{"id":3321,"date":"2009-10-17T10:24:05","date_gmt":"2009-10-17T08:24:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=3321"},"modified":"2013-12-17T02:05:17","modified_gmt":"2013-12-17T00:05:17","slug":"senza-trucco-federico-maria-sardelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/senza-trucco-federico-maria-sardelli\/","title":{"rendered":"&#8220;Senza trucco!&#8221;&#8230;. Federico Maria Sardelli"},"content":{"rendered":"<p>Da questa mia intervista con il Maestro Federico Maria Sardelli, credo si possa intuire uno degli aspetti che caratterizzano questo artista, ossia la presenza ,non certo nascosta, ironia, autoironia, gusto della provocazione, aspetti\u00a0 che trovano concreta espressione in quello che \u00e8 &#8220;l&#8217;altro&#8221; Sardelli, quello cio\u00e8 che, smessi i panni del musicista, si esprime come vivace animatore di serate in vernacolo, ossia di dialetto toscano. Questa, come asserisce Sardelli, &#8220;\u00e8 un&#8217;altra storia&#8221; ma che sicuramente rende unica e pi\u00f9 che mai poliedrica la figura di questo artista che possiamo veramente definire a tutto tondo. Vi consiglio di conoscere questo lato del M\u00b0 Sardelli in quel grande contenitore che \u00e8 You Tube! Le risate sono assicurate&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il tratto principale del tuo carattere?<\/strong><br \/>\nBoria, arroganza, altezzosit\u00e0 e disprezzo pel prossimo. Ma direi anche vigliaccheria, che ritengo una dote dei grandi uomini.<br \/>\n<strong>Il tuo principale difetto?<\/strong><br \/>\nHo talvolta momenti di generosit\u00e0, da cui per\u00f2 mi riprendo presto.<br \/>\n<strong>Segno zodiacale?<\/strong><br \/>\nCassapanca, con ascendente baccal\u00e0. Non vorrei deluderti, ma ritengo l&#8217;astrologia una ridda di baggianate pazzesche. Mi dicono che io sia del segno del leone, ma anche della nutria andrebbe bene.<br \/>\n<strong>Superstizioso?<\/strong><br \/>\nNo. Ho solo dei curiosi tic, che non ricollego a cosmologie fallimentari o preconizzazioni fatali, come ad esempio spengere la luce per due volte prima di dormire (metodo utilissimo che consiglio a tutti per esser sicuri di non lasciarla accesa).<br \/>\n<strong>Cosa volevi fare da grande?<\/strong><br \/>\nIl direttore d&#8217;orchestra, ma anche il pittore, il compositore, il saggista; tutte cose che si sono avverate, come aveva previsto il Mago Herpes.<br \/>\n<strong>Hai mai gridato vendetta?<\/strong><br \/>\nS\u00ec, una volta, contro un collega direttore d&#8217;orchestra, anzi, direi agitatore aritmico di mani. Ma poi ho fatto la doccia e l&#8217;ho dimenticato.<br \/>\n<strong>Il libro che ti ha segnato?<\/strong><br \/>\nLe <em>Meditazioni metafisiche<\/em> di Descartes.<br \/>\n<strong>La tua famiglia ha influenzato le tue scelte ?<\/strong><br \/>\nEh s\u00ec, perch\u00e9 senza mio padre \u2013 ottimo pittore e grande amante di Beethoven \u2013 non avrei imparato n\u00e9 a dipingere n\u00e9 ad amare la musica fin da bambino. Per tutte le altre scelte di studio o di vita i genitori mi hanno lasciato completamente libero, ed ora ringraziano il cielo che non gli sia diventato un emulo di Califano o altri perigli a cui son soggetti i giovani.<br \/>\n<strong>La musica \u00e8 stata una vocazione?