{"id":31498,"date":"2012-03-04T18:04:38","date_gmt":"2012-03-04T16:04:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=31498"},"modified":"2017-01-05T15:35:33","modified_gmt":"2017-01-05T14:35:33","slug":"the-best-of-parsons-dance","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/the-best-of-parsons-dance\/","title":{"rendered":"Verona, rassegna l&#8217;altro teatro 2012: The best of Parsons Dance"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Verona, Teatro Camploy, L&#8217;altro teatro 2012<br \/>\n<\/em><strong>THE BEST OF PARSONS DANCE <\/strong><br \/>\nIn programma:<em> Round my world, Swing shift, Caught<br \/>\n<\/em>Coreografie <strong>David Parsons<\/strong><br \/>\nMusiche e arrangiamenti: Zoe Keating, Kenji Bunch, Robert Fripp, Dave Matthews Band.<br \/>\n<strong>David Parsons Dance Company<\/strong>:<br \/>\nEric Bourn, Sarah Braverman, Mellissa Ullm, Christina Ilisige, Jason Macdonald, Ian Spring, Elena D&#8217;Amario<br \/>\nLuci <strong>Howell Binkley<\/strong><br \/>\n<em>Verona, 28 febbraio 2012<br \/>\n<\/em>Al teatro Camploy di Verona la famosa compagnia americana Parsons Dance ha regalato al pubblico una bellissima festa di danza. Nelle quattro composizione coreografiche di Parsons la danza \u00e8 stata davvero tutto: il concetto, il tema, il soggetto e la protagonista dello spettacolo. Nel primo brano \u201c<strong><em>Round my world<\/em><\/strong>\u201d, su musica di Zoe Keating (2012), il coreografo, partendo da un\u2019idea di globalizzazione, gioca con il cerchio inventando per questo tema infinite variazione. Qui davvero la fantasia di Parsons non ha limiti. In questa coreografia si parte e si finisce con il cerchio formato dagli artisti di tutta la compagnia. Il cerchio globale dell\u2019inizio si divide in mini elementi, <em>assoli<\/em>, che si sostituiscono continuamente uno con l\u2019altro. Nella seconda parte del brano, il cerchio viene disegnato e moltiplicato dalla gestualit\u00e0 dei vari <em>duo<\/em>. All\u2019interno di ogni coppia, ogni danzatore porta nelle braccia sfere che alla fine si riuniranno. La conclusione dell\u2019incredibile variet\u00e0 dei cerchi separati \u00e8 l\u2019apoteosi di un cerchio integro.<br \/>\nIl secondo brano era \u201c<strong><em>Swing Shift\u201d\u00a0<\/em><\/strong> su arrangiamento musicale di Kenji Bunch (2002). Nel programma di \u201c<em>Swing Shift<\/em>\u201d era riportato: \u201c\u00e8 basato su tango e danze popolari\u201d. In realt\u00e0, non c\u2019era niente di popolare, n\u00e9 tantomeno di tango. Protagonista era il flusso continuo di danza in stile <em>post-modern<\/em> negli <em>ensemble<\/em>, nei <em>duo<\/em> e negli <em>assoli<\/em> espressi con gioia e felicit\u00e0. Otto danzatori, quattro donne e quattro uomini, non erano, nel vero senso del termine, gli interpreti, ma il loro integrarsi, veri innamorati della danza e della vita.<br \/>\n\u00c8 stato eseguito anche il famoso <em><strong>\u201cCaught\u201d<\/strong><\/em> (musiche di R. Fripp) (1982), che mi sembrava meno interessante degli altri per la sua realizzazione pi\u00f9 ardua. Per\u00f2, l\u2019idea di questo pezzo si \u00e8 dimostrata valida: liberarsi di qualsiasi limite, anche se ostacoli come la forza di gravit\u00e0 sono per definizione insuperabile. Questa illusione di libert\u00e0 totale, possibile soltanto nello spazio scenico, \u00e8 stata raggiunta grazie all\u2019utilizzo di una luce stroboscopica che catturava il danzatore<strong> Steven Vaughn<\/strong> nei momenti culminanti dei propri salti, strumento indispensabile per l\u2019illusione scenica. Alla fine, la stessa\u00a0 luce stroboscopica spenta faceva sembrare Vaughn come atterrato nello stesso cerchio di luci da cui partito. Questo \u00e8 stato l\u2019unico pezzo di tipo \u201cillusionistico\u201d.<br \/>\n<strong>Nelle coreografie di Parsons la danza<\/strong> si presenta come una forma di vita completa e intensa. La sua coreografia nonostante \u00a0l\u2019intensivo riempimento dei movimenti, degli infiniti giri e salti, d\u00e0 l\u2019impressione di una naturalezza eccezionale. A trasmettere questa impressione al pubblico \u00e8 stato merito degli artisti della compagnia. Sono pochi, soltanto otto, ma riescono a creare l\u2019illusione di una compagnia numerosissima. Non sono perfetti nei movimenti ma con la loro spontaneit\u00e0, la loro gioia e leggerezza nel superare gli ostacoli tecnici, con la loro energia di vivere, conquistano letteralmente il pubblico, che li ha richiamati pi\u00f9 volte sulla scena.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Camploy, L&#8217;altro teatro 2012 THE BEST OF PARSONS DANCE In programma: Round my world, Swing shift, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":82,"featured_media":88469,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[4991,14677,4993,4992,4989,4990],"class_list":["post-31498","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-caught","tag-danza","tag-david-parsons","tag-david-parsons-dance-company","tag-round-my-world","tag-swing-shift"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31498","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/82"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31498"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31498\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88468,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31498\/revisions\/88468"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88469"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31498"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31498"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31498"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}