{"id":32764,"date":"2012-03-31T02:03:15","date_gmt":"2012-03-31T00:03:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=32764"},"modified":"2016-12-18T16:58:56","modified_gmt":"2016-12-18T15:58:56","slug":"marianna-pizzolato-per-la-stagione-concertistica-del-conservatorio-di-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/marianna-pizzolato-per-la-stagione-concertistica-del-conservatorio-di-palermo\/","title":{"rendered":"Marianna Pizzolato per la stagione concertistica del Conservatorio di Palermo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Palermo, Conservatorio \u201cV. Bellini\u201d, Stagione Concertistica 2012 <\/em><br \/>\n<strong>MARIANNA PIZZOLATO IN CONCERTO<br \/>\n<\/strong><em>Direttore<\/em> <strong>Ignazio Maria Schifani <\/strong><br \/>\n<em>Fagotto<\/em> <strong>Giuseppe Dav\u00ec <\/strong><br \/>\nEnsemble di strumenti antichi \u201cAlessandro Scarlatti\u201d<br \/>\n<em>Violini<\/em> Alfia Bakieva, Patrizio Germone<br \/>\n<em>Viola<\/em> Emmanuel Resche<br \/>\n<em>Violoncello<\/em> Ludovico Minasi<br \/>\n<em>Contrabbasso<\/em> Luca Ghidini<br \/>\n<em>Claudio Monteverdi<\/em>: \u201cOhim\u00e8, ch\u2019io cado!\u201d<br \/>\n<em>Georg Friedrich H\u00e4ndel<\/em>: <em>\u201c<\/em>Scherza infida\u201d da Ariodante<br \/>\n<em>Giovanni Battista Pergolesi<\/em>: \u201cQuesto \u00e8 il piano, questo \u00e8 il rio\u201d Cantata per contralto, archi e continuo<br \/>\n<em>Georg Friedrich H\u00e4ndel<\/em>: Ouverture da <em>Rinaldo<\/em> ; <em>\u201cFammi combattere\u201d<\/em> da <em>Orlando <\/em><br \/>\n<em>Christoph Willibald Gluck<\/em>: \u201cChe far\u00f2 senza Euridice?\u201d da Orfeo ed Euridice<br \/>\n<em>Luigi Cherubini:<\/em> \u201cAh, nos peines seront communes!\u201d da M\u00e9d\u00e9e<br \/>\n<em>Gioachino Rossini<\/em>: \u201cDi tanti palpiti\u201d da Tancredi; \u201cCruda sorte!\u201d da L\u2019italiana in Algeri<br \/>\n<em>Palermo, 28 marzo 2012<br \/>\n<\/em>Veramente straordinaria la performance che il 28 marzo ci \u00e8 stata offerta da <strong>Marianna Pizzolato<\/strong>, per la stagione 2012 del Conservatorio di Palermo. La cantante siciliana \u00e8 tornata nell\u2019istituzione che l\u2019ha vista crescere nelle vesti di allieva e presso la quale, esattamente dieci anni fa, si diplomava con il massimo dei voti, per poi spiccare il volo verso una carriera di successo internazionale. E al Conservatorio di Palermo il mezzosoprano deve molto, come ha avuto modo di rivelare a inizio concerto, rivolgendosi al folto pubblico presente in sala ed esprimendo un\u2019emozione che ci \u00e8 apparsa autenticamente palpitante. Al 2002, anno del diploma, risale anche il debutto operistico nel <em>Tancredi<\/em> di Rossini, a Piacenza; da allora la Pizzolato non ha pi\u00f9 abbandonato il ruolo, confermandosi quale interprete di eccellenza delle opere del pesarese, ma specializzandosi pure nel repertorio di Sei e Settecento. Il programma di questo concerto offre infatti un affascinante <em>excursus<\/em> lungo il XVII e XVIII secolo, partendo da Monteverdi, attraverso compositori come H\u00e4ndel, Pergolesi e Gluck, per poi arrivare alla fine del secolo, alla <em>M\u00e9d\u00e9e<\/em> di Cherubini, fino all\u2019Ottocento e a due capolavori di Rossini, <em>L\u2019italiana in Algeri<\/em> e appunto <em>Tancredi<\/em>. Un universo musicale che il mezzosoprano dimostra di amare allo stesso modo e senza preferenze, affrontando ogni cosa con eguale sicurezza e passione. E accanto a lei la fortuna di ascoltare interpreti di qualit\u00e0, i musicisti dell\u2019Ensemble di strumenti antichi \u201cAlessandro Scarlatti\u201d, guidati da <strong>Ignazio Maria Schifani<\/strong>, alle prese con il doppio ruolo di direttore e clavicembalista.<br \/>\nStupisce la facilit\u00e0 di emissione della Pizzolato a partire gi\u00e0 dal primo brano, \u201cOhim\u00e8, ch\u2019io cado!\u201d, dove rimaniamo pressoch\u00e9 avvinti dalla <em>vis<\/em> interpretativa della cantante, le cui note sono in grado di scintillare, al pari dei potenti sguardi che dirigeva ora al pubblico, ora ai musicisti. Un\u2019atmosfera di sorprendente sintonia, rinsaldata dalla trascinante direzione di Schifani, all\u2019occasione risoluta, ma quasi sempre improntata alla morbidezza dei gesti. Il carattere del brano \u00e8 insieme malinconico e ameno, e viene amplificato nel secondo pezzo, \u201cScherza infida\u201d, da <em>Ariodante<\/em> di H\u00e4ndel. \u00c8 questa la corda di \u201caffetti\u201d che risulta pi\u00f9 congeniale alla Pizzolato, a met\u00e0 fra acceso sdegno e dolente struggimento. Le variazioni di sentimento sono continue, ma la cantante non ne perde una, profondendo cura certosina nell\u2019esaltare ogni minimo dettaglio, persino nell\u2019immediato cambiamento della singola parola (e nel recitativo \u201cE vivo ancora?