{"id":31772,"date":"2012-03-09T01:41:12","date_gmt":"2012-03-08T23:41:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=31772"},"modified":"2017-01-05T15:29:06","modified_gmt":"2017-01-05T14:29:06","slug":"traviata-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/traviata-2\/","title":{"rendered":"Verona, rassegna l&#8217;altro teatro 2012: &#8220;Traviata&#8221; di Monica Casadei"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Verona,\u00a0<\/em> <em>Teatro Camploy, L&#8217;altro teatro 2o12 <\/em><br \/>\n&#8220;<strong>TRAVIATA&#8221;<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>creazione per dodici danzatori<br \/>\nprogetto\u00a0 Corpo a Corpo Verdi (2011-2013)<br \/>\n<strong>Compagnia Artemis Danza Monica Casedei<\/strong><br \/>\nVittorio Colella, Melissa Cosseta, Gloria Dorliguzzo, Chiara Montalbani, Gioia Morisco, Sara Muccioli, Camilla Negri, Stefano Roveda, Francesca Ruggerini, Emanuele Serrecchia, Vilma Trevisan.<br \/>\nCoreografia, regia, scene, luci, costumi <strong>Monica Casadei<\/strong><br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>elaborazione musicale <strong>Luca Vianini<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>drammaturgia musicale<strong> Alessandro Taverna<\/strong><br \/>\n<em>Verona, 2 marzo 2012<\/em><strong><br \/>\n<\/strong>La<strong> \u201c<\/strong><em><strong>Traviata<\/strong><\/em><strong>\u201d di Monica Casadei, presentata al teatro Camploy<\/strong>, si \u00e8 mostrata come una specie di fantasia, pi\u00f9 teatrale che di danza, incentrata sul tema della celebre opera verdiana, accompagnata da brani musicali estratti dal capolavoro verdiano. Nonostante la preziosa colonna sonora, l\u2019autrice non si \u00e8 avvicinata pi\u00f9 di tanto alla musica, ma si \u00e8 mossa verso un\u2019appariscente teatralit\u00e0 giocando con tre colori contrastanti -bianco, rosso, nero- e, attraverso l\u2019uso di effetti scenici stravaganti, ha creato una sequenza dei bei quadri; ma la loro bellezza superficiale e statica \u00e8 stata incompatibile con la profondit\u00e0 del dramma musicale. Anche i volti ben astratti che popolavano questo balletto, senza il forte suggerimento della musica, perdevano qualsiasi legame con i personaggi\u00a0 del melodramma.<br \/>\nAll\u2019inizio dello spettacolo il palco \u00e8 stato invaso dal bianco. Erano otto donne, probabilmente, otto riflessi dell\u2019immagine di Violetta. Le loro gonne con gli strascichi lunghissimi come la schiuma bianca riempivano lo spazio. Con i calici tra mani le donne si spostavano, dondolavano, ruotavano. I loro\u00a0 movimenti lentissimi, la loro posa plastica e la gestualit\u00e0 angolare e deformata disegnavano un bel quadro d\u2019effetto\u201cdecadente\u201d.<strong><br \/>\n<strong>Al bianco del mondo fragile di Violetta si \u00e8 intromesso il nero del coro<\/strong><\/strong>, il gruppo nerovestito, che impersonava la societ\u00e0. \u00c8 stata l\u2019unica parte dello spettacolo danzabile e attiva e, talvolta, ben disegnata con movimenti bruschi e una plasticit\u00e0 aggressiva. Risaltavano nella gamma coloristica dello spettacolo gli schizzi rossi degli assoli di Monica Casadei, che interpretava una delle varie\u00a0 immagini di Violetta. Il rosso del suo vestito richiamava l\u2019intensit\u00e0 dell\u2019azione. Ma l\u2019azione, con la protagonista che non utilizzava lo spazio e\u00a0 si dibatteva convulsamente senza spostarsi, risultava quasi inesistente. Un succedersi di assoli, ma tutti stancamente o convulsi o statici.<br \/>\nPer creare la bella e stravagante immagine dello spettacolo, la Casadei ha inserto nella sua <em>\u201cTraviata\u201d<\/em> alcune scene \u201cad effetto\u201d o altre di natura contemplativa per illustrare la sua\u00a0 idea creatrice. Un incremento all\u2019azione \u00e8 venuta dal mostrare degli espressivi nudi\u00a0 femminili, con la efficace idea di mostrare il concetto\u00a0 di purezza indifesa. Ma i movimenti dei corpi non si evolvono nello spazio, rimangono contemplativi e senza azione. Il punto pi\u00f9 alto: un assolo di una\u00a0 schiena nuda, lungo, privo di uno sviluppo e di una conclusione.<br \/>\nIl conflitto mancato in scena \u00e8 stato come travolto dall&#8217;intensit\u00e0 della musica di Verdi. La vera mancanza \u00e8 stato il presentare un conflitto che non trova alcuna soluzione, cosa che non ha creato uno spettacolo a frammenti visivi. Gli artisti della compagnia di Monica Casadei \u201cArtemis Danza\u201d hanno dato il massimo per esprimere scenicamente\u00a0 la loro \u201cTraviata\u201d. Il &#8220;coro nero&#8221; ha mostrato un buon lavoro di precisione, il &#8220;coro bianco&#8221; una visione pi\u00f9 estetica, mentre Monica Casadei e le altre soliste sono state molto espressive nella loro particolare plasticit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona,\u00a0 Teatro Camploy, L&#8217;altro teatro 2o12 &#8220;TRAVIATA&#8221; creazione per dodici danzatori progetto\u00a0 Corpo a Corpo Verdi (2011-2013) Compagnia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":82,"featured_media":31723,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[5050,14677,153,20],"class_list":["post-31772","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-compagnia-artemis-danza-monica-casedei","tag-danza","tag-giuseppe-verdi","tag-traviata"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31772","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/82"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31772"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31772\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88467,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31772\/revisions\/88467"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31723"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}