{"id":31537,"date":"2012-03-06T00:09:06","date_gmt":"2012-03-05T22:09:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=31537"},"modified":"2016-12-21T14:47:21","modified_gmt":"2016-12-21T13:47:21","slug":"torino-teatro-regio-madama-butterfly","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/torino-teatro-regio-madama-butterfly\/","title":{"rendered":"Torino, Teatro Regio: &#8220;Madama Butterfly&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Teatro Regio, Stagione Lirica 2011\/2012<br \/>\n<\/em><strong>\u201cMADAMA BUTTERFLY\u201d <\/strong><br \/>\nTragedia giapponese in due atti su Libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa dal racconto di John Luther Long e dal dramma di David Belasco<br \/>\nMusica di<strong>\u00a0Giacomo Puccini<br \/>\n<\/strong><em>Cio-Cio-San <\/em>RAFFAELLA ANGELETTI<br \/>\n<em>Pinkerton\u00a0<\/em>MASSIMILIANO PISAPIA<br \/>\n<em>Sharpless\u00a0<\/em>DOMENICO BALZANI<br \/>\n<em>Suzuki\u00a0<\/em>GIOVANNA LANZA<br \/>\n<em>Goro\u00a0<\/em>GREGORY BONFATTI<br \/>\n<em>Principe Yamadori<\/em>\u00a0PAOLO MARIA ORECCHIA<br \/>\n<em>Lo zio bonzo\u00a0<\/em>LUCIANO MONTANARO<br \/>\n<em>Commissario Imperiale\u00a0<\/em> FRANCO RIZZO<br \/>\n<em>Yakusid\u00e9\u00a0<\/em>MARCO SPORTELLI<br \/>\n<em>Kate Pinkerton\u00a0<\/em>ROBERTA GARELLI<br \/>\n<em>La madre di Cio-Cio-San\u00a0<\/em>DANIELA VALDENASSI<br \/>\n<em>La cugina\u00a0<\/em>ANNA MARIA BORRI<br \/>\n<em>La zia\u00a0<\/em>RITA LA VECCHIA<br \/>\n<em>Il figlio di Butterfly\u00a0<\/em>LUCA BOSSO<br \/>\nCoro e Orchestra del Teatro Regio di Torino<br \/>\nDirettore<em>\u00a0<\/em><strong>Daniele Rustioni<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro<em>\u00a0<\/em><strong>Claudio Fenoglio<br \/>\n<\/strong>Regia<em>\u00a0<\/em><strong>Damiano Michieletto <\/strong><br \/>\nRipresa da<strong> Roberto Pizzuto<br \/>\n<\/strong>Scene<em>\u00a0<\/em><strong>Paolo Fantin<br \/>\n<\/strong>Costumi<em>\u00a0<\/em><strong>Carla Teti<br \/>\n<\/strong>Luci<em>\u00a0<\/em><strong>Marco Filibeck<\/strong><br \/>\n<em>Allestimento Teatro Regio<br \/>\nTorino, 25 febbraio 2012<br \/>\n<\/em>L\u2019opera ha una natura inverosimile poich\u00e9 nessuno parla cantando, ma in certe occasioni la realt\u00e0 pu\u00f2 irrompere bruscamente per ricordare all\u2019ascoltatore che lo spettacolo \u00e8 molto pi\u00f9 che una raccolta di belle melodie; questo \u00e8 il caso della <em>Madama Butterfly<\/em> andata in scena al Teatro Regio di Torino con la regia di <strong>Damiano Michieletto<\/strong>. Il pubblico conosceva gi\u00e0 questo allestimento intelligente ed efficace presentato la scorsa stagione, e tuttavia non ha potuto scongiurare l\u2019effetto straniante. Niente fiori di pesco ed orchidee: le scene di <strong>Paolo Fantin<\/strong> rappresentano la periferia anonima di una metropoli giapponese popolata da enormi cartelloni pubblicitari; in questa esplosione di colori artificiali tutto risulta equivoco, dalla ragazzina che rivolge allo spettatore uno sguardo carico di calcolata ingenuit\u00e0 all\u2019hamburger che sfida le bocche a morderlo. L\u2019illusione qui \u00e8 bandita: spesso si \u00e8 abituati a vedere dei Pinkerton presentati attraverso lo sguardo innamorato della piccola geisha, e dunque uomini affascinanti e irresistibili; in questa occasione il tenente della marina americana \u00e8 mostrato in tutta la sua vilt\u00e0, sfoggiando un atteggiamento volgare e insensibile. L\u2019anno scorso egli entrava in scena a bordo di una splendida e inarrivabile macchina bianca firmata Giugiaro: questo dettaglio gli conferiva quantomeno un portamento sofisticato e mondano; quest\u2019anno (forse per esigenze tecniche) la macchina \u00e8 stata sostituita da una Lancia Thema degli anni Novanta dall\u2019aspetto modesto e antiquato, che rende il personaggio mediocre e spiacevole. Persino l\u2019abito, che \u00e8 rimasto lo stesso, sembra pi\u00f9 trasandato. Da questo dettaglio deriva un contrasto ancora pi\u00f9 brutale tra l\u2019ufficiale americano, lascivo e spietato, e la quindicenne giapponese, ingenua e innamorata.