{"id":33273,"date":"2012-04-13T20:45:16","date_gmt":"2012-04-13T18:45:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=33273"},"modified":"2016-12-14T01:31:33","modified_gmt":"2016-12-14T00:31:33","slug":"milano-scalale-nozze-di-figaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/milano-scalale-nozze-di-figaro\/","title":{"rendered":"Milano, Teatro alla Scala:&#8221;Le nozze di Figaro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Milano, Teatro alla Scala, Stagione Lirica 2011\/2012<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;LE\u00a0 NOZZE DI FIGARO&#8221;&#8221;,<\/strong> ossia la folle giornata (K 492)<br \/>\nOpera buffa in quattro atti su libretto di Lorenzo Da Ponte, da Beaumerchais<br \/>\nMusica di <strong>Wolfganag\u00a0 Amadeus Mozart <\/strong><br \/>\n<em>Il Conte di Almaviva <\/em>\u00a0 PIETRO SPAGNOLI<br \/>\n<em>La Contessa<\/em>\u00a0 DOROTHEA ROSCHMANN<br \/>\n<em>Susanna<\/em> ALEXANDRA KURZAK<br \/>\n<em>Figaro<\/em> NICOLA ULIVIERI<br \/>\n<em>Cherubino<\/em>\u00a0 KATIJA DRAGOJEVIC<br \/>\n<em>Marcellina<\/em> NATALIA GAVRILAN<br \/>\n<em>Don Bartolo<\/em> MAURIZIO MURARO<br \/>\n<em>Don Basilio<\/em> CARLO BOSI<br \/>\n<em>Don Curzio\u00a0<\/em> EMANUELE GIANNINO<br \/>\n<em>Barbarina<\/em> PRETTY YENDE<br \/>\n<em>Antonio<\/em>\u00a0 DAVIDE PELISSERO<br \/>\n<em> Due contadine <\/em>LUCIA ELISS BERTINI, STEFANIA GIANNI&#8217;<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro alla Scala di Milano<br \/>\nDirettore d\u2019orchestra <strong>Andrea Battistoni <\/strong><br \/>\nRegia <strong>Giorgio Strehler <\/strong>ripresa da <strong>Marina Bianchi<br \/>\n<\/strong>Scene <strong>Ezio Frigerio<\/strong><br \/>\nCostumi\u00a0<strong> Franca Squarciapino <\/strong><br \/>\nAllestimento del Teatro alla Scala<br \/>\n<em>Milano, 10 aprile 2012<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Queste recite scaligere costituiscono una preziosa occasione per rivedere uno spettacolo che appare oggi come uno dei capisaldi poetici dell&#8217;esperienza di Strehler regista lirico<\/strong> e in generale una delle pi\u00f9 alte realizzazioni in questo campo che il nostro tempo abbia conosciuto. L&#8217;opera di Strehler ebbe le sue radici ne 1972 quando Rolf Liebermann decise di chiamare all&#8217;Opera Comique Georg Solti e il regista triestino per proporre la versione originale delle <em> Nozze<\/em>.<br \/>\nTra Solti e Strehler vi furono screzi all&#8217;ordine del giorno e il regista lasci\u00f2 Parigi il giorno prima della &#8220;generale&#8221;. Nel 1981, Strehler propose alla Scala una nuova produzione delle<em> Nozze<\/em>, da quel momento chiamata la &#8220;versione di Milano&#8221;, che negli anni \u00e8 andata in scena otto volte, sei delle quali diretta da Riccardo Muti (che anche grazie a questo spettacolo vide confermata la fama di mozartiano). <strong>L&#8217;edizione storica di Strehler \u00e8 meravigliosa, mai <em>ag\u00e9e<\/em>, dalla scenografia di Ezio Frigerio sempre pulitissima<\/strong>, dagli interni essenziali, color pastello tanto caro al Settecento dove i movimenti sono naturali e armoniosi. Strehler conserva intatte la verve comica e l&#8217;audacia del testo e stempera gli attacchi diretti alle istituzioni giuridiche e all\u2019assetto sociale, che Mozart e Da Ponte avevano gi\u00e0 smorzato rispetto a Beaumarchais.<br \/>\nQuest&#8217;anno a dirigere la somma opera abbiamo trovato <strong>Andrea Battistoni<\/strong>. Classe 1987, fa il suo debutto al Teatro alla Scala con il primo titolo della trilogia del Da Ponte musicata da Mozart e ci \u00e8 apparso corretto. Non capiamo tutte le varie diatribe sull&#8217;esecuzione di questo giovane direttore. Forse si agita un po&#8217; troppo, soprattutto durante l&#8217;Ouverture (&#8220;<em>Mi sono fatto fare una serie di camicie di seta nera..belle larghe, per sbracciarmi senza problemi<\/em>&#8220;), ma non mi sento di condannare un artista che \u00e8 arrivato a dirigere Mozart, un&#8217;opera cos\u00ec complessa nella sua apparente semplicit\u00e0 (qui sta il genio del salisburghese), all&#8217;et\u00e0 di 25 anni&#8230;Impariamo a tenerci stretti i talenti italiani invece di andare perennemente alla ricerca all&#8217;estero di artisti modesti. L&#8217;esterofilia \u00e8 una grave turba per il nostro paese. Di notevole rilievo il cast maschile: per l&#8217;occasione<strong> Pietro Spagnoli<\/strong> e <strong>Nicola Ulivieri<\/strong>. Il conte d&#8217;Almaviva del baritono romano \u00e8 curato nel fraseggio, i suoi recitativi sono perfetti e ottima la dizione. L&#8217;interprete e l&#8217;attore sono poi di presenza fisica soggiogante degna di un Conte. A suo agio nell&#8217;indossare i sontuosi e magnifici costumi del premio Oscar <strong>Franca Squarciapino<\/strong>. . Spagnoli \u00e8 avvenente come il Conte richiede, naturalmente elegante, affascinante e raffinato<br \/>\nIl canto mozartiano non ha segreti per Nicola Ulivieri e il basso-baritono ce l&#8217;ha dimostrato anche in questa occasione. Attore eccellente, sempre con il suo ghigno da ragazzo scaltro, cantante affidabilissimo che lavora con ammirevole intelligenza artistica sul canto come sul recitato. <strong>Davide Pelissero<\/strong> ha disegnato un Antonio meraviglioso. Simpaticissimo nelle movenze e brillante nel canto a mio avviso forse il pi\u00f9 divertente del cast. Tonante a dovere il Bartolo di <strong>Maurizio Muraro.