{"id":32386,"date":"2012-03-22T01:58:41","date_gmt":"2012-03-21T23:58:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=32386"},"modified":"2017-01-03T00:15:33","modified_gmt":"2017-01-02T23:15:33","slug":"intervista-a-nir-kabaretti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/intervista-a-nir-kabaretti\/","title":{"rendered":"Intervista a Nir Kabaretti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Direttore della californiana Santa Barbara Symphony Orchestra, gi\u00e0 assistente di Zubin Mehta che lo defin\u00ec d\u2019\u201cimmensa musicalit\u00e0 e calorosa personalit\u00e0\u201d, con un\u2019 intensa attivit\u00e0 in ambito sinfonico, nell\u2019opera e nel balletto, sar\u00e0 <strong>all\u2019Op\u00e9ra de Lausanne,<\/strong> <strong>con il<em>\u00a0 Falstaff<\/em> verdiano<em>,<\/em> in scena dal 23 al 28 marzo 2012.<\/strong> Nel suo attivo spiccano le collaborazioni con eminenti solisti quali Itzhak Perlman e Lang Lang e importanti compagini del calibro della Israel Philarmonic Orchestra, le Orchestre del Maggio Musicale Fiorentino, dell\u2019Opera di Roma, del Carlo Felice di Genova, l\u2019Orchestre National du Th\u00e9\u00e2tre du Capitole de Tolouse, la Tokyo Philarmonic Orchestra e l\u2019Orquestra Filarm\u00f3nica de Gran Canaria.<br \/>\n<strong>Siamo ormai alla vigilia dell\u2019anno verdiano 2013. La scelta di un titolo come Falstaff cosa significa per un direttore? Come si rapporta con questa partitura che fu il testamento artistico del compositore italiano pi\u00f9 osannato al mondo? <\/strong><br \/>\nFalstaff \u00e8 un testamento sui generis, lo definirei un \u201cnuovo testamento\u201d rispetto alle opere di Verdi che ho affrontato in precedenza sia come assistente che come direttore. Falstaff non contiene in blocco il\u00a0 patrimonio musicale di Verdi come un tradizionale testamento dovrebbe fare, ma \u00e8 invece un\u2019opera totalmente innovativa sia per forma che per stile. Per un direttore \u00e8 una sfida enorme confrontarsi con la saggezza musicale del grande maestro e rendere al meglio la\u00a0 complessit\u00e0 di questo dramma musicale.<br \/>\n<strong>Nel cast del Falstaff di Losanna troviamo <a href=\"http:\/\/www.opera-lausanne.ch\/fr\/spectales\/saison-2011-2012\/detail-spectacles\/falstaff.html\">nomi prestigiosi.<\/a> Qual \u00e8 il suo metodo di lavoro con i cantanti? <\/strong><br \/>\nHo veramente un ottimo cast con due baritoni eccezionali. Nelle prove cerco sempre di valorizzare le vocalit\u00e0 dei singoli interpreti, sincronizzandole con le mie idee musicali, nel rispetto della partitura. In Falstaff, trattandosi di una commedia, la scrittura non \u00e8 sempre e solo belcantista, ci sono molte suggestioni che scaturiscono dal testo e che Verdi realizza con effetti particolari.<br \/>\n<strong>Con il regista Arnaud Bernard quale lavoro sta portando avanti soprattutto da punto di vista dell\u2019introspezione psicologica dei personaggi che in questa opera sappiamo essere particolarmente fine. <\/strong><br \/>\nE\u2019 un piacere lavorare con un regista con una preparazione musicale come quella di Arnaud\u00a0 Bernard: il suo lavoro \u00e8 inteso a sottolineare la parte drammatica della musica, con una precisione sugli accenti musicali che gli deriva dalla sua formazione come violinista. La sua regia \u00e8 ricchissima e richiede una concentrazione particolare da parte dei cantanti sempre impegnati nella\u00a0 recitazione sia mentre cantano che nelle controscene.<br \/>\n<strong>Cosa ama particolarmente del capolavoro in questione? <\/strong><br \/>\nLa musica \u00e8 splendida, ci sono delle pagine sinfoniche di rara bellezza. Questa \u00e8 la terza opera di Verdi d\u2019ispirazione shakespeariana che ho l\u2019occasione di studiare e posso dire che in Falstaff il rapporto testo musica arriva ad essere della massima omogenieit\u00e0 e perfezione: ci sono tutti gli effetti della commedia realizzati in modo mirabile, le risate, la caricatura della gelosia di un marito e la tipizzazione in genere dei vari caratteri. E\u2019 sublime come Verdi riesca ad essere innovativo in senso musicale e drammatico anche ricorrendo a forme antiche come la fuga del finale.