<br \/>\nNon \u00e8 un\u2019impresa da poco impersonare questo Pinkerton petulante e spudorato, forse per questo la voce di <strong>Massimiliano Pisapia<\/strong> inizialmente si percepisce un po\u2019 opaca e poco persuasiva; ad ogni modo, con il progredire dell\u2019azione essa acquista fluidit\u00e0 rendendo l\u2019interpretazione pi\u00f9 che soddisfacente. <strong>Raffaella Angeletti<\/strong> veste i panni di Madama Butterfly: essa compensa la mancanza di leggerezza e di disinvoltura nei movimenti con l\u2019abilit\u00e0 nel rendere le diverse sfaccettature del canto; in particolare, il suo registro grave \u00e8 molto seducente. <strong>Giovanna Lanza<\/strong> \u00e8 una brava Suzuki cos\u00ec come <strong>Domenico Balzani<\/strong> e <strong>Gregory Bonfatti<\/strong> sono rispettivamente un Sharpless e un Goro molto credibili.<br \/>\nI cantanti, nei costumi di <strong>Carla Teti<\/strong>, sorprendono e\u00a0 convincono: tutto appare curato nei minimi dettagli per offrire una lettura attualizzata dell\u2019opera. Il trio Puccini &#8211; Illica &#8211; Giacosa difficilmente avrebbe concepito una <em>Madama Butterfly<\/em> in jeans e maglietta di Hello Kitty, e tuttavia la loro creazione non si vede tradita: la regia non ha fatto che sottolineare alcuni motivi fondamentali che possono rimanere altrimenti nascosti, come ad esempio l\u2019idea volgare che tutto possa essere comprato. Il denaro \u00e8 motivo ricorrente nei dialoghi e nell\u2019orchestra: con questo allestimento il tema balza in primo piano. Le scelte forti del regista si adattano perfettamente alla partitura, che \u00e8 stata ricreata con grande talento dal giovane direttore <strong>Daniele Rustioni<\/strong>. Sotto la bacchetta di Rustioni l\u2019orchestra si muove con fluidit\u00e0 e determinazione; l\u2019interpretazione risulta precisa e ricca di sfumature. Il direttore rende con sensibilit\u00e0 i ritmi nervosi e le atmosfere contemplative: ed \u00e8 proprio questo controllo della materia sonora che anima e carica di emozione tutta la rappresentazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Teatro Regio, Stagione Lirica 2011\/2012 \u201cMADAMA BUTTERFLY\u201d Tragedia giapponese in due atti su Libretto di Luigi Illica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":92,"featured_media":31542,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[4995,923,3660,921,136,4994,2986,465,3058,145,1948,920,919],"class_list":["post-31537","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-cala-teti","tag-damiano-michieletto","tag-daniele-rustioni","tag-domenico-balzani","tag-giacomo-puccini","tag-giovanna-lanza","tag-gregory-bonfatti","tag-madama-butterfly","tag-massimiliano-pisapia","tag-opera-lirica","tag-paolo-fantin","tag-raffaella-angeletti","tag-teatro-regio-di-torino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31537","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/92"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31537"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31537\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88070,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31537\/revisions\/88070"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31542"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31537"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31537"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31537"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}