{"id":33241,"date":"2012-04-24T17:58:19","date_gmt":"2012-04-24T15:58:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=33241"},"modified":"2016-12-02T03:02:17","modified_gmt":"2016-12-02T02:02:17","slug":"stiffelio-al-teatro-regio-di-parma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/stiffelio-al-teatro-regio-di-parma\/","title":{"rendered":"&#8220;Stiffelio&#8221; al Teatro Regio di Parma"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Parma, Teatro Regio, Stagione Lirica 2012<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;STIFFELIO&#8221;<\/strong><br \/>\nMelodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma <em>Le Pasteur, ou l\u2019\u00c9vangile et le Foyer<\/em> di \u00c9mile Souvestre ed \u00c9mile Bourgeois<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><br \/>\n<em>Stiffelio<\/em> ROBERTO ARONICA<br \/>\n<em>Lina<\/em> YU GUANQUN<br \/>\n<em>Stankar<\/em> ROBERTO FRONTALI<br \/>\n<em>Raffaele<\/em> GABRIELE MANGIONE<br \/>\n<em>Jorg<\/em> GEORGE ANDGULADZE<br \/>\n<em>Federico di Frengel<\/em> COSIMO VASSALLO<br \/>\n<em>Dorotea<\/em> LORELAY SOLIS<br \/>\nCoro e Orchestra del Teatro Regio di Parma<br \/>\nDirettore <strong>Andrea Battistoni<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Martino Faggiani<\/strong><br \/>\nRegia e luci <strong>Guy Montavon<\/strong><br \/>\nScene e costumi <strong>Francesco Calcagnini<\/strong><br \/>\nNuovo allestimento del Teatro Regio di Parma in coproduzione con Op\u00e9ra di Monte-Carlo<br \/>\n<em>Parma, 18 aprile 2012<\/em><br \/>\nSembra incredibile, eppure la Stagione Lirica del Teatro Regio di Parma si \u00e8 gi\u00e0 conclusa. Due sole opere quest\u2019anno: dopo l\u2019insuccesso dell\u2019<em>Aida<\/em> iniziale, a riscattare le sorti della stagione \u00e8 toccato a <strong><em>Stiffelio<\/em><\/strong>, titolo creduto perso e che proprio a Parma nel 1968 venne ripreso per la prima volta in tempi moderni. Per il corrente allestimento, il Teatro Regio ha optato per una nuova regia a firma <strong>Guy Montavon<\/strong>, in coproduzione con l\u2019Op\u00e9ra di Monte-Carlo, autore anche del disegno luci. Il regista sceglie una lettura narrativa ma che in certi punti cede ad un\u2019ovviet\u00e0 disarmante. Nello specifico: vengono privilegiati i grandi spazi offerti dalla scena, sottolineando e enfatizzando l\u2019ambientazione all\u2019interno della setta assasveriana; di conseguenza, anche la recitazione e la gestione delle masse trovano il giusto respiro. <strong>\u00c8 nella definizione di alcuni personaggi e di alcune scene, mediante una simbologia piuttosto ingenua, che sono riscontrabili delle eccedenze.<\/strong> A livello visivo, il nobile Raffaele, amante di Lina durante l\u2019assenza di Stiffelio, \u00e8 connotato da subito attraverso una spiccata tonalit\u00e0 di rosso mentre il resto della comunit\u00e0 veste di nero e grigio. Cos\u00ec come la scena finale, durante la lettura del passo dell\u2019adultera e del monito \u201c<em>Quegli di voi che non pecc\u00f2, la prima pietra scagli<\/em>\u201d, che vede il calare pietre dall&#8217;alto sulle teste dei coristi. Stupiscono ancora di pi\u00f9 in un impianto cos\u00ec asciutto vere e proprie grossolanit\u00e0 come Stiffelio che minaccia Stankar col primo oggetto che capita a tiro, in questo caso un crocefisso\u2026 <strong>L\u2019unico punto di forza di questo allestimento \u00e8 la scena del perdono:<\/strong>\u00a0 Stiffelio fugge dalla cattedra (rappresentata da un enorme libro&#8230;) abbandonando Lina completamente vestita di bianco \u2013metafora immediata della volont\u00e0 da parte di Lina di volersi riproporre come sposa- sola al centro della scena, lasciando adito ad un finale \u201caperto\u201d. Dei costumi di <strong>Francesco Calcagnini<\/strong> abbiamo in parte gi\u00e0 detto: rigorosi ma di bella fattura.