<\/strong><br \/>\nSebbene il termine contenga una sfumatura religiosa che non sopporto, direi di s\u00ec: all&#8217;et\u00e0 di undici anni ero prepotentemente attirato dalla musica e componevo concerti e sonate con una furia che mi isolava dalla realt\u00e0 circostante (\u201cFedericooo, vieni a tavola ch\u00e9 si fredda la minestra!\u201d).<br \/>\n<strong>Cosa ti manca di pi\u00f9 nella tua vita di oggi?<\/strong><br \/>\nLa presenza in vita di Antonio Vivaldi. Pi\u00f9 che il tempo passa e pi\u00f9 mi accorgo di quanto desidererei conoscerlo di persona.<br \/>\n<strong>La delusione pi\u00f9 grande?<\/strong><br \/>\nRendesi conto, ad una certa et\u00e0 dell&#8217;infanzia, che dobbiamo morire.<br \/>\n<strong>Che importanza dai al denaro?<\/strong><br \/>\nAssai poca, purtroppo. Dato che ho la fortuna di fare per lavoro ci\u00f2 che altri farebbero per passione nei momenti liberi da altri lavori pi\u00f9 opprimenti, ricevo da ciascun mio lavoro una forte gratificazione (dello spirito, della vanit\u00e0, della sociabilit\u00e0, dei contenuti artistici, etc), cosicch\u00e9 tendo a dimenticare che esiste anche una sua corresponsione in denaro. Errore grossolano, che porta a dimenticarsi di dover esser pagati ed altre grane.<br \/>\n<strong>Raccontami un tuo sogno ricorrente.<\/strong><br \/>\nNon me li ricordo, per fortuna. Ci mancherebbe anche ingombrare la veglia con le chimere del sonno.<br \/>\n<strong>Di che cosa hai paura?<\/strong><br \/>\nDi tutto: dagli insetti alle malattie, attraverso un ampio ventaglio di fife.<br \/>\n<strong>Gli ideali, le passioni sono importanti?<\/strong><br \/>\nOvviamente s\u00ec. Tutto quel che faccio lo faccio sospinto da una forte passione. Questo atteggiamento, sostanzialmente positivo, comporta per\u00f2 che quando c\u00e0pita di dover affrontare lavori che non stimolano nessuna passione (dirigere brani che non ami o che detesti, etc.), la faccenda si fa assai complicata. D&#8217;altra parte, non invidio certo coloro che affrontano le cose meccanicamente, per mestiere.<br \/>\n<strong>Chi o cosa ti imbarazza?<\/strong><br \/>\nPressoch\u00e9 nulla e nessuno, scusa la faccia tosta.<br \/>\n<strong>La situazione pi\u00f9 rilassante?<\/strong><br \/>\nAver la possibilit\u00e0 di dedicarmi a ci\u00f2 che amo fare al momento: in questo, ad esempio, non c&#8217;\u00e8 nulla di pi\u00f9 rilassante ed appagante che poter lavorare al mio prossimo libro su Vivaldi Un\u00a0 monumentale lavoro di catalogazione della\u00a0 sua musica per la &#8220;Ryom Verzeichnis&#8221;\u00a0 (RV)<br \/>\n<strong>Un lavoro di catalogazione che per\u00f2 \u00e8 una sorta di &#8220;work in progress&#8221;, visto che Vivaldi ci offre continue sorprese, come dimostra il cd che hai appena pubblicato\u00a0 tutto di &#8220;prime assolute&#8221;&#8230;<br \/>\n<\/strong>Si, vero. A differenza di altri musicisti dell&#8217;epoca, come Bach, Handel o Mozart, Vivaldi ha avuto la sfortuna di essere dimanticato pressoch\u00e8 totalmente per oltre 150 anni e quindi la ricerca \u00e8 cominciata con grande ritardo.<br \/>\n<strong>Una ricerca che, per altro si estende nei luoghi pi\u00f9 disparati, come nel caso delle musiche del tuo ultimo cd che sono state trovate ad Assisi, Montecassino, Ratisbona&#8230;e per tutte si \u00e8 trattato di attribuzioni?