<br \/>\n<strong>Portando in scena un\u2019opera italiana in uno stato estero, sente su di s\u00e9 medesimo il peso della tradizione operistica della scuola italiana? <\/strong><br \/>\nAssolutamente! Sono molto fortunato di avere vissuto molti anni in Italia lavorando al Maggio Musicale Fiorentino dove ho visto l\u2019opera italiana realizzata da grandi maestri, e posso far tesoro di quest\u2019esperienza. Fra l\u2019altro mi sono avvicinato alla cultura italiana proprio attraverso le opere di Verdi.<br \/>\n<strong>In Italia i teatri faticano per la sopravvivenza. Lei quale idea si \u00e8 fatto di una tale situazione? E come la vive? <\/strong>Purtroppo i teatri italiani si sono adagiati sulla certezza e sulla comodit\u00e0 dei fondi pubblici purtroppo questa realt\u00e0 \u00e8 drasticamente cambiata e serve in breve cambiare la mentalit\u00e0, cercando un tipo di gestione pi\u00f9 manageriale accompagnata da una programmazione ed un marketing realmente efficienti in termini di cassa. Accanto a questo ha importanza vitale lo sviluppo del fundraising presso le aziende e i privati. In fin dei conti se guardiamo alla storia del teatro dall\u2019antichit\u00e0 ad oggi vediamo che i finanziamenti pubblici sono soprattutto appannaggio del XX\u00b0 secolo mentre ha sempre avuto peso fondamentale il mecenatismo delle \u00e9lites.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/zfP82ovTpso?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/zfP82ovTpso?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><strong><br \/>\nConsiderate le sue intense attivit\u00e0 fuori l\u2019Italia, quale idea si \u00e8 fatto della gestione dei teatri tra i vari Paesi? <\/strong><br \/>\nNoto che nei teatri italiani c\u2019\u00e8 una sorta di concorrenza ad accaparrassi il grande nome da mettere il cartellone. Nei teatri europei in genere si producono pi\u00f9 titoli e in genere la direzione delle repliche viene affidata agli assistenti, garantendo al contempo un risparmio al teatro e la possibilit\u00e0 per dei giovani di fare esperienza.<br \/>\n<strong>Negli Stati Uniti d\u2019America, dove lei attualmente dirige la Santa Barbara Symphony, come vengono finanziate le attivit\u00e0 di una simile istituzione culturale?<\/strong><br \/>\nIn America anche le maggiori istituzioni culturali (come anche molti servizi pubblici), sopravvivono grazie ai fondi privati, costituiti da donazioni, versamenti da parte di fondazioni o contributi in servizi offerti all\u2019organizzazione.\u00a0 Si crea una reale affezione che va oltre al semplice contributo economico: chi investe nei teatri si sente coinvolto in prima persona, ha tutto l\u2019interesse che l\u2019istituzione culturale non fallisca e s\u2019impegna a coinvolgere altre persone che possano ugualmente partecipare. Un profilo molto importante \u00e8 la possibilit\u00e0 di detrarre le donazioni alle organizzazioni non-profit dalla dichiarazione dei redditi.<br \/>\n<strong>I giovani affollano le platee? Quali sono le iniziative della vostra orchestra per attirarli alla musica sinfonica? <\/strong><br \/>\nCome ovunque nel mondo la maggior parte del pubblico ha i capelli bianchi, ma in U.S.A. si fanno tante iniziative per educare alla musica e coinvolgere i pi\u00f9 giovani a partire dagli allievi delle scuole elementari, tramite matin\u00e9e con programmi a tema che diano loro la possibilit\u00e0 di conoscere e riconoscere le peculiarit\u00e0 degli strumenti e delle varie sezioni dell\u2019orchestra. Queste iniziative riscuotono enorme successo ed \u00e8 un peccato che non se ne facciano di pi\u00f9 anche in Italia, dove per lo pi\u00f9 si offrono alle scuole inviti alle prove aperte dei concerti sinfonici o biglietti ridotti per le rappresentazioni, senza che ci sia dietro una reale preparazione all\u2019evento che consenta di fruirne a pieno. In questo senso ho apprezzato molto la trasmissione di Rai Tre \u201cIl Gran Concerto\u201d con L\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai che apre il magico mondo della musica ai pi\u00f9 piccoli con un linguaggio alla loro portata.