<br \/>\n<strong>Per quanto riguarda l\u2019aspetto musicale, il punto debole viene proprio dal podio<\/strong>. Il giovane <strong>Andrea Battistoni<\/strong> dimostra s\u00ec una certa affinit\u00e0 con la partitura, anzi, forse gli sarebbe pure congeniale se solo fosse stata approfondita e preparata per tempo; il tutto si \u00e8 invece risolto in una costante superficialit\u00e0, una concertazione piatta e improntata al \u201cforte\u201d, generica\u00a0 nelle tinte e nei fraseggi, con una scarsa considerazione nei confronti del canto. I solisti, chi pi\u00f9 chi meno, ne hanno ovviamente risentito: ed \u00e8 un peccato perch\u00e9, una volta tanto, il Teatro poteva disporre di un cast adeguato. L\u2019abbiamo sempre sostenuto fin dal <em>Trovatore<\/em> bussetano e i fatti sembrano darcene conferma: <strong>Yu Guanqun<\/strong> \u00e8 la migliore dei cantanti afferenti al progetto cresciuto in\u00a0 seno al Festival Verdi e in questo frangente \u00e8 stata promossa a titolare del ruolo di Lina. \u00c8 per\u00f2 evidente che debba crescere e maturare\u2026 magari non in ruoli cos\u00ec onerosi. Ci\u00f2 che colpisce da subito \u00e8 la zona centrale che suona ricca e pastosa; gli acuti ci sono ma vengono affrontati con prudenza, difficilmente il soprano cinese mantiene a lungo il suono. Purtroppo la zona grave suona piuttosto fioca e certi momenti, come il duetto del \u201cdivorzio\u201d, ne risentono. Ha belle intenzioni nel fraseggiare, soprattutto nella \u201cpreghiera\u201d, ma ancora acerba \u00e8 la famigliarit\u00e0 col canto smorzato. <strong>Roberto Aronica<\/strong> nei panni di Stiffelio mostra una vocalit\u00e0 ancora\u00a0 pregevole per timbro e volume ed \u00e8 abile nel destreggiarsi nella non facile scrittura centrale del personaggio. Anche per lui resta ostica la capacit\u00e0 di alleggerire il suono e la linea di canto non \u00e8 fra le pi\u00f9 raffinate, soprattutto in coincidenza di alcuni squarci drammatici (sotto un\u2019altra bacchetta, certi eccessi sarebbero forse stati limitati\u2026), mentre apprezzabili sono la capacit\u00e0 e le intuizioni a livello di fraseggio. <strong>Roberto Frontali<\/strong> nei panni di Stankar \u00e8 stato giustamente eletto dal pubblico come trionfatore della serata: il personaggio viene sbalzato a tuttotondo, dimostra di possedere una buona capacit\u00e0 di accentare in zona medio-grave cos\u00ec come gli acuti suonano potenti e vigorosi. Occorre inoltre rilevare che, per longevit\u00e0 di carriera e capacit\u00e0 tecnica, \u00e8 il pi\u00f9 abile del trio protagonistico a non soccombere all\u2019imperizia direttoriale. <strong>Gabriele Mangione<\/strong> \u00e8 un Raffaele poco incisivo mentre <strong>George Andguladze<\/strong> come Jorg ha esibito la solita voce secca e gonfiata. Buoni gli interventi di <strong>Cosimo Vassallo<\/strong> (Federico) e <strong>Lorelay Solis<\/strong> (Federica).\u00a0 Discreta la prova del Coro diretto da Martino Faggiani. Una serata coronata da molti applausi per tutti.<br \/>\n<em>Foto Roberto Ricci -Teatro Regio di Parma<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parma, Teatro Regio, Stagione Lirica 2012 &#8220;STIFFELIO&#8221; Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, dal [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":33673,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[945,4812,3816,153,1263,5430,145,4342,1124,1326,635,3855],"class_list":["post-33241","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-andrea-battistoni","tag-cosimo-vassallo","tag-gabriele-mangione","tag-giuseppe-verdi","tag-guy-montavon","tag-lorelay-solis","tag-opera-lirica","tag-roberto-aronica","tag-roberto-frontali","tag-stiffelio","tag-teatro-regio-di-parma","tag-yu-guanqun"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33241","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33241"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33241\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87155,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33241\/revisions\/87155"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33673"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33241"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33241"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33241"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}