<br \/>\n<\/strong>&#8230;Attribuzioni con un fortissimo grado di certezza. Ho avuto modo di constatare\u00a0 diversi passaggi che si ritrovano in altre opere certe di Vivaldi. Tra le mie mani \u00e8 passata tanta musica di Vivaldi, con le sue correzioni, annotazioni, ecc. ragion per cui, anche quando mi \u00e8 capitato di dovere ricostruire qualche passo andato perduto, posso permettermi di dire:&#8221;Vivaldi avrebbe scritto cos\u00ec&#8221;. Poi ho avuto dei riscontri positivi,\u00a0 confrontando con passi simili\u00a0 composti\u00a0 di suo pugno.<br \/>\n<strong>Senti, diciamolo pure, adesso Vivaldi, soprattutto quello vocale, \u00e8 diventato &#8220;di moda&#8221;<br \/>\n<\/strong>Certamente. Quando io ho iniziato a riscoprire il teatro vivaldiano, nessuno lo voleva eseguire.\u00a0 Adesso possiamo dire che va &#8220;a ruba&#8221;.<br \/>\n<strong>Tu hai riscoperto &#8220;Arsilda regina di Ponto&#8221; e\u00a0 &#8220;Atenaide&#8221;&#8230; Altre novit\u00e0 in vista?<br \/>\n<\/strong>Si. Ma &#8220;top secret&#8221;&#8230;.<br \/>\n<strong>Torniamo a argomenti pi\u00f9 frivoli. Quale era la tua materia scolastica preferita?<\/strong><br \/>\nFilosofia.<br \/>\n<strong>Citt\u00e0 preferita?<\/strong><br \/>\nVenezia, ovviamente.<br \/>\n<strong>Colore preferito?<\/strong><br \/>\nMa che domanda, \u00e8 come chiedere qual&#8217;\u00e8 la nota preferita! I colori, come le note, sono tali solo in relazione ad altri e se inseriti in certe forme. Potresti dire che il Sol \u00e8 la tua nota preferita senza passare da babbeo? E cos\u00ec se io dicessi il blu o il terra di siena bruciata.<br \/>\n<strong>Fiore preferito?<\/strong><br \/>\nIl carciofo, specialmente se alla giud\u00eca.<br \/>\n<strong>Vacanza ideale?<\/strong><br \/>\nDice uno dei comandamenti del <em>Sodalizio Mvschiato<\/em> (setta deviata a cui mi onoro di far parte): \u00abState a casa vostra\u00bb. La maggior parte delle disgrazie avvengono perch\u00e9 la gente non se ne vuol stare a casa propria (invasioni barbariche, aeroplani che cascano, etc). Poich\u00e9 il mio lavoro m&#8217;impone di viaggiare molto, vedendo molti luoghi che altri visiterebbero solo per svago, appena ho tempo libero osservo rigorosamente il comandamento del Sodalizio.<br \/>\n<strong>Giorno o notte?<\/strong><br \/>\nGiorno. Dipende poi per far cosa.<br \/>\n<strong>Il film pi\u00f9 amato?<\/strong><br \/>\n<em>Amici miei<\/em>, i primi due.<br \/>\n<strong>La stagione dell\u2019anno?<\/strong><br \/>\nL&#8217;inverno. Accidenti all&#8217;estate.<br \/>\n<strong>Il posto dove si mangia peggio?<\/strong><br \/>\nSono la maggioranza, impossibile elencarli tutti. Difficile \u00e8 mangiar veramente bene. Conosco tuttavia una trattoria nel padule di Fucecchio dove riescono a cucinare male anche la pasta al burro, pu\u00f2 interessare?<br \/>\n<strong>Il tuo rapporto con il cibo?<\/strong><br \/>\n\u00c8 una delle principali gioie della vita ed io amo cucinare. E poich\u00e9 nella nostra vita ci \u00e8 riservato un numero limitato di pasti, \u00e8 nostro imperativo cercare di averne di pi\u00f9 buoni possibile. Diffida di quelli che ti dicono: per me va bene anche una pizza surgelata. Gente cos\u00ec abbassa la qualit\u00e0 generale della vita; figuriamoci se poi \u00e8 un cantante o un direttore d&#8217;orchestra a dirlo: sai che gusto estetico potr\u00e0 portare in musica?