{"id":31431,"date":"2012-03-03T23:06:24","date_gmt":"2012-03-03T21:06:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=31431"},"modified":"2017-01-04T13:41:26","modified_gmt":"2017-01-04T12:41:26","slug":"un-peu-de-tendresse-bordel-de-merde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/un-peu-de-tendresse-bordel-de-merde\/","title":{"rendered":"Roma, Auditorium Parco della Musica:&#8221;Un Peu De Tendresse Bordel De Merde!&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Roma, Auditorium Parco della Musica, &#8220;Equilibrio&#8221;, Festival della nuova danza. <\/em><br \/>\n<strong>&#8220;UN PEU DE TENDRESSE BORDEL DE MERDE!&#8221;\u00a0 <\/strong><br \/>\nDirettore artistico e coreografo <strong>Dave St-Pierre<\/strong><br \/>\nInterpreti: Ga\u00ebtan Viau, David Laurin, Anne Th\u00e9riault, Julien Lemire, Fr\u00e9d\u00e9ric Tavernini, Michael Watts, Brigitte Poupart, Marc-Andr\u00e9 Goulet, Marie-\u00c8ve Carri\u00e8re, Joannie Douville, David Strasbourg, Vincent Morelle, Natacha Filiatrault, Simon Fournier, Milan S. Panet-Gigon, Christian Garmatter.<br \/>\nDirettore tecnico e design luci <strong>Alexandre Pilon-Guay<\/strong><br \/>\nTecnico del suono <strong>Beno\u00eet Bisaillon<\/strong><br \/>\nFondazione Musica per Roma con il sostegno del\u00a0 Conseil des arts et des lettres du Qu\u00e9bec<br \/>\n<em>Roma, 26 febbraio 2012<br \/>\n<\/em><strong>Un pagina particolarmente attraente e per molti scioccante del Festival Equilibrio 2012<\/strong> \u00e8 stata <em>\u201cUn peu de tendresse bordel de merde!\u201d<\/em> di <strong>Dave St-Pierre<\/strong>. Il coreografo canadese gi\u00e0 presente lo scorso anno al Festival aveva colpito e fatto parlare di se e non a caso definito come <em>l\u2019enfant terrible<\/em> della danza contemporanea. Ebbene <strong>Dave St-Pierre<\/strong> ha fatto colpo di nuovo.<br \/>\n<strong>In sala si respira un\u2019atmosfera tutta particolare;<\/strong> prima che lo spettacolo abbia inizio un uomo completamente nudo seduto su una sedia con una parrucca biondo platino dal fondo del palco saluta con strane movenze e con voce in falsetto. Anche i danzatori sono sparsi per la platea, alcuni seduti sulle poltrone, altri accompagnano gli spettatori al loro posto, oppure conversano tra di loro o con gli spettatori. Fin qui qualche stranezza e quasi tutto gi\u00e0 visto, ma la realt\u00e0 pu\u00f2 superare la fantasia.<br \/>\n<strong>Lo spettacolo sembra cominciare. I danzatori lentamente salgono sul palco e si siedono sulle sedie.<\/strong> Inizia quella che pu\u00f2 sembrare la solita dissertazione sulla coppia che non regge.Improvvisamente i danzatori maschi, per\u00f2,iniziano a spogliarsi ed il pubblico pur imbarazzato ma curioso non immagina che di li a poco uomini nudi urlanti con le loro parrucche bionde e con atteggiamenti da travestite impazzite, solo apparentemente poco virili, si getteranno tra gli spettatori inermi saltando tra una poltrona e un\u2019altra, con i genitali\u00a0 penzolanti che quasi sbattono sugli spettatori sbigottiti, spesso cos\u00ec vicini alle facce immobili. E poi donne che si malmenano e denudano strappandosi i vestiti, correndo e sbraitando ormai mezze nude tra i corridoi della platea, discutendo affrante col coreografo seduto in sala che le osserva quasi fosse un semplice spettatore. Insomma\u2026 un vero bordello.<br \/>\nLa speaker, donna dalla fisicit\u00e0 straordinaria, aggressiva e dominante sulla scena, spiega quel che succeder\u00e0 mettendo in guardia i deboli di cuore, incoraggiando il pubblico e rassicurandolo visto che \u00e8 sopravvissuto ai primi 15 minuti dello spettacolo.<br \/>\n<strong>Da qui in poi la visione della coppia, della relazione tra uomo e donna, uomo e uomo, donna e donna,<\/strong> e forse della vita di <strong>David St-Pierre<\/strong> si dispiega in una serie di immagini drammatiche ma anche naturalmente irriverenti e divertenti. Drammatizza il desiderio d\u2019affetto, di tenerezza e amore dell\u2019essere umano e sdrammatizza e dissacra il corpo, il sesso, l\u2019uomo e la donna. Li ridicolizza nel loro ostinarsi a cercare e desiderare affetto e tenerezza. Egli stesso definisce stupido; colui che cerca ci\u00f2 che sa che perder\u00e0; tutto ha una fine, e soprattutto non c\u2019\u00e8 mai corrispondenza tra colui che implora amore e riconoscimento affettivo e colui che lo nega, rendendo quella ricerca drammatica e mai sazia. Alla fine la nudit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 un problema, peni, orifizi, glutei, seni, piedi, pelle, tanta pelle. Un enorme calderone di immagini e gestualit\u00e0, violenza visiva ed emotiva: della serie ci si abitua a tutto!<br \/>\n<strong>Oltre l\u2019idea c\u2019\u00e8 il materiale umano: i danzatori. Questo genere di creazioni sono frutto di un lavoro di scambio continuo<\/strong>, tutti si affidano a tutti, si percepisce una fiducia assoluta. Essi stessi sono creatori. <strong>Splendidi corpi parlanti, oggetti, giocattoli nelle mani del coreografo<\/strong> si prestano a tutto con una naturalezza che spesso sconvolge; come bambini giocano in scena e fuori e finiscono esausti. La danza quando c\u2019\u00e8 \u00e8 travolgente come sa esserlo quel <em>contact<\/em> nord-americano fatto di muscoli, incontri e scontri, terra, violenza, sudore e forza; come quando gli uomini, bellissimi nella loro veemenza, ripetono fino allo strenuo delle forze lo stesso movimento gettandosi e rialzandosi da terra innumerevoli volte; o le sequenze in coppia in cui le donne si affidano e si lanciano letteralmente tra le braccia degli uomini che con sicurezza le afferrano e fanno volteggiare in aria, questa volta si decisamente virili.<strong> Tutto finisce in una calma apparente, il palco come una piscina vede i danzatori scivolare sull\u2019acqua,<\/strong> nudi di nuovo ma questa volta come lo sarebbero dei bambini. Termineranno chiusi in un abbraccio. Un immagine rassicurante? Forse. Di sicuro malinconica e un po&#8217; dolorosa. Una serata che non si dimenticher\u00e0. Molti entusiastici applausi ma anche pubblico comprensibilmente diviso e turbato.<br \/>\n<em>Foto Musacchio &amp; Iannello<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Auditorium Parco della Musica, &#8220;Equilibrio&#8221;, Festival della nuova danza. &#8220;UN PEU DE TENDRESSE BORDEL DE MERDE!&#8221;\u00a0 Direttore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":88,"featured_media":31434,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[14677,4973,4814,4974],"class_list":["post-31431","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-danza","tag-dave-st-pierre","tag-equilibrio-festival-della-nuova-danza","tag-un-peu-de-tendresse-bordel-de-merde"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31431","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/88"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31431"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31431\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88407,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31431\/revisions\/88407"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31434"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31431"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31431"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31431"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}