{"id":32592,"date":"2012-03-27T02:00:44","date_gmt":"2012-03-27T00:00:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=32592"},"modified":"2016-12-13T12:55:14","modified_gmt":"2016-12-13T11:55:14","slug":"la-traviata-al-teatro-della-fortuna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/la-traviata-al-teatro-della-fortuna\/","title":{"rendered":"&#8220;La Traviata&#8221; al Teatro della Fortuna"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fano, Teatro della Fortuna, Stagione Lirica 2011\/12 <\/em><br \/>\n<strong>\u201cLA TRAVIATA\u201d <\/strong><br \/>\nMelodramma in tre atti. Libretto di Francesco Maria Piave.<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi <\/strong><br \/>\n<em>Violetta Val\u00e9ry<\/em> EVA MEI<br \/>\n<em>Alfredo Germont<\/em>\u00a0 ANTONINO SIRAGUSA<br \/>\n<em>Giorgio Germont<\/em>\u00a0 ROBERTO DE CANDIA<br \/>\n<em>Flora Bervoix<\/em> EVGENIYA RAKOVA<br \/>\n<em>Annina<\/em> JULIJA SAMSONOVA<br \/>\n<em>Gastone de Letorieres<\/em> GILBERTO MALURGIA<br \/>\n<em>Barone Douphol<\/em> GIACOMO MEDICI<br \/>\n<em>Marchese d&#8217;Obigny<\/em> ROBERTO GENTILI<br \/>\n<em>Dr.Grenvil<\/em>\u00a0 DANIELE GIROMETTI<br \/>\n<em>Giuseppe<\/em> MASSIMO SALUCCI<br \/>\n<em>Un commissionario<\/em> IGNAZIO PUCCI<br \/>\n<em>Domestico di Flora<\/em> JON SARRIS<br \/>\nOrchestra Sinfonica G. Rossini<br \/>\nCoro Teatro della Fortuna M. Agostini<br \/>\nDirettore <strong>Roberto Parmeggiani <\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Lorenzo Bizzarri <\/strong><br \/>\nRegia <strong>Beppe de Tomasi <\/strong><br \/>\nRipresa <strong>Renato Bonajuto<\/strong><br \/>\nScene <strong>Nicola Visibelli <\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Micol Joanka Medda, Caterina Bottai<\/strong><br \/>\nCoreografia <strong>Barbara Palumbo<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Angelo Ticchiati <\/strong><br \/>\nAllestimento Opera Festival di Firenze<br \/>\n<em>Fano, 22 marzo 2012<br \/>\n<\/em>Il Teatro della Fortuna di Fano ha proposto come proseguo della sua stagione lirica sinfonica della fondazione Teatro della Fortuna\u00a0 uno dei titoli d\u2019opera in assoluto pi\u00f9 amati, conosciuti e rappresentati, <em>La Traviata<\/em> di Giuseppe Verdi. Sul palcoscenico del neoclassico teatro polettiano un allestimento meta teatrale firmato Opera Festival, mutilato profondamente per il piccolo palco di Fano con delle soluzioni di impianto assai improbabili ed all\u2019apparenza persino poco meditate. Se per il Giardino Boboli (uno straordinario ed unico spazio naturale) lo scenografo <strong>Nicola Visibelli<\/strong> aveva \u00a0costruito la scena dando sempre spazio a giochi prospettici regalandoci incredibili squarci visivi, qui tutto \u00e8 piatto e tristemente chiuso da un fondale\u00a0 nero che incupisce\u00a0 la scena e tradisce sin dall\u2019inizio l\u2019idea originale. E\u2019 chiaro che soluzioni create per grandi spazi sono difficilmente adattabili in spazi teatrali al chiuso, ma \u00e8 anche vero che in teatro esistono mille forme e modi che aiutano a superare questi limiti. Le scene rievocano i fasti di un teatro ottocentesco con stucchi e oro, al centro della cui platea immobile e quasi a mo\u2019 di simulacro si appoggia una grandissima mensa nera (un triste feretro come inevitabile ed ineluttabile destino della protagonista ?). Tutto \u00e8 scuro, tutto \u00e8 soffocante, immobile e poco curato. <strong>Renato Bonajuto<\/strong> cerca di adattare all\u2019indole dei cantanti attori l\u2019idea originale modificando totalmente ahim\u00e8\u00a0 l\u2019idea originale del Maestro\u00a0 de Tomasi. Tristi i risultati. Dove sono \u00a0tutte quelle citazioni dell\u2019 allestimento \u00a0che Luchino Visconti aveva costruito per la Traviata Scaligera sulla figura dell\u2019indimenticabile Maria Callas? Dove sono gli sguardi, i movimenti scenici, insomma dov\u2019\u00e8 la regia?