{"id":32536,"date":"2012-03-25T17:16:45","date_gmt":"2012-03-25T15:16:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=32536"},"modified":"2016-12-14T01:21:26","modified_gmt":"2016-12-14T00:21:26","slug":"die-frau-ohne-schatten","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/die-frau-ohne-schatten\/","title":{"rendered":"Milano, Teatro alla Scala: &#8220;Die frau ohne schatten&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Milano, Teatro alla Scala, Stagione Lirica 2011\/2012<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;DIE FRAU OHNE SCHATTEN&#8221;<br \/>\n<\/strong>Opera in tre atti su libretto di Hugo von Hofmannstahl<br \/>\nMusica di <strong>Richard Strauss<\/strong><br \/>\n<em>Der Kaiser <\/em>JOHAN BOTHA<br \/>\n<em>Die Kaiserin <\/em>EMILY MAGEE<br \/>\n<em>Die Amme<\/em> MICHAELA\u00a0 SCHUSTER<br \/>\n<em>Der Geisterbote <\/em>SAMUEL YOUN<br \/>\n<em>Ein H\u00fcter der Schwelle des Tempels <\/em>MANDY FRIEDRICH<br \/>\n<em>Erscheinung eines J\u00fcnglings <\/em>PETER SONN<br \/>\n<em>Die Stimme des Falken <\/em>TALIA OR<br \/>\n<em>Eine Stimme von oben<\/em> MARIA RADNER<br \/>\n<em>Barak, der F\u00e4rber<\/em> FALK STRUCKMANN<br \/>\n<em>Die F\u00e4rberin <\/em>ELENA PANKRATOVA<br \/>\n<em>Der Ein\u00e4ugige<\/em> CHRISTIAN MIEDL<br \/>\n<em>Der Einarmige <\/em>ALEXANDER VASSILIEV<br \/>\n<em>Der Bucklige<\/em> ROMAN SADNIK<br \/>\n<em>Ein W\u00e4chter\u00a0 <\/em>MIKHAIL KIRIA<br \/>\n<em>Dienerinnen <\/em>LUCIA ELLIS BERTINI, ALLA UTYANOVA, STEFANIA GIANNINI<br \/>\n<em>Keikobad<\/em> <em>(danzatore)<\/em> PAUL LORENGAR<br \/>\nCoro e Orchestra del Teatro alla Scala di Milano<br \/>\nDirettore <strong>Marc Albrecht <\/strong><br \/>\nRegia <strong>Claus Guth <\/strong><br \/>\nScene e costumi<strong> Christian Schmidt <\/strong><br \/>\nLuci<strong> Olaf Winter <\/strong><br \/>\nVideo<strong> Andi A. M\u00fcller<br \/>\n<\/strong>Coproduzione con Royal Opera House, Covent Garden, Londra<strong><br \/>\n<\/strong><em>Milano, 20 marzo 2012<\/em><strong><br \/>\n<\/strong><br \/>\n<strong>L&#8217;affermazione di Richard Strauss come grande operista giunse nel 1905<\/strong> componendo l&#8217;elettrizzante <em>\u201cSalome\u201d<\/em> seguita da <em>\u201cElektra<\/em>\u201d che segna l&#8217;inizio della fortunatissima collaborazione con il drammaturgo e librettista H. von Hofmannsthal. Ma \u00e8 con la composizione di <em>\u201cDie frau ohne schatten\u201d<\/em> (1919) che il compositore tedesco raggiunge il suo apice musicale e drammatico.<br \/>\n<strong>Se in <em>\u201cAriadne auf Naxos<\/em>\u201d l&#8217;angoscia \u00e8 la caratteristica della donna abbandonata, in \u201c<em>Die frau ohne schatten\u201d<\/em> lo \u00e8 la coppia.<\/strong> L&#8217;opera \u00e8 concepita come una fiaba, sul tema dell&#8217;amore benedetto dalla nascita di bambini; Hofmannsthal, nelle sue lettere, la paragona al \u201c<em>Flauto magico\u201d<\/em> di Mozart, poich\u00e9 presenta una struttura simile, con due coppie. Nel libretto di Hofmannsthal \u00e8 ripreso un motivo caro alla cultura romantica ossia la creatura soprannaturale che aspira ad una vita umana. Il motivo ispira due capolavori del primo romanticismo la fiaba popolare di <em>&#8220;Raimondo e Melusina&#8221;<\/em> e il testo di \u201c<em>Undine\u201d<\/em> (1811) di F.Karl de la Motte Fouqu\u00e9, ma \u00e8 evidente che nella stesura del libretto ad Hofmannsthal non sfuggirono diverse fonti orientali come ad esempio <em>\u201cLe sette principesse<\/em>\u201d del poeta persiano Nezami.