<br \/>\n<strong>Tra i suoi impegni si annoverano un Viaggio a Reims diretto al Giardino di Boboli di Firenze nel luglio 2004 e un Romeo e Giulietta di Prokofev alle Terme di Caracalla di Roma; Toscanini sosteneva che \u201call\u2019aperto si gioca a bocce\u201d. Lei, invece, come vive l\u2019esperienza direttoriale in un luogo aperto? Trova delle difficolt\u00e0 d\u2019intesa con i professori dell\u2019orchestra? Trova che la fruizione della musica per il pubblico sia compromessa? <\/strong><br \/>\nTrovo positiva l\u2019esperienza all\u2019aperto per una questione divulgativa: \u00e8 pi\u00f9 facile coinvolgere un pubblico di non esperti in una serata d\u2019estate in un anfiteatro come pu\u00f2 essere l\u2019Arena di Verona, il Gran Teatro Puccini o le terme di Caracalla, piuttosto che nell\u2019atmosfera ieratica e formale del Teatro d\u2019Opera. Sicuramente per i professori d\u2019orchestra non \u00e8 piacevole suonare sotto l\u2019assillo dalle zanzare o mentre gli spartiti svolazzano nel vento con i loro preziosi strumenti minacciati dall\u2019umidit\u00e0. E\u2019 chiaro che sul profilo acustico orchestra e voci sono molto penalizzate, ma credo che il messaggio di fondo di compositore e librettista riesca ad arrivare comunque.\u00a0 <strong><br \/>\nDirigere su un palco per un concerto e dirigere nel golfo mistico per un balletto o un\u2019opera non \u00e8 la stessa cosa. Lei quali differenze scorge in questi due tipi di esperienza lavorativa? <\/strong><br \/>\nNel repertorio sinfonico non ci sono condizionamenti esterni e il direttore pu\u00f2 liberamente esprimere la propria visione musicale. Nell\u2019Opera la maggiore sfida tecnica \u00e8 data dalle ampie distanze che separano fossa e palcoscenico e dalla necessit\u00e0 di anticipare i tempi degli interpreti e\u00a0 del coro. Serve un tecnica molto sviluppata per tenere insieme la compagine. Nel ballo i tempi sono dettati dalle esigenze coreografiche e sono per lo pi\u00f9 molto pi\u00f9 lenti dei tempi normalmente scelti dai direttori che eseguono le suite dai balletti (pensiamo a Tchaikovsky o Prokofiev o Stravinsky) in sede di concerto. Inoltre molti accenti e cadenze devono trovarsi esattamente sull\u2019ultimo passo di un man\u00e8ge o sull\u2019atterraggio di un ejamb\u00e9, in una sincronizzazione perfetta con i danzatori che comporta l\u2019aggiunta di molte corone e rallentando.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Direttore della californiana Santa Barbara Symphony Orchestra, gi\u00e0 assistente di Zubin Mehta che lo defin\u00ec d\u2019\u201cimmensa musicalit\u00e0 e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":65,"featured_media":32440,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[1269,207,153,14667,2150,10192],"class_list":["post-32386","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-direttore-dorchestra","tag-falstaff","tag-giuseppe-verdi","tag-interviste","tag-nir-kabaretti","tag-opera-de-lausanne"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/65"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32386"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32386\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88352,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32386\/revisions\/88352"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32440"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}