{"id":31957,"date":"2012-03-12T11:26:32","date_gmt":"2012-03-12T09:26:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=31957"},"modified":"2015-04-25T11:48:28","modified_gmt":"2015-04-25T09:48:28","slug":"lorenzo-fratini-dirige-ives-e-rossini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/lorenzo-fratini-dirige-ives-e-rossini\/","title":{"rendered":"Lorenzo Fratini dirige Ives e Rossini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Bologna, Teatro Manzoni, Stagione Sinfonica 2012 del Teatro Comunale di Bologna <\/em><br \/>\n<strong>Lorenzo Fratini dirige Ives e Rossini <\/strong><br \/>\n<em>Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna<br \/>\nDirettore <\/em><strong>Lorenzo Fratini<br \/>\n<\/strong><em>Soprano<\/em> <strong>Valentina Corradetti<\/strong><br \/>\n<em>Mezzosoprano<\/em> <strong>Veronica Simeoni <\/strong><br \/>\n<em>Tenore<\/em> <strong>Celso Albelo<\/strong><br \/>\n<em>Basso<\/em> <strong>Michele Pertusi <\/strong><br \/>\n<em>Charles Ives:<\/em> Psalm 90, per coro misto, campane e organo<br \/>\n<em>Gioachino Rossini: <\/em>Petite Messe Solennelle, per soli, coro e orchestra<br \/>\n<em>Bologna, 4 marzo 2012 <\/em><br \/>\n<strong><br \/>\nL\u2019accostamento tra il <em>Salmo 90 <\/em>(1894, riscritto nel 1923-24) dell\u2019americano Charles Ives e la <em>Petite messe solennelle<\/em> (1863-34) dell\u2019ultimo Rossini<\/strong> parigino \u00e8 decisamente ben trovato. Si tratta infatti di due sperimentatori solitari, l\u2019uno mai entrato nelle luci della ribalta (se non post mortem) e l\u2019altro in esilio volontario, che hanno con il sacro un rapporto personale ed anticonvenziale. E tutti e due, da veri maestri di stile, condividono un gioco spericolato con i confini del buon gusto. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/corradetti-foto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-31958\" title=\"corradetti foto\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/corradetti-foto-126x200.jpg\" alt=\"\" width=\"126\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/corradetti-foto-126x200.jpg 126w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/corradetti-foto-270x428.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/corradetti-foto.jpg 382w\" sizes=\"auto, (max-width: 126px) 100vw, 126px\" \/><\/a><strong>Per la verit\u00e0, all\u2019interno della bizzarra ed eclettica produzione di Ives,<\/strong> questo potente salmo per coro misto, organo e campane della durata di una cedina di minuti, tra i massimi capolavori della musica corale del Novecento, ha uno stile molto puro e compatto (e forse anche per questo era considerato dall\u2019autore la sua opera pi\u00f9 soddisfacente). Su un pedale continuo di Do mantenuto dall\u2019organo per l\u2019intera composizione il coro descrive un Dio tremendo impilando le pi\u00f9 inquietanti dissonanze che si risolvono poi nelle ultime pagine in un luminoso Do maggiore colorato dallo scampanio aleatorio di chiese lontane, che umilia con la sua poesia la luce falsa di tutto questo minimalismo sacro degli ultimi vent\u2019anni. L\u2019esecuzione del Coro del Comunale di Bologna diretto Lorenzo Fratini (suo direttore dal gennaio 2011) ha potuto apportare alle sezioni pi\u00f9 terribili la potenza vocale di un coro lirico ed \u00e8 stata eccellente anche nei momenti pi\u00f9 delicati (ottimo anche il breve solo del tenore Massimiliano Brusco).<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Simeoni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-31960\" title=\"Simeoni\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Simeoni-133x200.jpg\" alt=\"\" width=\"133\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Simeoni-133x200.jpg 133w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Simeoni.jpg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 133px) 100vw, 133px\" \/><\/a>Pi\u00f9 alterna e discutibile invece l\u2019esecuzione della messa rossiniana,<\/strong> eseguita nella (sublime) orchestrazione dell\u2019autore. Da leggere, la locandina dei solisti pu\u00f2 risultare un po\u2019 ridicola: Michele Pertusi \u00e8 il basso italiano pi\u00f9 celebre di oggi e ha interpretato questa partitura nelle pi\u00f9 importanti sale da concerto del mondo, Celso Albelo \u00e8 il tenore belcantista del momento che insidia da vicino il primato di Fl\u00f3rez e Brownlee. Ma Veronica Simeoni \u00e8 un mezzosoprano vincitrice di alcuni concorsi che sta cominciando ora la sua vera carriera e Valentina Corradetti \u00e8 una ragazza giovanissima di grande talento facente parte della defunta Scuola dell\u2019Opera del Comunale di Bologna, che l\u2019ha gettata a fare qualsiasi cosa, dall\u2019Elettra dell\u2019<em>Idomeneo <\/em>di Mozart alla Madre del <em>Prigioniero <\/em>di Dallapiccola, dall\u2019Elvira dell\u2019<em>Ernani<\/em> di Verdi alla Leonora del <em>Fidelio<\/em> di Beethoven, con risultati, per forza di cose, molto alterni. Si direbbe che la direzione artistica sia partita dal basso a costruire il cast e si sia accorta a met\u00e0 di avere finito i soldi. Sono felice di poter riportare che l\u2019ascolto d\u00e0 invece ragione a questa improbabile commistione di noti ed ignoti, che si sono rivelati tutti all\u2019altezza del compito e, anzi, un quartetto particolarmente omogeneo e ben assortito. <strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Albelo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-31959\" title=\"Albelo\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Albelo-290x192.