<br \/>\nIl drammaturgo annot\u00f2 la prima idea della <em>\u201cFrau\u201d<\/em> nel suo taccuino in data 26 febbraio 1911, esattamente un mese dopo la rappresentazione de \u201c<em>Der Rosenkavalier<\/em>\u201d ma forse per l&#8217;intrecccio intricatissimo egli lavor\u00f2 con molta discontinuit\u00e0 al libretto fino al 1912, poi nel 1913 inizi\u00f2 a scriverne una versione in prosa che pubblicher\u00e0 pi\u00f9 tardi come racconto a parte. Nella documentazione epistolare fra Strauss e Hofmannsthal vi ritroviamo una certa insofferenza da parte del compositore, impaziente di ricevere per intero il testo su cui avrebbe in seguito potuto scrivere la composizione musicale.<br \/>\n<strong>Ascoltare il magico prodotto di Strauss per \u201c<em>Die frau ohne schatten\u201d<\/em> esige attenzione allo schema segreto<\/strong>, al fondo di tutta la trama: Il gioco delle coppie. Se analizziamo la variegatissima orchestra, ci accorgiamo che gli strumenti desueti, strani, come ad esempio la Glassharmonika o quelli esotici come le castagnette e i gong cinesi, sono schierati dalla parte degli esseri soprannaturali, mentre strumenti fondamentali come lo xilofono e la cassa rullante appartengono all&#8217;universo naturale, degli umani.<br \/>\nI momenti culminanti del sinfonismo operistico sono nelle scene di magia, e si richiamano a passi salienti della <em>\u201cSymphonia domestica\u201d<\/em> o della \u201c<em>Alpensinfonie\u201d.<\/em><br \/>\nDa pelle d&#8217;oca \u00e8 l&#8217;ascolto del canto notturno dei guardiani e il quintetto corale dei bimbi mai nati, anticipazione di uno sguardo oltre i confini dell&#8217;essere che ritroveremo in seguito nelle sue ultime composizioni e nei \u201c<em>Vier letze lieder\u201d<\/em>.<br \/>\n<strong>Questa complessa e difficile opera lirica \u00e8 finalmente tornata in Scala dopo 13 anni<\/strong> dall&#8217;ultimo allestimento diretto da Sinopoli. \u00c8 la prima delle quattro produzioni che il Teatro milanese realizzer\u00e0 con il Covent Garden di Londra e segna il debutto scaligero di <strong>Claus Guth,<\/strong> uno dei registi pi\u00f9 ricercati della scena mondiale. Il lavoro dell&#8217;ingegnoso Guth-ispirato anche dalle atmosfere surrealiste di Ren\u00e9 Magritte.- ha prodotto un allestimento scorrevole ed efficace, tenendosi fedele allo spirito onirico e misterioso dell&#8217;opera.<br \/>\n<strong>Il regista al suo debutto scaligero<\/strong> dice \u00ab<em>Impossibile rendere questa storia in modo realistico, mentre acquista senso immaginarla come un incubo notturno dell\u2019Imperatrice, giovane donna che sta cercando la propria personalit\u00e0 dopo essere passata dalle braccia di un padre troppo protettivo a quelle di un marito altrettanto \u201casfissiante\u201d. Anche Hofmannsthal insisteva sulla componente del sogno\u00bb.<\/em><br \/>\nIncantevoli le luci realizzate da <strong>Olaf Winter<\/strong> che facevano magicamente proiettare le ombre degli interpreti sulle pareti della scena realizzata dallo scenografo <strong>Christian Schmidt.<\/strong> Quest&#8217;ultimo ha disegnato anche i raffinatissimi costumi ispirati dalle illustrazioni realizzate con la tecnica del collage di Max Ernst.