<br \/>\n<strong>Piatto preferito?<\/strong><br \/>\nIl foie gras. Ma anche un&#8217;altro gran numero di cose buonissime.<br \/>\n<strong>Vino rosso o bianco?<\/strong><br \/>\nVino buono. Rosso o bianco secondo l&#8217;abbinamento.<br \/>\n<strong>Il cantante preferito?<\/strong><br \/>\nOscillo tra Nek e la Pausini. Ah ah, ci hai creduto? In realt\u00e0 potrei farti il nome di molti ottimi cantanti con cui lavoro, la cui voce mi piace molto, ma dovendo scegliere, farei un&#8217;ingiustizia verso qualcuno di loro. Dunque ti dico: Anna Gir\u00f2.<br \/>\n<strong>A chi non conoscesse la sua voce, cosa le faresti ascoltare?<\/strong><br \/>\nNon essendoci dischi possibili con la voce dell&#8217;Annina del Prete Rosso, consiglio di ascoltarsi l&#8217;aria<em> Quanto posso a me fo schermo<\/em> dall&#8217;<em>Atenaide<\/em>, e poi dire se il superficiale giudizio postumo di Goldoni non sia un puro pettegolezzo ( si tratta di un episodio nel quale Goldoni parla della Gir\u00f2 come di una cantante di modesto livello, ndr).<br \/>\n<strong>Il primo disco acquistato?<\/strong><br \/>\n<em>La Stravaganza, Op. IV<\/em>, di Vivaldi, eseguito da \u201cI Musici\u201d, delizia della mia infanzia.<br \/>\n<strong>Il tuo rapporto con la televisione?<\/strong><br \/>\nNon ce l&#8217;ho. E appena mi capita di vederla da qualcuno mi fa andare in bestia dopo pochi secondi: trasmissioni cretine una dopo l&#8217;altra, telegiornali faziosi, valanghe di pubblicit\u00e0, tutti ingredienti che la rendono un oggetto disgustoso.<br \/>\n<strong>Cosa fai un\u2019ora prima di salire sul palco?<\/strong><br \/>\nMangio. Non riesco a far concerti digiuno. Mi dicono di colleghi che si rinchiudono nel buio del camerino senza mangiare, meditando. Poveretti.<br \/>\n<strong>Cosa non manca mai nel tuo camerino?<\/strong><br \/>\nUn poster a figura intera raffigurante &#8220;Padrepio&#8221; che gioca a bocce.<br \/>\n<strong>A cosa pensi quando ti guardi allo specchio?<\/strong><br \/>\nMa che bell&#8217;uomo! Oppure: che faccia da schiaffi.<br \/>\n<strong>Come vorresti morire?<\/strong><br \/>\nVerrebbe da dire una delle solite banalit\u00e0 tipo \u00abnel sonno\u00bb o nei modi pi\u00f9 indolori possibili. Hai mai trovato qualcuno che ti risponde \u00abdivorato dalle pi\u00f9 crude sofferenze\u00bb?<br \/>\n<strong>Stato d\u2019animo attuale?<\/strong><br \/>\nCome quello descritto negli ultimi versi degli intermedi a <em>La Pellegrina<\/em>: felice e altero.<br \/>\n<strong>Il tuo motto?<\/strong><br \/>\nPotrei citarne uno del <em>Sodalizio Muschiato<\/em>: \u00abc&#8217;\u00e8 tanta ignoranza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Federico Maria Sardelli. <\/strong>Direttore d&#8217;orchestra, musicologo, compositore, disegnatore e flautista, \u00e8 nato a Livorno nel 1963. Nel 1984\u00a0 fonda l&#8217;orchestra barocca &#8220;Modo Antiquo&#8221; Modo Antiquo con cui svolge attivit\u00e0 concertistica in tutta Europa sia in veste di solista che di direttore, presente nei maggiori festival di musica antica. \u00c8 stato