{"id":32248,"date":"2012-03-20T00:57:57","date_gmt":"2012-03-19T22:57:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=32248"},"modified":"2017-01-27T02:03:53","modified_gmt":"2017-01-27T01:03:53","slug":"verona-teatro-filarmonicoiris","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/verona-teatro-filarmonicoiris\/","title":{"rendered":"Verona, Teatro Filarmonico:&#8221;Iris&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Verona, Teatro Filarmonico, Stagione Lirica 2011\/2012<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;IRIS&#8221;<br \/>\n<\/strong>Opera in tre atti su libretto di Luigi Illica<br \/>\nMusica di<strong> Pietro Mascagni<\/strong><br \/>\n<em>Il Cieco <\/em>MANRICO SIGNORINI<br \/>\n<em>Iris <\/em>RACHELE STANISCI<br \/>\n<em>Osaka\u00a0 <\/em>SUNG-KYU PARK<br \/>\n<em>Kyoto <\/em>BRUNO DE SIMONE<br \/>\n<em>Una geisha <\/em>FRANCESCA MICARELLI<br \/>\n<em>Il cenciaiolo\u00a0 <\/em>IORIO\u00a0 ZENNARO<br \/>\n<em>Un merciaiuolo <\/em>SALVATORE SCHIANO DI COLA<br \/>\n<em>Cenciaiuoli <\/em>NICOLO&#8217; RIGANO, ALEX MAGRI<br \/>\nCoro, orchestra e corpo di ballo dell&#8217;Arena di Verona<br \/>\nDirettore <strong>Gianluca Martinenghi<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro <strong>Armando Tasso<br \/>\n<\/strong>Regia<strong> Federico Tiezzi<br \/>\n<\/strong>Scene<strong> Pier Paolo Bisleri<br \/>\n<\/strong>Costumi <strong>Giovanna Buzzi<\/strong><br \/>\nCoreografia <strong>Virgilio Sieni<br \/>\n<\/strong>ripresa da <strong>Chelo Zoppi<br \/>\n<\/strong>Luci <strong>Gianni Pollini<\/strong><br \/>\nCoproduzione della Fondazione Teatro della Citt\u00e0 di Livorno \u201cC. Goldoni\u201d,<br \/>\ndella Fondazione Teatro Lirico \u201cGiuseppe Verdi \u201cdi Trieste<br \/>\ne della Fondazione Teatro Petruzzelli, Bari,<br \/>\nin coproduzione con i Teatri di Tradizione di Pisa, Lucca, Modena e Rovigo<br \/>\n<em>Verona, 16 marzo 2012<br \/>\n<\/em>Diciamolo pure, l&#8217;<em>Iris <\/em>di Mascagni \u00e8 una di quelle opere che non colpiscono\u00a0 o convincono fino in fondo il melomane. Il libretto di Illica, fitto di signifcati simbolici (il Sole, la fanciulla che diventa fiore, i rimorsi di coloro che le hanno fatto del male, la cecit\u00e0 del padre), pi\u00f9 ricco di didascalie che di battute,\u00a0 fa si che questi elementi assumano valore di protagonisti, mentre i personaggi e le loro storie permangono in una sorta di limbo, in una zona scarsamente caratterizzata. Mascagni interviene, cautamente<em>, <\/em>nel testo di Illica e ricrea di fantasia (un po&#8217; come aveva fatto Bizet nella <em>Carmen) <\/em>il suo Giappone, intrecciando spunti autentici (come la melodia della geisha, accompagnata con il samisen, all&#8217;inizio del secondo atto) con vere invenzioni: ad esempio il ritmo di Bolero (in Giappone!) per la scena delle lavandaie dell&#8217;atto primo. Pi\u00f9 che mai calzanti sono le parole di Aldo Nicastro che individu\u00f2 nell&#8217;<em>Iris: &#8220;<\/em> la storia di un compositore non intellettuale che vuol scrivere un&#8217;opera intelletualistica e imbelletta in vari modi la propria musica, qua e l\u00e0 cogliendo anche risultati di rilievo.