{"id":31815,"date":"2012-03-10T00:01:39","date_gmt":"2012-03-09T22:01:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=31815"},"modified":"2016-12-02T22:44:14","modified_gmt":"2016-12-02T21:44:14","slug":"matthew-bournes-nutcraker","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/matthew-bournes-nutcraker\/","title":{"rendered":"Matthew Bourne&#8217;s Nutcraker"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Politeama Rossetti, Sala Assicurazioni Generali<\/em><strong>, <\/strong><em>Danza &amp; dintorni<\/em><br \/>\n<strong>MATTHEW BOURNE\u2019S NUTCRACKER<br \/>\n(Lo schiaccianoci)<br \/>\n<\/strong>Coregrafia e regia di <strong>Matthew Bourne<br \/>\n<\/strong>Musica di <strong>P\u00ebtr Il\u2019ic Cajkovskij<br \/>\n<\/strong><em>Clara <\/em>HANNAH VASSALLO<br \/>\n<em>Sugar bambina \/ La principessa <\/em>ASHLEY SHAW<strong><br \/>\n<\/strong><em>Fritz \/Menta Forte<\/em> DOMINIC NORTH<strong><br \/>\n<\/strong><em>Scene e costumi<\/em><strong> Anthony Ward<br \/>\n<\/strong><em>Luci<\/em><strong> Howard Harrison<br \/>\n<\/strong><em>Trieste, 7 marzo 2012<\/em><strong><br \/>\nDolce come un Marshmallow. Avete presenti quelle treccie dolci, bianche e rosa, gommose, piacevoli all&#8217;inizio ma alla lunga stucchevoli?<\/strong> Con un po&#8217; di esagerazione, cos\u00ec potremmo definire il \u201c<em>Nutcracker \u201c<\/em>del coreografo inglese\u00a0 Matthew Bourne, visto al Politeama Rossetti di Trieste in esclusiva europea.\u00a0 Lo scorso anno il Direttore artistico Calenda ci aveva regalato un vero capolavoro dello stesso coreografo che crea un genere a confine tra la danza e il musical: quello <em>\u201cSwan Lake\u201d<\/em> tutto al maschile che ha fatto il giro del mondo e che rester\u00e0 nella storia del teatro. Tutt&#8217;altra sorte avr\u00e0, a nostro avviso, questo spettacolo.<br \/>\n<strong>E&#8217; sicuramente un Grande spettacolo, soprattutto per il poderoso dispiego di mezzi<\/strong>, per una compagnia di danzatori di grande sincronia ed espressivit\u00e0 e per un susseguirsi di trovate che scivolano nel kitsch piacevole ma stucchevole. Stucchevole perch\u00e9 spesso ci sono tante, troppe suggestioni e Bourne tende a calcare la mano, sottolineando ed enfatizzando tutto con il suo gusto dissacratorio e sopra le righe.<br \/>\n<strong>Il suo desiderio di corrodere la fiaba per avvicinarla alla sensibilit\u00e0 contemporanea<\/strong>, elimina la messa in scena del solito salotto borghese, dotato di grande albero natalizio, che la tradizione ballettistica ci ha sempre imposto e ci trasporta in un orfanotrofio che ricorda i racconti di <em>Charles Dickens<\/em> e il suo <em>Uncle Scrooge<\/em>. E fin qui tutto coerente con il suo desiderio: la vita in orfanotrofio \u00e8 triste, i ragazzi sono sfruttati per impietosire i mecenati le cui donazioni finiscono solo per arricchire maggiormente i direttori dell&#8217;istituto. Per non parlare dei loro figli!<br \/>\n<strong>Ma come si passa alla parte fantastica, la favola riappare.<\/strong> Eccome se riappare! Per di pi\u00f9 lo spettacolo diventa un classico <em>\u201cballettone\u201d<\/em> con tanto di <em>divertissement<\/em> vari che per\u00f2, purtroppo, non hanno l&#8217;inventiva coreografica o la fantasia che avevano fatto di <em>\u201cSwan Lake\u201d<\/em> un capolavoro. Bourne conosce il mestiere di coreografo molto bene: \u00e8 abile nel muovere le masse, nel creare disegni e gesti originali ma, per certi versi, \u00e8 un <em>\u201cpassettaro\u201d<\/em> che in questa produzione usa materiale visto e stravisto. Ripeto di gran qualit\u00e0 e drammaturgicamente originale ma \u201cpassettaro\u201d.<br \/>\n<strong>Il bellissimo <em>\u201cValzer dei Fiori\u201d<\/em> composto da \u010cajkovskij<\/strong>\u00a0 nel 1892 simboleggia il secondo atto del balletto, quello dedicato al viaggio ne <em>\u201cLa terra dei dolci\u201d<\/em> e ha un immagine iniziale stupenda: un&#8217;enorme torta sulla quale sono posizionati numerosi danzatori&#8230;sembra un quadro degno di Busby Berkeley, regista e coreografo americano, celebre per aver creato numerosi disegni e sculture con i corpi umani, per poi renderli immortali su pellicola con inquadrature dall&#8217;alto. Il problema per\u00f2, come per gran parte dello spettacolo, \u00e8 che poi il brano non decolla, non trasporta altrove, non coinvolge i sensi o i sentimenti: fa sorridere, tiene allegri ma dopo un po&#8217; stanca. In questo caso, ad esempio, vuole sottolineare l&#8217;idea del dolce, del caramelloso e chiede ai suoi danzatori di leccarsi le mani o le braccia, per tutta la coreografia, evidenziando con la mimica facciale questa azione&#8230;resta solo un esercizio di stile. Ripeterlo per 5 volte sarebbe stato simpatico ma una cinquantina&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/32tVdNP4KdE?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/32tVdNP4KdE?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><strong><br \/>\nLe sontuose scenografie ed i magnifici, fantasiosi, coloratissimi, originali, divertenti, stupendi costumi<\/strong> sono di <strong>Anthony Ward.<\/strong> Sono magistralmente illuminati dalle luci di Howard Harrison, anche se non abbiamo apprezzato la sottolineatura nei finali di alcune coreografie, aumentando la luce o cambiando decisamente l&#8217;effetto precedente, come a dire: \u201c\u00e8 finito, potete applaudire\u201d.<br \/>\nOttimi, bravi, precisi, inappuntabili tutti i danzatori che mantengono altissimo il livello tecnico dello spettacolo: tra loro spiccano la Clara di <strong>Hannah Vassallo<\/strong>, Sugar bambina e principessa interpretata da <strong>Asley Shaw<\/strong> e il Fritz e Menta Forte di <strong>Dominic North<\/strong>. Menzione speciale anche per i tre vigorosi Gobstoppers interpretti da <strong>Daniel Collins, Luke Murphy<\/strong> e <strong>Danny Reubens<\/strong>.\u00a0 Sala piena solo per met\u00e0 e pubblico soddisfatto.<br \/>\n<object width=\"560\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/LSPzavG6Ys0?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"560\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/LSPzavG6Ys0?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Politeama Rossetti, Sala Assicurazioni Generali, Danza &amp; dintorni MATTHEW BOURNE\u2019S NUTCRACKER (Lo schiaccianoci) Coregrafia e regia di Matthew [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":31817,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[14677,1128,942,5059,2290],"class_list":["post-31815","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-danza","tag-lo-schiaccianoci","tag-matthew-bourne","tag-nutcracker","tag-petr-ilic-cajkovskij"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31815","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31815"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31815\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31817"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31815"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31815"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31815"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}