{"id":31971,"date":"2012-03-13T00:14:09","date_gmt":"2012-03-12T22:14:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=31971"},"modified":"2016-12-19T03:17:50","modified_gmt":"2016-12-19T02:17:50","slug":"parigitheatre-des-champs-elyseesla-clemenza-di-tito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/parigitheatre-des-champs-elyseesla-clemenza-di-tito\/","title":{"rendered":"Parigi,Th\u00e9\u00e2tre des Champs Elys\u00e9es:&#8221;La clemenza di Tito&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Parigi, Th\u00e9\u00e2tre des Champs Elys\u00e9es <\/em><br \/>\n<strong>\u201cLA CLEMENZA DI TITO\u201d<\/strong> (K 621)<br \/>\nDramma per musica in tre atti su libretto di Caterino Mazzol\u00e0 dal melodramma di Pietro Metastasio.<br \/>\nMusica di <strong>Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong><em><br \/>\nTito<\/em>\u00a0 MICHAEL SCHADE<br \/>\n<em>Vitellia<\/em>\u00a0 MALIN HARTELIUS<br \/>\n<em>Sesto\u00a0 <\/em>ALICE COOTE<br \/>\n<em>Servilia<\/em>\u00a0 ROSA FEOLA<br \/>\n<em>Annio\u00a0 <\/em>CHRISTINA DALETSKA<br \/>\n<em>Publio<\/em> BRINDLEY SHERRAT<br \/>\nDie Deutsche Kammerphilharmonie Bremen<br \/>\nDeutscher Kammerchor<br \/>\nDirettore <strong>Louis Langr\u00e9e<\/strong><br \/>\nMaestro del coro\u00a0 <strong>Florian Benfer<\/strong><br \/>\nEsecuzione in forma di concerto<br \/>\n<em>Parigi, 25\u00a0 febbraio 2012<br \/>\n<\/em>Il suono eccezionale che<strong> Louis Langr\u00e9e<\/strong> ha tratto dalla Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e il Kammerchor Deutsche ha portato ancora una volta una carta vincente per il Th\u00e9\u00e2tre des Champs Elys\u00e9es. Con Alice Coote come Sesto, Michael Schade come Tito e Marin Hartelius come Vitellia, questa performance concertante della <em>Clemenza di Tito<\/em> di Mozart \u00e8 stata ad oggi uno dei momenti pi\u00f9 importanti della stagione operistica parigina. La partitura \u00e8 stata pienamente valorizzata: nessun passaggio inutile, nessuna occasione sprecata. La Deutsche Kammerphilharmonie Bremen era collocata al centro della scena, con i sei solisti che hanno cantato in varie posizioni, anche in seno all&#8217;orchestra. Per il &#8220;Parto&#8221; di\u00a0 Sesto e e il &#8220;Non piu di fiori&#8221; di Vitellia,\u00a0 i due cantanti erano affiancati dai due strumenti concertanti: il clarinetto di bassetto e il corno di bassetto. Anche il Kammerchor Deutscher ha utilizzato lo spazio in modi diversi. All&#8217;entrata di\u00a0 Tito si \u00e8 schierato a\u00a0 destra e sinistra dietro l&#8217;orchestra. Ma hanno anche cantato da dietro le quinte, o in linee irregolari tra i ranghi dell&#8217;orchestra.\u00a0 Tutte queste posizioni e movimenti avevano un chiaro senso musicale e hanno avuto un&#8217;ottima funzione drammatica.<br \/>\n<strong>Louis Langr\u00e9e<\/strong> ha mostrato una sobria, ma efficace eleganza gestuale. Una costruzione sonora fortemente espressiva, quella messa in piedi da Langr\u00e9e che, gi\u00e0 a partire dell&#8217;ouverture, ha creato una efficace tensione teatrale.<em><br \/>\n<\/em>Il soprano svedese <strong>Malin Hartelius<\/strong> (Vitellia) si \u00e8 dimostrata una notevole interprete mozartiana, il suo modo di porgere il canto era\u00a0 cos\u00ec fluido e facile da capire che il canto sembrava essere la sua pi\u00f9 normale forma di comunicazione. Bravissima attrice, la Hartlius, ha saputo esprimere anche senza l&#8217;ausilio di regia e costumi l&#8217;evoluzione psicologica del personaggio. Sua degna partner il mezzosoprano inglese <strong>Alice Coote<\/strong> (Sesto) che ha offerto una linea di canto impeccabile, controllatissima, senza nessun cedimento a facili effetti. Il suono, che ha belle risonanze come la cassa armonica di un violoncello, \u00e8 stato sempre corposo, ben proiettato e e fluido<em>.<\/em> <strong>Michael Schade<\/strong> (Tito) ha dato al suo personaggio una\u00a0 robusta intensit\u00e0 drammatica e un canto che non ha mai avuto cedimenti.\u00a0 Il confronto con Sesto (&#8220;Odimi o Sesto&#8221;) \u00e8 stato straordinariamente bello. Michael Schade e Alice Coote hanno saputo creare una tensione incredibile in questo recitativo. Il giovane soprano <strong>Rosa Feola<\/strong> (Servilia) ha cantato Mozart con grande naturalezza, il giusto colore, freschezza e spontaneit\u00e0. Il suo duetto con con Annio, &#8220;Ah perdona al primo affetto&#8221; \u00e8 stato\u00a0 un modello di fraseggio elegante e canto legato. Solo nei recitativi la Feola ha mostrato qualche limite espressivo. Il mezzosoprano <strong>Christina Daletska<\/strong> (Annio) nell&#8217;aria &#8220;Tu fosti tradito&#8221; ha mostrato una notevole forza espressiva. Forse avrebbe potuto stabilire un maggiore contatto visivo con Langr\u00e9e in &#8220;Torna di Tito a lato&#8221;, per seguirne maggiormente le indicazioni espressive. Una certa dose di emozione ha sicuramente influenzato l&#8217;incapacit\u00e0 di trarre profitto dalla sua complicit\u00e0. Il basso\u00a0<strong> Brindley Sherratt<\/strong> (Publio) \u00e8 stato un solido e altamente professionale interprete.<em><br style=\"text-align: justify;\" \/><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parigi, Th\u00e9\u00e2tre des Champs Elys\u00e9es \u201cLA CLEMENZA DI TITO\u201d (K 621) Dramma per musica in tre atti su [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":69,"featured_media":31972,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[5079,5082,5081,298,2605,5078,369,145,5080,4887,253],"class_list":["post-31971","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alice-coote","tag-brindley-sherrat","tag-christina-daletska","tag-la-clemenza-di-tito","tag-louis-langree","tag-malin-hartelius","tag-michael-daughtery","tag-opera-lirica","tag-rosa-feola","tag-theatre-des-champs-elysees","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31971","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/69"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31971"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31971\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87984,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31971\/revisions\/87984"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31972"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31971"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31971"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}