{"id":31645,"date":"2012-03-07T10:12:02","date_gmt":"2012-03-07T09:12:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=31645"},"modified":"2019-04-08T09:42:19","modified_gmt":"2019-04-08T07:42:19","slug":"il-prisma-per-ricordare-pierluigi-petrobelli-1932-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/il-prisma-per-ricordare-pierluigi-petrobelli-1932-2012\/","title":{"rendered":"Il prisma. Per ricordare Pierluigi Petrobelli (1932-2012)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi scrive \u00e8, in questa circostanza, \u201cclamorosamente\u201d di parte, perch\u00e8 non solo ha conosciuto Pierluigi Petrobelli<\/strong> ma ha avuto l\u2019onore di esserne stato allievo negli anni di frequentazione sapientina. L\u2019insigne musicologo padovano (classe 1932) \u00e8 mancato a Venezia lo stesso giorno in cui le pagine di tutti i quotidiani venivano invase dalla notizia improvvisa della scomparsa di Lucio Dalla. Si sa, per\u00f2 come sono i giornali\u2026 chi si conosce fa notizia, gli altri\u2026 Queste righe servono allora, forse anche ai nostri quotidiani, per ricordare l\u2019uomo, il docente, lo studioso, danno uno spazio ad una figura che \u00e8 stata centrale per l\u2019Italia e per la diffusione della sua cultura, una causa che Pierluigi Petrobelli ha sposato e perseguito lungo l\u2019intero arco della sua vita.<br \/>\n<strong>Una peculiarit\u00e0 rara, che anche all\u2019estero \u00e8 stata notata<\/strong> e premiata: lo dimostrano la Chair of Italian Culture all\u2019Universit\u00e0 di California a Berkeley nel 1988 e recentemente la Lauro De Bosis Lecturership in History of Italian Civilization all\u2019Harvard University nel 1996. Dopo la laurea in Lettere alla \u201cSapienza\u201d con una tesi su Giuseppe Tartini, Pierluigi Petrobelli si \u00e8 perfezionato in Musicologia alla Princeton University per raggiungere quindi Parma e l\u2019Istituto di Studi Verdiani dapprima come archivista, e poi come presidente (parliamo del 1980).<br \/>\n<strong>Nel mentre l\u2019insegnamento, non una dimostrazione di conoscenza o un esercizio di saccenza, ma una passione<\/strong> e un impegno autentico, una missione vissuta come esperienza vera di condivisione del sapere, quasi guidato da una maturata consapevolezza che una cultura \u00e8 tale solo se insieme costruita e custodita: dal \u201868 al \u201873 Petrobelli \u00e8 assistente e poi Professore incaricato di Storia della Musica a Cremona,\u00a0 dal \u201973 all\u201980 alla London University e poi ancora all\u2019Universit\u00e0 di Perugia, fino alla Sapienza di Roma, dove \u00e8 stato maestro (per lo meno per il sottoscritto) di umanit\u00e0 straordinaria, didatta esemplare e coinvolgente.<br \/>\n<strong>Al docente vanno affiancati lo studioso tenace (in particolar modo di Tartini, Corelli, Dallapiccola, Mozart e Verdi) e il saggista acuto e pungente<\/strong> quanto stilisticamente limpido, con all\u2019attivo pi\u00f9 di cento articoli in periodici e volumi sull\u2019Ars Nova Italiana, l\u2019opera del Seicento, Mozart, la musica strumentale barocca e la stagione del melodramma italiano. Allo studioso e al saggista si affianca anche il filologo, membro del Comitato editoriale per l\u2019edizione critica delle opere di Verdi (Chicago e Milano) e del Comitato scientifico del Mozarteum di Salisburgo nonch\u00e9 curatore, con Wolfang Rehm, dell\u2019edizione critica del <em>Re pastore<\/em> di Mozart per la \u201cNeue Mozart Ausgabe\u201d e del Carteggio Verdi-Ricordi 1880-81.<br \/>\n<strong>Per questi meriti e tanti altri che qui sarebbe dispersivo elencare, l\u2019American Musicological Society e la Royal Musical Association inglese<\/strong> lo hanno eletto socio onorario; l\u2019Universit\u00e0 di Cordoba (in Argentina) lo ha insignito del titolo di \u201cVisitante distinguido\u201d (<em>alias<\/em>, gli ha conferito la laurea honoris causa). In Italia, L\u2019Accademia Nazionale dei Lincei lo ha voluto fra i suoi membri, la Rivista Italiana di Musicologia lo ha avuto come direttore responsabile (dal 1968 sl1971), il simpatico Club dei 27 di Parma lo ha nominato \u201cCavaliere di Verdi\u201d, una carica a cui va sommata quella assai pi\u00f9 onerosa della direzione dell\u2019Istituto Nazionale di Studi Verdiani alla quale gi\u00e0 abbiamo fatto cenno.<br \/>\n<strong>Pierluigi Petrobelli \u00e8 stato in sostanza una figura poliedrica, un intellettuale completo e soprattutto indipendente,<\/strong> un prisma baciato e attraversato dalla luce del sapere nella sua accezione pi\u00f9 alta (di studio e di vita), una luce non trattenuta ma riflessa in un\u2019infinit\u00e0 di modi e colori su studiosi, studenti e appassionati di musica di mezzo mondo. <strong>All\u2019Italia resta la memoria di un personaggio centrale per la sua storia e per la diffusione della sua cultura<\/strong>, nell\u2019attesa che acquisisca una nuova consapevolezza dell\u2019alta statura dell\u2019uomo e gli renda ancora una volta omaggio, agli studiosi restano i suoi numerosissimi scritti mentre il sottoscritto, qui non studioso ma ex-studente, conserva gelosamente il ricordo delle sue preziosissime lezioni e l\u2019indimenticabile esempio di un uomo che ha servito, nel silenzio, con dedizione e fedelt\u00e0 la causa della conoscenza, forse sapendo di svolgere cos\u00ec un servizio ad una Nazione che del suo esempio avrebbe ancora bisogno\u2026 oggi pi\u00f9 che mai!<\/p>\n<p align=\"right\"><strong>Marco Stacca<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi scrive \u00e8, in questa circostanza, \u201cclamorosamente\u201d di parte, perch\u00e8 non solo ha conosciuto Pierluigi Petrobelli ma ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":68,"featured_media":67326,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[14670,5022],"class_list":["post-31645","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-dei-ricordi","tag-album-dei-ricordi","tag-pierluigi-pietrobelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31645","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/68"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31645"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31645\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/67326"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}