<\/strong><br \/>\nNel comparto femminile sicuramente si \u00e8 distinta la Barbarina di <strong>Pretty Yende<\/strong> che fisicamente ricorda la grande Kathleen Battle di un tempo. Questa ragazza, vincitrice nel 2010 del premio Leyla Gencer, ci ha regalato tutta la dolcezza e la raffinatezza della sua arte. Il soprano sudafricano ha gusto nel fraseggio, bella voce e la primavera nel canto.<br \/>\nAbbiamo trovato la Contessa d&#8217;Almaviva di <strong>Dorothea R\u00f6schmann<\/strong> un po&#8217; troppo matronale, adatta forse pi\u00f9 al temperamento di Donna Elvira che alla morbidezza e alla soavit\u00e0 del canto della Contessa (nella orecchie risuona troppo prepotentemente l&#8217;interpretazione di Kiri Te Kanawa). L&#8217;apprezzata Vitellia della <em>\u201cClemenza di Tito\u201d<\/em> non si \u00e8 trovata a suo agio con la tessitura di &#8220;Dove sono i bei momenti\u201d dove spesso le mezzevoci e i pianissimi si trasformavano in forte. I colpi di glottide e la potenza del corpo nell&#8217;emettere le note acute erano visibili fin dal palchetti. Dal punto di vista scenico non \u00e8 parsa a suo agio, imperturbabile per tutti i quattro atti. <strong>Aleksandra Kurzak<\/strong> \u00e8 stata una Susanna \u201cgiusta\u201d, un&#8217; ottima interprete, simpatica nella recitazione e corretta nel canto ma poco esilarante nel duetto con Marcellina \u201c<em>Via, resti servita, madama brillante&#8221;.<\/em> <strong>Natalia Gavrilan<\/strong>, notevole Marcellina, \u00e8 un mezzosoprano dal timbro grave molto interessante, svettante nella zona acuta, capace di delineare anche con la recitazione un Marcellina perfetta. <strong>Katija Dragojevic<\/strong> non ci ha convinto vocalmente come Cherubino, anche se possedeva physique du r\u00f4le. Il personaggio mozartiano \u00e8 bollente nell&#8217;estro, vivace ma pur sempre dolce e sensibile. Il Cherubino delineato dalla Dragojevic non sente, giustamente, n\u00e9 vero amore ne amicizia per le sue donne (Contessa, Susanna, Barbarina), ma un m\u00e9lange di questi due spavaldi sentimenti. Il mezzosprano \u00e8 stata quindi efficace sulla scena, ma la voce risultava talora coperta dall&#8217;orchestra. Completavano il cast il corretto Don Curzio di <strong>Emanuele Giannino<\/strong>, e il bravo <strong>Carlo Bosi<\/strong> seppur intimorito durante la sua aria &#8220;<em>In quegli anni in cui val poco<\/em>&#8220;. Deliziose le due contadine di <strong>Lucia Eliss Bertini<\/strong> e <strong>Stefania Giann\u00ec<\/strong>.Il pubblico abbastanza freddino non applaudiva quasi mai al termine delle note arie a parte quando veniva sollecitato da qualche &#8220;afecionados&#8221; degli artisti. I cambi di scena tra il primo e il secondo atto e tra il terzo e il quarto hanno superato anche i trenta minuti senza concedere al pubblico lo sgranchirsi le gambe. Tutto in mezza sala con il povero Battistoni sul podio che sorvegliava la sua orchestra. Al termine dello spettacolo il pubblico milanese, forse angosciato dal perdere l&#8217;ultimo metr\u00f2, ha salutato piuttosto frettolosamente i bravi artisti. <em>Le nozze di Figaro<\/em> sono in replica fino al 17 aprile.<br \/>\n<em>Foto Amisano e Brescia &#8211; Teatro alla Scala<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Teatro alla Scala, Stagione Lirica 2011\/2012 &#8220;LE\u00a0 NOZZE DI FIGARO&#8221;&#8221;, ossia la folle giornata (K 492) Opera [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":87,"featured_media":33284,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[5349,945,3248,5355,5348,5353,5357,5358,5356,5350,519,5352,5351,2972,145,31,5354,253],"class_list":["post-33273","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alexandra-kurzak","tag-andrea-battistoni","tag-carlo-bosi","tag-davide-pelissero","tag-dorothea-roschmann","tag-emanuele-giannino","tag-ezio-frigerio","tag-franca-squarciapino","tag-giorgio-strehler","tag-katija-dragojevic","tag-le-nozze-di-figaro","tag-maurizio-muraro","tag-natalia-gavrilan","tag-nicola-ulivieri","tag-opera-lirica","tag-pietro-spagnoli","tag-pretty-yende","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33273","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/87"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33273"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33273\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87710,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33273\/revisions\/87710"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33284"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}