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Albelo-290x192.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Albelo-270x179.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Albelo.jpg 333w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>Michele Pertusi<\/strong> ha sfoggiato la nobilt\u00e0 di sempre e con carisma e sicurezza \u00e8 riuscito a sostenere l\u2019interesse dell\u2019ascoltatore dell\u2019interminabile <em>Quoniam<\/em>. Nell\u2019insospettabilmente difficile <em>Domine Deus <\/em>la voce fresca ed ardente di <strong>Celso Albelo<\/strong> non ha avuto cedimenti. <strong>Valentina Corradetti<\/strong> \u00e8 perfetta per il soprano molto centrale pensato da Rossini per questa partitura, con interessanti note di petto e acuti morbidi. Il suo <em>Crucifixus<\/em> \u00e8 stato molto commovente (ma qualcuno avrebbo potuto correggerle la pronuncia della frase, ripetuta sei volte, \u201cet sepultuS (S sorda, non sonora!) est\u201d). <strong>Veronica Simeoni<\/strong>, che altre volte ho dovuto criticare per una certa genericit\u00e0 espressiva, \u00e8 stata veramente magistrale nel casto <em>Agnus Dei <\/em>mostrando la tecnica del vero mezzosoprano in quelle estese cadenze con cui terminano le prime tre frasi del pezzo, in cui ha potuto esibire una ammirevole uniformit\u00e0 tra i registri, mantenendo un timbro sempre ricco e risonante nei gravi come nei centri.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/pertusi1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-31962\" title=\"pertusi1\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/pertusi1-286x200.jpg\" alt=\"\" width=\"286\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/pertusi1-286x200.jpg 286w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/pertusi1-270x188.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/pertusi1.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 286px) 100vw, 286px\" \/><\/a>Purtroppo, a parte il soprano, le cui arie Rossini ha orchestrato in modo molto leggero, i solisti non hanno avuto modo di farsi sentire al meglio<\/strong>. Attacchi sporchi e un completo disinteresse alle ragioni acustiche ed espressive del canto (dei solisti come del coro) rivelavano un\u2019orchestra che forse non ha provato abbastanza o che forse ha preso questo impegno con superficialit\u00e0 e\/o una direzione maldestra. L\u2019aria del tenore \u00e8 risuonata molto pi\u00f9 garibaldina del dovuto. L\u2019<em>Agnus<\/em> <em>Dei<\/em> \u00e8 stato semplicemente ammazzato da un tempo troppo veloce (che per\u00f2, insensatamente, si fermava e rallentava per tutti i \u201cDona nobis pacem\u201d del coro) e da un\u2019orchestra turbolenta. Ma il trattamento peggiore lo hanno ricevuto le due grandi fughe corali (\u201cEt vitam\u201d nel <em>Credo<\/em> e <em>Cum sancto spiritu<\/em>), che hanno evocato uno spiacevole parallelo con Ives e le bande militari impazzite che si ascoltano in <em>Three Places in New England<\/em>. Il coro \u00e8 stato sommerso dall\u2019entusiasmo degli ottoni in gita scolastica ed \u00e8 stato costretto a strillare tutto il tempo, senza avere la possibilit\u00e0 di costruire i grandi crescendo finali. Un vero peccato perch\u00e9 nel resto della performance, anche il delicatissimo <em>Christe<\/em> pseudo-palestriniano, la prestazione del coro \u00e8 stata davvero notevole. Piuttosto sciatto il contributo di<strong> Stefano Conticello<\/strong> all\u2019organo, che ha eseguito il <em>Preludio religioso<\/em>, forse la pagina pi\u00f9 alta della composizione, un po\u2019 scappando, un po\u2019 rallentando, come uno che legga a prima vista. P.V.Montanari<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bologna, Teatro Manzoni, Stagione Sinfonica 2012 del Teatro Comunale di Bologna Lorenzo Fratini dirige Ives e Rossini Orchestra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":64808,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[5076,236,14678,143,4671,122,5077,1796,4659],"class_list":["post-31957","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-charles-ives","tag-comunale-di-bologna","tag-concerti","tag-gioachino-rossini","tag-lorenzo-fratini","tag-michele-pertusi","tag-stefano-conticello","tag-valentina-corradetti","tag-veronica-simeoni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31957","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31957"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31957\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31957"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31957"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31957"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}