonna portante del progetto che stiamo realizzando, il Maestro Alberto Mani\u00e0ci valido collaboratore e Direttore d\u2019orchestra e infine mia moglie Vittoria Mazzoni che occupandosi in maniera certosina dell\u2019impostazione tecnica ne permette la trasformazione in realt\u00e0\u2026 senza di lei non ci sarebbe un\u00a0 cos\u00ec valido progetto\u00a0 Accademico.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il basso-baritono Simone Alaimo, dopo aver compiuto gli studi letterari e musicali, tra il 1974 e il 1976 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":31385,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[147,14667,2033],"class_list":["post-31383","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-cantanti","tag-interviste","tag-simone-alaimo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31383"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31383\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87658,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31383\/revisions\/87658"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31385"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}