ospite delle maggiori sale da concerto d&#8217; Europsa, tra cui il Concertgebouw di Amsterdam. \u00c8 direttore ospite di numerose orchestre sinfoniche, tra cui il Maggio Musicale Fiorentino. Dal 2006 \u00e8 principale direttore ospite dell&#8217;Orchestra Filarmonica di Torino. Ha al suo attivo pi\u00f9 di quaranta incisioni discografiche, sempre in veste di direttore e di solista. La sua ricostruzione e prima incisione dei Concerti Grossi op. VI di Arcangelo Corelli con strumenti a fiato ha costituito un evento nel panorama della musica antica. Nel febbraio del 1997 ha ricevuto a New York, per il suo disco <em>Vivaldi, Concerti per molti Stromenti<\/em>, la nomination ai &#8220;Grammy Awards&#8221;, il massimo riconoscimento per l&#8217;attivit\u00e0 discografica. Nel 2000 una seconda nomination \u00e8 giunta a premiare la sua ricostruzione dei <em>Concerti Grossi<\/em> di Corelli.<br \/>\n\u00c8 un protagonista della rinascita del teatro musicale vivaldiano dei nostri tempi: sue sono le prime rappresentazioni, incisioni ed edizioni mondiali di numerose opere vivaldiane inedite, tra queste le prime assolute di <em>Arsilda, regina di Ponto. <\/em> Nel 2005, presso il Concertgebouw di Rotterdam, ha diretto la prima mondiale dell&#8217;opera<em> Montezuma<\/em> di Vivaldi, riscoperta dopo 270 anni. Nel 2006 ha diretto la prima ripresa mondiale dell&#8217;opera <em>Atenaide<\/em> di Vivaldi al Teatro della &#8220;Pergola&#8221; di Firenze. Nel 2007 \u00e8 stato direttore principale dell&#8217;H\u00e4ndel Festspiele di Halle, Sassonia-Anhalt, dove ha diretto l&#8217;opera <em>Ariodante (<\/em>poi diretto anche nel 2008 e 2009, anche al Festival di Beaune)<em><\/em>.<br \/>\n\u00c8 membro del comitato scientifico dell&#8217; Istituto Italiano &#8220;Antonio Vivaldi&#8221; presso la Fondazione &#8220;G.Cini&#8221; di Venezia, per il quale ha pubblicato il volume <em>La musica per flauto<\/em> di Antonio Vivaldi . Sempre per conto dell&#8217;Istituto ha creato e dirige la collana di di musiche in facsimile \u00abVivaldiana\u00bb, edita da SPES. Numerosissime sono le sue pubblicazioni musicali e musicologiche, edite da B\u00e4renreiter,Ricordi, SPES, Fondazione G. Cini. <strong>Tra i suoi prossimi impegni teatrali<\/strong>:<em> Il mondo alla rovescia <\/em>di Salieri al Teatro Filarmonico di Verona, <em>Admeto <\/em>di Handel a Lipsia, <em>Giasone <\/em>di Cavalli a Antwerpen<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da questa mia intervista con il Maestro Federico Maria Sardelli, credo si possa intuire uno degli aspetti che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":65310,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[1076,154,317],"class_list":["post-3321","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-conductor","tag-direttori-dorchestra","tag-federico-maria-sardelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3321","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3321"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3321\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3321"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3321"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3321"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}