<br \/>\nL&#8217;esecuzione musicale aveva il suo punto di forza nella buona interpretazione vocale ed attoriale degli interpreti che hanno recitato i loro ruoli in modo perfetto. A causa di un improvviso intervento chirurgico, il Maestro Semyon Bychkov \u00e8 stato costretto a rinunciare alla direzione di \u201c<em>Die Frau ohne Schatten\u201d<\/em> e sul podio \u00e8 salito<strong> Marc Albrecht<\/strong>, figlio d\u2019arte, nuovo direttore musicale dell\u2019Opera di Amsterdam, gi\u00e0 ammirato interprete di Strauss e osannato in diverse produzioni recenti. Una cosa da rimproverare al corretto direttore sono stati i vari tagli nella lunga composizione straussiana che forse hanno alleggerito il carico di note che avrebbero dovuto affrontare i cantanti. Il ruolo della Nutrice di natura mefistofelica \u00e8 stato interpretato da <strong>Michaela Schuster,<\/strong> ottima attrice impiegata nell&#8217;affrontare un personaggio vocalmente assai arduo che passa con facilit\u00e0 dal declamato quasi isterico alla zona centrale.<br \/>\nIl tenore 46enne <strong>Johan Botha<\/strong> nel ruolo dell&#8217;Imperatore ha colpito per lo squillo della zona acuta e la bella linea del canto. <strong>Falk Struckmann<\/strong> ha interpretato con maestria il personaggio di Barak, ruolo che io stesso ho imparato ad apprezzare molto proprio guardando ed ascoltando il basso-baritono tedesco. <strong>Elena Pankratova<\/strong> cantava la moglie di Barak in modo corretto e spero che continui ad interpretare questo tipo di ruoli invece di soffermarsi a ricercare un qualcosa di nuovo nel repertorio italiano. Affaticata <strong>Emily Maage<\/strong> nel ruolo dell&#8217;Imperatrice, stanchezza dovuta anche al fatto che nel primo atto \u00e8 stata costantemente sulla scena. Il pubblico milanese ha reagito meravigliosamente allo spettacolo proposto dalla Scala tributando una meritata ovazione al termine della \u201csurreale\u201d serata. Mi auguro di cuore che questo tipo di sensibilizzazione verso il repertorio straussiano continui nel tempo perch\u00e9 in esso vi ritroviamo una carica artistica ed umana che riscalda e ravviva i cuori di chi l&#8217;ascolta ..e ci fa scordare le nostre ombre quotidiane. <em>Foto Monika Rittershaus<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Teatro alla Scala, Stagione Lirica 2011\/2012 &#8220;DIE FRAU OHNE SCHATTEN&#8221; Opera in tre atti su libretto di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":87,"featured_media":32543,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[5186,629,2764,4019,2847,5184,5182,5185,5183,145,14675,3404,4129],"class_list":["post-32536","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-christian-schmidt","tag-claus-guth","tag-die-frau-ohne-schatten","tag-elena-pankratova","tag-emily-magee","tag-falk-struckmann","tag-johan-botha","tag-marc-albrecht","tag-michaela-schuster","tag-opera-lirica","tag-richard-strauss","tag-samuel-youn","tag-teatro-alla-scala-di-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32536","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/87"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32536"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32536\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87706,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32536\/revisions\/87706"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32543"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32536"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32536"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32536"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}