<br \/>\nAnonimo il disegno luci\u00a0 di\u00a0 <strong>Angelo Ticchiati<\/strong> ed i costumi di <strong>Micol Joanka Medda<\/strong> e <strong>Caterina Bottai<\/strong> che pur essendo assolutamente funzionali\u00a0 ad un allestimento classico sono adatti solo in spazi pi\u00f9 ampi e con luci differenti\u00a0 in modo da poter nell\u2019insieme spiccare per gamma cromatica e non per la povert\u00e0 dei materiali. Tra tutti l\u2019acconciatura e gli abiti di Violetta pi\u00f9 che ad una cortigiana sembravano\u00a0 quelli di una dama settecentesca annoiata e sempliciotta. Sul versante musicale <strong>Roberto Parmeggiani <\/strong>dirigeva l\u2019Orchestra Sinfonica G.Rossini sicuramente con buone intenzioni non eccellendo comunque\u00a0 per fantasia e per gesto. La sua una prestazione funzionale allo spettacolo, con il merito di aver tenuto a suo modo l\u2019orchestra ed i cantanti ed arrivare alla fine. Poco non \u00e8 stato nel <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/FTdF-La-traviata-Roberto-De-Candia-Eva-Mei-ph-Amati-Bacciardi_MG_7286.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-32593\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/FTdF-La-traviata-Roberto-De-Candia-Eva-Mei-ph-Amati-Bacciardi_MG_7286-268x200.jpg\" alt=\" La traviata - Roberto De Candia, Eva Mei - ph Amati Bacciardi_MG_7286\" width=\"268\" height=\"200\" \/><\/a>quadro generale della serata. Violetta Valery era <strong>Eva Mei.<\/strong> Che dire? Una vera e propria delusione sia sul piano vocale che interpretativo risultando nel complesso ben poco credibile se non in rarissimi momenti\u00a0 della partitura. La sua Violetta pi\u00f9 che una meretrice di alto bordo sembrava una donnina pia della media borghesia affaccendata alle riunioni di carit\u00e0 e beneficienza. E la passione verso Alfredo? La consapevolezza della morte? Il sacrifico d\u2019amore? Il vuoto pi\u00f9 assoluto. La sua voce \u00e8 risultata sempre in bilico per intonazione\u00a0 e volume\u00a0 tanto da generare il fondato sospetto che sin nel I Atto nell\u2019aria \u201cE\u2019 strano..\u201d e poi \u201cSempre Libera\u201dil soprano avesse difficolt\u00e0 a proseguire; prova ne \u00e8 stata sul finale un mi bemolle quanto mai fragile. L&#8217;atto successivo sembrava giocato &#8220;al risparmio&#8221;, con un canto quasi accennato. Solo nella sezione finale la cantante ha dato qualche sprazzo reale di canto e interpretazione. Dispiace dirlo ma, la Mei \u00e8 quanto di pi\u00f9 lontano ci possoa essere dal canto verdiano e da questo personaggio.<br \/>\nAlfredo Germont era <strong>Antonino Siragusa<\/strong> che debuttava nel ruolo. Con la sua vocalit\u00e0 spinta sino al limite della rottura e chiaramente improntata ad un canto poco controllato ed alquanto sfogato nel registro pi\u00f9 acuto\u00a0 ha decisamente compromesso \u00a0quell\u2019 espressivit\u00e0 e quelle sfumature che la parte di Alfredo richiederebbe. Goffo ed alquanto impacciato in scena non ha mostrato nessun tipo di coinvolgimento con la protagonista. L\u2019emozione del debutto? Forse, comunque ad oggi un ruolo assolutamente fuori dalla sue corde. Giorgio Germont era <strong>Roberto De Candia<\/strong>. E\u2019 ben chiaro che ci troviamo davanti ad un professionista ed \u00e8 giusto riconoscerli impegno e un canto dignitosissimo ed anche una buona figura ed una voce sonora, ma per il ruolo di Giorgio Germont si ha bisogno di altro carisma.\u00a0 Una prestazione comunque professionalmente corretta. Nella folta schiera dei comprimari, prove non indimenticabili quando non imbarazzanti fatta salva forse\u00a0 <strong>Julija Samsonova<\/strong> \u00a0(Annina) e <strong>Evgeniya Rakova<\/strong> (Flora Bervoix). Gli altri erano <strong>Gilberto Mulargia<\/strong> (Gastone, Visconte di Letori\u00e8res ), <strong>Giacomo Medici<\/strong> (Barone Douphol ) <strong>Roberto Gentili<\/strong> (Marchese d\u2019Obigny ) , <strong>Daniele Girometti <\/strong>(Dottore Grenvil ),<strong>Massimo Salucci<\/strong> (Giuseppe), <strong>Jon Sarris<\/strong> (Domestico di Flora), <strong>Ignazio Pucci<\/strong> (Commissario). Il Coro Teatro della Fortuna M. Agostini, preparato da <strong>Lorenzo Bizzarri<\/strong> ha offerto una prova alquanto altalenante. Un pubblico non molto vivace e partecipe, ma che comunque non ha risparmiato applausi a tutti senza particolari preferenze. <em>Foto Amati Bacciardi<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fano, Teatro della Fortuna, Stagione Lirica 2011\/12 \u201cLA TRAVIATA\u201d Melodramma in tre atti. Libretto di Francesco Maria Piave. 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