&#8221;<br \/>\nPossiamo dire che l&#8217;allestimento di\u00a0 <em>Iris,\u00a0<\/em>in scena in questi giorni al Filarmonico, si avvicina in qualche modo a questa annotazione di Nicastro. Un&#8217;operazione intellettuale e moderna, senza stravolgimenti. <strong>Federico Tiezzi<\/strong> ci offre un Giappone stilizzato, minimalista, rappresentato dalle scene di <strong>Pier Paolo Bisleri,\u00a0<\/strong>accanto e quello variopinto, eccessivo dei Manga, con i colori marcati, dei bei costumi tradzionali di <strong>Giovanna Buzzi. <\/strong>La regia, soprattutto per ci\u00f2 che riguarda i personaggi, sembra non andare oltre le esigenze del testo. Sul versante musicale, la concertazione di <strong>Gianluca Martinenghi <\/strong>appare calda, sincera, affrontando la parte corale con un bel piglio, controllando i turgori orchestrali (solo nel finale dell&#8217;opera, l&#8217;Inno al Sole, \u00e8 stato\u00a0 piuttosto penalizzato dalle sonorit\u00e0 orchestrali). Nel ruolo della protagonista, il soprano <strong>Rachele Stanisci <\/strong>si sforza di fraseggiare con una certa variet\u00e0 di accenti e di colori e sostiene con sicurezza la difficile tessitura. Manca alla sua voce il timbro innocente, ma possiamo comunque parlare di una prestazione complessivamente valida. L&#8217;Osaka di <strong>Sung-Yu Park <\/strong>\u00e8 stato sicuramente penalizzato dal fatto di trovarsi a sostituire il previsto Francesco Anile. Il cantante era sicuramente stanco, ma questo non giustifica la tendenza a cantare quasi sempre a squarciagola e\u00a0 in certi passi, (ad esempio nella Serenata) emette suoni tendenzialmente fissi e un&#8217;intonazione un po&#8217; vacillante. Nel ruolo del Cieco, <strong>Manrico Signorini<\/strong> cerca, sopratutto nel primo atto di sfoggiare qualche fraseggio accurato<em>, <\/em>ma\u00a0la voce manca di ampiezza e\u00a0 si opacizza non appena viene sollecitata nelle zone di passaggio di registro. <strong>Bruno De Simone <\/strong>conferma la sua capacit\u00e0 di fraseggiare con eloquenza, con una emissione sempre timbratissima. Non emerge per\u00f2\u00a0 la sua capacit\u00e0 di essere interprete. Il suo Kyoto appare stranamente piuttosto anonimo. <strong>Francesca Micarelli <\/strong>\u00e8 una Geisha nitida e dalla bella linea di canto. Nel resto del cast: <strong>Iorio Zennaro,<\/strong> eccellente nel ruolo del Cenciaiolo,<strong>\u00a0Salvatore Schiano Di Cola, Nicol\u00f2 Rigano <\/strong>e <strong>Alex Magri.\u00a0 <\/strong>Ottimo il Coro preparato da<strong> Armando Tasso.<\/strong> Teatro non esaurito, ma successo caloroso. <em>Foto Ennevi &#8211; Fondazione Arena di Verona<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Filarmonico, Stagione Lirica 2011\/2012 &#8220;IRIS&#8221; Opera in tre atti su libretto di Luigi Illica Musica di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102207,"featured_media":88778,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[804,1100,5126,5127,5087,3080,145,2068,14673,2610,5125,793],"class_list":["post-32248","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-bruno-de-simone","tag-federico-tiezzi","tag-gianluca-martinenghi","tag-giovanna-buzzi","tag-iris","tag-manrico-signorini","tag-opera-lirica","tag-pier-paolo-bisleri","tag-pietro-mascagni","tag-rachele-stanisci","tag-sung-kyu-park","tag-teatro-filarmonico-di-verona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32248","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102207"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32248"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32248\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88538,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32248\/revisions\/88538"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}