&#8230;\u201d ci\u00f2 emerge con straordinaria evidenza). Nel corso dell\u2019aria, il fagotto di <strong>Giuseppe Dav\u00ec<\/strong> ha costituito un efficace controcanto, elaborando profili melodici di ripiegata delicatezza. Grande intesa di suono fra i due violini, <strong>Alfia Bakieva<\/strong> e <strong>Patrizio Germone<\/strong>, che abbiamo colto in ogni brano e soprattutto nella cantata per contralto, archi e continuo di Pergolesi, \u201cQuesto \u00e8 il piano, questo \u00e8 il rio\u201d. Anche qui la Pizzolato raggiunge livelli altissimi, sottolineando con ridente espressione le caratteristiche del testo. Precisa nelle fioriture, ma mai fredda, con intensit\u00e0 riesce ad emergere dal tessuto strumentale \u2013 a tratti dominato dalla viola di <strong>Emmanuel Resche<\/strong> \u2013 per poi immergersi e distaccarsene di nuovo. Pure nei momenti di maggiore sdegno, la dizione \u00e8 chiarissima e ogni sillaba viene adeguatamente scolpita e valorizzata.<br \/>\nCesura ideale fra prima e seconda parte, l\u2019Ouverture dal <em>Rinaldo<\/em> \u00e8 stata affidata all\u2019esecuzione dei soli strumentisti. Il contrappunto fra i violini \u00e8 suadente e controllato, e nelle progressioni incanta il suono della Bakieva, ripercuotendosi con veemente energia nel resto dell\u2019ensemble. In \u201cFammi combattere\u201d, brano tratto da <em>Orlando<\/em>, il mezzosoprano d\u00e0 prova di una tecnica sicura e di un registro estremamente corposo e ricco di colore. Eppure, nello stile concitato della \u201cbattaglia sonora\u201d, \u00e8 il violoncello a prevalere, uno straordinario <strong>Ludovico Minasi<\/strong> che riesce a strappare suoni taglienti e di avvincente intensit\u00e0. Dopo un recitativo di grande pathos, nell\u2019aria \u201cChe far\u00f2 senza Euridice?\u201d viene offerta l\u2019opportunit\u00e0 di sviluppare con pi\u00f9 partecipazione il dialogo fra cantante e violinisti (in particolare con l\u2019eccellente Germone), grazie anche all\u2019accorta complicit\u00e0 del direttore. In Cherubini invece (\u201cAh, nos peines seront communes!\u201d) \u00e8 il fagotto di Dav\u00ec, insieme a Minasi e al contrabbassista <strong>Luca Ghidini<\/strong>, a contribuire alla buona riuscita del pezzo, sostenendo con abilit\u00e0 la voce della Pizzolato. Quest\u2019ultima atterrisce per bravura, modulando con finezza ogni cambiamento di stato d\u2019animo e muovendosi con disinvoltura anche nell\u2019uso della lingua francese. A conclusione di programma, due gioielli di interpretazione, \u201cDi tanti palpiti\u201d da <em>Tancredi<\/em> e \u201cCruda sorte!\u201d da <em>L\u2019italiana in Algeri<\/em>, cavallo di battaglia del mezzosoprano siciliano, accompagnato da un divertente contributo \u201ccorale\u201d degli strumentisti. Ironia, femminilit\u00e0 e padronanza della tecnica belcantistica: tutte doti che la cantante ha dimostrato di possedere e che sono tornate nel <em>bis<\/em>, l\u2019aria \u201cPensa alla patria\u201d, sempre da <em>L\u2019italiana in Algeri<\/em>, applauditissima dal pubblico presente in sala.<\/p>\n<p align=\"right\"><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palermo, Conservatorio \u201cV. Bellini\u201d, Stagione Concertistica 2012 MARIANNA PIZZOLATO IN CONCERTO Direttore Ignazio Maria Schifani Fagotto Giuseppe Dav\u00ec [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":54,"featured_media":66994,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,5250,5249,5248,310],"class_list":["post-32764","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-ensemble-di-strumenti-antichi-alessandro-scarlatti","tag-giuseppe-davi","tag-ignazio-maria-schifani","tag-marianna-pizzolato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32764","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/54"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32764"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32764\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87952,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32764\/revisions\/87952"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66994"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32764"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32764"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32764"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}